Cookie Policy Privacy Policy MESSINA: DI CHI SONO LE COLPE? - Pagina 2



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Risultati da 21 a 32 di 32
  1. #21
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    Qualsiasi vulcano pu? fare una "esplosione" anche se è un vulcano relativamente mite come l'Etna.

    Queste sono le eruzioni passate dell'Etna http://www.ambientediritto.it/Educaz...20Educazione/E tnaCucuzza1.htm

    Tra l'altro tu che a Mascalucia ti senti tanto sicuro e critichi gli altri, leggi cosa è successo nel 1669 sul link sopra.

    Diversi centri abitati furono distrutti, primo tra tutti Nicolosi, quindi Belpasso, Mompilieri, Mascalucia,
    E se è successo solo 400 anni fa, che geologicamente è ieri, pu? succedere ancora.</span>
    </font></font>
    Non esiste un posto sicuro al mondo, certo si debbono prendere tutte le precauzioni possibili, ma l'uomo insegue il lavoro e dove c'è da sostentare la propria famiglia.

    Non è una questione di conoscenze, son sicuro che i messinesi se avessero avuto alternative sarebbero andati da un'altra parte, non è che ci godono a mettere in pericolo la loro vita.

    E qui rientra in gioco lo Stato, che dovrebbe dare alternative ai suoi cittadini, mediante lo sviluppo economico.



    Claudio


  2.      


  3. #22
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    Questo è tutto quello che successe nell'eruzione del 1669. Che facciamo evacuiamo Catania e provincia?

    - l'eruzione del 1669, che si pu? ritenere una delle più disastrose e spettacolari;</font>
    </font>


    Inizi? l'11 marzo e
    fin? il 15 luglio. Ebbe origine nei pressi di Nicolosi da un imponente
    squarcio, nella cui parte inferiore si formarono diverse bocche
    esplosive (Monti Rossi) ed effusive. Diversi centri abitati furono
    distrutti, primo tra tutti Nicolosi, quindi Belpasso, Mompilieri,
    Mascalucia, Camporotondo, S. Giovanni Galermo, S.Pietro Clarenza. Il
    torrente di lava invest? prima l'abitato di Misterbianco quindi, appena
    un mese e un giorno dopo l'inizio dell'eruzione, Catania dal lato di
    ponente. Il 15 aprile invase la valle di Anicito (oggi Nicito) e il
    lago omonimo (lago di Nicito) che stava al centro. La lava prosegu? il
    suo cammino superando le mura, copr? i Bastioni di S. Giorgio e di S.
    Croce, i fossati del castello Ursino, seppell?, quindi, i 36 canali del
    fiume Amenano e si riversò in mare per circa 2000 metri. Catania si
    spopol?, dei 20.000 abitanti ne rimasero solo 3.000, gli altri
    cercarono rifugio altrove. Complessivamente la lava inghiott? le case
    di oltre 27.000 persone. Uno dei maggiori problemi fu quello di dare
    alloggio a tante persone senzatetto. Il 30 aprile una corrrente lavica
    penetr? nell'orto dei Benedettini, circondando il convento dai lati
    nord e ovest, senza tuttavia coinvolgerlo.</font>
    </font>


    Si pu? ritenere che
    questa eruzione sia stata una delle più spaventose; essa ebbe inizio
    l'11 marzo e fin? il 15 luglio. Nei pressi di Nicolosi, in direzione
    del cratere centrale, secondo una linea che va da Nord-Est a Sud-Ovest,
    si apr? un imponente squarcio, nella cui parte inferiore si formarono
    diverse bocche esplosive (Monti Rossi ) ed effusive. L'abate Vito Maria
    Amico storiografo (1677-1762), così ricorda l'evento: "Aprissi la
    mattina da mezzogiorno a settentrione dal piano di S. Leone a Monte
    Frumento verso il supremo cratere profondissima fenditura larga cinque
    o sei piedi su cui apparse fulgido splendore. All'ora undicesima fra
    tremiti aprissi voragine di fuoco sotto la Nocilla lungo la fenditura,
    che proruppe in ceneri e sassi tuonando
    ". Diversi centri abitati
    furono distrutti, primo fra tutti Nicolosi, quindi Belpasso,
    Mompilieri, Mascalucia, Camporotondo, San Giovanni Galermo, San Pietro
    Clarenza. Il 25 marzo alle ore 16 si verific? un evento catastrofico
    che il canonico vulcanologo Giuseppe Recupero (1720-1778) nella sua "Storia naturale e generale dell'Etna" così descrisse: "commoversi
    con grande violenza tutto il perimetro della montagna, saltare in aria
    dal cratere una prodigiosa colonna di nero fumo, e rovente materia, e
    profondarsi finalmente la sua
    cima con orridi rumoreggiamenti nel suo baratro. Cadde in primo luogo
    quella vetta che guardava verso Bronte, di poi l'altra rimpetto
    l'oriente ed ultimamente si rovesciò quella posta in faccia al
    mezzogiorno
    ".
    Il torrente di lava ben alimentato (era largo 4 chilometri e alto 50
    metri) invest? prima l'abitato di Misterbianco quindi, appena un mese e
    un giorno dopo l'inizio dell'eruzione, Catania dal lato di ponente. Il
    15 aprile invase la valle di Anicito (oggi Nicito) e quindi il lago
    omonimo (Lago di Nicito ) che stava al centro. La lava prosegu? il suo
    cammino superando le mura, copr? i Bastioni di S. Giorgio e di S.
    Croce, i fossati del Castello Ursino , seppell?, quindi, i 36 canali
    del fiume Amenano e si riversò in mare per circa 2000 metri. Catania si
    spopol?, dei 20.000 abitanti ne rimasero solo 3.000, gli altri
    cercarono rifugio altrove. Complessivamente la lava inghiott? le case
    di oltre 27.000 persone. Uno dei maggiori problemi fu quello di dare
    alloggio a tante persone senzatetto. Il 30 aprile una corrente lavica
    penetr? nell'orto dei Benedettini, circondando il convento dai lati
    nord e ovest, senza tuttavia coinvolgerlo. L'acese Giacinto Platania
    (1647-1720), testimone oculare, riprodusse nel 1679 la tremenda
    eruzione in un dipinto oggi posto nella sagrestia del Duomo di Catania.</font></font>
    </font>
    </font>

