Cookie Policy Privacy Policy Cellule staminali...



Risultati da 1 a 11 di 11

Discussione: Cellule staminali...

  1. #1
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    3,294
    Thanked: 0

    Predefinito





    <H3>CELLULE STAMINALI : terapie e ricerca</H3>



    <DIV align=justify>Cosa è Beike Biotechnology?

    Shenzhen Beike Shenzhen Biotechnology Co. Ltd. è una società di biotecnologia fondata nel luglio del 2005 con i capitali dell?Universit? di Pechino, dell'Universit? della Scienza e della Tecnologia di Hong Kong e del Municipio di Shenzhen quando commercializzava la tecnologia sulle cellule staminali ed era già attiva nella ricerca dal 1996. La ricerca e il lavoro clinico nascono dalla collaborazione con le principali istituzioni cinesi tra cui l?Universit? di Tsinghua, l?Universit? di Beijng, l?Universit? di Scienza e Tecnologia di Hong Kong, l?Universit? medica dell?esercito, l?Universit? Medica di Zhongshan, l'Istituto di Medicina di Guiyang e l'Universit? di Zhengzhou.

    Che tipo di pazienti possono rivolgersi alla Beike e con quali aspettative?

    A questo proposito va rilevato che vengono ricevute sempre più spesso, a fronte di un parere negativo sulla trattabilit? con cellule staminali per alcune patologie, le accese rimostranze da parte di pazienti che affermano di aver invece ricevuto dai loro medici curanti delle indicazioni a favore di questo trattamento. Riguardo questa situazione, che provoca false illusioni, la Beike ricorda che attualmente il range delle patologie trattabili nei propri centri è :

    Alzheimer
    Atassia, spinocerebellare e Friedreich?s
    Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
    Paralisi cerebrali
    Sclerosi multipla (SM)
    Distrofia muscolare, Duchenne?s
    Traumi spinali
    Atrofia muscolare spinale (SMA)
    Tetraparesi spastica
    Sclerosi laterale amiotrofica all?esordio (SLA)
    Parkinson
    Importante novit? inoltre per quanto attiene le patologie oftalmiche: in base ai risultati ottenuti, il trattamento dell?ipoplasia del nervo ottico è quello che finora ha dato le maggiori soddisfazioni insieme alla retinite pigmentosa.

    Inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato ad entrambe le estremit? (bulbo oculare e massa encefalica), e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro.

    Esistono dei precisi requisiti per poter accedere al trattamento e per questa ragione viene attuata una procedura di ammissione ben definita con la richiesta delle informazioni necessarie per lo staff medico che decide la possibilit? del trattamento dei casi che gli vengono sottoposti: Procedura che è del tutto gratuita.

    Dei quasi 6000 pazienti che si sono sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, circa l?80% hanno avuto dei miglioramenti pur con delle importanti differenze. Questa percentuale è in aumento perchè sempre più viene considerato professionalmente ogni caso dando parere favorevole solo quando sono ipotizzabili miglioramenti e non esistono controindicazioni. Se lo nostro staff medico ritiene che non ci saranno benefici sostanziali con il trattamento, questo viene detto e, se del caso, vengono forniti consigli in merito a possibili alternative. Non è possibile garantire il miglioramento, ma il trattamento, costituito da più iniezioni di cellule staminali accompagnate da un completo programma di riabilitazione quotidiana praticato in Ospedali di eccellenza, tende ad ottenere il massimo possibile.


    Esiste un referente scientifico in grado di confermare eventuali risultati dei trattamenti a cui si sottopongono i pazienti?

