http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_14/filma_2ee1401 2-d0e7-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml
<H3>Monza</H3>
<H1>Filma la prof, il video su YouTube:
ai genitori multa da 20 mila euro</H1>
<H2>Il giudice: ha offeso l'onore della sua insegnante </H2>


MONZA - Bastava accen­dere il computer e cliccare su YouTube. C?era la prof di ita­liano. Girata di spalle. Che scriveva alla lavagna. Ignara di quello che accadeva alle spalle ma che poteva immagi­nare. I gesti osceni, le boccac­ce, gli sbadigli e i colpi di son­no improvvisi. Ma quello pro­prio no. Che qualcuno, uno studente, riprendesse tutto con il suo cellulare. E poi, tor­nato a casa, ci facesse un ?film? da mettere in Rete. Per­sino con i sottotitoli ironici. Una bravata che è costata ven­timila euro ai genitori del ra­gazzo. Il risarcimento stabili­to dal giudice che ha accolto l?istanza della docente. Lo stu­dente è stato giudicato colpe­vole di aver ?pubblicato im­magini lesive del decoro e del­la reputazione dell?insegnan­te ?, ha scritto il giudice civile di Monza, Luisa Berti.<!--
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L?episodio risale al 2007, al­l?Itis Einstein di Vimercate, comune della Brianza. A dire il vero il ragazzo aveva am­messo quasi subito di essere il responsabile. E se l?era ca­vata con 15 giorni di sospen­sione. Ma la prof, Emilia Fara­no, l?aveva denunciato e ave­va chiesto 25.000 euro di ri­sarcimento. ?Ho voluto anda­re a fondo alla questione è ha spiegato l?insegnante è non solo per tutelare la mia immagine professionale, ma anche per lanciare un moni­to, rivolto soprattutto ai ra­gazzi, e ai loro familiari?. ?Abbiamo chiesto al giudice è ha commentato l?avvoca­to della donna, Raffaele No­tari è di lanciare un segnale forte a garanzia della figura dell?insegnante e del rispet­to che merita?. La sentenza mette un argi­ne ai comportamenti sopra le righe degli studenti durante le lezioni. Il magistrato non ha voluto punire la malefatta videoamatoriale dello studen­te ma il fatto di aver diffuso in Rete il filmato. Un evento verificatosi dopo l?ora di lezio­ne, quando ?il ragazzo non si trovava più sotto il controllo dell?insegnante?. Cosò come crea un precedente giurispru­denziale la punizione che col­pisce i genitori dei ragazzi re­sponsabili. Quello di Vimerca­te non è il primo, e neanche il più clamoroso, caso di lezio­ni riprese dal cellulare e poi diffuse online.

R. M.
14 novembre2009Edited by: mammamarina