Cookie Policy Privacy Policy LA PENA DI MORTE - Pagina 4



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Risultati da 61 a 80 di 83

Discussione: LA PENA DI MORTE

  1. #61
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    LA VITA UMANA E' UNICA ED IRRIPETIBILE

    e questo è un punto di partenza sul quale nessuno di noi ha nulla da obiettare: a meno che non creda nella reincarnazione, nel qual caso bisognerebbe fare un discorso a parte.

    Quindi la vita umana, essendo unica, è un bene indisponibile: meno che mai quindi la vita di un uomo è disponibile per un altro uomo. Sarebbe il massimo del minimo.

    Se lo guardiamo dal punto di vista religioso, sia per i cristiani che per gli ebrei l'uccisione non è nemmeno concepibile: Es 20 infatti dice, fra l'altro, non uccidere</span> (nemmeno chi ha ucciso).

    Se guardiamo il problema dal punto di vista etico e della giustizia, come abbiamo già detto sopra, l'atto dell'uccidere non è concepibile in un contesto che si reputa civile (o che tende a diventare tale). Sarebbe un atto in - giusto, cioè non giusto.

    C'? poi il sentimento personale che l'uomo prova quando si trova di fronte ad un trauma tipo l'uccisione di una persona cara. La reazione immediata è quella americana che, come ci ha ricordato sopra Buasaard, vuole che qualcuno deve pagare per questo</span>. Si, ma pagare come? Uccidendo chi ha commesso un crimine? Ma in tal modo rimediamo in qualche modo al male già commesso? Sembra di no, dal momento che l'uccisione di un colpevole non riporta in vita colui o coloro che sono stati uccisi.

    Quindi l'uccisione di una persona, come prima considerazione, risulta essere inutile prima ancora di essere ingiusta, barbara, odiosa, incivile...insomma la peggior azione che un essere umano possa compiere nei confronti di un altro essere umano. A prescindere dal motivo per il quale un essere umano possa essere spinto ad uccidere.

    Ma allora un assassino dev'essere lasciato libero di uccidere a suo piacimento e discrezione?

    <div style="text-align: center;">ASSOLUTAMENTE NO!</span>

    <div style="text-align: left;">Un assassino, dato che è pericoloso per gli altri (oltre che per se stesso) deve essere prima di tutto preso, poi condannato e chiuso in un posto (prigione) isolato dal contesto civile per impedirgli di compiere altri gesti analoghi contro il prossimo.

    Magari dandogli il tempo di pensare a quello che ha fatto, di capire la mostruosit? del suo gesto in maniera da dargli la possibilit?, oltre che di capire, anche di espiare in qualche modo.

    Se qualcuno di noi ha visto quel vecchio Western Shenandoah - La valle dell'onore</span>, ricorder? sicuramente la scena del padre che si vede uccidere il figlio davanti agli occhi da un ragazzo insonnolito ed in preda al panico. Lo cattura e, anche se la prima reazione è quella di uccidere l'assassino del figlio, lo lascia andare e gli dice

    TI AUGURO DI SPOSARTI, DI AVERE ALMENO UN FIGLIO E CHE QUALCUNO TE LO UCCIDA DAVANTI AGLI OCCHI: SOLO COSI' POTRAI CAPIRE COSA SI PROVA IN QUESTE CIRCOSTANZE.</span>

    Quest'ultima per?, di tutte le forme possibili di giustizia, credo sia fra le peggiori.

    Cordialit? a tutti.
    </div></div>

    Edited by: marinotunger
    marinotunger


  2.      


  3. #62
    Senior Member L'avatar di deambulante51
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    Marino,anche il tuo discorso non fa una grinza ed è da me condiviso.
    Non puo' essere diversamente.
    Amente fredda.
    Perch? ti voglio vedere se coinvolto tragicamente negli affetti,come l'ucisione di un figlio,tu saresti calmo e razionale a tal punto da tirar fuori dalla tasca un foglio,con su scritto cio' che hai ora descritto e lo facessi leggere all'assasino di tuo figlio.
    Potrei fare parte di una giuria,a mente fredda,tanto per dirti quanto sono in simbiosi con il tuo pensiero appena espresso.
    Il dubbio sta nel essere coinvolti personalmente e per cio' che penso di non essere solo io la Pecora Nera...ma solo umanamente debole in quel frangente.

