SECONDO VOI COME FINIRA? INTESO COME IMPEGNO E SENTENZE IMPARZIALI DEI GIUDICI NOSTRANI:






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<TD =secti&#111;n_ bgColor=#f9f9f9>? 2009-09-18 13:52</TD></TR>
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<TD =c&#111;ntent_title_primopiano bgColor=#f9f9f9>UNIPOL: A GIUDIZIO A MILANO CONSORTE, SACCHETTI E FAZIO</TD></TR>
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<TD =c&#111;ntent_text_news12> MILANO - L'ex numero uno di Unipol, Giovanni Consorte, il suo vice Ivano Sacchetti e l'ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio sono stati rinviati a giudizio insieme ad altri imputati a Milano nell'ambito della vicenda del tentativo di scalata a Bnl da parte di Unipol. L'udienza si terr? il primo febbraio prossimo davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Milano.


<DIV =TextPRE>Il giudice ha mandato a processo tra gli altri anche l'allora direttore generale di Unipol, Carlo Cimbri, i banchieri Giovanni Zonin e Giovanni Alberto Berneschi, ai tempi rispettivamente presidente di Banca Popolare di Vicenza e Carige, e anche tutti i cosiddetti contropattisti tra cui gli immobiliaristi Stefano Ricucci e Danilo Coppola e Vito Bonsignore. Tra gli imputati prosciolti ci sono le banche Nomura e Credit Suisse First Boston con i loro esponenti e l'imprenditore Marcellino Gavio. Tra i rinvii a giudizio c'e' anche Deutsche Bank e inoltre la stessa compagnia assicuratrice </DIV>
<DIV =colorRedPRE>Unipol.


<DIV =TextPRE>ANCHE STEFANINI E GNUTTI A GIUDIZIO A MILANO - Anche l'attuale presidente di Unipol Pierluigi Stefanini e il finanziere bresciano Emilio Gnutti sono stati rinviati a giudizio a Milano per la vicenda del tentativo di scalata a Bnl da parte della compagnia assicurativa bolognese. Del loro rinvio a giudizio si e' appreso in un secondo momento in quanto il Gup Luigi Varanelli ha dovuto interrompere la lettura del dispositivo accorgendosi di un errore materiale ed e' dovuto tornare nella sua stanza a correggerlo.


<DIV =TextPRE>CONSORTE: SORPRESA E STUPORE PER DECISIONE GUP MILANO- ''Accolgo con sorpresa e stupore la decisione del Gup del Tribunale di Milano''. Cosi' Giovanni Consorte ha commentato in una dichiarazione il suo rinvio a giudizio. ''I miei avvocati e io abbiamo fornito un'ampia e dettagliata documentazione che, insieme alle testimonianze rese e alle memorie difensive - ha sottolineato - confermavano ed evidenziavano la mia totale estraneita' rispetto ai fatti riferiti dall'accusa per la vicenda Bnl. Sono reduce da 10 tra archiviazioni e proscioglimenti e continuero' ad avere fiducia nei magistrati, molti dei quali in questi anni, nelle vicende a cui sono chiamato a rispondere, hanno dimostrato di andare oltre gli sconcertanti aspetti politici''.

''Al di la' dell'amarezza derivata dalla lettura di questo decreto - ha rilevato ancora Consorte - posso comunque esprimere la mia soddisfazione perche' sono certo che i fatti in sede di dibattimento mi daranno ragione. In quella sede, ovvero a porte aperte, mi verra' consentito di fare piena luce su diversi elementi e metodologie d'indagine, attinenti l'intera mia vicenda giudiziaria, che hanno lasciati perplessi e stupefatti sia me che i miei legali. Un lungo elenco di 'disattenzioni' e/o 'omissioni' e di forzature procedurali, che - ha assicurato Consorte - e' mia ferma intenzione portare all' attenzione della pubblica opinione, con ogni mezzo divulgativo''.


