Cookie Policy Privacy Policy Prestigio internazionale



Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Messaggi
    7,270
    Thanked: 0
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...


  2.      


  3. #2
    Junior Member L'avatar di venexiano
    Data Registrazione
    Mar 2006
    Località
    Italy
    Messaggi
    3,426
    Thanked: 6
    La miglior vendetta la felicità. Non cè niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice. Alda Merini



  4. #3
    valter2003
    Guest

    Predefinito

    Che noia, thread come questo ne è pieno zeppo il forum.
    Ha ragione la Tersi siete dei fanfaroni, ed io glielo appoggio.



  5. #4
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Messaggi
    7,270
    Thanked: 0

    Predefinito

    tutti a rideeeeeee all'estero......potete fare i bulli quanto volete
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...



  6. #5
    valter2003
    Guest

    Predefinito

    ...intanto tu fai partire il countdown, incominia da 1350 giorni



  7. #6
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    10,058
    Thanked: 0

    Predefinito

    Italioti brava gente...peccato che ce danno sempre del mafioso,
    Notate che italioti ha la i maiuscola('')


    Un medico ricercatore statunitense denuncia un episodio di corruzione
    all'interno del sistema di valutazione del ministero dell'Universit? e della Ricerca
    "Ingaggiato dal Miur per essere imparziale
    e poi bersagliato da raccomandazioni..."
    Contattato per la valutazione di alcuni progetti con la promessa del massimo riserbo
    ha invece ricevuto richieste di voti alti dagli interessati. E ha declinato l'incarico, "con disgusto"
    di ROSARIA AMATO



    Il professor Claudio Fiocchi
    ROMA - Claudio Fiocchi è un medico ricercatore nato a Roma, laureato in Brasile e residente da molti anni negli Stati Uniti. Per conto del ministero italiano dell'Istruzione, dell'Universit? e della Ricerca avrebbe dovuto dare il suo giudizio su un paio di progetti scientifici. E sulla base di questo giudizio il Miur avrebbe poi deciso se finanziarli o no. Ma il professor Fiocchi questo giudizio non se l'? sentita di darlo: pochi giorni dopo aver accettato l'incarico, gli sono piovute addosso insistenti richieste "di una decisione favorevole" e "del più alto voto possibile". Tentativi di raccomandazione, insomma. Malgrado la garanzia avuta dal ministero sul mantenimento del suo anonimato.

    Una storia "forse fin troppo comune da voi", commenta con amarezza Fiocchi. Ma per lui, che partecipa da tempo alla valutazione dei progetti dei National Institutes of Health Usa, sulla base dei quali vengono assegnati i fondi federali, queste pressioni non sono affatto normali, tanto che alla fine ha deciso di declinare l'incarico, "con disgusto", "ma anche con molta tristezza". E di raccontarlo a Repubblica: "Forse quando verr? in Italia molti colleghi non mi saluteranno. Ma molti mi diranno che ho fatto bene".

    Fiocchi lavora come ricercatore nel campo delle malattie digestive al Cleveland Clinic Foundation
    Lerner Research Institute. "Per via della mia attivit? di base - spiega - da molto tempo sono coinvolto nel sistema "peer-review" dei National Institutes of Health, che assegnano i fondi del governo federale basandosi esclusivamente sul valore intrinseco delle proposte scientifiche, che sono esaminate da comitati composti da vari ricercatori, i "pari" della persona che richiede fondi per la ricerca. Inoltre, partecipo anche a "review systems" in vari altri Paesi, tra questi l'Italia".

    Nel luglio di quest'anno infatti il professor Fiocchi ha ricevuto dal Miur la richiesta di verificare la validit? di alcuni progetti scientifici. "Le faccio notare che l'ultimo paragrafo di quest'invito - rileva il ricercatore - dichiara che il processo deve essere condotto in 'stretta confidenza' e che la persona che accetta di fare la valutazione deve aderire a 'principi di etica e confidenzialit?'".

    Giusto. Peccato che appena "una settimana dopo aver accettato di valutare uno dei progetti", racconta il professore, "ho ricevuto un paio di email da parte degli stessi ricercatori del progetto che avrei dovuto valutare, nelle quali dichiaravano che erano consapevoli del compito assegnatomi, e mi chiedevano non solo una decisione favorevole, ma anche il voto più alto possibile per garantire che ricevessero i fondi".

    Ma i ricercatori italiani vanno anche oltre, e cercano gli amici degli amici: "Passati pochi giorni un mio ex-fellow (allievo, ndr) italiano, che ha studiato nel mio laboratorio negli Stati Uniti, è stato contattato al telefono e sollecitato perchè intercedesse presso di me".

    A questo punto Fiocchi non ne pu? più: "Faccio questo lavoro da molti anni, e non mi era mai successo. Oltre che negli Stati Uniti ho lavorato per il Cile, l'Argentina, l'Australia". Cosò decide di scrivere al Miur per declinare l'incarico, spiegandone dettagliatamente le ragioni: "Avevo accettato di essere un valutatore di questo progetto - si legge nella lettera inviata il 5 agosto all'ufficio Prin del Miur - ma circostanze recentemente emerse mi forzano a lasciare l'incarico".

    Il professore enumera i "contatti indesiderati", quindi conclude: "Considerando i conflitti di interesse ed i problemi etici creati da queste circostanze, non mi resta che rifiutare di valutare il progetto. Infine, devo confessare che è con disgusto ma anche molta tristezza che prendo questa decisione".

    Una lettera amarissima. Che a tutt'oggi, oltre un mese dopo, non ha ricevuto alcuna risposta: "Un messaggio di questo genere avrebbe scatenato una tempesta immediata di telefonate e inchieste al NIH e tutti quelli coinvolti sarebbero stati chiamati a deporre. Nulla di questo succeder? in Italia, sono sicuro, e io probabilmente sar? silenziosamente sostituito da un valutatore più malleabile e amichevole".

    Forse è già successo. E il professor Fiocchi si chiede con molta onestà cosa farebbe al posto dei suoi colleghi italiani: "Sono perfettamente cosciente che se lavorassi in Italia non so come mi comporterei". Per?, certo, "che farsa richiedere ai valutatori di aderire strettamente ai principi di etica che sono poi ignorati da quelli che hanno creato e gestiscono il sistema". E com'? triste che "la corruzione e mentalit? mafiose dominino anche le menti 'nobili' dei ricercatori, che dovrebbero invece essere usate per fare la miglior ricerca possibile e vincere per merito proprio, ammesso che la meritocrazia esistesse in Italia".

    Nella vicenda c'è perfino un aspetto "comico". L'incarico di valutare i progetti, spiega Fiocchi, viene dato dal Miur prevalentemente a "ricercatori fuori dall'Italia per migliorare la qualit? e, purtroppo, l'onestà del 'review system' italiano". Come dire: non ci si pu? fidare dei valutatori italiani, quindi assumiamo quelli stranieri, che sono più seri. Salvo poi fare in modo che vengano subissati da raccomandazioni, proprio come quelli italiani.

    (24 settembre 2009)
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
    Accessibilità?



  8.      

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •