Cookie Policy Privacy Policy nata prematura operata alla retina



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  1. #1
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    forse pu? essere utili a altri bambini , non sapevo si potesse intervenire così prematuramente sulla retina .


    http://www.torinocronaca.it/news-nata-prematura-riacquista-l a-vista-_27385.html



    <H3>Eccezionale intervento del dottor Anselmetti, a complicare le cose problemi cardio-respiratori </H3>
    <H2>Nata prematura, riacquista la vista
    </H2>


    TORINO 10/10/2009 - Solo poche settimane di vita ma già sottoposta ad un sofisticato intervento oculistico perchè affetta da una malattia agli occhi che l?avrebbe portata alla cecit?. E? successo ieri mattina all?ospedale Maria Vittoria di Torino. Per la piccola M.A., nata il 9 luglio scorso a Sassari dopo appena 23 settimane di gestazione e unica sopravissuta di una gravidanza gemellare, si è trattato di un vero caso al limite di sopravvivenza perchè i problemi oculari si accompagnavano a problemi cardiorespiratori. La salvezza per lei è stata rappresentata proprio da questo eccezionale intervento di Retinopatia del pretermine (Rop).

    La piccola è arrivata all?aeroporto di Caselle venerd? 2 ottobre con un aereo dell?Aeronautica Militare ed è stata prelevata con un?ambulanza attrezzata per il trasporto di neonati e immediatamente ricoverata nella Terapia intensiva neonatale. L?intervento è stato realizzato dall??quipe del dottor Giovanni Anselmetti, primario dell?Oculistica dell?ospedale Maria Vittoria e direttore del Centro di riferimento regionale per la Rop. Pienamente riuscito, è stato eseguito via laser in anestesia locale mediante l'instillazione di gocce, ma i medici riferiscono che occorrer? attendere 15 giorni per sciogliere la prognosi.

    La piccola era colpita da Rop al terzo stadio, con componente plus in una zona molto posteriore di entrambi gli occhi. ?Questa malattia colpisce i nati pretermine e la sua gravit? è direttamente proporzionale al grado di prematurit? - spiega il dottor Anselmetti che già luned? interverr? su altri due gravi casi di Rop -. Ora bisogna dare all'occhio il tempo di cicatrizzare e la retina deve ricollocarsi nella sua posizione anatomica?. La Retinopatia del pretermine è una patologia in forte aumento. ?Negli ultimi cinque anni infatti - continua Anselmetti - l?incremento è stato del 100 per cento. Se i progressi della neonatologia hanno permesso la sopravvivenza di bimbi sempre più prematuri, questo si accompagna a problemi come la retinopatia?.
    Il Centro Rop dell?ospedale Maria Vittoria opera dal 1984 e vanta una casistica di oltre 300 casi operati (il 15% su bimbi prematuri provenienti da fuori regione e dall?estero). Dispone di attrezzature di avanguardia che permettono ai medici di effettuare la fluorangiografia, un esame che viene fatto in pochi centri in Italia (oltre a Torino, c?? il Niguarda di Milano e il Gemelli di Roma) permettendo una diagnosi precisa con conseguente ottimizzazione del trattamento laser e miglioramento della prognosi.

    Liliana Carbone
    Edited by: mammamarina
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  2.      


  3. #2
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    ne avevamo parlato sul forumcirca un annetto fa,in occasione di un appello alla raccolta fondi per fare operare di rop un bambino in America apparso su donna moderna i cui echi erano arrivati anche qui (non ricordo se fosse la zia o un altro utente che aveva segnalato.Ea il periodo in cui tutti correvano in Florida).La stessa operazione si poteva fare al Maria Vittoria e il professor Anselmetti,che è un luminare dell'oftalmologia,interviene anche su bambini piccolissimi



  4. #3
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    si, mi ricordo vagamente, ma mi domando : è possibile intervenire su tutti i bambini nati prematuri è dove sta la differenza , su alcuni si valutano subito i possibili danni e su altri no? oppure i possibili danni capitano solo in una piccola percentuale?
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  5. #4
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    Molto dipende dalle condizioni generali del bambino (in un prematuro estremo la rop in genere è solo uno dei guai che possono accadere e che si sommano agli altri,ed è legato oltre che all'immaturit? delo sviluppoanche alle elevate e sul lungo periodo dosi di ossigeno che possono rendersi necessarie in incubatrice e non è una patologia standard,come per le emorragie cerebrali ci sono vari stadi.Pi? il bambino è pretermine più il rischio di rop al V stradio è elevato). Suppongo (perchè Dido non ha avuto questo problema quindi le mie informazioni si limitano alla letteratura sull'argomento) che venga fatta una valutazione sullo stato generale del bambino prima di intervenire sule forme acute,perchè comunque si parla in genere di bambini sotto i 1500 grammi,magari con problemi respiratori e intestinalie bisogna vedere se sono in grado di sostenere l'operazione (se un bambino ha nec e rop,? più importante per la sua sopravvivenza mettere a posto la nec).Per la valutazione dei danni la si ha col controllo oculistico,se c'è la rop si vede.Alcune forme di rop acute in genere necessitano in primis solo di un attento controllo per vedere se si riassorbe,in quelle cicatriziali,c'è il rischio di distacco di retina e di conseguente cecit? (e non sono pochi i prematuri estremi che se la sono cavata ma hanno perso la vista).La differenza fra Italia e Usa credo sia che in Italia se c'è rischio elevato di complicazioni fatalinon si interviene,in molti centri Usa ci provano comunque.E' il discorso o la va o la spacca in sostanza.Ai genitori l'arduo compito di scegliere il meglio per il loro bambino.A titolo di info,per i nati dopo le 28 settimane il rischio rop è di molto ridotto perchè c'è una maturazione maggiore.In compenso i nati fra 28 e 32 settimane sono quelli a maggior rischio di pci.semplicemente perchè prima la mortalit? è maggiore e minore è la morbilit? in quelli che se la cavano,fra 28 e 32 8 su 10 se la cavano ma una ricerca usa su oltre 1400 prematuri seguiti per 10 anni (1995/2005)ha dimostrato che ad essere totalmente indenni da qualsiasi danno erano solo il 15%.



  6. #5
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    ma nell'articolo si parla di 23 settimane, un errore?
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  7. #6
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    non lo so,perchè? Ci sono casi di prematuri sopravvissuti a una nascita a 23 settimane (il caso più precoce di sopravivenza che abbia mai incontrato era un 22+4,con gravi danni per? e gravi danni,sommati alla prematurit? è difficile che ti facciano raggiungere l'età adulta)Calcola che in genere si tende a evidenziare solo la settimana gestazionale.Un 23+0 o un 23+6 vengono definiti come 23.Ma a quell'epoca gestazionale anche un giorno pu? avere un'importanza fondamentale. le statistiche dicono che a una nascita a 23 settimane sopravvive un 10/20% ,mancano per? dati certisulla sopravvivenza a lungo termine e sulla morbilit? anche perchè di prematurit? si pu? morire anche dopo anni (un piccolino nato a 23+3con i miei è morto a 3 anni e mezzo dopo aver vissuto avanti e indietro con l'ospedale,più in ospedale che con la sua famiglia, un altro di 24 è vissuto 8 mesi senza uscire dalla tin,un altro, 26 settimane,gemellare con stt come i miei, quindi con un peso e uno sviluppo di un 23 ce l'ha fatta,sopravvive momentaneamente,perchè non diventer? mai adulto,attaccato a tubi e tubicini da 7 anni.peg,tracheotomia,cieco,sordo epilessia farmacoresistente ecc,sua madre un giorno mi disse che il mio che non ce l'ha fatta era stato fortunato).Poi c'è anche quello che se la cava senza dani maggiori (ne conosco uno nato a 23+4 che se l'? cavata senza danni maggiori),ma è l'eccezione,non la regola.


    Sto seguendo un blog di una bimba nata a 23+5 in Spagna 2 mesi fa.Stanno ancora sull'ottovolante,1 passo avanti e 3 indietroe non si sa come andr? a finire al di l? se se la cava o meno(il gemello è deceduto dopo pochi giorni) e ho perso notizie di un piccolino nato a Torino a 26 settimane,operato di rop proprio da anselmetti.Il blog non è aggiornato dallo scorso gennaio (aveva già circa 18 mesi).speriamo vada tutto bene....


    ecco perchè sono sempre molto scettica sulle notizie di successi straordinari sui prematuri estremi.per la scienza una sopravvivenza a un'età gestazionale bassissima è un successo da celebrare con pubblicazioni sulle riviste scientifiche.Non altrettanta rilevanza viene data se il bambino muore 6 mesi dopo l'articolo che parlava del superamento delle frontiere....



  8. #7
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    p.s. torino cronaca è impreciso,come è normale che sia dato che a meno di non essere del mestiere o esserci passato personalmente di prematurit? se ne sa poco.scrive che la salvezza è arrivata con l'operazione di rop.Sbagliato,perchè l'operazione al massimo ti salva la vista se riesce e se non muori sotto i ferri.La sopravvivenza è legata alla forza che un prematuro ha e un altro magari no,alla fortuna o al buon dio per chi ci crede.Agli altri restano le statistiche.A parit? di bassa età gestazionale,hai più possibilit? di sopravvivere se sei una femmina che se sei un maschio,e così è per i danni correlati .


    p.s. il caso che hai citato si riferiva a una rop di 3 stadio.Gli stadi sono 5,magari fosse stata di 5 stadio l'esito sarebbe stato diversoEdited by: Lennie



  9. #8
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    Lennie, con il tuo racconto confermi quello che è il mio pensiero da 11 anni, ovvero che l'accanimento terapeutico è inutile, che questi bimbi vanno lasciati al loro destino fin da quando sono nati.


    Quante inutili sofferenze verrebbero evitate.
    Maria Laura

    Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)



  10. #9
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    Mari Laura,in questi anni mi sono fatta un'idea di come la pensi e non è esattamente il mio di pensiero.Attualmente si assiste a due prese di posizione nelle tin.quelli che si sentono investiti da Dio della responsabilit? di garantire una vita (che poi la vita si spenga dopo qulche mese di inutile sofferenza frega zero,l'importante è aver messo in opera tutto il possibile a scapito dell'empatia e della pietà e la coscienza non disturba,forse perchè non ce l'hanno) e quelli che non stanno a vedere quali sono le reali possibilit? del bambino ma vedono solo la vita e la non vita in base a quelle che sono le loro convinzioni. io sono stata fortunata entrambe le volte.Col primo perchè con un apgar 1 a 5 e 1 a 10 malgrado l'ambu e l'intubazione,mi hanno prospettato tutti gli scenari probabili in base alla loro esperienza e mi hanno chiesto cosa ne pensassi visto che il figlio era mio.Ho detto quello che pensavo e mio figlio è stato lasciato andare con la massima cura possibile per alleviare la sofferenza.Col secondo perchè,nonostante un momento difficile,hanno lottato al massimo per tirarlo fuori e ci sono riusciti,e sono felice che sia andata così,perchè se un problema c'è,? davvero un piccolo problema.Non oso pensare a cosa sarebbe successo se mi fossi trovata di fronte a uno per la vita a tutti i costi col primo e un altro che riteneva che o sei perfetto o se c'è un momento difficile non vale la pena perderci energie col secondo.Mi sarei trovata forse a crescere un bambino allo stato vegetativo ( emagari adesso sarei comunquesenza il bambino)e a portare fiori sulla tomba di quello che invece è completamente uguale ai suoi coetanei malgrado so bene che non far? mai il record del mondo sui 100 metri.


    Ho avuto la fortuna di trovare personale senza preconcetti e senza fedi particolari,che valutava la situazione minuto per minuto,senza pensare di essere investito di una missione divina e che soprattutto non mi ha mai tenuta fuori da quelle che erano le scelte per i miei figli.


