di pulcinella


2009-09-17 09:37
AUTO: MARCHIONNE, SENZA INCENTIVI DISASTRO OCCUPAZIONE
dall'inviata Graziella Marino

FRANCOFORTE - "Il 2010 per l'auto sar? un anno duro ma non come il 2009", ripartire per? "non sar? facile" e lo sar? ancora meno se non verranno rinnovati anche per il 2010 gli incentivi alla rottamazione. Non rinnovarli, infatti, "avrebbe un impatto piuttosto disastroso sul livello occupazionale in Italia". A lanciare l'allarme dal Salone di Francoforte è stato l'ad del gruppo Fiat Sergio Marchionne, che invoca il rinnovo degli incentivi "per il bene del Paese". Marchionne ha precisato che questa "? una scelta che deve fare il governo Berlusconi" e che lui "non vuole giudicare". La sollecitazione comunque trova una prima sponda nel ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, secondo il quale la prosecuzione degli incentivi al settore auto "? una cosa auspicata e auspicabile", dice, anche se "? prematuro parlarne".

Per il ministro, "gli aiuti al settore dell'auto hanno dato risultati molto soddisfacenti in Italia, migliori che in altri Paesi perchè sono stati ben mirati". Insomma, spiega Scajola, "lo strumento ha funzionato e, quando avremo i dati finali a fine novembre, valuteremo di concerto con gli altri Stati dell'Ue quella che oggi è una cosa auspicabile e auspicata, quella di proseguire con gli incentivi. Ma è prematuro parlarne, valuteremo con attenzione al momento dovuto". Un punto di vista condiviso dal manager Fiat che in mattinata aveva precisato che per affrontare il nodo incentivi in un incontro con il governo "? ancora troppo presto". "E' un discorso da farsi - ha precisato - ma è troppo presto. E' solo settembre, stiamo aspettando". Al momento, ha detto ai giornalisti, "fate conto che non ci siano l'anno prossimo e poi vediamo. Ma certo - ha ribadito - se non ci fossero non sarebbe la soluzione ideale, perchè la crisi è finita ma la macchina non è ancora ripartita del tutto". Marchionne ha definito Francoforte il Salone della "speranza della ripresa", da cui "emerge qualche cenno di ottimismo per il mercato", anche se "bisogna stare molto attenti". Infatti bisogner? attendere il "2012-2013" perchè il mercato globale dell'auto torni "ai livelli 2007".

Il manager Fiat intanto continua a lavorare alacremente sul piano per la Chrysler che "sar? presentato a novembre", coprir? "un periodo di 5 anni" e da cui potrebbero arrivare buone notizie anche per l'occupazione in Italia. "La cosa importante per noi - ha detto Marchionne - era capire l'importanza della Chrysler e che cosa si poteva fare in Europa per completare le attivit?. Dopo il piano, quando si "ritorner? a parlare di Chrysler", si avr? "anche la possibilit? di parlare di stabilimenti italiani. E speriamo - ha precisato - che ci siano notizie piuttosto buone". Nel frattempo Marchionne ha confermato che "alcuni modelli Chrysler saranno prodotti da Bertone", il carrozziere in procedura fallimentare che il gruppo Fiat ha rilevato quest'estate. L'integrazione con Chrysler permetter? alla Fiat anche di arrivare da sola al fatidico target di 6 milioni di vetture prodotte, senza quindi necessit? di altre alleanze. E a questo proposito Marchionne ha affermato che, "per il momento, il discorso con la Bmw" per una possibile condivisione di componenti "non sta continuando, questo non significa che è morto - ha precisato - ma che non è urgente".

L'ad Fiat si è poi detto "non dispiaciuto" dell'acquisto di Opel da parte di Magna, un dossier che Fiat ha "completamente abbandonato". Su Magna il manager ha precisato che i rapporti di Chrysler con la società austro-canadese non cambieranno. Lo faremo, ha detto, "solo se ci sentiremo a rischio". Sui conti di Fiat Marchionne ha detto che "i target del terzo trimestre sono in linea alla virgola con quanto previsto" e ha confermato anche quelli per il 2009. "In un mercato che è molto difficile penso che ci stiamo avvicinando al 2010 con un certo livello di ottimismo", ha aggiunto, precisando che dopo le ultime emissioni di bond la Fiat "? a posto. L'importante - ha detto - è generare cassa".