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Risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: Ma ci proviamo...

  1. #1
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    Ci proviamo a chiedere che vengano aumentate le pensioni d'invalidit? che sono rimaste alla fame. RE per conto mio sono una vergogna. Dobbiamo vivere sempre alle spalle dei parenti caritatevoli? Provate amici a fiormare una petizione aperta su questo sito, ma state attenti a reclamare se la vostra firma non viene apposta perchè sono capaci anche di questo. Proviamoci...
    Il sito è "http://www.firmiamo.it/aumentopensionidinvalidita". Saluti a tutti ruama2



  2.      


  3. #2
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    Finalmente qualcuno che parla di cose concrete "evviva". E' da molto che manco da questo forum, in quanto ogni volta vedo che ognuno si piange addosso, o parla delle sue disgrazie, ma non f? nulla per cambiare le cose.


    Poi se passiamo al forum della politica allora..... Abbiamo le due fazioni che si scontrano a colpi di parole e controparole, ma la musica ovviamente non cambia.


    Se si vogliono cambiare le cose allora bisogna diventare attivi, è quello che ci siamo proposti noi, un gruppo di persone il MID (Movimento Italiano Disabili), abbiamo anche un sito


    www.ilmid.it


    e


    www.medadiversabili.com


    Stiamo organizzandoci in quanto, purtroppo anche l'ANMIC, la più grossa associazione d'Italia ha fatto raccolta di firme e presentate alla camere, vuoi sapere.... non sono passate neanche alla discussione nell'ordine del giorno.


    Questo ti far? capire quanto siamo considerati dai nostri politici sia di quelli passati che di quelli presenti.


    L'unico modo per rompere il muro che ci chiude è quello di organizzarci politicamente ed è questo che stiamo cercando difare noi.


    Cercare di presentarci alle comunali o regionali con il nostro simbolo, e riuscire ad avere voce in capitolo. Ovvio non è assolutamente facile farlo, e quindi abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Riuscire a sfondare il portone del palazzo del potere e mettere un nostro disabile è il nostro progetto a cui ambiamo. Si un disabile, pu? lottare per i nostri diritti, in quanto sò i problemi che noi abbiamo e pu? capirli.


    Se ti interessa la cosa, puoi venire nel sito e capire cosa stiamo cercando di fare.


    Coordinatore di Roma del Mid - Gianfranco Malato


    albatros.gm@gmail.com


    Il cognome è vero, ci esponiamo in prima persona con le nostre idee e le nostre facce. Sono disabile al 100% con una pensione di 460 euro. Ciao.
    Gianfranco Malato
    Coordinatore di Roma del MID (Movimento Italiano Disabili) www.ilmid.it



  4. #3
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    IL problema grosso Gianfranco è che non essendo una pensione contributiva non pu? "pescare" nei fondi di previdenza ma dell'assistenza e i fondi assistenziali stanno limitandoli al massimo , credo che l'unica strada percorribile sia rivolgersi alla Corte di Strasburgo facendo riferimento ai diritti umani e alla nostra Costituzione
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



  5. #4
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    Il fatto è che l'assegno sociale, è uguale per tutti, cioè non viene fatta una distinzione tra un disabile che non ha potuto lavorare per problemi ovvi di salute, e la persona che invece nel corso della sua vita ha potuto anche se non regolare lavorare. Quindi in questo caso, ci sono delle esigenze completamente diverse.


    Invece viene fatta di tutta un'erba un fascio. Faccio un'esempio, ci sono persone che anche a 65 -70 anni godono di ottima salute e possono fare ancora lavoretti e arrangiarsi, ma non avendo versato contributi, rientrano nel sociale ma con una cosa e l'altra riescono a sbarcare il lunario.


    Ecco perchè il MID si propone di creare un ente, o un ministero a se, cioè per il controllo e la tutela dei disabili.


    Inoltre questo sarebbe utilissimo in quanto ci sarebbe anche allo stesso tempo un vero e proprio censimento dei disabli in italia che ancora, come ben sappiamo ha cifre molto variabili. Tramite questo censimento giustamente obbligatorio si potrebbe anche avere un'entit? delle patologiee quindi indirizzare i fondi per la ricerca in modo più mirato. Anche le regioni ed i comuni in questo modo avrebbero delle cifre esatte sul loro territorio e quindi le risorse sarebbero mirate.


    Inoltre ogni disabile, dovrebbe avere ed oggi ben sappiamo che è cosa da poter fare con la telematica, un tesserino di riconoscimento personale dove avere tutta la sua storia, esso sarebbe utile anche nei casi delle emergenze, in quanto un pronto soccorso potrebbe connettersi con il sistema centrale e sapere la patologia della persona aggiornata e quindi meno perdita di tempo e allo stesso tempo anche più risparmio.


    Per ottenere ed ho fatto due esempi questo, per? bisogna creare un partito in quanto purtroppo i movimenti non hanno potere decisionale e quindi tutte le iniziative rimangono sogni.


    Sappiamo che sia dall'una che dall'altra parte nessuno si interessa di noi e quindi se non proviamo ad organizzarci, ci troveremo sempre a piangere l'uno con l'altro delle nostre disgrazie, ma senza concludere nulla.


    Ovvio la strada è tutta in salita e ci vorranno anni per il cambiamento ma mai ci si prova, e mai si comincia e mai si potr? migliorare questo stato di cose. Purtroppo io invece noto che la maggior parte dei disabili ha paura di un progetto del genere, ma è solo pronto a criticare lo stato quando lo stato lo facciamo anche noi. Si cura il suo orticello e si lamenta ma non ha il coraggio di esporsi e farsi sentire.


    Gianfranco Malato
    Coordinatore di Roma del MID (Movimento Italiano Disabili) www.ilmid.it



  6. #5
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    secondo me il primo passo è proprio il censimento e da questo si dovrebbe partire , sono anni che da più parte si chiede di farlo ,invano.
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  7. #6
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    Gi? ma stranamente nussuno lo f?, e il motivo è logico in quanto in questa maniera si pu? sempre trarre vantaggi con il clientelismo, in altro caso non è più possibile essendo una cosa di livello nazionale e quindi non locale.


    Per fare questo devi essere forte ma politicamente altrimenti nessuna associazione, anche se unite, possono fare questo.


    Gianfranco Malato
    Coordinatore di Roma del MID (Movimento Italiano Disabili) www.ilmid.it



  8.      

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