    </span>

    Domani è il primo giorno del resto della mia vita



  4. #63
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    sia per i cristiani che per gli ebrei l'uccisione non è nemmeno concepibile:
    </span>
    Per nessuna religione
    </span>
    Claudio



  5. #64
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    Citazione Originariamente Scritto da deambulante51
    se coinvolto tragicamente negli affetti,come l'ucisione di un figlio,tu saresti calmo e razionale a tal punto da tirar fuori dalla tasca un foglio,con su scritto cio' che hai ora descritto e lo facessi leggere all'assasino di tuo figlio.
    </span>
    Achille, con simpatia, me l'hai proprio fatti a peperini con sto "se succedesse a voi". Ma stiamo parlando di giustizia, di legge o di che vorrebbe fare Achille se succedesse a lui?

    Ci si riesce a parlare da un punto di vista strettamente di giustizia senza considerare il "se succedesse a me"? Fa una cosa non ci pensare, pensa a "se succedesse a Pasquale Zambuto", non ad Achille "deambulante" E magari pensa pure se l'assassino fosse il figlio di Achille "deambulante". Oppure pensa entrambi i casi, sia che sia tuo figlio la vittima, sia che sia l'assassino.

    Ti rendi conto che quello che chiedi è la Sharia islamica, dove i genitori della vittima hanno diritto di vita e di morte nei confronti del colpevole?

    Vogliamo sovvertire la nostra cultura e invece del perdono cristiano parlare di Sharia islamica? Sar? pur vero che nell'Antico Testamento c'è l'occhio per occhio, ma nel frattempo c'è stato un signore, un certo Sig. Gesò di Nazareth che ha cambiato un po' le carte in tavola....

    Vuoi seguire lui, o vuoi seguire la Sharia islamica?


    Claudio



  6. #65
    Senior Member L'avatar di bai
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    alla domanda di akille non esiste risposta


    perchè si chiede di dichiararequale risposta dare nel caso che...


    credo che nessuno lo pu? sapere, per ipotesi si potrebbe anche impazzire dal dolore e compiere gestiirrazionali


    ripeto, io seguo il diritto attualmente riconosciuto,che impedisceallo stato di uccidere


    lasciamo stare la religione o la tradizione, è solo la mente umana che reagisce in quel frangente


    certo non dobbiamo creare climi o consuetudine di impunit?


    sono contro la vendetta, ma non condannocome uomo chi la attua, quale diritto ho di condannare le azioni altrui?


    la condanno e fortemente come stato


    porto un esempio, naturalmente estremizzando il concetto, per comprendere


    ad un genitore viene ucciso un figlio, ma non per cause incidentali, per bieca e ferocia, la peggiore immaginabile


    io sono contrario alla pena di morte e mi batter? perchè gli assassini siano condannati duramente con il masimo della pena, poi auspico anche in questo caso estremo il possibile recupero degli assassini


    e questo è il cittadino cheche parla


    ma se i genitori a questo abberrante crimine, reagiscono togliendo la vita agli assassini


    io che diritto ho di condannari moralmente, lo avr? come cittadino e pretender? anche per loro la detenzione e il massimo della pena, compreso il recupero


    e questo è ilcittadino ma anche uomo che parla


    l'ho scritto prima non tutti hanno il dono del perdono, come non tutti seguono la via della vendetta


    robertoEdited by: bai
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  7. #66
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    Perdona Claudio se te li ho ridotti a Peperino ma mi pare di aver anche piu' volte detto che sono daccordo con voi/te.Il resto delle mie lugubrazioni vogliono essere solo un pensiero personale che esternavo dialogando con voi.
    Quindi a conclusione ridico che sono per la non pena di morte ecc...ecc...

    </span>

    Domani è il primo giorno del resto della mia vita



  8. #67
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    <H2 =blu>Iran,giovane impiccato per omicidio</H2>
    <H3 =blu>Inutili gli appelli di Ue ed Amnesty</H3>
    <DIV id=bnr250x400spacer></DIV>


    Un ventunenne iraniano, Behnud Shojai, condannato a morte per un omicidio commesso quando aveva 17 anni, è stato impiccato a Teheran dopo quattro anni di reclusione nonostante gli appelli dell'Unione europea e di Amnesty International perchè gli fosse risparmiata la vita. E' stata invece graziata una donna che, condannata anch'ella per omicidio e destinata all'impiccagione, ha ottenuto in extremis il perdono dei familiari della vittima.


