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    <DIV =c&#111;ntenting>
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    <H1 =si_sup_titolo>http://www.superando.it/content/view/4932/116/</H1>
    <H1 =si_sup_titolo>Queste sono ?classi speciali non dichiarate?! </H1></DIV>(di Evelina Chiocca*) </DIV>
    <DIV =c&#111;ntentpaneopen>
    <DIV>
    <DIV =si_sup_occhiello>? la denuncia del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), di fronte al caso della scuola di Vercelli, dove, per motivi economici, si avr? una classe con sette studenti disabili su ventitr?. Per questo e per varie altre ragioni, che fanno pensare a una vera e propria "scuola della non-inclusione", lo stesso CIIS - insieme ad altre associazioni e gruppi - promuove un seminario nazionale alla fine di ottobre a Roma, ove predisporre la prima Piattaforma per l'Inclusione Scolastica degli Alunni con Disabilit?</DIV>
    <DIV =si_sup_occhiello></DIV>
    <DIV =si_sup_occhiello>
    Sette alunni con disabilit? nella stessa classe: la notizia è comparsa qualche giorno fa [ripresa anche da Superando: la si legga cliccando qui, N.d.R.]e nella rete, rapidi, sono circolati i primi commenti. Una novit?? In realt? nulla di nuovo rispetto all'impianto disegnato dal ministro Gelmini e suffragato dal DPR 81/09, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 luglio scorso.
    Il DPR, così come la bozza,"dimentica"(ma non pare proprio una svista...) di fissare un "tetto", ovvero il numero massimo di alunni con disabilit? per classe. Tale problematica era già all'attenzione del Ministero all'indomani dell'approvazione nel Consiglio dei Ministri della bozza di Regolamento (Norme per la riorganizzazione della rete scolastica ed il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola). Al riguardo, nel marzo scorso, era apparso un lungimirante articolo pubblicato dall'?Unit?, ovela giornalista prospettava per il prossimo anno scolastico l'ipotesi di classi in cui avrebbero potuto trovarsi anche cinque alunni con disabilit?. Subito il Ministero era intervenuto con una "secca" nota - datata 30 marzo - in cui si dichiarava Scuola: confermato il limite di venti alunni nelle classi con disabili (la si legga cliccando qui). Poche righe con le quali il Ministero aveva liquidato la questione, glissando, anche nel comunicato stesso, i veri contenuti: il numero richiamato, infatti, era riferito esclusivamente al totale degli alunni della classe e non a quanti alunni disabili potevano essere iscritti in una classe composta daventi alunni.
    Successivamente la richiesta di chiarimenti in merito al numero degli alunni con disabilit? per classe è giunta al Ministero, a più riprese, da parte del mondo dell'associazionismo, impegnato a sostegno dell'inclusione. Ma la risposta non è mai pervenuta.
    Un'ultima occasione per un chiarimento poteva essere offerta dalla Linee Guida per l'Integrazione scolastica degli Alunni con Disabilit?, attese per l'autunno e pubblicate, a sorpresa, in piena estate: anche in questo documento, tuttavia,la questione è stata omessa, coperta da un velo di silenzio. Nel caso in cui ci chiedessimo se al Ministero fossero al corrente dei rischi derivanti dalle scelte del DPR 81/09, la risposta non pu? essere che sò! Sapevano ed erano consapevoli delle conseguenze.

    E ora? La questione è di difficile soluzione: l'unica possibilit? si intravede solo in un nuovo provvedimento che temiamo non verr? mai emanato! La linea scelta dal Ministero, in tema di inclusione, pare andare infatti in tutt'altra direzione. La realt? è che in quella classe di Vercelli, non solo il numero degli alunni con disabilit? raggiunge quotasette, ma persino il numero totale degli alunni supera il tetto fissato dallo stesso Ministero che prevede il ?limite di venti alunni nelle classi con disabili?. Nella classe della scuola di Vercelli, infatti, gli alunni sono ventitr?!
    A prescindere dal fatto che è ininfluente se un ragazzo frequenta per il conseguimento del Diploma o di un Attestato - in quanto gli alunni godono ciascuno del pari diritto all'educazione e all'istruzione che dev'essere erogato con lo stesso rigore professionale - alla luce dell'attuale situazione si prospettano più rischi, primo dei quali quello della dispersione scolastica: i genitori, infatti,potrebbero essere indotti al ritiro del proprio figlio dalla scuola.Si pensi inoltre agli interventi scolastici erogati in contesti "esterni alla classe" di appartenenza; eufemisticamente chiamati "laboratori", "progetti" o altro, si tratta in realt?di luoghi "utilizzati" dai soli ragazzi con disabilit?. E a questo punto non possiamo più parlare di scuola integrante, bensò "separante"!