    Proprio recentemente Beike ha annunciato la nomina di due scienziati già da tempo attivi nel settore delle cellule staminali in posizioni chiave nella società.
    Li Tao, Ph.D., entra a far parte come Direttore di Laboratorio del Laboratorio IPS (cellule staminali pluripotenti indotte) e Susan Jiang, MD, Ph.D., è stata nominata Direttore Scientifico.
    Il dottor Sean Hu, Ph.D., CEO e presidente, continuer? ad occuparsi dei successi della ricerca della società , rafforzando la sua posizione nel campo internazionale delle biotecnologie.
    Il Dr. Hu ha commentato: "Beike è all'avanguardia nella tecnologia delle cellule staminali in Cina e siamo attualmente in espansione in tutta l'Asia. Ci occupiamo di una serie di fattori importanti per rafforzare le nostre credenziali a livello internazionale e crediamo che il Dr. Li Tao e la Dr.ssa Susan Jiang contribuiranno fortemente a questo sforzo. Il Dr. Jiang guider? le nostre iniziative per migliorare le tecnologie attuali e aumentare la loro accettazione da parte della comunit? scientifica occidentale, mentre la Dr.ssa Tao diriger? un gruppo di sviluppo per aggiornare le linee direttive relative a tecnologie emergenti per i prossimi cinque-dieci anni. " Il Dr. Tao arriva alla Beike con oltre 20 anni di esperienza di ricerca in genetica, epigenetica cellulare e biologia delle cellule staminali, biologia molecolare, cancro, biologia e chimica delle proteine. Recentemente è stato occupato ad alto livello nella ricerca della Stanford University School of Medicine. Durante i suoi sei anni a Stanford, è stato autore e coautore di 22 articoli sulla ricerca sul cancro e la genomica in varie riviste come Science, Human Molecular Genetics,. Prima di Stanford, ha conseguito il suo Ph.D. all'Universit? di Tokyo e ha trascorso nove anni in Giappone, lavorando sulla genetica e sull'ingegneria genetica, pubblicando articoli in 16 rinomate riviste internazionali.
    "Il Dr. Li Tao ha una notevole esperienza e ha dimostrato anche la sua capacit? di pubblicare costantemente ricerche innovative. Vedremo la sua forte capacit? di leadership quando diriger? il lavoro di ricerca e sviluppo del nostro laboratorio di IPS. Questo è un settore giovane, la sua esperienza in ruoli di alto livello in Giappone e gli Stati Uniti costituisce una grande risorsa per il nostro obiettivo, quello di essere all?avanguardia nella ricerca. " Con nove ricercatori a tempo pieno, l?obiettivo principale del laboratorio di IPS è la programmazione sicura di cellule IPS per la produzione di insulina.
    La Dr.ssa Susan Jiang ha iniziato la sua carriera come medico nel campo della otorinolaringoiatria, specializzandosi nell'intervento chirurgico della testa e del collo. Dopo aver ricevuto il suo Ph.D. in Cina, ha completato il suo lavoro di post-dottorato nel Dipartimento di Fisiologia Biofisica presso l'Universit? dell?Arkansas nel 2002. Nel 2005, il Dr. Jiang si è trasferito al Dipartimento di Pediatria dell'Universit? di Stanford dove ha studiato il potenziale terapeutico delle cellule staminali nelle malattie respiratorie neo-natali e ha sviluppato modelli di guarigione delle ferite. Dopo quasi tre anni a Stanford, è diventata Direttore Scientifico nelle Escape Therapeutics negli Stati Uniti, gestendo il team scientifico e sviluppando prodotti basati sulle tecniche di ingegneria genetica delle cellule staminali umane e cellule beta per i disturbi diabetici correlati.
    Il Dr. Hu ha espresso il suo entusiasmo per l'assunzione di Susan Jiang: "Le esperienze cliniche internazionali e le esperienze di laboratorio del Dr. Jiang le danno il giusto background per aiutarci a sviluppare le nostre attuali tecnologie a livello internazionale. Lei avr? anche il compito di perfezionare i processi di coltivazione delle nostre cellule staminali e ottimizzare lo sviluppo clinico dei nostri protocolli di trattamento "
    La dottoressa Jiang ha aggiunto: "Ho deciso di tornare in Cina per il favorevole ambiente della ricerca in un paese in cui il governo ha sempre fornito un sostegno pratico e un quadro normativo, con ampio accesso ai finanziamenti. Ritengo la Beike nella posizione ideale per raccogliere i benefici di questo fertile ambiente dato che la sua attenzione è focalizzata sia sulle attuali tecnologie cliniche che alla ricerca d'avanguardia. "


    Oltre a questo viene sempre raccomandato, per quanto riguarda il singolo paziente, un monitoraggio dal proprio medico e/o neurologo di fiducia. Va sottolineato che in parecchi casi i miglioramenti riscontrati e certificati hanno permesso il rimborso delle cure da parte delle ASL

    Quando esiste una diagnosi certa, per esempio, di Distrofia Muscolare, cosa propone la Beike?


    Nella prima fase, a seconda dei casi, basta un rapporto generale sullo stato del paziente, l?ultima RMN e rispondere alle domande del formulario di prenotazione che contiene le domande di carattere medico necessario comprese quelle relative alle controindicazioni al trattamento. Nei casi dubbi, su indicazione del nostro staff medico che decide l?ammissione richiediamo ulteriori informazioni od esami specialistici in particolare per la Distrofia viene richiesta l?EMG.

    L?ammissibilit? al trattamento viene stabilita ufficialmente solo a questo punto.