    L'avvocato Mohammad Mostafai, difensore di Behnud Shojai, ha detto che altri sette condannati per omicidi commessi quando erano minorenni dovrebbero essere impiccati in tempi brevi.

    Sono diverse decine i giovani rinchiusi nei bracci della morte in Iran per delitti compiuti quando avevano meno di 18 anni. Almeno quattro di loro sono stati impiccati nei primi cinque mesi dell'anno, secondo i dati raccolti dall'associazione "Nessuno tocchi Caino". Tra di loro, la pittrice Delara Darabi, portata al patibolo il primo maggio a Rasht dopo una drammatica telefonata fatta ai genitori in cui annunciava la sua esecuzione a sorpresa.


    http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/a...ticolo462698.s html



    <H1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Iran: si prostituiva per povert?; marito impiccato e lei lapidata</H1>
    <?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" />
    Un uomo è stato impiccato in Iran per adulterio, mentre sua moglie dovrebbe essere lapidata entro pochi giorni per essersi prostituita, anche con impiegati di organizzazioni statali, a causa delle condizioni di povert? della famiglia. Lo ha detto all?Ansa il loro avvocato, Mohammad Mostafai. L?uomo, Rahim Mohammadi, è stato impiccato ieri a Tabriz, nel nord-ovest del Paese. In un primo tempo era stato anch?egli condannato alla lapidazione, ma la modalit? dell?esecuzione è stata poi modificata per timore delle proteste che avrebbe potuto suscitare fra gli attivisti per i diritti umani. Sua moglie, Kobra Babai, dovrebbe invece essere messa a morte tramite lapidazione.
    L?avvocato Mostafai ha detto che n? lui n? la famiglia di Rahim Mohammadi erano stati avvisati dell?imminente impiccagione e che i congiunti hanno ricevuto da un altro detenuto la notizia che l?uomo era stato messo a morte. Il legale ha spiegato che Rahim Mohammadi e Kobra Babai, sposati da circa 12 anni, vivevano in condizioni di estrema povert? ed erano costretti a ricorrere all?assistenza economica di organizzazioni statali.
    Alcuni impiegati di queste organizzazioni avrebbero offerto ulteriore denaro all?uomo per poter avere rapporti sessuali con Kobra, e lui avrebbe accettato. La donna sarebbe stati quindi fatta prostituire con 30 o 40 uomini, secondo quanto reso noto dall?avvocato Mostafai. E per questo è stata condannata alla lapidazione.
    Lo stesso Rahim Mohammadi è invece stato condannato per essere stato riconosciuto colpevole di rapporti sessuali con una donna e un uomo, vicino di casa. Accuse che secondo il legale "non sono state provate". Nel 2002 l?allora capo dell?apparato giudiziario, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, aveva emesso un?ordinanza che sospendeva l?esecuzione delle lapidazioni, che la legge islamica prevede per gli adulteri. Ma nonostante quell?intervento, almeno cinque sentenze di questo genere sono state eseguite in questi sei anni.
    http://www.radicali.it/newsletter/vi...147410&amp;num ero=12257&amp;title=DOWNLOAD



  9. #68
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    ognuno pensa amodo suo



  10. #69
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    QUOT HOMINES TOT SENTETIAE

    diceva TERENZIO, cioè tanti sono gli uomini quanti sono i modi di pensare</span>.

    Questo per? non legittima a pensare male (posso pensare come voglio, ergo</span>, se posso faccio come voglio) perchè altrimenti tutti i discorsi che abbiamo fatto fino ad ora non sono serviti a niente.

    Io posso fare quello che voglio, nell'ambito di una società in cui vivo (e che vorrei possibilmente civile), fermo restando il fatto che anche gli altri hanno lo stesso mio diritto. Cosò com'? ferma la considerazione che nessun diritto fondamentale è al di sotto di altri diritti fondamentali.

    Ed il primo diritto fondamentale, sul quale stiamo dibattendo, è il diritto alla vita</span>. Detto in altri termini io non posso disporre della vita di un altro essere umano vivente, a nessun titolo, per nessuna ragione, mai. Non fosse altro che per il fatto che, dato che non riconosco a nessuno il diritto di decidere della mia vita: se voglio per? che questo mio diritto mi venga riconosciuto, a mia volta devo riconoscerlo anche agli altri. Almeno per la par condicio</span> (che oggi va tanto di moda e che tutti chiedono).