    L'esito, in sintesi, è traducibile con "classi speciali non dichiarate" nella scuola di tutti. Questa e altre situazioni preoccupano fortemente non solo la nostra Associazione, ma anche tutte quelle che, come noi, sono impegnate per il rispetto al diritto allo studio. L'intero processo di inclusione scolastica e sociale appare compromesso da scelte politiche attente più alle questioni economico-occupazionali che alla dimensione umana. Sembra così di sentire echeggiare nell'aria la frase: ?Integrazione: per te la scuola... finisce qui!?. Rispetto a tale prospettiva, non possiamo che esprimere il nostro più aspro dissenso e prendere le distanze da quei provvedimenti e da quelle progettualit? che inducono alla non-inclusione.
    Stanchi infine di provvedimenti "piovuti dall'alto", sorta di "piogge acide" che non solo non considerano la persona nella sua unicit? e irripetibilit?, rispettandola nella sua manifestazione personale, ma che si mostrano ignari e all'oscuro sia della dimensione pedagogico-didattica sia dei sempre più numerosi contributi scientifici sulle potenzialit? dell'essere umano -di ciascun essere umano - alle possibilit? di apprendimento, vogliamo d'ora in poi far sentire la nostra voce con maggiore incisivit?.
    E per una scuola davvero inclusiva, attenta al singolo, promotrice di cultura e creatrice di civiltà, il CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno) - insieme a Didaweb, Educazione&amp;Scuola, Lista di Didaweb-Handicap, Lista di Handicap e Società, Associazione Tutti a Scuola ONLUS e Gruppo Genitori Tosti in Tutti i Posti - promuove un Seminario Nazionale per il 24 ottobre a Roma,dal titolo: Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo, iniziativa nel corso della quale verr? predisposta, da parte dei partecipanti (insegnanti e genitori), la prima Piattaforma per l'Inclusione Scolastica degli Alunni con Disabilit?.

    *CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno).
    </DIV>
    </DIV></DIV>
    MarinamammadiMartina

    « Trattate le persone come se fossero quali dovrebbero essere, e le aiuterete a diventare quali sono capaci di essere». (Goethe)


  2.      


  3. #2
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    MarinamammadiMartina

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  4. #3
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    COORDINAMENTO ITALIANO INSEGNANTI DI SOSTEGNO<?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" />
    www.sostegno.org e-mail: sostegno@sostegno.org


    Integrazione: per te la scuola ... finisce qui!

    Sette (7) alunni con disabilit? nella stessa classe: in un articolo di Redattore Sociale datato 7 settembre 2009 compare la notizia. E nella rete, rapidi, circolano i primi commenti.

    Una novit??
    In realt? nulla di nuovo rispetto all'impianto disegnato dal Ministro Gelmini, suffragato dal DPR 81/09 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 luglio scorso.
    Il DPR, così come la bozza, "dimentica" (ma non pare proprio una svista ...) di fissare un "tetto", ovvero il numero massimo di alunni con disabilit? per classe. La problematica era già all?attenzione del Ministero all?indomani dell?approvazione nel CDM della bozza di Regolamento (Norme per la riorganizzazione della rete scolastica ed il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola).

    Al riguardo, nel marzo scorso, era apparso un lungimirante articolo pubblicato da l'Unit?: la giornalista prospettava per il prossimo anno scolastico l'ipotesi di classi in cui avrebbero potuto trovarsi anche a 5 alunni con disabilit?. Subito il Ministero intervenne con una "secca" nota, datata 30 marzo, in cui dichiarava ?Scuola: confermato il limite di venti alunni nelle classi con disabili? ( http://www.pubblica.istruzione.it/mi...unicati/2009_m iur/300309.shtml). Poche righe con le quali il Ministero liquidava la questione, glissando, anche nel comunicato stesso, i veri contenuti: il numero richiamato, infatti, era riferito esclusivamente al totale degli alunni della classe e non a quanti alunni disabili potevano essere iscritti in una classe composta da ?20 alunni?. La richiesta di chiarimenti in merito al ?numero degli alunni con disabilit? per classe? è giunta al Ministero, a più riprese, da parte del mondo dell'Associazionismo impegnato a sostegno dell?inclusione. Ma la risposta non è mai pervenuta.

    Un?ultima occasione per un chiarimento poteva essere offerta dalla ?Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilit??, attese per l?autunno e pubblicate, a sorpresa, in piena estate: anche in questo documento la questione è stata omessa, coperta da un velo di silenzio.
    Nel caso in cui ci chiedessimo se al Ministero fossero al corrente dei rischi derivanti dalle scelte del DPR 81/09, la risposta non pu? essere che sò! Sapevano ed erano consapevoli delle conseguenze.

    E ora?
    La questione è di difficile soluzione: l?unica possibilit? si intravede solo in un nuovo Provvedimento che temiamo non verr? mai emanato! La linea scelta dal Ministero, in tema di inclusione, pare andare in tutt?altra direzione.

    La realt? è che nella classe della scuola di Vercelli, di cui tratta l?articolo pubblicato da Redattore Sociale, non solo il numero degli alunni con disabilit? raggiunge quota 7 (sette), ma persino il numero totale degli alunni SUPERA il tetto fissato dallo stesso Ministero che prevede il ?limite di venti alunni nelle classi con disabili?. Nella classe della scuola di Vercelli, gli alunni sono 23!!!