<DIV =TextPRE>In un lungo comunicato, Giovanni Consorte annuncia che chiedera' lo svolgimento del processo sulla vicenda Bnl alla presenza dei principali organi d'informazione. E che porra' all'attenzione dei media, oltre ''alla correttezza del mio operato, la poca trasparenza delle dinamiche politiche e processuali che hanno di fatto dato origine al fallimento della scalata a Bnl''. In particolare, l'ex presidente di Unipol chiedera' chiarimenti ''in merito alle vicende che in questi ultimi anni hanno evidenziato diversi punti oscuri, nella complessa vicenda giudiziaria che mi ha visto coinvolto''. Come ''strane coincidenze e singolarita''' che saranno oggetto, in sede di dibattimento processuale, ''di richiesta di attenzione da parte dei miei legali, sia nei confronti dei giudici che dei media''.

La prima di queste ''singolarita''' - spiega - riguarda un esposto ''con cui denunciavo le torbide operazioni e le limacciose omissioni in cui si vanificava per annegamento il tentativo di conquista della Bnl da parte di Unipol'', esposto presentato il 13 dicembre 2005 alla Procura di Bologna e che ''e' letteralmente scomparso'', ''assai misteriosamente''. L'elenco delle 'singolarita'' citate da Consorte prosegue. Si va dalle modalita' con cui la procura di Milano ''ha messo sotto controllo la mia vita e quella dei miei familiari e collaboratori'' con intercettazioni telefoniche e ambientali, alla cogestione da parte delle procure di Milano e di Roma dell'indagine con due procedimenti per stesse ipotesi di reato in due sedi diverse. Ancora, secondo Consorte, il gup di Milano ha adottato la decisione odierna ''senza potere prendere visione delle risultanze romane''. Perche' - rileva - ''la procura di Roma ha messo a disposizione gli atti relativi alla propria indagine su Bnl, durata circa quattro anni, due giorni dopo la chiusura della udienza preliminare parallela di Milano, sulla stessa vicenda, con sospetto tempismo''.

Consorte ribadisce l'amarezza per la decisione odierna del tribunale di Milano ma sottolinea che questo ''mi consente di rappresentare finalmente all'opinione pubblica lo scempio che e' stato fatto di una iniziativa industriale quale quella della conquista di Bnl da parte di Unipol. Scempio che ha tolto risorse al paese senza che ancora nessuno abbia pensato di procedere alla individuazione delle responsabilita' e dei responsabili''.</DIV>
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<TD =secti&#111;n_ bgColor=#f9f9f9>? 2009-09-18 14:41</TD></TR>
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<TD =c&#111;ntent_title_primopiano bgColor=#f9f9f9>INCHIESTE A BARI, TARANTINI FERMATO PER DROGA</TD></TR>
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BARI - L'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini e' stato sottoposto a fermo per spaccio di stupefacenti e perche', secondo informazioni investigative, c'era un pericolo di fuga. Lo ha detto ai cronisti a Bari il procuratore della Repubblica, Antonio Laudati.

Alla base del provvedimento di fermo nei confronti dell'imprenditore barese, "c'è un forte inquinamento delle prove, ci sono esigenze cautelari e un pericolo di fuga segnalato dalla forze di polizia alla procura". Ha spiegato il procuratore della Repubblica.

L'imprenditore barese è coinvolto nelle inchieste sulla sanit? in Puglia e su un giro di escort che sarebbero state portate a feste anche nelle residenze del premier Silvio Berlusconi.

PROCURATORE, ACCELERATA AD INDAGINI

"Il processo è delicato, la procura ha deciso di dare un'accelerazione alle indagini. Uno dei compiti del pubblico ministero è quello di garantire la presenza dell'imputato alle fasi processuali". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati. "Il fermo di Tarantini - ha proseguito - è frutto delle scelte che sta facendo la procura dopo la costituzione di un gruppo di lavoro". "E' stato ritenuto - ha sottolineato il procuratore - che, nel caso di specie e dal punto di vista investigativo, per le cose che sono successe nelle ultime ore, negli ultimi giorni, c'era un forte inquinamento della prova, quindi ci sono delle esigenze cautelari, e che sussiste il pericolo di fuga per le segnalazioni che ci sono pervenute dagli organi di polizia circa movimenti, spostamenti e progetti". "La situazione di Tarantini - ha concluso - riguarda tutti i reati per i quali è attualmente indagato. Il fermo è stato compiuto in relazione a una prospettazione di spaccio ma le indagini che seguiranno immediatamente dopo il fermo riguarderanno tutte le posizioni processuali di Tarantini".


fonte: ansa</TD></TR></T></TABLE></DIV></DIV></DIV></DIV></TD></TR></T></TABLE>