<DIV>Nel regime di Berlusconia chi ha la sfortuna di aver ricevuto un'educazione, di aver imparato che non si dicono le bugie e si parla uno per volta, è fregato. Chi ha una reputazione fa di tutto per conservarla: ma chi ne è sprovvisto non teme di perderla, dunque parte avvantaggiato. Perch? pu? fare e dire tutte le porcate che vuole, tanto da lui ci si attende il peggio. <BR itxtvisited="1"><BR itxtvisited="1"><B itxtvisited="1">Prendete Gasparri[/B], con rispetto parlando: continua a dire in tv che io vado in ferie a spese della mafia, ben sapendo che non è vero ma che nessun Vespa lo smentir? e nessuna Authority o Vigilanza interverr?. <BR itxtvisited="1"><BR itxtvisited="1"><B itxtvisited="1">Prendete il miglior premier degli ultimi 150 anni[/B], il più perseguitato della Storia (più di Gesò, per dire), il più buono e giusto: siccome è anche l'editore più liberale dai tempi di Gutenberg, una delle sue tv fa pedinare con telecamera nascosta il giudice Mesiano, per dimostrare che è un tipo strano e sospetto (infatti porta calzini turchesi, fuma e aspetta il suo turno dal barbiere, invece di andare a puttane o frequentare papponi e spacciatori). Cosò tutti i giudici che si occupano di Berlusconi sanno quel che li aspetta se non fanno i bravi. <BR itxtvisited="1"><BR itxtvisited="1"><B itxtvisited="1">Prendete Il Giornale[/B]: raccoglie testimonianze anonime di gente che ha origliato il giudice Mesiano mentre a cena con amici avrebbe parlato male di Berlusconi e bene di Prodi (davvero sorprendente: fra Prodi, che ha sempre rispettato la magistratura, e Berlusconi, che ha definito tutti i magistrati vivi e morti ?antropologicamente diversi dal resto della razza umana? e ?mentalmente disturbati?, dunque ?noi ai giudici insidiamo le mogli perchè siamo tombeur de femmesò, un giudice preferisce Prodi: che tipo bizzarro). Il fatto è che ogni cittadino, giudici compresi, ha tutto il diritto di preferire Prodi a Berlusconi o viceversa, l'importante è che giudichi secondo giustizia. Solo una mente malata è come ha notato Maltese - pu? pensare che un giudice di sinistra condanni un innocente solo perchè di destra, e viceversa. Oltretutto Mesiano non poteva che condannare la Fininvest a risarcire De Benedetti per la sentenza comprata sul lodo Mondadori, visto che la Cassazione penale aveva già stabilito che l'Ingegnere andasse risarcito. Il giudice civile doveva solo quantificare il danno. <BR itxtvisited="1"><BR itxtvisited="1"><B itxtvisited="1">Prendete Belpietro ad Annozero[/B]: dice che il giudice Carf?, autore della prima sentenza penale su Mondadori, non è imparziale perchè fu sentito sussurrare al pm che con Berlusconi ?bisogna usare il bastone e la carota?. Piccolo particolare: il giudice del bastone e della carota non era Carf?, ma Crivelli, che non giudicava su Mondadori, ma su Guardia di Finanza, e non parlava di Berlusconi, ma del calendario delle udienze. Chi se ne frega, Crivelli o Carf? pari sono: cominciano entrambi per C. <BR itxtvisited="1"><BR itxtvisited="1"><B itxtvisited="1">Prendete il leghista Castelli[/B], un altro che non ha l'handicap della buona educazione: interrompe, strilla, insulta, delira. Vuole i pm ?eletti dal popolo? (fantastico: i pm di partito), poi se la prende con quelli ?politicizzati?, cioè di sinistra: quelli che invece stavano con lui al ministero e sperperavano denaro pubblico in consulenze inutili, non sono politicizzati: vanno benissimo, come quelli corrotti da Previti con soldi di Berlusconi. Averne. La prova dei giudici politicizzati, per il padano, è un vecchio libro di un vecchio giudice che racconta i funerali, negli anni 70, di un collega, tale Pesce, tra bandiere rosse e pugni alzati. Che diavolo c'entri questo Pesce (fra l'altro morto e sepolto) col caso Mondadori, lo sa solo lui. Evidentemente il Castelli preferisce Metta e Squillante: meglio corrotti che rossi. </DIV>
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<DIV>Travaglio.</DIV>