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Risultati da 1 a 14 di 14
  1. #1
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    L'uomo non sopportava il legame della figlia, già abbandonata
    da un altro albanese. L'ha colpita con un punteruolo alla gola.
    <H1>Osimo, padre accoltella la figlia
    perchè si fidanza con un albanese
    </H1>

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    Il palazzo teatro dell'aggressione </DIV></DIV>
    <DIV id=testo>OSIMO (ANCONA) - Il timore di una nuova delusione, la rabbia di fronte ad una storia troppo simile a quella che, sei anni prima, aveva spezzato il cuore di sua figlia. Mario Matarazzo, 44 anni, ha perso la testa quando ha saputo che sua figlia Eveline, 23 anni, si era innamorata per la seconda volta di un albanese. Ha cercato di parlarle, ma la situazione gli è sfuggita di mano, fino al culmine della notte scorsa, quando ha sfiorato l'omicidio per un soffio.

    Matarazzo, operaio nella provincia di Ancona ma originario del napoletano, ha piantato un punteruolo nella gola della ragazza, provocandole una ferita profonda che per poco non le ha lacerato la carotide. Per lei, la prognosi è di 20 giorni; in questo momento, è ricoverata all'ospedale di Ancora, fuori pericolo.

    Il fatto è avvenuto la scorsa notte nel comune di Osimo, nei pressi di Ancona, dove da anni vive una piccola comunit? di albanesi. Sei anni fa Eveline aveva avuto una relazione con uno di loro, dalla quale era nata una bambina. L'uomo, pero', aveva abbandonato ben presto lei e la bimba, lasciandole alla cura dei coniugi Matarazzo. Tra difficolt? economiche e dissapori familiari, Mario Matarazzo era riuscito a tirare avanti, accudendo la nipotina e aiutando la figlia a superare la delusione d'amore.

    Poi, una ventina di giorni fa, la notizia di un nuovo ragazzo, anche questa volta albanese, che aveva fatto breccia nel cuore di Eveline. Matarazzo non è riuscito a farsene una ragione: ha discusso, si è arrabbiato, ha urlato, fino a lasciare l'appartamento in cui viveva insieme alla moglie, ai due figli e alla nipotina. Ieri sera, dopo aver portato la piccolina a passeggio per il centro, è tornato a casa e ha incontrato Eveline e la madre. Padre e figlia sono rimasti a parlare nell'androne, poi le grida della giovane. Matarazzo le aveva piantato nel collo un punteruolo che teneva in tasca, prima di nascondersi in un giardino nelle vicinanze. La madre, accorsa per soccorrere la figlia, è rimasta ferita in modo lieve.

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    L'uomo è stato rintracciato in poco tempo dalle forze dell'ordine, che lo hanno trovato ferito a sua volta e con i vestiti sporchi di sangue. Il punteruolo è stato ritrovato in un cassonetto. Matarazzo è stato portato al carcere di Ancona; per lui l'accusa è di tentato omicidio aggravato.</DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV>Fonte: Repubblica.it</DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV>Per fortuna non l'ha uccisa!!!!</DIV>
    La supposizione è la madre di tutte le cazzate

    Cri


  2.      


  3. #2
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di Patrik1
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    per fortuna


    ma che crudelt?



  4. #3
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    che c'entrano gli islamiciò il padre mi sembra italianissimo, quello che non concepisco e questo aggressione alle figlie, io non potrei mai fare una cosa del genere se non mi piacesse il partner , caso mai un po' di mazzate a lui , lei , ma i figli non riuscireiu a toccarli, a parte sta' precisazione di mammachioccia, per? credo che una persona dovrebbe sapersi controllare e in questo caso il padre è uscito di senno , visto poi i precedenti che lo hanno reso nonno l'ira non è riuscito a trattenerla. nessuna giustificazione per?, non si fa un a cosa del genere , meno male che è finita tutto sommato bene , ma credo che i Servizi Sociali ora TERRANNO D'OCCHIO LA FAMIGLIA.anche perchè c?? un minore da tutelare.
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