    Il trattamento consiste nella somministrazione di 6 iniezioni di cellule staminali da 10/15 milioni cadauna per via intravenosa e localmente accompagnate da un programma di Riabilitazione che è parte integrante del nostro trattamento. Gli esercizi e il programma vengono elaborati in base alle specifiche esigenze di ogni singolo paziente. La Riabilitazione di norma richiede da 2 a 4 ore giornaliere, da 4 a 6 giorni la settimana: ovviamente il "carico" dipende dalle condizioni del paziente stesso, e dunque dalla sua effettiva capacit? di eseguire gli esercizi.


    Esistono pubblicazioni scientifiche in merito all?operato dei medici della Beike?



    Esistono centinaia di pubblicazioni in lingua cinese che nessuno vuole pubblicare per evidenti motivi legati al sistema di finanziamento delle riviste scientifiche.
    Queste ultime, che sono il mezzo attraverso cui viene divulgata la scienza medica a volte contengono ?poca scienza?. Negli ultimi anni sono state criticate per aver pubblicato degli studi scientificamente deboli, in quanto le loro conclusioni non erano supportate da un metodo e dai dati, ed erano irrilevanti per i medici, e in definitiva per i pazienti In secondo luogo, secondo l?ex direttore del BMJ, è da rivedere il sistema di certificazione della peer review - la cosiddetta ?revisione dei pari? - ovvero la richiesta ai ?pari? degli autori degli studi scientifici di rivederli criticamente prima della pubblicazione- è un processo da riformare, in quanto ?fa acqua da tutte le parti?. Lo ha dimostrato, ad esempio, lo stesso British Medical Journal, che ha dedicato all?argomento ben 5 congressi internazionali. Spesso i revisori non si accorgono degli errori presenti nelle ricerche. Da un recente studio condotto su 300 di essi, ai quali era stato sottoposto un testo di 600 parole contenente 8 errori, è emerso infatti che nessuno è stato in grado di individuarne più di cinque, che il 20% non ne ha riconosciuto addirittura nessuno, e in media ne sono stati individuati soltanto due. Eppure gli editori continuano ad essere convinti che abbia un valore inestimabile.

    ?Il conflitto di interesse nella ricerca è una condizione e non un comportamento nel senso che essendo essa finanziata dall?industria ne viene anche condizionata, spesso in maniera inconscia?. La questione riguarda la maggior parte dei ricercatori biomedici, come testimoniato da uno studio comparso sul Jama (the Journal of the American Medical Association) nel 2003, condotto su 789 articoli tratti dalle maggiori riviste mediche. Ne risulta che ben un terzo degli autori più importanti ha degli interessi economici nella propria ricerca, ad esempio perchè sono le case farmaceutiche a finanziarla. Queste ultime hanno avuto storicamente una grande importanza, visto che quasi tutti i nuovi farmaci degli ultimi cinquanta anni, a cui si deve la trasformazione della medicina, sono stati prodotti da loro. Ma gli interessi delle aziende, dei medici, dei pazienti e dunque delle riviste non coincidono. Un?azienda farmaceutica ha tutto l?interesse a fare assumere ai pazienti un proprio farmaco pur sapendo che un altro potrebbe essere migliore.

    La medicina cinese preferisce raccogliere dati ed esperienza attraverso i protocolli osservazionali in quanto, specie per le cellule staminali, non crede ai metodi occidentali, si tratta di due scuole di pensiero,per cui pur seguendo le linee direttive dell?International Society for Stem Cell Research (Isscr) confronta i dati con i vari Centri precedentemente indicati e si sta concentrando sulle nuove linee di cellule iPS.

    Come mai UILDM e AISLA ritengono che la Beike proponga solo finte illusioni?

    Senza voler aprire in questa sede aprire una polemica sugli enormi interessi economici che gravitano intorno al mondo sanitario, basterebbe leggere ancora quanto dichiara l?ex Direttore del British Medical Journal secondo cui il primo problema è la bassa qualit? della ricerca. Infatti, da uno studio dell?ACP Journal Club, che ha preso in esame 100 delle maggiori riviste internazionali, emerge che meno del 5% di esse risponde effettivamente a criteri di validit? scientifica e clinica.i In alcuni casi la percentuale scende addirittura al di sotto dell?1%.
    Probabilmente l?atteggiamento di UILDM e AISLA è dettato da un lato da una diffidenza di principio verso l?Oriente stimolata dai ricercatori occidentali che si sentono in imbarazzo rispetto al gap biotecnologico, dall?altro da un?informazione incompleta che nessuno vuole approfondire e valutare obiettivamente. è stato ad esempio nel 2008 proposto a Parent Projects un trattamento monitorato da un neurologo di fiducia per 5 pazienti con Distrofia, con assunzione del 50% dei costi, al fine di disporre di un parametro preciso che potesse essere diffuso e sgombrasse il campo da sterili polemiche, ma purtroppo la collaborazione è stata rifiutata.

