Dall'Ansa

2009-09-09 13:58
AFGHANISTAN, LIBERATO IL GIORNALISTA DEL NEW YORK TIMES
Un blitz militare della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) della Nato in Afghanistan ha permesso di liberare la notte scorsa nella provincia settentrionale di Kunduz il giornalista britannico- irlandese del New York Times Stephen Farrell, rapito mentre con un interprete viaggiava nella zona infestata dai talebani. L'operazione elitrasportata, avvenuta nel distretto di Chahar Dara, è comunque costata la vita ad almeno quattro persone: l'interprete, Sultan Munadi, un militare britannico, una donna e una bambina. Non è chiaro invece se nella sparatoria con le forze dell'Isaf siano morti dei sequestratori.

L'avvenuto rilascio, anticipato dall'agenzia di stampa afghana Pajhwok, è stato confermato all'ANSA dal governatore di Kunduz, Mohammad Omar. "All'operazione - ha detto - hanno partecipato solo forze straniere. Il blitz ha avuto successo ma i talebani sono riusciti a uccidere l'interprete afghano". Secondo la versione dello stesso Farrell al suo giornale, Munadi è stato colpito dai proiettili quando si è precipitato insieme a lui fuori dalla casa dov'erano tenuti ostaggio, subito dopo che i talebani erano "fuggiti", ed è quindi forse caduto vittima di "fuoco amico", anche se lo stesso Farrell ammette di non sapere da dove arrivassero i proiettili.</font> Un portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid ha sorprendentemente indicato che il suo movimento "non era al corrente del rilascio di un giornalista britannico e dell' uccisione del suo interprete".
La fine dell'incubo per Farrell, sequestrato il 5 settembre, è stata annunciata anche dallo stesso New York Times nella sua pagina on line.

Ad essa il giornalista ha affidato le prime dichiarazioni dopo la liberazione, e riguardo alla morte di Munadi ha detto: "Dopo che abbiamo abbandonato la casa dove eravamo rinchiusi lui è uscito allo scoperto gridando 'Giornalista! Giornalista!', ma è caduto sotto una pioggia di proiettili". "Io - ha concluso - mi sono buttato in un fossato", gridando "Ostaggio britannico!". Farrell, al New York Times dal 2007, era stato già rapito una volta nel 2004 a Fallujah in Iraq, quando lavorava per il Times di Londra.


Da Il giornale

Kabul, liberato reporter Usa Giustiziato il suo interprete</font>


Kabul - Il New York Times pu? festeggiare: è stato liberato il giornalista Stephen Farrell, responsabile dell'ufficio di Kabul, rapito dai Talebani. Il reporter è stato liberato da un commando. Purtroppo, per?, la buona notizia è stata rovinata dall'uccisione dell'interprete di Farrell.

Sequestrato il 5 settembre Farrell, britannico, era stato sequestrato insieme al suo interprete nella provincia di Kunduz il 5 settembre, all'indomani di un bombardamento aereo di un F15 statunitense su due autobotti della Nato rubate dai talebani che aveva causato decine di morti, fra cui molti civili.

Il precedente L'inviato del NYT, che già era stato sequestrato anni fa in Iraq, ha voluto avvicinarsi alla zona nonostante il governatore di Kunduz avesse vivamente sconsigliato il rischioso viaggio. Secondo l'agenzia di stampa afghana Pajhwok, protagonista del sequestro era stato un comandante talebano di nome Mullah Abdur Rehman.