  5. #4
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    chissa' cosa sia scattato nella mente di quel padre...non mi sembradi percepire una bellasituazione famigliare..condanno ogni tipo di violenza e credo che l'unica vittima di questa storia sia la bambina



  6. #5
    Senior Member L'avatar di bai
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    forse islamico era riferito all'albanese


    non so se gli albanesi sono tutti islamici, come non si sa se l'albanese in questione sia islamico


    come non si sa se l'albanese precedente era islamico


    roberto
    volete far fruttare i vostri risparmi?
    piantate alberi di noce, farete ricchi voi e altri



  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da mammamarina
    che c'entrano gli islamiciò il padre mi sembra italianissimo, quello che non concepisco e questo aggressione alle figlie, io non potrei mai fare una cosa del genere se non mi piacesse il partner , caso mai un po' di mazzate a lui , lei , ma i figli non riuscireiu a toccarli, a parte sta' precisazione di mammachioccia, per? credo che una persona dovrebbe sapersi controllare e in questo caso il padre è uscito di senno , visto poi i precedenti che lo hanno reso nonno l'ira non è riuscito a trattenerla. nessuna giustificazione per?, non si fa un a cosa del genere , meno male che è finita tutto sommato bene , ma credo che i Servizi Sociali ora TERRANNO D'OCCHIO LA FAMIGLIA.anche perchè c?? un minore da tutelare.
    Immagino fosse ironico.....Almeno credo....
    Claudio



  8. #7
    Senior Member L'avatar di BILANCINETTA85
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    Non sai quanto ti sbagli Aria...



  9. #8
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    Non è ne ironico ne altro è solo un "titolo" per mettere in luce come la gente è ignorante .......da ambe le parti.......quando si tratta di persone con culture e religioni diverse! ( Il padre ha perso la ragione perchè era un'altro albanese)
    La supposizione è la madre di tutte le cazzate

    Cri



  10. #9
    Junior Member L'avatar di Akela
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    Cari tutti,


    sono convinto che buona parte delle vicende di questo genere sono il frutto dell'esasperazione che perde il controllo in un momento di impulsivit?.


    Vorrei fare "l'avvocato del diavolo" per far emergere risvolti che, normalmente, sono nascosti tra le notizie eclatanti da prima pagina


    Non conosciamo il vissuto di qusta famiglia, certo è che se una ragazza di 23 anni è stata abbandonata dal fidanzato 6 anni prima avendo avuto un figlio da lui, questo figlio, minimo, gli è nato a 17 anni. Forse una ragazza troppo emancipata, in contrasto coi genitori che comunque si sono presi cura di lei e del nipote. Una ragazza che avrebbe dovuto imparare dall'esperienza e andare più cauta nelle scelte sentimentali pensando al futuro per suo figlio. Non sappiamo se il nuovo fidanzato fosse una persona "regolare", sotto tutti gli aspetti. Non conosciamo il carattere della ragazza che potrebbe essere reattivo e aggressivo. Sappiamo delle precarie condizioni economiche della famiglia. Tutte variabili che possono creare contrasti, dissapori edivergenze tra le persone.


    Dubito francamente che il padre abbia meditato di uccidere la figlia, lo dimostra la stesura dell'articolo che evidenziail possibile rischio di morte della ragazza a causa della mancata recisione della carotide in una ferita da punta e non da taglio.Se meditassi di colpire una persona con un punteruolo la colpirei da altre parti, più facilmente accessibili. Non sappiamo cosa sia successo nell'androne prima del tragico fatto.


    Con tutto ciò non giustificoquanto sia avvenuto, ma francamente, non sopporto l'idea che siano i giornalisti a decidere chi sia santo e chi sia mostro, pur di scrivere una notizia. Quando si colpevolizza un gesto bisogna tenere conto anche della possibile causa che l'ha scatenato. In pratica non bisogna andare a cercarsi rogne.


