Cookie Policy Privacy Policy i farmacisti cattolici obiettori - Pagina 2



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  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da Akela

    Caro Bai,


    i farmaci digitalici vengono prodotti ricavando il principio proprio dalla pianta Digitalis purpurea; L'atropina, invece, dall'Atropa belladonna, L'aspirina dal salix babilonica, e così via, perchè la maggior parte dei farmaci derivano dalle piante. Pensa che gli animali stanno alla larga da queste piante, nel senso che non ne mangiano alcuna parte.Poi ci sono le muffe e infine i prodotti di sintesi. :-)


    Caro Claudio,


    non sono propriamente in accordo. Nei paesini sperduti con una sola edicola chi vuole comprarsi una rivista pornografica, 30 km li fa senza problemi pur di non farsi riconoscere. Tu mi dirai: che nesso c'è? C'? semplicemente che non si tratta di un farmaco salvavita, quindi non vi è un'urgenza e si pu? andare in un'altra farmacia. Poi il farmaco mica lo prescrive il medico condotto del paese, ma un ginecologo previo esami e ecografia quindi in un ospedale di una cittadina dove sono recuperabili più farmacie.


    In merito al motivo della prescrizione cui il farmacista potrebbe non essere tenuto a sapere c'è da dire che in caso di induzione di travaglio per feto morto in utero, si è già fuori tempo massimo per utilizzare il farmaco presso la propria abitazione,quindi necessita ospedalizzazione. In merito all'utilizzo del farmaco per stimolazione abortiva, esso risponde ai vincoli di legge della legge 194 perchè trattasi di interruzione di gravidanza. In tale legge è prevista l'obiezione di coscienza, anche per coloro che non partecipano direttamente all'interruzione.


    Del resto se in un ospedale non c'è la cardiochirurgia e devi essere operato al cuore te la prendi coi chirurghi generali perchè decidono di non operarti? In fondo sono sempre chirurghi.


    Quello che voglio dire, alla fine, che niente è vietato, tutto è fattibile, anche a costo di farti 30 km in più.


    Un abbraccione :-)) Bruno

    Mi dispiace ma non sono d'accordo. Qui non si tratta materialmente di provvedere a togliere un feto dall'utero, il che dal punto di vista etico ha un suo perchè, se uno non se la sente di farlo avrebbe anche un "conflitto di interessi", che potrebbe mettere a rischio la vita della paziente, quindi è del tutto legittimo rifiutarsi di operare una donna per farla abortire. I medici lo possono fare per varie motivazioni, ad esempio mi risulta che non si possa operare un parente perchè si avrebbe un conflitto emotivo.

    Ma consegnare una scatoletta, ce la possono fare , non è difficile, e non stanno materialmente facendo l'aborto.

    Non è neanche detto che quella signora poi non cambi idea nel tragitto dalla farmacia a casa, per cui l'aborto materialmente è effettuato dalla stessa signora nel momento in cui ingoia la pillola, neanche un istante prima, neanche quando ce l'ha già in bocca, che farebbe in tempo a risputarla.

    Quindi il farmacista non si sta rendendo in alcun modo complice dell'aborto, esattamente come l'armiere che vende le pistole e i proiettili non si rende complice dell'omicidio di una persona.


    Claudio


  2.      


  3. #22
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    Vorrei anche aggiungere a quanto dice Leon, la vittima di uno stupro.

    Il farmacista decide per lei che debba partorire il figlio del suo stupratore, o che oltre ad aver subito l'insulto di uno stupro deve farsi i famosi 30km per andare ad un'altra farmacia, dove magari trover? un altro obiettore di coscienza e sar? costretta a farsene altri 30 perchè un signore che legge riviste pornografiche è disposto a viaggiare?

    Non scherziamo Bruno....

    Claudio



  4. #23
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    una donna stuprata Claudio va all'ospedaledove sar? visitatae probabilmente anche ricoverata, non certo in farmacia
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  5. #24
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    E secondo te immediatamente sa se è rimasta incinta o meno? Non bisogna aspettare un mesetto?

    Forse gliela si pu? dare preventivamente in ospedale, ma se non l'hanno fatto perchè invece di darle una bomba ormonale prima che magari non serve, gliela danno dopo quando son certi che è incinta?



    Claudio



  6. #25
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    Claudio ,mi sa che sei un po' disinformato , non confondiamo le carte in tavola, nell'articolo si parla della pillola del giorno dopo cioè quella presa per evitare l'impianto dell'ovulo. quando ancora non si sa se si è incinte o meno, l'altra la RU486 è abortiva e viene data in ospedale senza passare dalla farmacia.


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  7. #26
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    RU486 o mifepristone

    http://it.wikipedia.org/wiki/Mifepristone

    La pillola del giorno dopo, o Levonorgestrel è un'altra.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Pillola_del_giorno_dopo

    In questo caso, siccome molte pillole anticoncezionali hanno come principio attivo il Levonorgestrel , una potrebbe farsi dare una scatoletta di pillole anticoncezionali, ingoiarle tutte e sostituire degnamente la pillola del giorno dopo.

    Cosò per? il farmacista è a posto con la coscienza...

    Ti faccio anche presente, che al posto della RU-486 o mifepristone, si pu? assumere anche un farmaco per l'ulcera che ora non mi viene in mente, solo che in dosi alte quante ne servono per abortire, pu? provocare danni.

    Per? allora in quel caso il farmacista si sente a posto con la coscienza....

    Questa a me mi pare tanto ipocrisia....

    Claudio



  8. #27
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    Ecco qua...si chiama Cytotec il farmaco per l'ulcera che pu? essere usato per abortire...

    http://www.repubblica.it/2008/12/sez...ze/contraccezi one/caso-giorno-dopo/caso-giorno-dopo.html



    Claudio



  9. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da mammamarina
    una donna stuprata Claudio va all'ospedaledove sar? visitatae probabilmente anche ricoverata, non certo in farmacia

    Esistono anche gli stupri tra le mura domestiche ... donneviolentate dai mariti, fidanzati, parenti, conoscenti, etc...e che non vengono quasi mai denunciati.


    Comunque resta il fatto che il farmacista ?OBBLIGATO PER LEGGE a dare le medicine dietro ricetta... in caso contrario "interferirebbe con il lavoro e le decisioni del medico".


    Beh un rimedio al problema ci sarebbe... automatizzare le farmacie. Introdurre il codice a barre stampato dal medico, e come per i profilattici ecco la pillola del giorno dopo... ela coscienza del farmacista obiettore non subir? più scossoni.


    Anna Luisa



  10. #29
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    se l'obiezione di coscienza è riconosciuta come diritto perchè non prenderne atto? non mi stupisce certo , ma perchè tutta questa enfasi per il rifiuto di averela pillola del giorno dopo?


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  11. #30
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    L'obiezione di coscienza quando si tratta di un qualcosa di "attivo" lo capisco (non vorrei nemmeno io strappare dal ventre di una donna un , allora si tratta di voler forzare la legge, perchè nessuna responsabilit? morale pu? essergli imputata.

    Sta dando una medicina che altri hanno ordinato....

    Claudio



  12. #31
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    Ripeto la domanda Marina.

    Ora che è più chiaro che la RU-486 non è la pillola del giorno dopo, una donna stuprata, ha il diritto di avere la pillola oppure deve farsi i suoi 30 km di strada perchè un obiettore di coscienza ha deciso che sta donna deve partorire il figlio del suo stupratore?



    Claudio



  13. #32
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    Se no facciamo così, un compromesso.

    La farmacia è OBBLIGATA a consegnare la pillola, e son cavoli suoi se vuole garantire l'obiezione di coscienza ai farmacisti, quindi deve avere sempre un farmacista non obiettore presente.

    Se non ce n'? nessuno, cavoli suoi, assuma dei non obiettori...

