e premi non riconosciuti


http://torino.repubblica.it/dettaglio/una-classe-con-undici- maestri/1742787



<H1>Una classe con undici maestri</H1>
<DIV ="sommario">A Settimo insegnanti part time per la prima elementare a tempo pieno. La dirigente: "Abbiamo risposto alle richieste dei genitori che erano stati avvisati"</DIV>
<DIV ="firma">di Stefano Parola e Ottavia Giustetti</DIV>
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I bambini di una prima della scuola elementare Rodari di Settimo Torinese sono un po? straniti. Prima avevano sentito parlare di maestro "unico", che poi era diventato "prevalente". Per?, a meno di un mese dall?inizio della scuola fanno ancora un po? di fatica a capire chi "prevalga" tra i loro undici docenti. Perch? al quarto circolo didattico della cittadina alle porte di Torino hanno tamponato l?effetto dei tagli così, con un po? di fantasia, pur di venire incontro alle esigenze dei genitori.

Tutta questione di numeri. Poco prima che cominci la scuola il dirigente scolastico Franca Fiore si trova con quattro classi del primo anno che, in base alle richieste dei genitori, dovrebbero essere tutte a tempo pieno. Il problema è alla sua scuola vengono assegnati solo sette docenti anzich? otto e il capo d?istituto si trova con tre insegnanti da far ruotare su due classi: ?Per risolvere la situazione è spiega Franca Fiore ?abbiamo scelto di seguire le indicazioni della circolare ministeriale che ci consigliava di utilizzare le ore di compresenza per venire incontro alle richieste dei genitori?.

? così che, per una delle due classi, è nato il mosaico. Le tre maestre coprono le trenta ore "curricolari", cioè di insegnamento normale. Poi ci sono la docente di inglese e quella di religione. E poi ci sono i quattro colleghi di altre classi che a turno usano le ore che un tempo erano destinate alla compresenza per garantire i 120 minuti di assistenza durante la mensa. E ancora, altri due insegnanti forniscono due ore a testa di supporto, per aiutare i bambini più piccoli e in difficolt?. Totale: 11 persone diverse.

Forse in questo modo il maestro non è tanto prevalente ma i genitori, sono stati accontentati: ?Al momento delle iscrizioni è aggiunge la dirigente Fiore è erano stati avvisati del fatto che il modulo da 40 ore avrebbe potuto non esserci per tutti. Invece in questo modo siamo riusciti a garantirlo. Ma posso assicurare che è un metodo che usano in tanti e da anni?. In gergo si chiama "spezzatino", perchè consiste nello spezzare l?orario degli insegnanti per tappare i buchi. E a Torino e dintorni sono moltissime le scuole che lo stanno utilizzando per risolvere i problemi di organico. Cosò nascono classi anche con otto o nove maestri. I sindacati danno la colpa alla riduzione del personale: ?Il paradosso è commenta Pino Iaria dei Cobas è ? che così non c?? n? il tempo pieno, perchè il modello didattico viene completamente stravolto, n? il maestro unico tanto professato dal ministro Gelmini. Per? il dirigente scolastico non poteva fare altrimenti?.
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Lo strano caso del premio fantasma. Mille euro a testa, per aver ottenuto il massimo dei voti al diploma, inviati alla scuola ma mai arrivati ai legittimi destinatari. Da oltre un anno e mezzo. è successo a tre studentesse della succursale di Collegno del liceo scientifico Marie Curie, "maturate" a luglio del 2008 e ancora mai premiate. I soldi sono partiti da Roma, passati attraverso gli uffici del Provveditorato regionale e infine arrivati alla scuola. Ma l?istituto non si è preoccupato di consegnarli. ?Ho saputo dell?esistenza di questo premio solo da altri compagni di universit? che l?hanno avuto dai loro istituti - racconta Marta Braccia, una delle tre diplomate del Curie con 100 e lode - da noi nessuno si è mai fatto sentire, anzi quando il mese scorso sono andata a chiedere notizie, la preside mi ha risposto che si trattava di una specie di rimborso e che solo se avessi portato giustificativi di acquisti di libri o materiale didattico ne avrei avuto diritto?. Il premio fantasma in questione è invece istituito per legge.

Tutte le scuole superiori sono tenute a segnalare i propri migliori studenti e a richiedere per loro i mille euro di premio. ?Lo sappiamo - dice la preside Maria Teresa Miserere - purtroppo nel nostro caso questo denaro è rimasto bloccato tra vari passaggi amministrativi, cioè il provveditorato li aveva mandati ma senza indicare precisamente a cosa servissero?. Ma questa spiegazione non sembra plausibile se è vero che la stessa Miserere ha cercato di depistare la studentessa dicendo che non si trattava di un vero e proprio premio non più tardi di un mese fa. E questo fatto è sicuro, perchè sta scritto nero su bianco sulla denuncia che Marta Braccia, Giulia Fusetti Daldosso, e Ylenia Rosson, hanno inviato in presidenza, alla direzione scolastica provinciale e regionale. è scritto nel documento ufficiale: ?Con la presente intendiamo reclamare in quanto a tutt?oggi non abbiamo ancora ricevuto l?importo di 1000 euro previsto per gli allievi diplomatisi con 100 e lode nell?anno scolastico 2007/2008. Non si tratta di un rimborso spese, come dalla voi sostenuto, ma di un premio per studenti meritevoli come specificato nella circolare Regionale nr 344 del 23/10/2008?. Edited by: mammamarina