    Siamo sommersi da atti di violenza sulle donne e sui minori, ma anche in generale: violenza purtroppo in aumento.E per i mediadeve esserci sempre un mostro e una vittima da sbattere in prima pagina, per stimolare le paure, per creare il caso, non tenendo conto della realt? dei fatti per la fretta di essere i primi a pubblicare la notizia.


    Ogni atto di violenza è condannabile e deve essere condannato, ma dalla giuria di un tribunale, altrimenti torneremmo indietro di duecento anni lasciando il destino delle persone alla sommaria decisione popolare.


    Comunque, di quanto detto, pu? essere vero anche il contrario dove la realt? dei fatti dimostra l'evidenza del mostro e di una vittima.


    Un abbraccio, Bruno



  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Akela


    Cari tutti,


    sono convinto che buona parte delle vicende di questo genere sono il frutto dell'esasperazione che perde il controllo in un momento di impulsivit?.


    Vorrei fare "l'avvocato del diavolo" per far emergere risvolti che, normalmente, sono nascosti tra le notizie eclatanti da prima pagina


    Non conosciamo il vissuto di qusta famiglia, certo è che se una ragazza di 23 anni è stata abbandonata dal fidanzato 6 anni prima avendo avuto un figlio da lui, questo figlio, minimo, gli è nato a 17 anni. Forse una ragazza troppo emancipata, in contrasto coi genitori che comunque si sono presi cura di lei e del nipote. Una ragazza che avrebbe dovuto imparare dall'esperienza e andare più cauta nelle scelte sentimentali pensando al futuro per suo figlio. Non sappiamo se il nuovo fidanzato fosse una persona "regolare", sotto tutti gli aspetti. Non conosciamo il carattere della ragazza che potrebbe essere reattivo e aggressivo. Sappiamo delle precarie condizioni economiche della famiglia. Tutte variabili che possono creare contrasti, dissapori edivergenze tra le persone.


    Dubito francamente che il padre abbia meditato di uccidere la figlia, lo dimostra la stesura dell'articolo che evidenziail possibile rischio di morte della ragazza a causa della mancata recisione della carotide in una ferita da punta e non da taglio.Se meditassi di colpire una persona con un punteruolo la colpirei da altre parti, più facilmente accessibili. Non sappiamo cosa sia successo nell'androne prima del tragico fatto.


    Con tutto ciò non giustificoquanto sia avvenuto, ma francamente, non sopporto l'idea che siano i giornalisti a decidere chi sia santo e chi sia mostro, pur di scrivere una notizia. Quando si colpevolizza un gesto bisogna tenere conto anche della possibile causa che l'ha scatenato. In pratica non bisogna andare a cercarsi rogne.


    Siamo sommersi da atti di violenza sulle donne e sui minori, ma anche in generale: violenza purtroppo in aumento.E per i mediadeve esserci sempre un mostro e una vittima da sbattere in prima pagina, per stimolare le paure, per creare il caso, non tenendo conto della realt? dei fatti per la fretta di essere i primi a pubblicare la notizia.


    Ogni atto di violenza è condannabile e deve essere condannato, ma dalla giuria di un tribunale, altrimenti torneremmo indietro di duecento anni lasciando il destino delle persone alla sommaria decisione popolare.


    Comunque, di quanto detto, pu? essere vero anche il contrario dove la realt? dei fatti dimostra l'evidenza del mostro e di una vittima.


    Un abbraccio, Bruno


    sono d'accordo con te con quanto hai scritto....ben riletto Akela!



  12. #11
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    E' un piacere leggere interventi così "ragionati".....non è il mio forte!
    La supposizione è la madre di tutte le cazzate