    Claudio



  4. #23
    Junior Member L'avatar di max585
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    ecco hai detto bene nel 1600 non adesso.non ora che ricordi io a mascalucia non ci sono stati mai danni....e in 10 anni che ho comprato casa non è successo niente.......


    e poi anche quando ci sar? un terremoto il mio palazzo è stato costruito nel 2000 ?ed stato fatto a regola d'arte con tutti i criteri antisismici.Edited by: max585



  5. #24
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    Nemmeno a Messina fino a ieri era successo niente, ma che ragionamenti fai? La pericolosit? di un vulcano mica si misura in pochi anni.

    Allora con sto discorso nemmeno a Napoli è successo nulla dal 1600 e che cazzo si preoccupano a fare allora di Napoli, va tutto bene no?

    Claudio



  6. #25
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    Secondo me si tratta di ritrovare il giusto rapporto fra uomo e natura partendo dal presupposto che la natura è nata prima dell'uomo, non l'opposto. L'uomo ha sempre cercato e sfruttato la natura. Pensiamo alle Civiltà, nate sempre sulla sponda di grandi fiumi. E' che non siamo sempre stati in grado di rispettare e di ascoltare la natura. Ella ci da sempre dei segnali quando è in movimento. Siamo noi che non l'ascoltiamo o che non la vogliamo ascoltare perchè tornare indietro non è questione di un giorno, di un mese o di un anno. Ma è sacrosanto arrabbiarsi col politico di ieri e di oggi, col protettore civile di ieri e di oggi perchè sono chiamati a salvaguardarci, a tutelarci. Perch? arrabbiarsi aiutare a elaborare i lutti. Purtroppo.



  7. #26
    Junior Member L'avatar di max585
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    buassard continuo a dire che la mia casa è stata costruita con tutti i sacrosanti criteri antisismici poi l'etna è un vulcano sempre attivo e dico sempre quindi non c'è un accumulo di magma che d'un tratto esce fuori , come a napoli potrbbe capitare col vesuvio , poi il vesuvio e la metà dell'etna per non dire un terzo..... poi sbagli a messina era gia successo li sono gli abitanti che si sono ostinati a stare li, è come se a me mi dicessero la tua zona dove abiti è a rischio frane io il giorno dopo me ne cerco un'altra in affitto e la mia la lascio li.



  8. #27
    Junior Member L'avatar di max585
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    buassard mi dispiace viaggiamo su idee diverse per te la colpa è delle istituzioni per me la colpa è del popolo. mi dispiace dirlo del popolo che è ignorante.



  9. #28
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    Concordo con Max agli italiani da un po' di tempo a questa parte manca totalmente il senso civico. Ormai deleghiamo tutto alle autorit? politiche e amministrative... ci si aspetta miracoli da loro come sefossero deus ex machina.Qui un'intervista al Prof. Call?, docente di dinamica delle strutture di ingegneria sismica dell'Universit? di Catania, dal titolo "Messina non è sicura":


    http://www.youtube.com/watch?v=8RDHJ...;feature=relat ed


    Anna Luisa



  10. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da max585
    buassard continuo a dire che la mia casa è stata costruita con tutti i sacrosanti criteri antisismici poi l'etna è un vulcano sempre attivo e dico sempre quindi non c'è un accumulo di magma che d'un tratto esce fuori , come a napoli potrbbe capitare col vesuvio , poi il vesuvio e la metà dell'etna per non dire un terzo..... poi sbagli a messina era gia successo li sono gli abitanti che si sono ostinati a stare li, è come se a me mi dicessero la tua zona dove abiti è a rischio frane io il giorno dopo me ne cerco un'altra in affitto e la mia la lascio li.</font>
    Ho parlato di rischio sismico?

    Ho parlato di esplosioni vulcaniche, non devi averlo nemmeno letto il link che ho messo, perchè di eruzioni esplosive ne ha fatte molte, e anche distruttive....

    Dagliela una letta....Poi sono il primo io a dire che stai bene dove stai, che tanto non è che puoi andartene perchè forse fra 20 anni ci sar? una eruzione esplosiva. Ma lo stesso vale per gli altri posti, Napoli, Messina, Genova e tutte le citt? italiane a rischio di disastro.


    Claudio



  11. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da yankee
    In sintesi la colpa è di tutti, ha ragione Max come ha ragione Buaa, purtroppo la gente del Sud oltre che a soffrire la miseria economica, soffre soprattutto la miseria culturale ed è afflitta da fatalismo arcaico...
    Darwin insegna che chi pu? e sa usare il proprio cervello riesce a sopravvivere alle imprevedibilit? o prevedibilit? della natura.
    Spero che il Sud si emancipi dalla miseria cronica e che le persone del Sud comincino a ragionare con la propria testa...(sono figlio di madre calabrese e ne so qualcosa...)
    scusa eh, il fatto che tua madre sia attanagliata da miseria culturale non significa che ne sia attanagliato tutto il sud eh? io VIVO in sicilia e se permetti ne so qualcosa piu di te



  12. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da max585
    di fatti buassard ci vuole ingegno ( poi mica tanto ) uno vede le zone a rischio e le zone meno a rischio uno vede il sottosuolo come è documentato vede un p? tutto in un posto dove deve acquistare casa ,( questo almeno io ) io mi sono comprato una casa a mascalucia che è poco a rischio simico rispetto ad altri paesi ( perchè l'italia è tutta a rischio sismico ) ed è a 500 mt sul livello del mare quindi ce ne vuole affinche la lava arrivi già e poi la lava e da diversi centinaia di anni che le bocche si aprono nell'altro versante ...... certo per me era una comodita andarmi a comprare una casa di 130mq alla stessa somma di quanto ho comprato la mia ( 85 mq ) per? in una zona a rischio frane vedi la collina di acicastello dove una villa te la tirano dietro o a zafferana dove dici te caro buassard io mi sono sacrificato ho comprato una casa piccola ,ma molti questo discorso non lo fanno guardano la grandezza della casa non il contorno come hanno fatto quelli a messina hanno guardato la comodit? non il rischio noi diciamo " devec suuccedere proprio a me con tante persone che ci stanno " ebbene quando tocca a noi poiangiamo e assolutamente cerchiamo di dare la colpa a qualcuno , come se noi non siamo in grado di capire quindi noi abbiamo bisogno della mammina che ci inbocca , io lo ripeto e che noi siciliani siamo comodisti a volte vogliamo il lavoro sotto casa ( parlo per esperienza ) non ci va di spostarci come fanno al nord e a roma che per andare a lavoro bisogna fare i km e una casa in affitto non la lasciamo manco morti se è vicino a dove lavoriamo , una casa in affitto si puo trovare ovunque e a cambiare casa ci vuole poco è questione di buona volonta.</font>
    nn ho capito ad acicastello ti tirano dietro le villette????caxxo io sto cercando casa da 2 mesi, ne avro visto centinaia e le piu economiche dell'interland milanese zona nord sono a pedara e mascaluciasempre se di economiche si puo parlare visto i prezzi assurdi di quelle zone

    a max scusa eh, ma tu hai dato un'occhiata a tutta la zona nuova che sta sorgendo a mascalucia zona pedara? insomma tutta quella zona che e' diventata edificabile... io vorrei sapere nel caso di un'eruzione (di grandissime dimensioni ovvio) sarebbe facile uscire da quell'imbuto



  13. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da buasaard
    Citazione Originariamente Scritto da serpentello
    Claudio per? i residenti ci mettono anche del loro con costruzioni abusive, magari su terreno friabile...
    Certamente, e qui entra in gioco lo Stato che deve controllare....

    Per? piantatela con sto nord (non lo dico a te in particolare), che non è che al nord stiamo meglio....

    Tu in Liguria ad esempio di alluvioni ne avrai beccate diverse....Mi risulta che negli ultimi 40 anni ce ne sono state ben quattro....Allora che ne facciamo di Genova che è stata costruita sui fianchi della montagna, mandiamo tutti via perchè è pericoloso? Quanti ne dobbiamo mandar via e dove li mandiamo?
    infatti non mi lamento mai per? ad es. questa estate son bastati 3 incendi per mettere in croce un'intera zona (e non solo) e anche in quel caso cos'era mancato? quello che tu affermi e cioè il controllo dello Stato ovvero delle diramazioni periferiche: ci vogliono i feriti o peggio i morti per farli alzare dai loro cadreghini
    Massimo



  14.      

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