mercoled? 11 novembre 2009,07:00
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<H1 style="MARGIN-BOTTOM: 5px" =titolo_articolo>E ?Repubblica? imbavaglia Minzolini</H1>
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<DIV =testo_articolo_dimensi&#111;ne>? un peccato che i lettori del [/B]Giornale[/B], presumibilmente, si siano persi il corsivo vergato da Curzio Maltese ieri su [/B]Repubblica[/B]. Nulla meglio di quelle poche righe spiega quale valore attribuire alle nobili battaglie combattute senza sosta dal quotidiano diretto da Ezio Mauro in nome della libert? di stampa. Ricordate le manifestazioni di piazza, l?indignazione per le querele, i richiami all?articolo 21, le prese di posizione degli intellettuali, il presunto allarme dei giornali stranieri? Ricordate i politici di sinistra, che si accodarono al quotidiano di riferimento, come se loro fossero pisquani capitati l? per caso? Ricordate la retorica, gli appelli, i proclami, perfino i distinguo grotteschi tra ?libert? di stampa? e ?serenit? di stampa? (copyright Saviano)?
Ecco: era un treno di belle parole destinato a deragliare contro un dato di fatto. Se non la pensi come loro, devi tacere. Per [/B]Repubblica[/B] e codazzo democratico, la libert? di stampa non è un valore assoluto, dipende da chi chiede la parola. Maltese &amp; Co. possono quindi scrivere di tutto, perfino scambiare pettegolezzi per capi d?imputazione e spacciare ciarpame assortito per approfondite inchieste sul degrado della classe politica (leggi: Silvio Berlusconi). In questo caso nessun problema, è la libert? di stampa, bellezza.
Al contrario, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini non pu? intervenire, come ha fatto luned?, con un editoriale su un tema all?ordine del giorno senza essere trattato da Maltese stesso come un burattino mosso da un ?ventriloquo? (leggi ancora: Silvio Berlusconi). Peggio. Minzolini non è un?entit? separata dal presidente del Consiglio, non ha diritto neppure ad avere un?identit?; per Maltese è un ?Berluschini?, al massimo un ?Minzoloni?.
Che avr? mai detto l??augusto direttore? per meritarsi un trattamento in puro stile staliniano come questo? Niente di particolare, ha fatto notare come la soppressione dell?immunit? parlamentare, avvenuta a furor di popolo nel 1993, abbia finito per sbilanciare i poteri: quello giudiziario tiene sotto scacco gli altri, e si è allargato al punto che qualche toga, ad esempio il procuratore di Palermo Ingroia, trova normale dire in pubblico di voler ?ribaltare il corso degli eventi?. Ristabilire l?equilibrio è davvero un?idea così stupida? Eppure i costituenti inserirono l?immunit? a tal fine proprio in quella Carta venerata da ogni editorialista di Largo Fochetti...
Niente da fare, per [/B]Repubblica[/B] le assennate parole di Minzolini equivalgono a un intollerabile comizio in favore della maggioranza. Idem per il Comitato di redazione del Tg1 stesso, che ieri ha fatto sapere di non approvare lo schiacciamento sulla linea del governo, fatto incoerente con la tradizione della testata, come se il Tg1 e la politica finora fossero sempre stati su due pianeti diversi. Stessa posizione, più o meno, ha espresso il presidente della Rai Sergio Zavoli. Ovviamente si è scandalizzato anche il Partito democratico, ad esempio Rosy Bindi è rimasta ?esterrefatta?. Altri hanno condannato ?l?atto inaccettabile? e giurato di non voler abbassare la testa alla ?propaganda del governo?. Ma la sinistra da mesi su questi e altri temi va a completo rimorchio di [/B]Repubblica[/B], quindi queste dichiarazioni non sono importanti, lasciano il tempo che trovano, tanto vale leggere direttamente il quotidiano da cui la Bindi si fa dettare la linea.
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