    BEIKE EUROPE, Lugano . CH


    Tel. : +41 91 9713871

    Visita al sito: http://www.beike.ch/Beike-Italia
    </DIV>





    Che ne pensate?
    La supposizione è la madre di tutte le cazzate

    Cri


  2.      


  3. #2
    Junior Member
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    1,655
    Thanked: 0

    Predefinito



    Ogni tanto si sente qualche medico Coreano o dell'Oriente che annuncia 'miracoli'...


    Io credo nella Scienza e penso che prima o poi troveranno la cura giusta per molti di noi.


    Si tratta solo di aspettare... sperando che le leggi che limitano la ricerca vengano presto abrogate.





  4. #3
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    27,627
    Thanked: 50

    Predefinito

    Quali leggi Paolo? In una piccola parte del mondo, ma sicuramente da qualche parte lo si far? se è possibile...e una volta che lo si far? a Singapore o in India, voglio vedere a impedirlo da noi...



    Claudio



  5. #4
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    14,450
    Thanked: 15

    Predefinito

    non sono ancora sicure le cellule staminali , attenti alle false illusioni , capisco la disperazione , ma il mondo è pieno di venditore di fumo.
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



  6. #5
    Junior Member
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    1,655
    Thanked: 0

    Predefinito



    Vado a memoria, ma credo che in Italia non si possano usare (per le ricerche) cellule staminali embrionali... che sono proprio quelle più promettenti.





  7. #6
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    14,450
    Thanked: 15

    Predefinito









    http://www.sanraffaele.org/Home/Ufficio_Stampa/Fund_Raising/ Progetti_lineediricerca/progetti_11.html


    Le cellule staminali sono cellule indifferenziate, prive di specializzazione strutturale o funzionale, potenzialmente in grado di differenziarsi in uno qualunque degli oltre 200 tipi cellulari presenti nell?organismo. Attualmente le cellule staminali sono già utilizzate nella pratica clinica per i trapianti di epidermide, di cornea e di midollo osseo per la cura di alcune leucemie. Per molte altre malattie, come la distrofia muscolare, la sclerosi multipla, il Parkinson, l?Alzheimer o la sclerosi laterale amiotrofica la ricerca sta facendo importanti passi avanti. In futuro le staminali potrebbero essere utilizzate anche per sostituire cellule di organi e curare, per esempio, patologie come il diabete, che insorge per la morte delle cellule delle isole pancreatiche che producono l?insulina, o riparare il tessuto cardiaco danneggiato di pazienti colpiti da infarto. Sono molti i gruppi di ricerca del San Raffaele impegnati in questo campo, sia sul fronte della ricerca di base sia su quello delle future applicazioni cliniche. In particolare, il San Raffaele dispone di uno dei maggiori centri per lo studio delle cellule staminali in Italia. Nato alla fine del 2000, l'Istituto di Ricerca sulle Cellule Staminali si occupa di studiare l'origine, le caratteristiche e le potenzialit? delle cellule staminali neurali e mesodermiche, già con promettenti risultati che un giorno non troppo lontano potrebbero trasformarsi in terapie concrete. <BR clear=all>





    http://www.portaledibioetica.it/documenti/000621/000621.htm



    Al San Raffaele di Milano la nuova terapia con l?uso delle staminali prelevate dall?occhio sano. Potranno essere guarite 500 persone l?anno
    ?Ero cieco, ho riavuto la vista
    con il trapianto di cellule?<BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break">
    <?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" /><O:P></O:P><!- BEGIN ARTICLE ->
    di CARLA MASSI