    A prescindere dal fatto che è ininfluente se un ragazzo frequenta per il conseguimento del Diploma o di un Attestato, in quanto gli alunni godono ciascuno del pari diritto all'educazione e all'istruzione che deve essere erogato con lo stesso rigore professionale, alla luce dell?attuale situazione si prospettano più rischi, fra questi:
    <UL =disc>
    <LI style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt" =Ms&#111;normal>la dispersione scolastica: i genitori potrebbero essere indotti al ritiro del proprio figlio dalla scuola; </LI>
    <LI style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt" =Ms&#111;normal>gli interventi scolastici erogati in contesti ?esterni alla classe" di appartenenza; eufemisticamente vengono chiamati "laboratori", ?progetti? o altro: si tratta di luoghi ?utilizzati? dai soli ragazzi con disabilit?. </LI>[/list]

    E, a questo punto, non possiamo più parlare di scuola integrante, bensò ?separante?. L?esito, in sintesi, è traducibile con "classi speciali non dichiarate" nella scuola di tutti. Questa ed altre situazioni preoccupano fortemente non solo la nostra Associazione ma anche tutte quelle che, come noi, sono impegnate per il rispetto al diritto allo studio. L'intero processo di inclusione scolastica e sociale appare compromesso da scelte politiche attente più alle questioni economico-occupazionali che alla dimensione umana. Sembra così di sentire echeggiare nell?aria:
    ?INTEGRAZIONE: PER TE LA SCUOLA ... FINISCE QUI! ?.

    Rispetto a questa prospettiva, noi esprimiamo il nostro più aspro dissenso e prendiamo le distanze da quei Provvedimenti e da quelle progettualit? e che inducono alla non-inclusione.
    Stanchi infine di Provvedimenti piovuti dall?alto, come piogge acide, che non solo non considerano la persona nella sua unicit? e irripetibilit?, rispettandola nella sua manifestazione personale, ma che si mostrano ignari e all'oscuro sia della dimensione pedagogico-didattica sia dei sempre più numerosi contributi scientifici sulle potenzialit? dell?essere umano, di ciascun essere umano, alle possibilit? d?apprendimento, vogliamo da ora in poi far sentire la nostra voce con maggiore incisivit?.
    E, per una scuola davvero inclusiva, attenta al singolo, promotrice di cultura e creatrice di civiltà,
    il CIIS,
    Didaweb,
    Educazione &amp; Scuola,
    Lista di Dw-Handicap,
    Lista di Handicap e Società,
    Associazione Tutti a Scuola Onlus,
    GenitoriTOSTI,
    Associazione Italiana SuXfragile
    Ass."ALMENO CREDO ONLUS",
    con il patrocinio di Anicia Editore

    promuovono un SEMINARIO Nazionale a ROMA il 24 OTTOBRE 2009 , sul tema:
    ?Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo?.

    Nel corso dell?iniziativa verr? predisposta, da parte dei partecipanti (insegnanti e genitori),
    la prima Piattaforma per l?inclusione scolastica
    degli alunni con disabilit?.

    Chiediamo la massima adesione, perchè la nostra incisivit? sar? pari alla nostra presenza.

    Per adesioni e/o informazioni contattare:
    gius.argiolas@alice.it cell. 349 41 44 750
    duccillo@alice.it cell. 338. 87.63.008
    sostegno@sostegno.org cell. 346.690.37.26

    http://www.sostegno.org/pages/dettag...ivista.asp?id= 33
    http://discussioni.sostegno.org/dblog/
    MarinamammadiMartina

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  5. #4
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    <TR align=middle>
    <TD bgColor=#ffffff vAlign=top>
    <DIV style="WIDTH: 571px; HEIGHT: 232px" align=justify>

    Fish: ricorso alla magistratura
    anche per il ''sovraffollamento'' in classe

    Secondo la Federazione i genitori potrebbero ricorrere alla giustizia
    non solo contro il taglio delle ore di sostegno ma anche contro il numero in aula
    M.T.da Il Redattore Sociale,15.9.2009
    ROMA - Troppi alunni disabili per classe e aule troppo numerose potrebbero indurre le famiglie a ricorrere alla magistratura. Il rischio? "L"interruzione dell?attivit? didattica a causa di aule dichiarate inagibili?. Secondo la Fish (la Federazione italiana per il superamento dell?handicap), e viste le situazioni segnalate da alcune famiglie, ?i genitori potrebbero rivolgersi al giudice non solo contro il taglio delle ore di sostegno ma anche contro il sovraffollamento delle aule rispetto alla normativa sulla sicurezza nelle scuole?. Se il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ieri ha tranquillizzato che ?le leggi sulla disabilit? non sono state cambiate e che in Italia c'è un docente ogni due studenti disabili, se non uno solo nei casi di necessit??, molte famiglie hanno sollevato un altro tema: hanno ?testimoniato la propria apprensione dopo aver constatato l?esistenza di classi formate da 30 ragazzini, con al loro interno fino a tre o quattro alunni disabili, generate tanto dalla composizione di nuove prime quanto dalla fusione degli ultimi anni?, fanno sapere dalla Fish.
    ?Il rischio cui ora potrebbe incorrere l?anno scolastico è quello di un massiccio ricorso al tribunale da parte di questi genitori, che potrebbe tradursi in sentenze favorevoli alle famiglie, com?? successo finora?, e non altrettanto agli Uffici scolastici regionali o provinciali, diretta emanazione del ministero dell?Istruzione. ?Le conseguenze potrebbero essere classi dichiarate inagibili e interruzione dell?attivit? didattica fino al raggiungimento di soluzioni più congrue?, dicono dalla Fish. Queste situazioni di sovraffollamento ?non sono conformi n? al dpr n. 81/09 sulla riorganizzazione della rete scolastica e degli organici di diritto è secondo cui le classi iniziali con alunni disabili devono essere costituite, di norma, da 20 alunni è n? alla circolare ministeriale sugli organici di fatto?. Inoltre ?sono in contraddizione con le recenti Linee guida per l?integrazione scolastica degli alunni disabili e soprattutto rischiano di danneggiare la qualit? dell?istruzione nel suo complesso, non solo per gli alunni disabili?, prosegue la nota.
    ?Se non verranno ripristinati i parametri previsti dalla legge stessa è perchè l?affermazione degli uffici scolastici, che si dicono impossibilitati ad agire diversamente, smentisce quanto sottoscritto dal ministro Gelmini negli atti normativi ?, la Federazione italiana per il superamento dell?handicap ?dovr? rivedere il suo giudizio positivo? sulle Linee guida per l?inclusione degli alunni con disabilit?. ?Se non saranno applicate non rappresenteranno più un atto di attenzione per la dignit? della scuola, ma solamente un vuoto manifesto politico?, si legge nel comunicato della Fish. Stessa presa di posizione ?se il ministero dell?Istruzione non intraprender? un monitoraggio urgente sulla formazione delle classi e se non ci saranno provvedimenti riguardo al sovraffollamento degli studenti?.
    In alternativa alle Linee guida ministeriali, il Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno (Ciis), insieme ad altre associazioni di genitori, stanco dei ?soliti provvedimenti piovuti dall?alto ignari della dimensione pedagogico-didattica dell?integrazione? propone una nuova Piattaforma per l?inclusione degli alunni disabili. Il documento sar? predisposto il 24 ottobre a Roma all'interno del seminario "Integrazione: indietro tutta. Noi non Ciis.tiamo". La goccia che ha fatto traboccare il vaso al Coordinamento degli insegnanti di sostegno è stato il caso dell'istituto professionale "Lombardi" di Vercelli, dove 7 ragazzi disabili sono stati concentrati in un'unica classe da 23 studenti perchè il budget della scuola non ha consentito di sdoppiare quella quarta in due. </DIV>


    http://www.superabile.it/web/it/CANA...I/Scuola_e_For mazione/News/info-1207467123.html


    </TD></TR></T></TABLE>
    MarinamammadiMartina

    « Trattate le persone come se fossero quali dovrebbero essere, e le aiuterete a diventare quali sono capaci di essere». (Goethe)



  6. #5
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    E' un tema importante. su!


    daniela



  7. #6
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    http://disabilitando.wordpress.com/2...il-ritorno-sub dolo-delle-classi-speciali-sette-in-una-classe/


    http://www.anief.net/index.php?optio...ent&amp;view=a rticle&amp;id=548:scuola-aggiornamenti-in-progress-17-settem bre-2009&amp;catid=79:miur-usp&amp;Itemid=222#art2


    http://www.consorzioparsifal.it/news...scuola-presto- la-piattaforma-per-l-inclusione-degli-alunni-disabili.html
    MarinamammadiMartina

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  8. #7
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    http://www.disabili.com/scuola-a-ist...297-speciale-i ntegrazione-scolastica-ciis


    http://www.genitoriuicroma.objectis....ale/news/news- 2009/news-settembre-2009/queste-sono-abclassi-speciali-non-d ichiaratebb/


    MarinamammadiMartina

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  9. #8
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    ?Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo"
    <DIV style="TEXT-ALIGN: justify"></DIV>
    <DIV style="TEXT-ALIGN: justify">