    E' questo che mi auguro per ogni genitore che varca la porta della Tin,di trovare personale che con sensiblit?,ti aiut a prendere a decisione migliore per te e per il tuo bambino.perchè comunque sarete i soli a scontare le conseguenze di una scelta piuttosto che un'altra



  11. #10
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    Ornella è una 26 settimane.
    ha avuto tutte le patologie tipiche dei prematuri tipo la rop e l'emorragia
    cerebrale fortunatamente non andate mai oltre il II? grado e poi rientrati.
    le possibilit? che l'emorragia, ad esempio, si trasformi in idrocefalia o che
    la rop sia da operare per il distacco della retina sono percentualmente
    molto alte nei prematuri. altra patologia a rischio di vita è la perforazione
    dell'intestino, ma anche quella è stata scongiurata.
    Mi permetto di entrare molto delicatamente nella discussione per dire che
    la posizione di Lennie cioè di equilibrio,? molto vicina alla mia.
    trattandosi di posizioni dettate da esperienze personali e da
    caratteristiche caratteriali molto soggettivi non esiste un linea da sposare
    in toto.
    Chi ha sentito un po di storia clinica di Ornella pu? convenire che si
    trattava di valutare istante per istante ogni possibile conseguenza, e che
    non sempre le previsioni tetre o troppo facilistiche erano realizzate.
    quello di cui vado fiero è quello di essere riusciti, insieme a mia moglie,
    di mantenere un "interessato distacco" dalle parolone e dalle sentenze
    mediche e altrettanto dal fatalismo di "venga quel che venga".
    la sensibilit? delle Tin è sovrapponibile a quella di un elefante in un
    negozio di cristalli ma mi rendo anche conto che non è semplice
    maneggiare la comunicazione con dei genitori troppo speranzosi o troppo
    drastici, ma la speranza di cambiare questa cosa è quella che mi muove e
    mi muover? fino a che avr? fiato da strombazzare nelle mie corde vocali.
    la musicoterapia non è guarire con la musica.



  12. #11
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    Nella TIN dove ho ricoverato le mie gemelle tendono a cercare di far sopravvidere anche bambini piccolissimi.
    Ho visto bambini di 22 settimane, curati per una settimana e poi morti.
    Accanimento terapeutico? non saprei dire...
    La propabilit? di sopravvivenza in questi casi è di 1 sopravvisuto su 132 nati. Come star? poi .. è un incognita.
    Ma so che ce ne sono in giro vivi, che non se la passano poi malaccio.
    Di sicuro conosco una nata di 24 settimane che sta benissimo.
    Un medico quando si trova di fronte un caso disperato, non pu? sapere a priori come andr? a finire. Occorre che tenti.
    In TIN c'erano bambini più grandi e più stabili delle mie, che sono morti alla prima difficolt?.
    Altri che stavano pure peggio, che sembrava non potessero mai arrivare al giorno dopo, ora camminano, parlano, vanno all'asilo e quasi non si ammalano.








  13. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da fammagon
    omissis...


    Un medico quando si trova di fronte un caso disperato, non pu? sapere a priori come andr? a finire. Occorre che tenti.


    ...omissis

    No, non condivido.


    Si pu? tentare la sorte la casin?, all'enalotto, ma non con la vita altrui avendo la consapevolezza che tanto saranno altre persone a doversi farsi carico della gestione di una gravissima disabilit?.


    Il medico deve in primis tener presente la qualit? della vita e non solo di quella del prematuro ma anche dei genitori perchè avere un figlio disabile comporta uno sconvolgimento totale dell'esistenza e nessun dottore deve arrogarsi il diritto di decidere se intervenire o meno senza il consenso dei genitori, senza aver loro prospettato il peggio, e deve anche tenerein considerazionegli elevatissimicosti socialiche comporta la disabilit?.


    Il medico non pu? "liquidare" la sua coscienza con una firma nella cartella clinica e dicendo... abbiamo fatto il possibile, scaricando l'handicap ai genitori.