    ROMA - ?Stavo tagliando l?erba del prato davanti a casa, non mi ero messo nulla per proteggere gli occhi. Un piccolo sobbalzo della macchina e una zolla di terra carica di concime chimico mi è arrivata in faccia. Ho sentito il colpo a sinistra, nessun dolore e nessun fastidio. Il mattino dopo, per?, mi sono svegliato con un occhio rosso fuoco e gonfio. Per me c?erano solo ombre. Oggi, dopo quattro anni, vedo di nuovo. Grazie al trapianto di cellule staminali e poi di cornea?. Angelo, 37 anni, abita ad Alessandria. E? uno dei primi pazienti trattati al San Raffaele di Milano con le cellule staminali prelevate dal suo occhio sano. Una tecnica che oggi, ufficialmente, esce dalla fase sperimentale ed entra in corsia. Come normale routine. E? la prima volta al mondo.
    Sono circa 500 l?anno gli italiani colpiti da cecit? che potranno beneficiare del trapianto di cellule staminali corneali: tutti quei casi in cui l?occhio è stato danneggiato da un?ustione o un?infezione. L?intervento non sostituisce il trapianto di cornea. Piuttosto, si aggiunge a questo, è la sua preparazione. Viene indicato per chi, colpevole un incidente, ha avuto un danno totale all?epitelio di rivestimento della cornea. ?La sola sostituzione in chi ha perso un occhio per un?ustione o un?infezione non assolutamente praticabile - spiega Paolo Rama responsabile dell?unit? di trapianto del San Raffaele -. L?epitelio della cornea di queste persone, infatti, è incapace di rinnovarsi. L?unica soluzione, dunque, è quella è impiantare nuove cellule staminali e poi trapiantare?. Bastano uno o due millimetri quadrati di superficie sana, prelevati dallo stesso paziente (se è possibile dall?occhio danneggiato oppure dall?altro sano) per riuscire a ricostruire in vitro il materiale da reimmettere per "pavimentare" l?organo. La ricerca del San Raffaele è stata condotta, per questa parte, con la collaborazione del laboratorio di ingegneria dei tessuti dell?Idi di Roma.
    ?Si tratta di un intervento praticabile in anestesia locale - aggiunge Rama - . Un?operazione che non presenta rischio di rigetto dal momento che si tratta di cellule del paziente e che garantisce risultati visibili già dopo 10-15 giorni. La certezza del successo si ha dopo i controlli finali, a 8-12 mesi dall?intervento?. Al San Raffaele hanno messo a punto un protocollo di lavoro (già imitato negli Stati Uniti, Giappone, Regno Unito) che, per la prima volta al mondo, fa diventare di routine il trapianto di cellule staminali nell?occhio.
    ?Io come altri pazienti - dice ancora Angelo - sono la prova dei buoni risultati di questa tecnica. Dopo l?incidente, per tre mesi, ho lottato con una terribile infezione. Mi ha semidistrutto la cornea, stavo per perdere definitivamente l?occhio. Non vedevo nulla, solo contorni. Oggi sono tornato a fare tutto come prima, guido tranquillamente l?auto. Dall?intervento con le cellule staminali, me le hanno prelevate dall?altro occhio, sono passati due anni, dal trapianto quasi dodici mesi. Ancora qualche settimana e avr? la certezza di essere tornato assolutamente come prima?. <O:P></O:P>
    <O:P></O:P>Edited by: mammamarina
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



  8. #7
    Senior Member L'avatar di deambulante51
    Data Registrazione
    Feb 2006
    Località
    Japan
    Messaggi
    8,531
    Thanked: 39

    Predefinito

    Spero che risolvino anche il Glaucoma,chissa'!.</span>

    Domani è il primo giorno del resto della mia vita



  9. #8
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    27,627
    Thanked: 50

    Predefinito

    COme fanno le staminali a risolvere il glaucoma? Li ci sono dei tubicini di "spurgo" ostruiti, come fanno le staminali a "stapparli"?

    Citazione Originariamente Scritto da Paolo_

    Vado a memoria, ma credo che in Italia non si possano
    usare (per le ricerche) cellule staminali embrionali... che sono
    proprio quelle più promettenti.

    Ma perchè, che in Italia hanno mai scoperto qualcosa a livello di ricerca medica? Lo scopriranno cinesi, indiani, americani, svizzeri....

    Claudio



  10. #9
    Senior Member L'avatar di deambulante51
    Data Registrazione
    Feb 2006
    Località
    Japan
    Messaggi
    8,531
    Thanked: 39

    Predefinito

    Grasssie Claudio...</span>

    Domani è il primo giorno del resto della mia vita



  11. #10
    Senior Member L'avatar di sergiostefano
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    catania
    Messaggi
    5,280
    Thanked: 8

    Predefinito

    ne hanno parlato le iene

    puntata le iene


    punatata numero 2
    il prof italiano che scredita
    parere contro Edited by: sergiostefano



  12. #11
    Apprendista del Forum
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecco
    Messaggi
    692
    Thanked: 0

    Predefinito

    spero che risolvano anche la sordit?!! il mio caso per? è più unico che raro



  13.      

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •