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Risultati da 1 a 17 di 17
  1. #1
    Senior Member L'avatar di verita
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    QUESTAFRASE "MEGLIO E PRIMA DEGLI ALTRI" DETTA DA ME INALTRI POST E' STATO OGGETTO DI CRITICA E DI SBEFFEGGIAMENTO DA PARTE DELL'ECONOMISTA MADECHE'. LA FRASE ERA STATA SCRITTA IN UN CONTESTO PIU' AMPIO, AVEVO DETTOIN SOSTANZACHE L'ITALIA SAREBBE USCITA DALLA CRISI MEGLIO E PRIMA DEGLI ALTRI PAESI, PROVOCANDO CON CIO' LA PRESA IN GIRO DI MADECHE' E COMPAGNI.A SKATTA, STRENUO DIFENSORE DEL GOVERNO PRODI RIPORTO LA FRASE DI TRICHET CHE FA PARTE DI QUESTO POST: L'Italia non si è mai lasciata andare agli eccessi finanziari del passato recente". E,PER PASSATO RECENTE, SI INTENDE IL GOVERNO DEI TRE RAGIONIERI! NON CI SONO DUBBI. QUINDI SKATTA, SMETTILA DI CONTINUARE A POSTARE FESSERIE E FAR CREDERE AGLI ALTRI CHE PRODI HA SALVATO L'ECONOMIA, QUANDO L'HA AFFOSSATA!
    <DIV =er-c&#111;ntent>
    <H1>Segni di ripresa delle economie</H1>
    <H2>Italia e Francia sono in testa</H2>
    09 ottobre, 20:36</DIV>
    <UL =skip-link>
    <LI></LI>[/list]
    <DIV id=c&#111;ntent-corpo =corpo>


    ROMA - Si rafforzano i segnali di ripresa delle maggiori economie. E' quanto risulta dal super-indice Ocse di agosto (il composite leading indicators), che segna complessivamente un aumento di 1,5 punti rispetto al precedente mese e di 0,6 punti in un anno. Tra i Paesi che hanno segnato ad agosto un incremento maggiore risulta l'Italia: +2 punti su base mensile e +10,4 punti su base annuale (il dato tendenziale più alto tra i Paesi considerati nell'analisi Ocse). Italia e Francia sono anche gli unici Paesi in cui viene indicata una "possibile espansione" mentre per tutti gli altri si parla di "ripresa". Su base mensile l'aumento più consistente è segnato dalla Germania (+2,4 punti).


    Negli Stati Uniti l'indice Cli (composite leading indicators) dell'Ocse segna ad agosto 2009 un aumento di 1,6 punti su base mensile e un analogo calo su base annuale. Nell'area Euro la crescita è di 1,7 punti in un mese e 4,1 in un anno; in Giappone l'aumento è di +1,3 (mese) mentre sull'anno il calo è di 3,9 punti. In Canada l'indice segna +1,7 punti rispetto a luglio e +1,5 rispetto ad agosto 2008.


    Esaminando l'intensit? della ripresa economica delle maggiori economie europee, risulta che il super-indice Ocse ad agosto è cresciuto nel Regno Unito di 1,6 punti rispetto a luglio 2009 e di 1,7 rispetto ad agosto 2008. Crescita sostenuta dell'indice anche per Francia (+1,3 punti mese e +6,6 anno) e Germania (+2,4 e +2,1). Per la sola Cina il dato si riferisce al mese di luglio e si rileva un incremento su base mensile (+1,5 punti) e un lieve calo su base annuale (-0,7%). Calo annuo più accentuato per il Brasile (-8,5) e la Russia (-10,2) che per? su base mensile recuperano rispettivamente 0,4 e 1,1 punti. Infine l'India: +0,9 mese e +0,1 anno. L'outlook sulla crescita segna per tutte le maggiori economie "ripresa", fatta eccezione per l'Italia e la Francia per i quali si parla di "possibile espansione", anche se l'Ocse avverte che questo dato va interpretato con "cautela" in quanto questa indicazione è "meno precisa" rispetto all'indice dei punti vero e proprio.


