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<H2>Pensionati e modello Red, non tutto è perduto</H2>
<DIV =author>di Mariangela Tessa</DIV>
<DIV =summary>


I vari istituti previdenziali hanno prorogato i termini per la presentazione della comunicazione reddituale relativa al 2008, pena la sospensione delle pensioni. L'obbligo di inviare il Red cesser? comunquedal 2010</DIV>
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<H3>Approfondimenti</H3>
<UL>
<LI>Modello Red, le novit? del 2009 </LI>
<LI>Le scadenze fiscali di novembre </LI>[/list]</DIV></DIV>
<DIV class=imgleft></DIV>Non è tutto perduto per i pensionati che non hanno presentato entro i termini previsti dalla legge, ovvero lo scorso 30 giugno, il modello Red 2009. Dopo la prima scadenza, i quattro principali enti previdenziali (Inps, Inpdap, Ipost ed Enpals) hanno prorogato il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa ai redditi del 2008 al fine di ottenere le pensioni agevolate vincolate al reddito. Tra pratiche rientrate, solleciti e nuove scadenze ecco le principali novit? da sapere sul Modello Red 2009.

Gli inadempienti. Al 30 giugno scorso erano circa 1,8 milioni (su un totale di richiedenti superiore ai 7,6 milioni) i solleciti inviati dall?Inps ai pensionati inadempienti. I dati, riferiti dallo Spi (Sindacato pensionati italiani) in base alle ultime rilevazioni disponibili, scendono quando si passa all?Inpdap: su 500.000 posizioni soggette a verifica reddituale, lo scorso 10 ottobre erano rientrati all?istituto, anche in seguito al sollecito, 455.000 Red. Il dato dell?Ipost, invece, risale ai primi di agosto quando, a fronte del rientro di circa il 30% delle dichiarazioni, erano state inviate 36.600 lettere raccomandate di sollecito. Nessun dato disponibile arriva dall?Enpals poich?, a differenza degli altri enti, ha optato per l?acquisizione manuale dei modelli.

Proroga dei termini di acquisizione dei RED. In considerazione della notevole consistenza del flusso RED seguito all?invio dei solleciti, gli Enti hanno deciso di prorogare il termine per l?acquisizione dei dati reddituali relativi al 2008 in modo da limitare al massimo le situazioni in cui si dovr? operare la sospensione della prestazione, come voluto dalla legge, pur effettuando nel frattempo le operazioni previste per coloro che avranno risposto.
Ecco schematizzate in tabella le varie proroghe concesse dagli istituti previdenziali:



<TABLE border=1 cellSpacing=1 cellPadding=1 width=510>
<T>
<TR>
<TD>ISTITUTO</TD>
<TD>PRIMA SCADENZA</TD>
<TD>PROROGA</TD></TR>
<TR>
<TD>INPS</TD>
<TD>30 GIUGNO 2009</TD>
<TD>30 OTTOBRE 2009</TD></TR>
<TR>
<TD>INPDAP</TD>
<TD>30 GIUGNO 2009</TD>
<TD>22 GENNAIO 2010</TD></TR>
<TR>
<TD>IPOST</TD>
<TD>30 GIUGNO 2009</TD>
<TD>30 OTTOBRE 2009</TD></TR>
<TR>
<TD>ENPALS</TD>
<TD>30 GIUGNO 2009</TD>
<TD>31 DICEMBRE 2009</TD></TR></T></TABLE>

Sospensione dei trattamenti. Qualora il pensionato non abbia comunicato, entro i nuovi termini definiti dalla proroga, i dati reddituali 2008, è prevista la sospensione dei trattamenti. In generale tutti gli enti hanno escluso la sospensione della prestazione nei casi in cui, ad un controllo finale, non sia ancora dimostrato il recapito del modello RED ed hanno assicurato il rispetto della disposizione che garantisce la restituzione delle quote sospese se la dichiarazione RED, autocertificativa del diritto, pervenga comunque entro il 30 giugno 2010, anche se allora tale disposizione di legge risulter? abrogata.

INPS. Al momento l?Inps non ha ancora comunicato la data precisa in cui partiranno le sospensioni delle quote legate al reddito. Quello che al momento appare certo è che, a seguito della proroga dei termini per l?autocertificazione, l?INPS non effettuer? la sospensione entro l?anno in corso.

INPDAP. L?INPDAP ha deciso di procrastinare al mese di marzo 2010 la sospensione agli inadempimenti delle prestazioni legate al reddito. Alla stessa data verr? effettuato anche il recupero delle quote non dovute ma corrisposte da ottobre 2009 a febbraio 2010 . Il recupero verr? effettuato a rate, nel rispetto del limite del quinto e delle altre salvaguardie di legge.

IPOST. L?IPOST prevede di sospendere l?erogazione della quota di pensione legata al reddito in coincidenza con il pagamento della rata di dicembre 2009.

ENPALS. L?ENPALS decider? il da farsi non appena avr? verificato il numero delle dichiarazioni rientrate.

Ricostituzione delle pensioni e trattamento dei conguagli per le situazioni reddituali definite. Per le situazioni reddituali definite alla data del 30 ottobre, l?Inps effettuer? il ricalcolo, ove necessario, dopo la conclusione delle operazioni di rinnovo per il 2010. I nuovi importi verranno messi in pagamento con la rata di febbraio 2010 mentre l?inizio del recupero rateale degli indebiti verr? disposto dopo almeno 60 giorni, periodo concesso agli interessati per fornire eventuali nuovi elementi a rettifica della documentazione reddituale a suo tempo prodotta, sulla base della quale è stato adottato il provvedimento di ricostituzione a debito.

L?INPDAP, dal canto suo, metter? in pagamento i nuovi importi derivanti dal ricalcolo a partire dalla rata di dicembre 2009, mentre inizier? con la rata di marzo 2010 il recupero di quanto risulter? corrisposto indebitamente.

Dal 2010 cessa l?obbligo di presentare il RED per i pensionati residenti in Italia. In ogni caso, a partire dal 2010 la situazione reddituale dei pensionati che non hanno risposto all?invito di certificare i propri redditi, così come quella di coloro che hanno presentato regolarmente la loro dichiarazione reddituale, verr? controllata sulla base dei dati forniti agli enti direttamente dall?Agenzia delle entrate, dall?Agenzia del territorio e dalle altre Amministrazioni pubbliche tenute a farlo, sulla base dell?art. 15 del DL 78/2009 convertito in legge 102/2009. Per i pensionati residenti all?estero restano in vigore le attuali modalit? di accertamento.
<DIV =>(9 Novembre 2009)</DIV></DIV>