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  13. #12
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    Pu? darsi che il padre della ragazza abbia reagito così perchè anche il secondo ragazzo della figlia proveniva dalla stessa nazione del primo, l'Albania. Pu? darsi cioè che abbia categorizzato. Un abitudine, oramai, in Italia la categorizzazione. Un esempio? Sto frequentando un corso di musicoterapia che si tiene in un centro ANFFAS Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilit? Intellettiva e/o Relazionale. E noto che chiunque abbia una disabilit? e entri in quell'ambiente venga trattato da disabile intellettivo e/o relazionale. Durante tale corso viene l'ora del messaggio che consiste nel passaggio di una maracas nel corpo al suono xilofono che deve rilassare. Dopo la quarta seduta a cui partecipai, e notando sempre che quel massaggio, a me, affetto da spasticit?, agita. contrae il corpo, lo dissi a chi teneva tali sedute in maniera educata e ventilai l'ipotesi di non farlo più (il massaggio) . Risposta secca: - devi farlo - Ed è stato l? che ho capito l'abitudine e quindi il rifiuto al non dialogo dato che, purtroppo, molte delle persone che frequentano il corso hanno disabilit? psichiche. Di me, credo, spero, che si siano accorti che ho solo una disabilit? fisica e non psichica (ho copiato agli esami!!) ma il loro modo di operare, di rapportarsi oramai è quello. E' deformazione professionale per alcuni. Per altri, me compreso, è stronzaggine il loro atteggiamento. Non frequentare più quel corso? Potrei. Ma io mi diverto coi miei compagni corsisti. Sono unici, veri. Trasmettono affetto, emozioni. Voglio a loro bene. E alla categorizzazione non bado.




  14. #13
    MEMBRO ONORARIO
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    Citazione Originariamente Scritto da Akela

    Cari tutti,


    sono convinto che buona parte delle vicende di questo genere sono il frutto dell'esasperazione che perde il controllo in un momento di impulsivit?.


    Vorrei fare "l'avvocato del diavolo" per far emergere risvolti che, normalmente, sono nascosti tra le notizie eclatanti da prima pagina


    Non conosciamo il vissuto di qusta famiglia, certo è che se una ragazza di 23 anni è stata abbandonata dal fidanzato 6 anni prima avendo avuto un figlio da lui, questo figlio, minimo, gli è nato a 17 anni. Forse una ragazza troppo emancipata, in contrasto coi genitori che comunque si sono presi cura di lei e del nipote. Una ragazza che avrebbe dovuto imparare dall'esperienza e andare più cauta nelle scelte sentimentali pensando al futuro per suo figlio. Non sappiamo se il nuovo fidanzato fosse una persona "regolare", sotto tutti gli aspetti. Non conosciamo il carattere della ragazza che potrebbe essere reattivo e aggressivo. Sappiamo delle precarie condizioni economiche della famiglia. Tutte variabili che possono creare contrasti, dissapori edivergenze tra le persone.


    Dubito francamente che il padre abbia meditato di uccidere la figlia, lo dimostra la stesura dell'articolo che evidenziail possibile rischio di morte della ragazza a causa della mancata recisione della carotide in una ferita da punta e non da taglio.Se meditassi di colpire una persona con un punteruolo la colpirei da altre parti, più facilmente accessibili. Non sappiamo cosa sia successo nell'androne prima del tragico fatto.


    Con tutto ciò non giustificoquanto sia avvenuto, ma francamente, non sopporto l'idea che siano i giornalisti a decidere chi sia santo e chi sia mostro, pur di scrivere una notizia. Quando si colpevolizza un gesto bisogna tenere conto anche della possibile causa che l'ha scatenato. In pratica non bisogna andare a cercarsi rogne.


    Siamo sommersi da atti di violenza sulle donne e sui minori, ma anche in generale: violenza purtroppo in aumento.E per i mediadeve esserci sempre un mostro e una vittima da sbattere in prima pagina, per stimolare le paure, per creare il caso, non tenendo conto della realt? dei fatti per la fretta di essere i primi a pubblicare la notizia.


    Ogni atto di violenza è condannabile e deve essere condannato, ma dalla giuria di un tribunale, altrimenti torneremmo indietro di duecento anni lasciando il destino delle persone alla sommaria decisione popolare.


    Comunque, di quanto detto, pu? essere vero anche il contrario dove la realt? dei fatti dimostra l'evidenza del mostro e di una vittima.