    TRICHET, ITALIA USCIRA' MIGLIORATA DALLA CRISI


    VENEZIA - "Le riforme economiche non possono essere ritardate". Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, riferendosi all'economia italiana e specificando che la modernizzazione deve favorire prezzi più flessibili e includere una "riforma del mercato del lavoro" che premi la produttivit?. "Mi piacerebbe incoraggiare le autorit? ad affrontare questi problemi", ha detto Trichet parlando all'Universit? di Venezia.


    Per Trichet è prematuro dire che la crisi finanziaria sia stata superata, poi torna sulla situazione del Belpaese e aggiunge di essere "fiducioso" che le imprese italiane usciranno dalla crisi meglio di prima e che "alla fine prevarr? lo spirito imprenditoriale che è nei geni di questa nazione". "La crisi finanziaria internazionale - prosegue - ha mostrato lo stato di salute della finanza privata in Italia. L'Italia non si è mai lasciata andare agli eccessi finanziari del passato recente". Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, dicendo che la finanza italiana "prima di tutto ha fornito sostegno alla produzione dell'economia reale".


    FONTE: ANSA</DIV>
    VERITA\'

    ""Un uomo e' vivo nella misura in cui puo' comunicare"" - L. Ron Hubbard


  2.      


  3. #2
    Senior Member L'avatar di SkaTTa
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    <DIV>Verita cerca di interpetrare bene le frasi di Trichet.</DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV>Intanto ti posto quello che diceva Trichet nel 2007 </DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV>?Ho esposto a Trichet - ha detto Prodi - gli ultimi dati economici italiani, il controllo del deficit e il controllo dell'inflazione, e ha molto apprezzato il cambiamento a 180 gradi dell'economia italiana. Naturalmente, come banchiere centrale, raccomanda di stare in guardia nei confronti del fenomeno inflazionistico?.</DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV>Fonte : Sole 24 ore</DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV>Quale cambiamento, Verita? Non è difficile capire che si riferiva ai 5 anni precedenti 2001-2006</DIV>
    <DIV>----------------</DIV>
    <DIV>Trichet, nell'articolo da te postato, fa riferimento al Genio Italico, alle capacit? imprenditoriali, MA riferimenti a misure governative................non ne ho lette........mi sono sfuggite? </DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV>Per? ho letto che sollecita il governo a fare le riforme necessarie, perchè la ripresa si rafforzi.</DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV>Riuscir? il nostro supereroe a trovare il tempo necessario per fare ste benedette riforme tra un festino e un'altra legge ad personam?</DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV>Si vocifera di un ulteriore accorciamento dei termini di prescrizione, per evitare il processo Mills.</DIV>
    <DIV></DIV>
    <DIV></DIV>
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  4. #3
    Senior Member L'avatar di verita
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    NO SKATTA, NON CI PROVARE A RACCONTARE MINKIATE....PASSATO RECENTE....NON E' IL 2001...E NON ANDARE A TROVARE LINK ADDOMESTICATI...VEDI DI ESSERE CONTENTO...... INVECE DI BUTTARE FANGO SU TUTTO E SU TUTTI...PER GLI ALTRI C'E' SOLO "RIPRESA" PER NOI OLTRE ALLA RIPRESA E AUSPICABILE ANCHE L'ESPANSIONE....QUINDI? UN PO DI CENERE IN CAPA E TIRIAMO INNANZI!!
    VERITA\'

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  5. #4
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    Ben tornato verita('')

    Ocse, nel 2009 Pil già del 3,4%
    ? il primo calo dal 1960

    ROMA - Il Pil nell'area Ocse nel 2009 ha segnato una contrazione del 3,4%. E' il primo calo da quando si diede il via a questo tipo di statistica nel 1960. Per quanto riguarda l'ultimo trimestre dello scorso anno, l'Organizzazione ha reso noto che la crescita è stata dello 0,8% dopo il +0,6% del terzo trimestre. Volano le economie di Stati Uniti (+1,4%) e Giappone (+1,1%), mentre nella zona euro si è registrato un modesto rialzo dello 0,1% dopo il +0,4% dei tre mesi precedenti. Tra i Paesi di Eurolandia, prosegue l'Ocse, l'Italia ha visto una contrazione del Pil dello 0,2% negli ultimi tre mesi del 2009.

    (17 febbraio 2010)
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
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  6. #5
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    Disoccupazione all'8,6%, record dal 2004
    Nel 2009 pressione fiscale in aumento

    Il totale delle imposte è salito al 43,2% del pil dal 42,9%
    L'economia è arretrata del 5%, debito pubblico su al 115,8%
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
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  7. #6
    valter2003
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    Vero, tutto vero....quindi, la tua ricetta?
    Scommetto che tornereste anche domani a votare e magari con un solo partito, il vostro...?
    Brutta abitudine....



  8. #7
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    La mia ricetta?


    Ne uscire prima e meglio........me pare ovvio('')
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  9. #8
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    Postato: 25 February 2010 alle 10:23 | IP Salvato

    Il comunista Castro, questo trombone comunista si arroga il diritto di affamare il suo popolo.
    Questo comunista incolto tiene il suo popolo sotto la minaccia delle armi.
    Il Comunista Castro tortura e uccide i suoi oppositori.
    Il Comunismo reale praticato a Cuba è la prova provata che esiste la barbarie umana.
    Il Comunismo è la vergogna dell'umanit?, l'ha detto Veltroni.
    Per i Comunisti la dittatura nazista e fascista è da combattere sempre perchè ha dimostrato in tutto il mondo la sua crudelt? immane....
    Lo dicono i comunisti.


    Postato: 25 February 2010 alle 10:27 | IP Salvato

    Voleva indossare l'abito bianco per protesta contro il regime Comunista di questo governo cubano, barbaro e selvaggio.
    Castro l'ha fatto morire di fame in galera.
    Castro è un comunista come lo è Madech? e come tutti i comunisti sparsi nel loro mondo.


    Postato: 25 February 2010 alle 10:45 | IP Salvato

    Il presidente cubano Raul Castro si è detto dispiaciuto della morte del dissidente Orlando Zapata.&lt;&lt;? il risultato dei rapporti con gli Stati Unit e del loro comportamento&gt;&gt;


    Raul Castro si è detto dispiaciuto?
    Miserabili e selvaggi...

    Cucc? Cucc? Cucc?
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  10. #9
    valter2003
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    Madech? scusami.
    Li ho chiamati miserabili e selvaggi, non lo far? più.
    Contento?



  11. #10
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    Bah diciamo che io me ne fotto di come li chiami, noto solo che ogni tanto la memoria te scur.....
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
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  12. #11
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    Fine della middle class

    di Pietro Ancona *

    Sono entrato in un grande magazzino di Palermo di elettrodomestici. Rispetto l'ultima volta che c'ero stato mi è sembrato deserto. C'era pochissima gente e, ad ogni piano, le commesse ciondolavano senza avere niente da fare. Si ingegnavano a non farsi vedere senza un impegno. Mi sono chiesto perchè mai, nonostante i prezzi allettanti e le combinazioni assai comode di pagamento di bellissimi elettrodomestici e non ci fossero folle di acquirenti. Una volta c'era persino un piccolo giardino di infanzia com baby sitter per intrattenere i pargoli dei clienti. La risposta che mi sono dato è che la gente deve scegliere, darsi delle priorit?, stabilire che cosa continuare a consumare. Quando gli stipendi ed i salari sono congelati o scendono verso il basso la qualit? della vita subisce peggioramenti. Non ci sono più soldi per cambiare il televisore, per farsi il forno a microonde o comperare la lavastoviglie o per seguire le novit? che la tecnologia sforna a getto continuo..


    La popolazione italiana è più povera di quanto non lo fosse ancora qualche anno fa. La massa di redditi da lavoro è dimagrita notevolmente.
    Circa il 15 per cento del reddito nazionale si è spostato dal lavoro e dalle pensioni al profitto ed alle rendite. E' venuto a mancare ciò che consentiva alle famiglie il tenore di vita di relativo anche se non scintillante benessere del ceto medio.
    Non c'è solo non solo impoverimento ma regressione sociale. La scala per passare dalla classe operaia alla borghesia è stata ritirata. Non c'è più. Molti salivano questa scala attraverso la scuola. Il figlio del contadino o dell'operaio riusciva a diplomarsi e poi a laurearsi con sacrifici tutto sommato sopportabili dalle famiglie. Uno dei Presidenti della Regione Sicilia era figlio di un calzolaio che riusc? a farlo laureare seppur a costo di sacrifici titanici. La laurea era il lasciapassare, la chiave che apriva le porte delle professioni, della politica, dell'agiatezza. L'Italia ha conosciuto un grande periodo di mobilit? sociale ascensionale dal basso verso l'alto che onora la storia e la politica degli anni fino alla disfatta di tangentopoli. Ora la laurea o il diploma sono diventati carta straccia dal momento che i posti di lavoro connessi sono stati cancellati. Una ragazza, mia vicina di casa, era riuscita a trovare un posto di insegnante a Bergamo. La incontravo per le festivit? natalizie contenta di potersi mantenere da sola, seppur lontana da Palermo. L'ultima volta che l'ho vista era assai abbattuta. Era diventata una vittima della Gelmini. Il feroce ridimensionamento della scuola pubblica e la riduzione della sua offerta formativa esclude non meno di centomila persone dal lavoro e cancella il loro futuro. Che cosa faranno? E che cosa succeder? quanto sparir? questa generazione di pensionati che integra i redditi dei figli e spesso li surroga? La grande maggioranza degli insegnanti espulsi dalla scuola sono meridionali. Con la loro esclusione sociale, con la loro dispersione verso i margini inferiori della società, viene meno una sorta di equilibrio che ha retto la società italiana per mezzo secolo: il sud forniva la maggior parte dei quadri alla scuola, al pubblico impiego, alla magistratura, alle forze armate, mentre il Nord si dedicava alla industria, ai commerci, all'imprenditoria. Con l'attacco al welfare la destra italiana ha distrutto questo equilibrio ed il Sud non ha più niente. La mia vicina di casa che aveva trovato lavoro a Bergamo dovr? contentarsi di lavori e lavoricchi governati dalla malvagit? della legge Biagi o addirittura dal "nero". Alle famiglie del Sud verranno meno redditi sui quali finora si è mantenuto un equilibrio sociale che si è già disgregato.

    I figli degli operai, dei contadini, dei poveri non potranno mai più aspirare a diventare "dottori" dal momento che i redditi delle loro famiglie non lo consentiranno ed anche se lo diventeranno non avranno ottenuto niente. Oggi non conta più la laurea ma solo il censo, la famiglia in cui si nasce. Il ceto della famiglia è diventato il discrimine più importante come lo era un secolo fa, prima della grande era fordista e keinesiana. Se sei figlio di notaio o di farmacista sarai notaio o farmacista. Se non lo sei andrai a lavorare in farmacia o nello studio notarile con un salario che ti consentir? di vivere stentatamente, anche peggio dei tuoi genitori proletari.Anche la politica è stata grande fattore di promozione sociale. Moltissimi quadri della politica venivano dai ceti deboli e poveri della società. Ora non sar? più così. I politici vengono scelti dall'alto della piramide del Potere e non per promozione dei meritevoli dalla società. Questo cambiamento è simboleggiato dai listini che propongono i candidati alle Presidenze della Regioni..
    Il sistema sociale che si sta creando esclude o riduce al minimo la classe media e polarizza molto gli estremi di ricchezza e povert?. Le distanze aumentano vertiginosamente. Un amministratore delegato di una società se ieri guadagnava venti volte il salario del suo operaio, oggi lo distanzia per molto di più. Al salario medio di 15 mila euro si contrappone l'emolumento medio di cinquecentomila euro.
    Quando le distanze diventano così abissali la coesione sociale è destinata a venir meno. Inoltre i ricchi tendono all'accaparramento dello Stato e delle sue risorse e questo impoverisce di molto quanti
    ricavano da questo aiuto ed integrazione alla loro condizione. Se una famiglia operaia deve spendere una parte consistente del suo reddito per l'asilo nido fornito da privati
    la sua condizione diventer? sempre più pesante e precaria. Tutte le privatizzazioni che vengono fatte aumentano il peso delle "bollette". Una sinistra imbecille ha permesso che si facessero privatizzazioni di servizi resi in regime di monopolio. Ha messo praticamente la testa dei consumatori nel cappio dei profittatori dell'energia elettrica, del gas, dell'acqua, dell'igiene cittadina....
    Che fare? Questo capitalismo è riformabile? Potr? tornare ad essere fordista è Sar? capace il socialismo ad offrire una alternativa è Quanto tempo dovremo aspettare?
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  13. #12
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    EUROPA VERSO LA NORMALIZZAZIONE? NON DICIAMO STUPIDAGGINI
    di WSI
    L'UE sta per far fronte a una delle piu' massicce emissioni di sempre di bond. Nel 2010 sono in scadenza $422 miliardi di titoli sovrani al netto e ?940 miliardi (quasi 1 trilione) al lordo. All'Italia la fetta piu' grossa: circa il 25% del totale.



    Ieri la Grecia ha piazzato ?5 miliardi di Titoli di Stato a 10 anni, consentendo a molti tra gli abituali "pompieri" di sostenere che l'Europa va verso la normalizzazione della crisi finanziaria, sia per uno dei paesi del Club Med (o PIIGS che dir si voglia) considerato piu' a rischio negli ultimi mesi, sia per il Continente nel complesso. Ma i 5 miliardi emessi da Atene sono noccioline. Per cui: di quale normalizzazione si va cianciando?

    La tabella in home page (ripubblicata in dettaglio in INSIDER per gli abbonati) dimostra che l'Unione Europea sta per far fronte alla piu' massiccia emissione di bond dell'ultimo decennio. Si tratta di $422 miliardi di titoli sovrani di vari paesi da emettere al netto e di ?940 miliardi (quasi 1 trilione) al lordo. Per capire le proporzioni, il netto e' 6.5 volte (+550%) piu' alto rispetto all'emissione totale di nuovi bond statali da parte dei paesi europei solo tre anni fa, nel 2007. Nella tabella non si vede bene, ma l'Italia e' in testa a questa lista, con ?240 miliardi di titoli da emettere nel 2010 (una cifra che ghiaccia il sangue nelle vene), seguita da Germania con 207, Francia 188, Spagna 97, tutti gli altri paesi tra 50 e 18 miliardi di bond da emettere e infine il Portogallo con 15. Come dire che l'agenda del Tesoro italiano e' piuttosto fitta quest'anno. Forse per questo il ministro Giulio Tremonti e' sparito dalla circolazione e non parla piu' in pubblico da parecchie settimane. Duecentoquaranta miliardi da raccogliere dal mercato non sono un intervento spot facile come il condono fiscale.

    Ma c'e' un'altra informazione che e' necessario i nostri lettori conoscano, per proteggere meglio il proprio patrimonio. Un'analisi della scalettatura delle redemption dei debiti dei paesi d'Europa in termini assoluti e relativi dimostra che Italia, Spagna, Francia, Germania, Portogallo, Belgio e Olanda hanno tutti circa il 20%, e in certi casi di piu', del loro debito sovrano totale che viene a maturazione quest'anno. Per questo il 2010 sara' un anno di emissioni di bond statali mostruose in Europa.

    Detto questo, nessuno dei paesi europei e' messo peggio degli Stati Uniti, dove il debito in scadenza ha una maturita' media di 4.4 anni, cioe' 1 anno meno e piu' ravvicinato rispetto allla prima nazione (in negativo) dell'Europa, cioe' l'Olanda. La lista delle redemption, calcolata come percentuale del debito totale emesso e della media delle maturita' del debito, vede in posizione relativamente tranquilla nella parte bassa della classifica UK, Austria e - sorpresa! - Grecia; mentre i numeri grossi e a rischio cominciano a vedersi con l'Italia, per poi proseguire nell'ordine con Spagna, Irlanda, Francia, Portogallo, Germania, Belgio e Olanda coem abbiamo detto in testa, quest'ultima preceduta pero' oltreoceano dagli Usa, il paese piu' irresposabile di tutti.
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  14. #13
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    Meglio e prima degli altri ma, con le pezze al cu.lo


    Istat: redditi famiglie in calo del 2,8% in 2009
    E' il peggior dato a partire dagli anni '90
    08 aprile, 12:34


    ROMA - Nel 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti e' diminuito del 2,8% rispetto al 2008. Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta della riduzione piu' significativa a partire dagli anni '90, da quando sono a disposizione le serie storiche.

    Il dato comunicato oggi dall'Istat e' relativo al quarto trimestre 2009 e si riferisce al periodo gennaio-dicembre 2009, ossia all'intero anno 2009. Le variazioni tendenziali sono calcolate rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (ossia l'intero 2008), mentre quelle congiunturali rispetto al periodo ottobre 2008 - settembre 2009. Nel quarto trimestre 2009 il reddito disponibile delle famiglie (il settore comprende le famiglie consumatrici, quelle produttrici e le istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie) e' diminuito dello 0,2% in valori correnti rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi finali si e' ridotta dello 0,1%. Su base tendenziale il reddito e' calato del 2,8% mentre la spesa dell'1,9%. In linea con il calo del reddito, il potere d'acquisto delle famiglie (cioe' il reddito disponibile delle famiglie in termini reali) e' diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% rispetto all'anno precedente. Cala anche la propensione al risparmio delle famiglie, che nel quarto trimestre e' stata pari al 14% (come nel trimestre precedente), lo 0,7% in meno rispetto al 2008. E' proseguita poi la flessione del tasso di investimento delle famiglie, che nel quarto trimestre si e' attestato all'8,8%, -0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, risentendo di una riduzione degli investimenti (-2,2%) molto superiore a quella del reddito disponibile (-0,2%). Rispetto al 2008 il tasso di investimento si e' ridotto di 0,7 punti percentuali.

    CONSUMATORI: SMASCHERATE MISTIFICAZIONI,ORA INTERVENIRE - Il dato comunicato oggi dall'Istat sul calo dei redditi delle famiglie "rappresenta la gravissima dimostrazione del fatto che la situazione in cui versa il Paese è ben diversa da quella continuamente invocata dal 'partito degli ottimisti'". Lo sostengono Adusbef e Federconsumatori, che tornano a chiedere misure per sostenere la domanda. Il dato, sostengono i consumatori, è "purtroppo l'ennesima conferma della gravissima situazione che avevamo prospettato da tempo". "Finalmente - proseguono - vengono smascherate le mistificazioni che ci hanno accompagnato per tutto il 2009 e che continuano tristemente ad accompagnarci". Secondo Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori ed Adusbef, "si è persa l'occasione di mostrare la realt? sulle condizioni economiche del Paese e delle famiglie nel 2009, ma nel 2010 questo non deve assolutamente accadere, perchè, così facendo, le cose andranno sempre peggio". I consumatori chiedono "misure tese a sostenere la domanda di mercato, l'unica via d'uscita in direzione di una ripresa dei consumi e dell'intera economia". In concreto: una detassazione per 1.200 euro delle famiglie a reddito fisso; e un blocco delle tariffe, che stanno pesando sempre di più sui bilanci delle famiglie italiane, con aumenti per 761 euro annui.

    -1,8 PUNTI TASSO PROFITTO SOCIETA' 2009, PEGGIO DA '90 - La quota di profitto delle società non finanziarie è diminuita nel 2009 di 1,8 punti percentuali rispetto al 2008. Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta del livello più basso a partire dagli anni '90. Questo calo deriva da una diminuzione del risultato lordo di gestione del 9,5% e da un calo del valore aggiunto del 5,4%
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  15. #14
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    E quanto lavoro c'e'voluto per mettere le pezze al Kulo agli italiani.......questo Governo li ha ereditati a Kulo nudo! Mo hai capito l'antifona, professo'!
    VERITA\'

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  16. #15
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    E come no economista bello.

    ma il titolo fatto da te ?: MEGLIO E PRIMA DEGLI ALTRI

    econom? capito l'antifona

    Io non ho nominato governi o ministri, ho nominato te sapient?
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  17. #16
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    Da Kulo nudo....a pezze al Kulo...c'e' un miglioramento notevole...l'abbiamo fatto per tutti quelli come te....per non farti prendere freddo proprio li'! Dovresti ringraziare, ingrato!!
    VERITA\'

    ""Un uomo e' vivo nella misura in cui puo' comunicare"" - L. Ron Hubbard



  18. #17
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    Quando uno inizia con una minchiata non pu? che finire con una cagata('')

    Quindi stando alla tua intelligentissima risposta devo dedurre che il resto d'europa mericani compresi stanno alla fame?

    Che dice gli mandiamo un aiutino?
    facciamo un smsò
    l'sms dell'ammore?('')

    O forse l'sms dobbiamo farlo a te visto che stavi a cu.lo nudo, perchè io almeno le mutande lo sempre avute
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
    Accessibilità?



  19.      

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