    COORDINAMENTO ITALIANO INSEGNANTI DI SOSTEGNO<O ></O>
    www.sostegno.org <O ></O>
    Recapiti: 346 690 37 26<O ></O>
    333 20 17 429<O ></O>
    E-mail: sostegno@sostegno.org <O ></O>
    <O ></O>
    <O ></O>
    <O ></O>
    <O ></O>
    Integrazione: per te la scuola ... finisce qui!<O ></O>
    Sette (7) alunni con disabilit? nella stessa classe: in un articolo di Redattore Sociale datato 7 settembre 2009 compare la notizia. E nella rete, rapidi, circolano i primi commenti.<O ></O>
    <O ></O>
    Una novit?? <O ></O>
    In realt? nulla di nuovo rispetto all'impianto disegnato dal Ministro Gelmini, suffragato dal DPR 81/09 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 luglio scorso. <O ></O>
    Il DPR, così come la bozza, "dimentica" (ma non pare proprio una svista ...) di fissare un "tetto", ovvero il numero massimo di alunni con disabilit? per classe. La problematica era già all?attenzione del Ministero all?indomani dell?approvazione nel CDM della bozza di Regolamento (Norme per la riorganizzazione della rete scolastica ed il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola). <O ></O>
    <O ></O>
    Al riguardo, nel marzo scorso, era apparso un lungimirante articolo pubblicato da l'Unit?: la giornalista prospettava per il prossimo anno scolastico l'ipotesi di classi in cui avrebbero potuto trovarsi anche a 5 alunni con disabilit?. Subito il Ministero intervenne con una "secca" nota, datata 30 marzo, in cui dichiarava ?Scuola: confermato il limite di venti alunni nelle classi con disabili? (<A href="http://www.pubblica.istruzi&#111;ne.it/ministro/comunicati/2009_miur/300309.shtml" target="_blank"> http://www.pubblica.istruzione.it/mi...unicati/2009_m iur/300309.shtml</A>). Poche righe con le quali il Ministero liquidava la questione, glissando, anche nel comunicato stesso, i veri contenuti: il numero richiamato, infatti, era riferito esclusivamente al totale degli alunni della classe e non a quanti alunni disabili potevano essere iscritti in una classe composta da ?20 alunni?. La richiesta di chiarimenti in merito al ?numero degli alunni con disabilit? per classe? è giunta al Ministero, a più riprese, da parte del mondo dell'Associazionismo impegnato a sostegno dell?inclusione. Ma la risposta non è mai pervenuta. <O ></O>
    <O ></O>
    Un?ultima occasione per un chiarimento poteva essere offerta dalla ?Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilit??, attese per l?autunno e pubblicate, a sorpresa, in piena estate: anche in questo documento la questione è stata omessa, coperta da un velo di silenzio. <O ></O>
    Nel caso in cui ci chiedessimo se al Ministero fossero al corrente dei rischi derivanti dalle scelte del DPR 81/09, la risposta non pu? essere che sò! Sapevano ed erano consapevoli delle conseguenze. <O ></O>
    E ora? <O ></O>
    La questione è di difficile soluzione: l?unica possibilit? si intravede solo in un nuovo Provvedimento che temiamo non verr? mai emanato! La linea scelta dal Ministero, in tema di inclusione, pare andare in tutt?altra direzione. <O ></O>
    <O ></O>
    La realt? è che nella classe della scuola di Vercelli, di cui tratta l?articolo pubblicato da Redattore Sociale, non solo il numero degli alunni con disabilit? raggiunge quota 7 (sette), ma persino il numero totale degli alunni SUPERA il tetto fissato dallo stesso Ministero che prevede il ?limite di venti alunni nelle classi con disabili?. Nella classe della scuola di Vercelli, gli alunni sono 23!!! <O ></O>
    <O ></O>
    A prescindere dal fatto che è ininfluente se un ragazzo frequenta per il conseguimento del Diploma o di un Attestato, in quanto gli alunni godono ciascuno del pari diritto all'educazione e all'istruzione che deve essere erogato con lo stesso rigore professionale, alla luce dell?attuale situazione si prospettano più rischi, fra questi: <O ></O>
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    <LI style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; mso-list: l1 level1 lfo3" ="Ms&#111;normal">la dispersione scolastica: i genitori potrebbero essere indotti al ritiro del proprio figlio dalla scuola; <O ></O>
    <LI style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; mso-list: l1 level1 lfo3" ="Ms&#111;normal">gli interventi scolastici erogati in contesti ?esterni alla classe" di appartenenza; eufemisticamente vengono chiamati "laboratori", ?progetti? o altro: si tratta di luoghi ?utilizzati? dai soli ragazzi con disabilit?. <O ></O></LI>[/list]
    E, a questo punto, non possiamo più parlare di scuola integrante, bensò ?separante?. L?esito, in sintesi, è traducibile con "classi speciali non dichiarate" nella scuola di tutti. Questa ed altre situazioni preoccupano fortemente non solo la nostra Associazione ma anche tutte quelle che, come noi, sono impegnate per il rispetto al diritto allo studio. L'intero processo di inclusione scolastica e sociale appare compromesso da scelte politiche attente più alle questioni economico-occupazionali che alla dimensione umana. Sembra così di sentire echeggiare nell?aria<O ></O>
    : <O ></O>
    ?INTEGRAZIONE: PER TE LA SCUOLA ... FINISCE QUI! ?.<O ></O>
    <O ></O>
    Rispetto a questa prospettiva, noi esprimiamo il nostro più aspro dissenso e prendiamo le distanze da quei Provvedimenti e da quelle progettualit? e che inducono alla non-inclusione. <O ></O>
    Stanchi infine di Provvedimenti piovuti dall?alto, come piogge acide, che non solo non considerano la persona nella sua unicit? e irripetibilit?, rispettandola nella sua manifestazione personale, ma che si mostrano ignari e all'oscuro sia della dimensione pedagogico-didattica sia dei sempre più numerosi contributi scientifici sulle potenzialit? dell?essere umano, di ciascun essere umano, alle possibilit? d?apprendimento, vogliamo da ora in poi far sentire la nostra voce con maggiore incisivit?. <O ></O>
    E, per una scuola davvero inclusiva, attenta al singolo, promotrice di cultura e creatrice di civiltà, <O ></O>
    il CIIS,<O ></O>
    Didaweb,<O ></O>
    Educazione &amp; Scuola,<O ></O>
    Lista di Dw-Handicap,<O ></O>
    Lista di Handicap e Società,<O ></O>
    Associazione Tutti a Scuola Onlus,<O ></O>
    GenitoriTOSTI,
    Associazione Italiana SuXfragile<O ></O>
    Ass "ALMENO CREDO ONLUS"
    SFIDA Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilit?,</DIV>
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    <BLOCKQUOTE style="MARGIN-RIGHT: 0px" dir=ltr>
    <BLOCKQUOTE style="MARGIN-RIGHT: 0px" dir=ltr>
    "ANIEF",</BLOCKQUOTE></BLOCKQUOTE></BLOCKQUOTE></BLOCKQUOTE></BLOCKQUOTE>
    Associazione "CLAUDIA BOTTIGELLI?TORINO",
    "ANMIC" Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili,
    "ANFFAS Onlus",
    con il patrocinio di Anicia Editore<O ></O><O ></O>
    promuovono un SEMINARIO Nazionale a ROMA il 24 OTTOBRE 2009 ,presso l?Aula Magna del Liceo Scientifico Newton, dalle 9.30 alle 18.30 sul tema:<O ></O>
    ?Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo?. <O ></O>
    Nel corso dell?iniziativa verr? predisposta, da parte dei partecipanti (insegnanti e genitori), <O ></O>
    la prima Piattaforma per l?inclusione scolastica <O ></O>
    degli alunni con disabilit?.
    con l'intentodi rilanciare un processo che non solo non devesubire ulteriori rallentamenti , anzi! deve più che mai arricchirsi di nuovi input per incidere maggiormente la cultura sociale del nostro e degli altri Paesi.
    Chiediamo la massima adesione, perchè la nostra incisivit? sar? pari alla nostra presenza. <O ></O>
    <O ></O>
    Per adesioni e/o informazioni contattare: <O ></O>
    gius.argiolas@alice.it cell. 349 41 44 750<O ></O>
    duccillo@alice.it cell. 338. 87.63.008<O ></O>
    sostegno@sostegno.org cell. 346.690.37.26<O ></O>
    <O ></O>
    <A href="http://www.sostegno.org/pages/dettaglio_puntodivista.asp?id=33" target="_blank">http://www.sostegno.org/pages/dettag...ivista.asp?id= 33</A> <O ></O>
    <A href="http://discussi&#111;ni.sostegno.org/dblog/" target="_blank">http://discussioni.sostegno.org/dblog/</A> Edited by: domiziana
    MarinamammadiMartina

