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Risultati da 21 a 29 di 29
  1. #21
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    Appena c'è una catastrofe arriva lo sciacallo a fare bieca propaganda, ricorrendo ache alla menzogna</span>
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...


  2.      


  3. #22
    Senior Member L'avatar di luni
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    Scusate ma vista l'età molte cose le dimentico,qualcuno puo elencarmi i condonni edilizi fatti in questi anni in Italia e chi gli ha fatti, grazie?Se poi potreste anche dirmi di che partito sono i sindaci che hanno permesso di costruire un palazzo in mezzo alla foce di un torrente ve ne sarei anche piu grato
    "Comunque è vero, sono comunista. Non dimentico mai la Bibbia e il Vangelo. E non dimentico mai quello che ha scritto Marx." (Don Gallo)



  4. #23
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    gli ultimi due li ha fatti il centrodestra...</span>
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...



  5. #24
    Senior Member L'avatar di verita
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    ABBASSIAMO I TONI!
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    <H1>In migliaia per l'addio alle vittime di Messina</H1>
    <H2>Il papa esprime "vicinanza" ai familiari in lutto</H2>
    10 ottobre, 14:20</DIV>
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    Applausi all'uscita dei feretri</DIV></DIV>
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    ROMA - Con la benedizione delle salme, si sono conclusi i funerali solenni per le vittime dell'alluvione celebrati nel Duomo di Messina. Benedizione in rito ortodosso per Monica Balascuta, la badante romena di 48 anni morta. Un grande applauso ha accolto la fine della cerimonia. I feretri sono trasportati fuori dalla basilica. Quello di Pasquale Simone Neri, morto per salvare diverse persone, è portato a spalla dai suoi commilitoni della Marina Militare.


    All'uscita dal Duomo di Messina, Berlusconi è stato contestato, ma anche salutato con applausi, dalla folla che aspettava fuori dalla chiesa. "Ho sentito delle voci, ma non sapevo con chi l'avessero e chi fossero", così il ministro Alfano ha risposto a una domanda dei cronisti se avesse sentito le contestazioni della folla dirette a Berlusconi. "Faremo tutto in pochissimo tempo", questa la promessa di Berlusconi: "Dobbiamo fare un censimento - ha detto il presidente del Consiglio - per sapere chi vuole una casa nuova oppure chi preferisce aspettare" in attesa della ristrutturazione della casa danneggiata.


    "Non strumentalizzare questa tragedia". E' il monito lanciato dall'arcivescovo di Messina, Calgero La Piana nella sua omelia ai funerali in cattedrale delle vittime dell'alluvione. "'Si e' parlato di tragedia annunciata - aggiunge - di stato di calamit?, di strade sbriciolate impraticabili, di intere famiglie sfollate, di numerosi feriti, di danni economici ingenti e di fondi stanziati, di cordoglio nazionale, di funerali solenni o di Stato". "Il vostro silenzio, miei cari fratelli defunti è il grido più eloquente di ciò che tutti noi dobbiamo sperare, chiedere e gridare ai responsabili della cosa pubblica: restituiteci la serenit?, dateci la garanzia di un piano di sicurezza, fatto di opere concrete e non di carte e di parole vuote e di circostanza. Perch? simili tragedie non abbiano più ad accadere". "Troppe parole - ha aggiunto - sono state dette. La parola più bella che abbiamo ascoltato è quella pronunciata attraverso gesti concreti ed eroici, parola gridata silenziosamente da numerose forze umane, dal loro faticoso e massacrante lavoro, dalla loro grande generosit? e dal loro coraggio". "In questi giorni - sottolinea l'arcivescovo - sono stati ricordati i ripetuti appelli caduti nel vuoto, si è alzato con forza l'allarme di tanta gente. Ma a parlare oggi è soprattutto il silenzio di questi troppi fratelli e sorelle che hanno perso la vita nel tragico nubifragio. Baster? tutto questo? Cosa altro dobbiamo sentire ancora? Cosa altro dobbiamo ancora aspettarci perchè avvenga una conversione, un cambiamento di rotta?".


    In occasione dei funerali delle vittime dell'alluvione di Messina, il papa invoca "eterna pace e vita senza fine per i defunti", fa giungere ai familiari in lutto ed ai feriti e superstiti "espressione della più intensa vicinanza insieme all'auspicio di un comune e generoso impegno per superare difficolt? e sofferenze causate dal tragico evento". Il pontefice affida "quanti sono nel dolore alla materna intercessione della Vergine Santa". Questo il messaggio del Papa inviato dal segretario di Stato e letto durante i funerali.


    Negozi chiusi e saracinesche abbassate in tutta la citt?: Messina celebra l'addio alle vittime dell'alluvione che ha colpito la zona a sud della citt? il primo ottobre. Alcune migliaia di persone sono radunate sul sagrato antistante la cattedrale dove l'arcivescovo Calogero La Piana celebra i funerali. La citt? è stretta attorno alle vittime e ai loro familiari e in tanti vogliono dare l'ultimo saluto a chi ha perso la vita per le frane che hanno devastato Giampilieri Superiore e Scaletta Zanclea.


    Proclamata la giornata di lutto nazionale, sollecitata nei giorni scorsi dal sindaco, Giuseppe Buzzanca, e dallo stesso vescovo. Giunto al Duomo, il ministro Alfano per? ribadisce: "Non c'è stato alcun ritardo nella proclamazione del lutto nazionale per la tragedia di Messina. Lo abbiamo deciso al primo Consiglio dei ministri utile". Il Guardasigilli ha aggiunto poi che "Berlusconi si è assunto l'onere della ricostruzione e rispetter? tempi e modi". "Bisogna fare chiarezza su quanto accaduto - ha concluso - ciascuno deve fare la sua parte: il governo, la magistratura e le istituzioni locali".