    Claudio



  14. #33
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    GUARDA Claudio che io non sto contestando la pillola del giorno dopo in quanto tale , credo sia il male minore e anzi consiglierei a tutte le donne che hanno una attiva vita sessuale di tenerne sempre una confezione a portata di mano, credo per? che esistendo il diritto all'obiezione di coscenza come ben ricordato da Bruno , non capisco perchè i farmacisti non possano chiederne l'applicazione se lo ritengono, sta donna ,e ti ripeto la donna stuprata va in ospedale , anche se lo stupro avviene in famiglia altrimenti è omert?, e denunciamoli sti stupratori e uniamoci per chiedere leggi più severe e garantite .comunque, sta donna, perchè aspetta di aver "consumato "per andare in fretta e furia nella farmacia del suo paesello? DAI
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  15. #34
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    Marinaaaaa, abbiamo già stabilito che una donna stuprata se è incinta o meno lo sa un mese dopo non subito cavolo! E non continuare a parlarmi di ospedale post stupro che con la RU-486 non c'entra niente!

    E se invece di dargli una bomba ormonale che è la pillola del giorno dopo, che magari non è necessaria gli si da un mese dopo la pillola RU-486 sar? meglio o sta poveraccia siccome c'è un rompicoglioni che vuol fare obiezione di coscienza deve prendersi in ospedale una bomba ormonale che potrebbe non essere necessaria? O se no oltre che lo stupro se nel paese suo il farmacista è obiettore deve pure farsi 30 km perchè Bruno ha deciso che è paragonabile ad un pornografo che vuol comprarsi un film porno e che i 30 km se li fa? O ancora deve scrivergli il medico che è stata stuprata e quindi deve far sapere i cazzi suoi al farmacista?

    Si tratta di decidere quale è il diritto prioritario. E' prioritario il diritto della donna, forse anche stuprata, ad avere sta cavolo di pillola prescrittagli da un medico, o quella del farmacista di fare obiezione di coscienza?
    </span>
    E' questo il punto! Io penso che abbia più diritto la donna a ricere una medicina che gli è stata prescritta, e quindi si organizzasse la farmacia se vuole garantire obiezione di coscienza a qualcuno. Cosò come dovrebbe essere in ospedale, l'ospedale si attrezzi, se c'è un obiettore di coscienza gli sia garantita l'obiezione, ma cavolo che ci sia anche un medico non obiettore....



    Claudio



  16. #35
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    sei tu Claudio che non capisci ciò che voglio dire , comunque il farmacista ha diritto all'obiezione di coscenza e la donna si fa i 30 km se lui non ce l'ha in farmacia, succede per tanti altri farmaci perchè fossilizzarsi solo su questo è NON CREDI MICA CHE LE FARMACIE SIANO FORNITE DI TUTTI I FARMACI? ma nessuno si sogna di dire nulla, se invece il farmacista si dichiara andando incontro tra l'altro a polemiche come la nostra obiettore allora si alzano i toni, che differenza c'è ad esempio tra la pillola del giorno dopo eun antiepilettico? ma non posso pretendere che in farmacia ci siano tutti e convieni con me che l'antiepilettico è un salvavita o no?


    quindi il fastidio non lo d? il fatto che non ci siano tutti i farmaci ma che uno si dichiari obiettore . alla faccia della libert? di espressione e opinione.Edited by: mammamarina
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  17. #36
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    Se non ce l'ha la farmacia la ordina...almeno a me succede così quando non la trovo e me la fanno arrivare il giorno stesso. La signora aspetta il pomeriggio e la va a prendere.

    La farmacia è un servizio pubblico, la libert? è anche della donna di avere la pillola prescrittale al luogo più vicino casa. Dobbiamo decidere quale è la libert? prioritaria.

    Quindi per te nemmeno avrebbero l'obbligo di organizzarsi avendo almeno un non obiettore.....


    Claudio



  18. #37
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    Ah...e pensa pure che bello, la signora va in farmacia si trova con altri due a fianco che aspettano le medicine, e il farmacista le dice "signora, questa non la vendo perchè sono obiettore di coscienza".

    Cosi' tutti sanno che la signora è incinta....alla faccia della privacy...questo diritto della signora non conta nemmeno. L'unico diritto valido è quello del farmacista obiettore....



    Claudio



  19. #38
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    se ci fosse scritto che il farmacista è obiettore come sembra sar? , non si presenter? nessuna a comprare quel tipo di farmaco.


    la farmacia è un servizio pubblico, ma spesso non fornisce i pannoloni perchè non gli conviene, oppure non fornisce i sondini, certo io mi posso difendere segnalando l'infrazione e poi ......................,comunque cambio farmacia per cui.................
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