    « Trattate le persone come se fossero quali dovrebbero essere, e le aiuterete a diventare quali sono capaci di essere». (Goethe)



  10. #9
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    Su!


    MarinamammadiMartina

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  11. #10
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    Io lo terrei ancora in evidenza.
    daniela



  12. #11
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    http://www.superando.it/content/view/5015/116/
    <DIV =c&#111;ntentpaneopen>
    <DIV =c&#111;ntenting>
    <DIV =ic&#111;n></DIV>
    <H1 =si_sup_titolo>Integrazione indietro tutta? Non ci stiamo proprio! </H1></DIV></DIV>
    <DIV =c&#111;ntentpaneopen>
    <DIV>
    <DIV =si_sup_occhiello>Sovraffollamento delle classi con situazioni che vedono nelle stesse più di un alunno con disabilit?; oggettiva riduzione delle ore di sostegno; consistente taglio delle risorse umane: di fronte a tutto ciò che mette seriamente in pericolo l'integrazione scolastica delle persone con disabilit?, crescono le adesioni al Seminario Nazionale di Studi promosso per il 24 ottobre a Roma - e del quale il nostro sito si è già occupato - per definire la prima Piattaforma per l'Inclusione Scolastica degli Alunni con Disabilit?</DIV>
    <DIV =si_sup_occhiello>?Le scelte politiche operate in questo ultimo periodo - scrivono in un comunicato gli organizzatori del Seminario di Studi del 24 ottobre a Roma sull'integrazione scolastica, denominato Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo- stanno mettendo in ginocchio la scuola pubblica italiana,compromettendo, di conseguenza, il processo di inclusione degli alunni con disabilit?.
    A tale iniziativa - della quale ci eravamo già occupati nei giorni scorsi (se ne legga nel testo di Evelina Chiocca del CIIS - Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno, intitolato Queste sono ?classi speciali non dichiarate?!, disponibile cliccando qui) - sempre più organizzazioni stanno affiancando quelle che l'avevano inizialmente promossa, vale a dire lo stesso CIIS, insieme a Didaweb, Educazione&amp;Scuola, Lista di Didaweb-Handicap, Lista di Handicap e Società, l'Associazione Tutti a Scuola ONLUS e il Gruppo Genitori Tosti in Tutti i Posti. A firmare infatti il documento diffuso in questi giorni vi sono anche, ad esempio, l'Associazione Italiana SuXfragile, l'Associazione Almeno Credo, lo SFIDA (Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilit?), l'ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione), l'Associazione x disabili gravissimi Claudia Bottigelli di Torino, l'ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) e l'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilit? Intellettiva e Relazionale).

