Cookie Policy Privacy Policy L’approccio dei genitori



Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
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    I genitori separati di un ragazzo disabile sono in profondo disaccordo sull'impostazione della sua vita di tutti i giorni e anche delle cose importanti. Uno dei due genitori ritiene che il ragazzo possa raggiungere un buon livello di autonomia e debba essere incoraggiato a imparare il più possibile a fare da solo. L'altro genitore ritiene che il ragazzo vada accettato così com'? e non sforzato inutilmente, perchè l'autonomia è un obiettivo impossibile, e quindi si sostituisce a lui in tutte le attivit? per non creargli stress inutili.


    Inoltre i due non sono d'accordo sull'opportunit? di seguire l'approccio medico che è stato proposto.


    Il risultato è un livello di conflitto altissimo tra i due e molta confusone per il ragazzo. Il rischio è di dover finire in tribunale per decidere tutte queste cose.


    Mi sto chiedendo se esiste una figura professionale competente e autorevole che dia un indirizzo su come trattare il ragazzo .


    I medici che lo hanno in cura sono sempre molto generici, lasciando al buon senso dei genitori la gestione di eventuali progressi nella vita di tutti i giorni. Una singola volta si sono rivolti anche a uno psicologo per una consulenza, ma anche questo aveva genericamente detto di "valutare caso per caso".


    Avete qualche idea? Magari uno psicologo specializzato in questi casi? Grazie 1000


  2.      


  3. #2
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    c'è un affidamento congiunto?


    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  4. #3
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    No perchè la separazione è avvenuta prima che passasse la legge. Ma adesso in corso di divorzio è stato richiesto.


    In ogni caso il ragazzo passa un tempo quasi uguale con i due genitori, e quindi la vita di tutti di giorni avviene con due approcci distinti e in conflitto tra loro.



  5. #4
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di tersicore62
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    Non si pu? entrare nel merito senza conoscere:


    1) età del figlio


    2) patologia e stadio di gravit?


    3) Compromissione o no delle sue capacit? cognitive.


    Maria Laura

    Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)



  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da tersicore62

    Non si pu? entrare nel merito senza
    conoscere:


    1) età del figlio


    2) patologia e stadio di gravit?


    3) Compromissione o no delle sue capacit? cognitive.


    ?
    sono d'accordo anzi di piu', secondo me non si puo' entrare
    nel merito PUNTO.
    Tanto piu' che 'questa storia' viene riportata e neanche
    dagli interessati.



  7. #6
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    credo che sia il genitore affidatario a dover decidere , l'altro genitore se vuole opporsi deve rivolgersi al Giudice, se sono in fase di divorzio sarebbe opportuno che ne parlassero
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  8. #7
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    Ciao e grazie


    Nemmeno io volgio entrare nel merito, non ho gli strumenti n? il ruolo per farlo.


    Come dice giustamnete mammamarina, l'iter per decidere gli interventi di un certo rilievo, è rivolgersi al giudice. Ma proprio per evitare questo, e comunque per gestire le cose di tutti i giorni in cui il giudice non entra e che stanno confondendo e creando ansie al ragazzo, la mia richiesta è se vi viene in mente quale possa essere la figura professionale giusta per dare un aiuto, e se conoscete qualcuno in particolare. Ciao!



  9. #8
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    mah...io penserei ad un "consulente familiare", ma non saprei proprio se esiste o come si chiami la figura professionale. E' chiaro che non si cerca un professionista per il ragazzo che decida al posto dei genitori cosa è meglio per lui, dando magari ragione ad un genitore invece che all'altro. Invece servirebbe qualcuno in grado di mediare e aiutare i genitori a trovare un approccio comune, se non condiviso, almeno concordato...
    \"Quando sono debole, è allora che sono forte\"



  10. #9
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    Che tristezza. E pensare che c'e' chi si separa, perche' uno dei due non si fa alcun carico dei problemi!!!
    \"Nessun pazzo è pazzo se ci si adatta alle sue ragioni.\" G.G.M.



  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da beautycase74
    mah...io penserei ad un "consulente familiare", ma non saprei proprio se esiste o come si chiami la figura professionale. E' chiaro che non si cerca un professionista per il ragazzo che decida al posto dei genitori cosa è meglio per lui, dando magari ragione ad un genitore invece che all'altro. Invece servirebbe qualcuno in grado di mediare e aiutare i genitori a trovare un approccio comune, se non condiviso, almeno concordato...




    ecco proprio quello che penso io! Mentre finire per andare dal giudice, significa delegare a perito+ giudice le decisioni più importanti... e continuare a litigare per quelle quotidiane. Ma qualcuno tipo mediatore familiare, si rischia che nn capisca molto di disabilit?... ci vorrebbe qualcuno con tante competenze...



  12.      

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