    Posto questo primo paletto sulla vita, resta da considerare il resto del pensiero dell'io penso e faccio quello che voglio.</span>

    Questo ulteriore concetto, al quale aspira ogni essere (magari alla ricerca della libert?, che è un altro obbiettivo ambito da molti) deve avere, a sua volta, dei paletti, dei limiti, un recinto entro il quale tutti si possano misurare senza uccidersi e nemmeno nuocersi.

    E le regole per poter rimanere ed essere accettati dagli altri dentro questo recinto (società civile) entro il quale vogliamo stare, si chiamano anche giustizia, diritto, morale, etica, rispetto per i diritti degli altri....

    Quindi io penso quello che voglio ma faccio quello la società nella quale vivo mi consente di fare.

    Almeno, credo sia così.

    Cordialit? a tutti.<br style="font-style: italic;">




    Edited by: marinotunger
    marinotunger



  11. #70
    Junior Member L'avatar di Akela
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    Cari tutti,


    credo che la questione principale, la pena di morte, sia un problema irrisolvibile. Essa ha motivo, giusto o sbagliato, d'esistere perchè esiste il sentimento della vendetta. Proprio perchè è un sentimento facente parte dell'animo umano non risente dell'influenze sociali, religiose, etiche. La vendetta è l'esigenza di trovare soddisfazione per un torto subito, a prescindere dalla mente che l'alimenta.


    Nelle società evolute la vendetta cambia denominazione e viene sostituita con il termine "giustizia" e l'abbiamo regolamentata con norme sancendo il sacrosanto diritto che tutti siamo uguali e che tutti devono pagare la stessa pena per il reato ascrittogli. Da qui la necessit?, dato l'altissimo numero di tipologie di reati, di trovare e stabilire pene diverse proporzionabili al reato.


    La pena di morte esiste da sempre. Da sempre è esistito il mancato rispetto della vita altrui, gli schiavi potevano morire per semplice volere del loro padrone,i villani potevano essere trucidati dai nobili, i roghi, le impiccagioni e così via nei secoli. Ci si ammazzava anche sul sentiero per il diritto a passare per primi o per un saluto mancato. Tutto era normale, purtroppo...


    Non mi meraviglia il fatto che in certiPaesi, anche evoluti, esista ancora la pena di morte perchè è retaggio della loro storia. La storia insegna, per?, che il tempo cambia gli usi e le abitudini e questo è il motivo per cui la pena di morte si sta pian piano abolendo in tanti Stati.


    Dobbiamo aspettare che la nuova cultura del rispetto della vita si radichi completamentee omogeneamente in tutte le genti, a formare una sola etica condivisa, altrimenti la ragione e il torto dipende dal punto di vista.


    Nel frattempo possiamo solo sperare che tali condannesiano ascritte solo a chi è realmente colpevole se non altro per il semplice fatto che paga per lo stessa efferata colpa, finch? non arriveranno tempi migliori.


    Un abbraccio, bruno



  12. #71
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    QUESTO MODO POI DI LASCIARE AI PARENTI LA LIBERT? DI DECIDERE MI SEMBRA UNA MANIERA PER NON PRENDERSI RESPONSABILIT? , giustizia?? mah!


    http://www.ansa.it/web/notizie/rubri...s/2009/10/12/v isualizza_new.html_986847111.html
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



  13. #72
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    CIAO MAMMAMARINA,

    in uno dei suoi interventi su questo argomento BUASAARD l'ha spiegato come meglio non si poteva: ciò di cui tu parli, nella cultura Islamica, si chiama Shar?a.

    Ed è uno degli argomenti su cui si dovr? lavorare molto affinch? le due culture (quella Europea in cui prevale il pensiero cristiano e quella Islamica che prevede la Shar?a) si integrino. Credo infatti che una persona proveniente dalla cultura Islamica, se vuole integrarsi nella nostra cultura Europea, debba rinunciare alla Shar?a altrimenti, dalla nostra cultura Europea, viene rifiutato, emarginato e, al limite, espulso.

    Da parte mia continuo a pensare che la Shar?a sia uno degli aspetti che l'Islam debba abbandonare per potersi presentare alla comunit? mondiale come componente credibile di una Società del Mondo dove anche esso Islam partecipa e vuole contribuire, come dice, a migliorare.

    CIAO AKELA,

    credo anch'io, come te, che passer? ancora molto tempo prima che l'uomo si decida ad essere giusto prima ancora che vendicativo.

    Ci? nonostante io continuo a muovermi nella direzione che io reputo l'unica precorribile, cioè quella della giustizia, abbandonando quella della vendetta.

    Ed ho trovato già molte altre persone che si muovono nella mia stessa direzione: quando saremo sei miliardi vorr? dire che avremo avuto ragione. Ciao e ben ritrovato.

    Cordialit? a tutti.

    Edited by: marinotunger
    marinotunger



  14. #73
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    <br style="font-weight: bold;">in uno dei suoi interventi su questo argomento BUASAARD l'ha
    spiegato come meglio non si poteva: ciò di cui tu parli, nella cultura
    Islamica, si chiama Shar?a.
    </span>
    Il guaio è Marino, che coloro che qui chiedono l'applicazione della Sharia islamica, sono i più feroci nemici dell'islam....Achille a parte che non sono sicuro. Ma Ermione, Tersicore, Rena e il marito, hanno una forte antipatia (per usare un eufemismo) per l'islam, salvo poi chiedere che venga applicata una sua legge, e ignorata invece la cultura cristiana che aborre la vendetta da Gesò Cristo in poi...
    Invece io, da vecchio mangiapreti , agnostico, filo marxista di quello che diceva che la religione è l'oppio dei popoli, sono più propenso ad un "parziale" perdono cristiano...
    </span>
    Edited by: buasaard
    Claudio



  15. #74
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    Questi disonesti finche stanno in carcere dobbiamo mantenerli


    quando escono ricominciano ecco perchè stanno in Italia qua non fanno ma perchè non tornano al loro paese


    si la pena di morte a chi lo merita



  16. #75
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    cmq ribadico aki, con sconcertante abilit? ha posto un altra questione


    e io non mi sottraggo nel dimostrare incapacit? di risposta


    aki ha chiesto ..se tu fossi nelle condizioni di subire un assasinio in famiglia come ti comporteresti?


    e qui nessuno pu? rispondere perchè nessuno si trova nelle condizioni citate, credo


    poi il ragionamento etico, religioso, giuridico, filosofico che faccio anche io è un altra cosa


    onestà intellettuale vorrebbe una sola risposta , non lo so


    io sono il primo alla vendetta ad anteporre il patto tra gli uomini, il contratto iniziale che fonda i rapporti nelle società e forse per chi è capace il perdono


    ma aki , forse con insospettata cattiveria dialettica ( mi si conceda la leggera disgressione) ha chiesto la nostra reazione, ma in quel preciso momento, e chi la conosce?


    chi pu? dire che in quel momento istinti ancestrali che albergano in noi non prendano il soppravento?


    e nessuno parli di superiorit? di civiltà, perchè in america, non stringono il cappio intorno al collo dei condannati, ma i parenti assistono alla tortura della sedia elettrica,


    e non vorrei sbagliare ma nelle sentenze vengono citate spesso frasi della bibbia


    concludo, io non posso rispondere e mi inchino di fronte ad aki


    robertoEdited by: bai
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  17. #76
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    no no li ammazzo io con le mie mani senza assistere



  18. #77
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    ho sentito il tg5 hanno picchiato un bulgaro fino ad ammazzarlo li hanno arrestati daun anno tra 10 giorni escino non^ostante il video e testimonianze allora cosa diciamo su questo


    Un'altro e stato rapito ha detto se avevo un coltello li ammazzavo bene



  19. #78
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    Roberto,pure io non posso rispondere con certezza a cio' che ti/vi ho chiesto.
    Dubbi sui miei comportamenti in tale situazione non posso neppure immaginare di avere.
    Di certo o quasi di certo,non mi comporterei come vorrei che lo stato si comportasse.
    Delego lo stato a garanzia di scelte giuste che potrebbero favorire pure me stesso o i miei figli in caso di colpa.
    Vedi,la ragione prevale,? la vendetta che vorrei che non si manifestasse.
    </span>

    Domani è il primo giorno del resto della mia vita



  20. #79
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    io vi vorrei vedere in questa situazione


    precisiamo speriamo mai e pi mai



  21. #80
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    ogni scusa è buona per dar contro agli USA, gli esempi Iraniani e Cinesi vengono lasciati in ombra, così si prendono in giro i lettori



  22.      

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