    ?Quelli seguenti - si legge ancora nel comunicato - sono alcuni dei temi che segnalano lo stato attuale della scuola pubblica italiana e che denunciano come l'integrazione sia seriamente a rischio: il sovraffollamento delle classi in spazi notoriamente di metratura non sufficiente;più alunni disabili inseriti nella stessa classe: in una si è arrivati a censirne sette? [se ne legga in questo sito al testo disponibile cliccando qui, N.d.R.], ma è solo la punta di un iceberg (? stata infatti abolita la norma che stabiliva una persona con disabilit? disabile in classi daventicinque e fino a un massimo di due in classi da venti); l'oggettiva riduzione delle ore di sostegno didattico erogato per ciascun alunno (stesso numero di risorse a fronte di bisogni aumentati: non si guarda ai bisogni individuali, ci si preoccupa invece che gli insegnanti per il sostegno sono numericamente gli stessi dell?anno scolastico 2008-2009, mentregli alunni con disabilit? sono aumentati); il consistente taglio delle risorse umane (con gli ultimi provvedimenti i "precari" sono diventati "precari invisibili"); il sovraccarico di lavoro per gli insegnanti in servizio?.

    Secondo i promotori del Seminario di Roma, dunque, ?l?ipotesi di un "ritorno al passato", della riapertura di "classi speciali" viene alimentata dai "numeri" che, attraverso la forte denuncia mediatica delle famiglie e delle Associazioni, fanno conoscere le molteplici situazioni di disagio?.
    ?A fronte di questa grave situazione della scuola pubblica - continua la nota - e del futuro "a rischio" dell?integrazione, molte organizzazioni hanno aderito per promuovere congiuntamente un Seminario di Studi in cui sar? definita e condivisa la prima Piattaforma per l'Inclusione Scolastica degli Alunni con Disabilit?. L?elenco degli "aderenti" e "simpatizzanti" cresce di giorno in giorno, segno che non vi è alcuna intenzione di "gettare la spugna" e che l?attenzione verso l?integrazione scolastica degli alunni con disabilit? non è venuta meno. Nessuno degli aderenti intende tornare indietro: l?inclusione, infatti,? una scelta di civiltà, per sua natura irreversibile. Pertanto, l?esperienza pu? solo proseguire, continuando il cammino intrapreso?. (S.B.)

    <DIV =si_sup_>La schedaper l'iscrizione al Seminario di Roma del 24 ottobre (Aula Magna del Liceo Scientifico Newton, Viale Manzoni, 47, ore 9-18.30) è disponibile cliccando qui.
    Per ulteriori informazioni: tel. 349 4144750 - 338 8763008 - 346 6903726, gius.argiolas@alice.it, duccillo@alice.it, sostegno@sostegno.org.</DIV>
    <DIV =modifydate>Ultimo aggiornamento(luned? 28 settembre 2009 17:10)</DIV>
    </DIV></DIV></DIV>
    MarinamammadiMartina

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  13. #12
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    http://www.superando.it/content/view/5168/116/
    <DIV =c&#111;ntentpaneopen>
    <DIV =c&#111;ntenting>
    <DIV =ic&#111;n></DIV>
    <H1 =si_sup_titolo>L'integrazione scolastica non si tocca! </H1></DIV>(di Evelina Chiocca*) </DIV>
    <DIV =c&#111;ntentpaneopen>
    <DIV>
    <DIV =si_sup_occhiello>? questo il messaggio forte proveniente dall'incontro di Roma tra le varie associazioni di persone con disabilit?, famiglie e insegnanti, da sempre impegnate a promuovere e a sostenere il processo di integrazione scolastica degli alunni con disabilit?. Tutti hanno espresso un aperto dissenso rispetto alla critica situazione determinatasi nelle scuole italiane, ove sembra si voglia far tornare a prevalere la logica della separazione rispetto a quella dell'integrazione. Oltre a produrre la Prima Piattaforma per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilit?, i partecipanti all'incontro hanno deciso di chiedere al Governo immediati provvedimenti d'urgenza - finalizzati a correggere le tante situazioni inaccettabili - pensando ad azioni di sensibilizzazione sull'opinione pubblica, in caso di mancate risposte. è stata inoltre stabilita anche la convocazione in "assemblea permanente", per monitorare l'evolversi della situazione e per promuovere azioni coerenti ed efficaci, anche di protesta, già dal prossimo mese di novembre</DIV>
    <DIV =si_sup_testo>[img]./images/stories/_nuove_/Disabili - Emergenza 1.jpg[/img]
    L'integrazione scolastica sta precipitando: salviamola!Il rischio di un "ritorno al passato", con la riapertura delle "classi differenziali", derivante da scelte politiche pedagogicamente miopi, è motivo di forte preoccupazione per il futuro dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilit?. A denunciare ciò che sembra sempre più una realt?, piuttostoche un ipotetico rischio, sono le associazioni di insegnanti e genitori da sempre impegnate a promuovere e a sostenere il processo di integrazione scolastica degli alunni con disabilit?, le quali, riunitesi a Roma il 24 ottobre [si legga la presentazione dell'evento in questo sito, cliccando qui, N.d.R.], hanno manifestato aperto dissenso rispetto alla critica situazione determinatasi nelle scuole italiane.