    Intanto si leva la voce del comitato formatosi tra i cittadini colpiti dal disastro: chiedono che le nuove case non vengano costruite altrove. "Gli abitanti e i commercianti di Scaletta, Giampilieri, Altolia e degli altri villaggi colpiti dal nubifragio nel Messinese non vogliono aver costruite case in posti diversi e preferiscono tornare dove hanno vissuto per tanti anni", spiega Ernesto Fiorilo, presidente nazionale di Consumatori Associati e presidente del comitato. "L'alluvione di Messina - aggiunge - è un evento totalmente diverso dal terremoto dell'Aquila e richiede interventi differenti. La ricostruzione delle case e dei negozi deve avvenire nei villaggi di origine per non cancellare queste realt? e deve essere affidata alle imprese locali per rilanciare l'economia. Gli imprenditori infatti devono essere aiutati subito perchè altrimenti le attivit? commerciali rischiano di scomparire per sempre". "Non vogliamo inoltre più sentire dire - prosegue Fiorillo - che la colpa di tutto è dell'abusivismo edilizio perchè la causa esclusiva della tragedia è la mancata attenzione di chi doveva prevenire il dissesto idrogeologico, già dopo l'alluvione disastrosa del 2007 e la frana del 2008, e invece, ha ignorato il problema".


    fonte: ansa</DIV>
    VERITA\'

    ""Un uomo e' vivo nella misura in cui puo' comunicare"" - L. Ron Hubbard



  6. #25
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    Ci ritroviamo alla solita diatriba.... prima c'era la sinistra adesso c'è la destra prima c'era questo, prima c'era quello... Ma la verti? è che nessuno ha fatto assolutamente nulla per cambiare le cose sul territorio e quindi questa è la sommatoria di anni ed anni di quello che viene perpetrato sul nostro territorio.
    Ovviamente la concussione tra mafia e stato, non conosce ne destra ne sinistra signori, conosce solo una sua linea retta, quella di arrivare al suo scopo e intanto a farne le spese sono i soliti noti.
    Inoltre anche ovviamente noi tutti ne veniamo coinvolti, in quanto poi quando scoppia il così detto "bubbone" i soldi per riparare almeno per tamponare, verrano presi sempre dalla solita tasca di "Pantalone".

    Gianfranco Malato
    Coordinatore di Roma del MID (Movimento Italiano Disabili) www.ilmid.it



  7. #26
    Senior Member L'avatar di bai
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    si abbassiamo i toni


    onoriamo le vittime


    ma usciamo dalla superficialità, chi risponde a luni?


    roberto
    volete far fruttare i vostri risparmi?
    piantate alberi di noce, farete ricchi voi e altri



  8. #27
    valter2003
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    Ieri in tivv? hanno intervistato il sindaco che ha fatto costruire quelle palazzine sul torrente.
    Tutto regolare, tutto come prevedeva il PRG.
    Le solite cose all'italiana maniera, il colpevole non uscir? fuori.
    Chi ci capisce è bravo.
    Proviamo piuttosto a fare un altro ragionamento, se si incazzasse il Vesuvio e incominciasse ad inghiottire tutte quelle costruzioni sparse sui suoi fianchi..... a chi daremo la colpa?
    Sicuramente sar? di chi ha dato la licenza, il condono o cose del genere...per?, per?, per?............se uno ci lascia la pelle se l'? pure cercata....o no?



  9. #28
    valter2003
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    Vi ricordate Sgarbi quando disse in quella trasmissione che se l'Etna accoppava tutte quelle villette l? intorno, lui se ne sarebbe strafregato?
    Ma aveva forse torto?



  10. #29
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    Catania parenti e trasporti
    di Claudio Fava
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    In un paese in cui alla parola legalit? qualche ministro mette mano al revolver e Nicola Cosentino si prepara a correre come governatore della Campania dovremmo non stupirci più di nulla. Ingenui. Siamo a Catania, si elegge il nuovo presidente della FAI, la Federazione degli Autotrasportatori, e la scelta cade su Angelo Ercolano: l?ultimo rampollo (incensurato) della principale famiglia mafiosa della citt?. Lo zio Pippo è il reggente della cosca Santapaola (Nitto è suo cognato); il cugino Angelo invece sta all?ergastolo per aver ammazzato Giuseppe Fava. Per decenni la famiglia Ercolano ha investito i propri denari nella ditta di trasporti, l?Avimec, poi confiscata per mafia. E non c?? subappalto per movimento terra, da queste parti della Sicilia, che sia sfuggito alla premiata ditta Ercolano.
    Il vecchio boss Pippo, buon amico dell?editore Mario Ciancio, fu arrestato proprio in un sottoscala ricavato negli uffici della sua azienda, ha già scritto Walter Rizzo su l?Unit?. E anche Nitto Santapaola da latitante si spostava nascosto dentro i camion dell?Avimec. Adesso il nipote Angelo (fedina penale immacolata), titolare della ?Sud Trasporti s.r.l? (azienda pulita), rappresenter? 1.500 trasportatori catanesi. Non so come la prenderemmo se al nipote (incensurato) di Cutolo avessero appaltato la ricostruzione de L?Aquila, o se al cugino (incensurato) di Francis Turatello avessero affidato il Casin? di Sanremo. Stupisce che nessuno si stupisca. E che il Giornale di Feltri distribuisca invece un opuscoletto dal titolo ?Dossier Sicilia? sull?isola operosa e spregiudicata che tanto piace al padrone di quel quotidiano. In copertina c?? proprio la foto di Angelo Ercolano. La Sicilia che piace.
    21 ottobre 2009
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
    Accessibilità?



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