    Un abbraccio, Bruno
    Si, ma questo deve valere sempre Bruno, non solo quando a commettere il reato è un italiano....

    Ho pensato anche io a un genitore esasperato, ma chi stabilisce quale è l'esasperazione che da delle attenuanti e quale non la da?

    Un tribunale appunto, ma questo lo dovremmo far sempre.....
    Claudio



  15. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da buasaard
    Citazione Originariamente Scritto da Akela


    Cari tutti,


    sono convinto che buona parte delle vicende di questo genere sono il frutto dell'esasperazione che perde il controllo in un momento di impulsivit?.


    Vorrei fare "l'avvocato del diavolo" per far emergere risvolti che, normalmente, sono nascosti tra le notizie eclatanti da prima pagina


    Non conosciamo il vissuto di qusta famiglia, certo è che se una ragazza di 23 anni è stata abbandonata dal fidanzato 6 anni prima avendo avuto un figlio da lui, questo figlio, minimo, gli è nato a 17 anni. Forse una ragazza troppo emancipata, in contrasto coi genitori che comunque si sono presi cura di lei e del nipote. Una ragazza che avrebbe dovuto imparare dall'esperienza e andare più cauta nelle scelte sentimentali pensando al futuro per suo figlio. Non sappiamo se il nuovo fidanzato fosse una persona "regolare", sotto tutti gli aspetti. Non conosciamo il carattere della ragazza che potrebbe essere reattivo e aggressivo. Sappiamo delle precarie condizioni economiche della famiglia. Tutte variabili che possono creare contrasti, dissapori edivergenze tra le persone.


    Dubito francamente che il padre abbia meditato di uccidere la figlia, lo dimostra la stesura dell'articolo che evidenziail possibile rischio di morte della ragazza a causa della mancata recisione della carotide in una ferita da punta e non da taglio.Se meditassi di colpire una persona con un punteruolo la colpirei da altre parti, più facilmente accessibili. Non sappiamo cosa sia successo nell'androne prima del tragico fatto.


    Con tutto ciò non giustificoquanto sia avvenuto, ma francamente, non sopporto l'idea che siano i giornalisti a decidere chi sia santo e chi sia mostro, pur di scrivere una notizia. Quando si colpevolizza un gesto bisogna tenere conto anche della possibile causa che l'ha scatenato. In pratica non bisogna andare a cercarsi rogne.


    Siamo sommersi da atti di violenza sulle donne e sui minori, ma anche in generale: violenza purtroppo in aumento.E per i mediadeve esserci sempre un mostro e una vittima da sbattere in prima pagina, per stimolare le paure, per creare il caso, non tenendo conto della realt? dei fatti per la fretta di essere i primi a pubblicare la notizia.


    Ogni atto di violenza è condannabile e deve essere condannato, ma dalla giuria di un tribunale, altrimenti torneremmo indietro di duecento anni lasciando il destino delle persone alla sommaria decisione popolare.


    Comunque, di quanto detto, pu? essere vero anche il contrario dove la realt? dei fatti dimostra l'evidenza del mostro e di una vittima.


    Un abbraccio, Bruno

    Si, ma questo deve valere sempre Bruno, non solo quando a commettere il reato è un italiano....

    Ho pensato anche io a un genitore esasperato, ma chi stabilisce quale è l'esasperazione che da delle attenuanti e quale non la da?

    Un tribunale appunto, ma questo lo dovremmo far sempre.....

    d'accordissimo con Claudio, dal discorso di Akela non si evince se il suo ragionamento è applicabile a tutti indistintamente ... o se siamo alle solite se è un islamico o un cinese o un marziano o un vattelapesca, diverso da noi per cultura religione e civiltà a commettere un reato, allora è solo colpa sua senza tanti distinguo o perchè ... se il reato lo commette un italiano allora "avr? avuto i suoi buoni motivi " ... "non si pu? generalizzare" ... "ha avuto un raptus" ... "sono i media che sbattono il mostro in prima pagina" .. ecc ecc ... insomma due pesi e due misure?


    Edited by: icaro
    Cristina



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