    L'iniziativa, organizzata dal CIIS (Coordinamento Italiano insegnanti di Sostegno), è stata promossa congiuntamente da importanti associazioni operanti in Italia. Infatti,il tavolo del confronto e della proposta ha visto insieme Giovanni Pagano, presidente dell'ANMIC (Associazione Nazionale Mutilatilati e Invalidi Civili),Salvatore Nocera, vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), Lilia Manganaro,responsabile nazionale per le politiche scolastiche dell'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilit? Intellettiva e/o Relazionale), la sottoscritta, presidente del CIIS, Antonio Nocchetti, presidente dell'Associazione Tutti a Scuoladi Napoli, Elena Duccillo, moderatrice delle liste web Didaweb, Didaweb-Handicap, Handicap e Società ed Educazione&amp;Scuola, Fabiana Gianni,rappresentante delGruppo Genitori Tosti in Tutti i Posti, Anna Di Domenico dell'Associazione x disabili gravissimi Claudia Bottigelli di Torino, Giuseppe Argiolas, responsabile del CIIS Sardegna, Vito Bardascino,vicepresidente dell'Associazione Italiana SuXfragile e, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali di categoria, Marcello Pacifico,presidente dell'ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione).
    Nel corso del seminario, su proposta della CIIS, è stata predisposta - con la collaborazione e il confronto fra genitori e insegnanti - la Prima Piattaforma per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilit?, in cui sono stati evidenziati gli elementi irrinunciabili e imprescindibili affinch? si realizzi pienamente la scuola dell'inclusione. Il documento, che si propone come riferimento per le Istituzioni e la Società Civile, intende riavviare e rafforzare il processo di integrazione, in quanto testo programmatico e di azione attraverso il quale riaffermare che ?l'integrazione non si tocca? e che ?indietro non si torna?.

    Gli interventi dei presidenti e dei rappresentanti delle associazioni hanno messo in risalto, con precisa cognizione e con dati evidenti e inconfutabili, quanto siano numerose e complesse le condizioni di grave disagio scolastico in cui si trovano costretti oggi moltissimi alunni con disabilit?. Hanno rilevato inoltre come vengano sempre più contraddetti nella pratica i princ?pi proclamati ed enunciati sul diritto, per tutti gli alunni, di soddisfare nella scuola pubblica il bisogno di apprendere e di essere educati.
    Fra i problemi per i quali urgono soluzioni sono stati evidenziati:
    - sovraffollamento delle classi (in alcune sono presenti più di trenta alunni);
    - più alunni con disabilit? inseriti nella stessa classe (non essendo stato definito un "tetto");
    - classi numerose con oltre trenta alunni in cui sono iscritti anche tre o più alunni con disabilit?;
    - classi appositamente formate da soli alunni con disabilit? e da quelli considerati "fragili";
    - attivazione di "laboratori" o "attivit? didattiche" riservate ai soli alunni con disabilit? e talvolta con i "più deboli" (modalit?, questa, che come la precedente è equiparabile a classi differenziali non dichiarate);
    - riduzione delle ore di sostegno didattico (in alcuni casi sono state attribuite tre ore settimanali);
    - aumento del rapporto alunno disabile/docente (dovendo rispettare la "media nazionale" di un insegnante ogni due alunni, ad ogni docente vengono assegnati più casi, anche oltre i quattro,condizione, questa, che nega e lede il diritto allo studio);
    - formazione iniziale e in servizio degli insegnanti (tema particolarmente sentito, come è anche stata condivisa la necessit? che vi sia maggiore attenzione rispetto a una preparazione comune e per tutti sui temi dell'inclusione).

    Che politicamente, per questioni prettamente economiche, si voglia tornare a modalit? organizzative sempre più rispondenti alla logica della separazione anzich? a quella dell'integrazione ? stato rilevato da tutti i presenti. Nell'immediato, per far fronte all'emergenza, i rappresentanti delle associazioni hanno convenuto di chiedere al Governo di adottare immediati provvedimenti d'urgenza,finalizzati a correggere le molte situazioni inaccettabili. Qualora il Governo non manifestasse la ferma volont? di intervenire prontamente per modificare o annullare tutte quelle scelte che non promuovono la scuola inclusiva, le associazioni dei genitori e degli insegnanti si sono proposte di attivare una serie di iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica. In ogni caso, le famiglie si sono già allertate, pronte, se necessario, a intraprendere anche azioni giudiziarie per garantire i diritti acquisiti.
    I convenuti hanno ritenuto infine di non chiudere i lavori, ma di rimanere convocati in "assemblea permanente", per monitorare l'evolversi della situazione dell'inclusione scolastica e per promuovere azioni coerenti ed efficaci, anche di protesta, già dal prossimo mese di novembre. Le associazioni presenti, che partecipano anche ai lavori della Consulta dell'Osservatorio sull'Integrazione Scolastica Ministeriale, si sono poi impegnate a rappresentare al Ministero stesso - il 4 novembre prossimo - le indicazioni emerse nel corso del seminario.

    *Presidente del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno).</DIV></DIV></DIV>
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