    Sono certa che se un genitore dicesse al medico... se lo vuole curare e rimane handicappato lo accudisca lei per sempre... sarebbe lo stesso medico a ripensarci e rinuncerebbe a qualsiasi accanimento terapeutico.


    Inoltre, come ho già detto in passato, e parlo per esperienza personale, per quanto dolore possa portare la morte di un figlio lo si supera nel tempo ma vivere la quotidianit? con uno disabile è mille volte peggio.


    L'errore che si compie, parlo in generale, è quello di credere o quanto meno sperare che i medici possano fare i miracoli quando non è così e si vivrebbe indubbiamente più sereni se si tornasse a ragionare come ai tempi delle nostre madri e nonne che erano pienamente consapevoli e mettevano in contochesu 5 figli magari 3 non avrebbero raggiunto l'adolescenza.


    Siamo tutti legati ad un "filo" e non bisogna forzare madre natura e fare di tutto perchè un filo logoro non si spezzi.
    Maria Laura

    Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)



  14. #13
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    si dai, magari torniamo pure ai tempi di Sparta e buttiamo gli storpi dalla
    rupe.....
    se non si vuole avere a che fare con la disabilit? si pu? lasciare il figlio
    appena nato in ospedale..... senza necessariamente doversi "rovinare la vita".
    non esiste nessun obbligo.... esistono i centri di diurnato e di internato.



    la musicoterapia non è guarire con la musica.



  15. #14
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    Martina è nata di 26 settimane, ha avuto anche lei una rop poi rientrata e una emorragia ventricolare che purtroppo si è trasformata in idrocefalia. Appena stato possibile ha fatto il suo primo intervento. Ho trovato dei medici che se pure di un ospedale cattolico hanno sempre assecondato le funzioni vitali senza spingersi oltre, non assecondarle sarebbe uccidere e questo non lo avrei voluto neanche io. Ogni gioved? passavano gli oculisti e una bambina fu operata peruna rop al v stadio, a tutt'oggi non ha un campo visivo completo ma sta bene e comunque non operavano mai se il bambino non aveva raggiunto il peso di 1500 gr., aver valutato le sue condizioni e senza prima aver parlato con i genitori.


    Maria Laura prima di Martina ho avuto altre tre gravidanze, due aborti e un parto a 22 settimane, 420 gr., sopravvisse 11 ore, ti posso assicurare che anche allora non ci fu accanimento terapeutico, ricordo che i medici la misero si in incubatrice ma mi parlaronosenza nascondermi nulla e aspettarono ..... quello che poi è successo.


    MarinamammadiMartina

    « Trattate le persone come se fossero quali dovrebbero essere, e le aiuterete a diventare quali sono capaci di essere». (Goethe)



  16. #15
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di tersicore62
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    Musicoterapista, pur essendomi espressa in modo più che intellegibile, dalla tua riposta si evince che non hai capito i concetti che ho esternato.


    Non importa, frequento questo sito da più di 9 anni ma non per fare cambiare opinioni ai forumisti.
    Maria Laura

    Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)



  17. #16
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    non ho nemmeno io la presunzione di farti cambiare il tuo punto di vista,
    ma se avessi letto anche le altre testimonianze, cercando di comprendere
    anche le altre opinioni, avresti convenuto che se fosse così facile legare le
    condizioni alla nascita con le eventuali conseguenze future non ci si
    porrebbe nemmeno il problema, sapendo prima si pu? scegliere.
    ma la nostra totale incapacit? di fare questo tipo di previsioni, nei neonati
    molto piccoli in special modo, renderebbe la scelta del medico molto vicina
    alla selezione genetica e francamente questo non mi va.
    se un giorno si potesse fare il 2+2 e avere certezze il tuo discorso avrebbe
    senso, ma lasciare scegliere a un medico chi pu? vivere e chi no su basi
    "prettamente" personali o di "corrente" è molto lontano dalle mie idee.
    la musicoterapia non è guarire con la musica.



  18.      

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