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<TD =secti&#111;n_ bgColor=#f9f9f9>? 2009-09-03 20:10</TD></TR>
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<TD =c&#111;ntent_title_primopiano bgColor=#f9f9f9>CERVELLO: 'RAGNATELA' BLOCCA BRUTTI RICORDI, ARRIVA CURA</TD></TR>
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ROMA - Scoperto ciò che rende indelebile il ricordo di un evento traumatico ed escogitato un trucco per rimuoverlo: quei brutti ricordi che paralizzano quando riaffiorano alla mente sono resi indelebili da una 'ragnatela' molecolare attorcigliata intorno ai neuroni dell'amigdala, il centro della paura. Un enzima che 'scioglie' questa 'ragnatela' rimuove il ricordo traumatico. Pubblicata sulla rivista Science, è la scoperta di Nadine Gogolla della Harvard University di Boston.

Lo studio, su topi, mostra che questa ragnatela, detta rete perineurale, si forma in età adulta mentre nel cervello infantile è assente, cosicch? per quest'ultimo è più agevole cancellare i ricordi traumatici. In pratica, spiega in un commento su Science Tommaso Pizzorusso dell'Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa, il cervello infantile è più plastico e, ancora privo di questa rete di materiale proteico, pu? dimenticare più facilmente un ricordo traumatico. Poi quando la rete si forma i ricordi di eventi negativi si fissano in modo indelebile. Gi? in studi sulla corteccia visiva, spiega Pizzorusso che è un esperto di plasticit? cerebrale, si era dimostrato che una rete di proteoglicani condroitin fosfato, grosse molecole ramificate fatte di zuccheri e proteine, si forma intorno alla corteccia visiva in età adulta, diminuendone la plasticit?. L'equipe di Gogolla ha dimostrato qualcosa di analogo nell'amigdala, il centro ove si annidano tutte le nostre paure più profonde. Si sapeva che nei ratti di pochi giorni di vita un trauma è facilmente cancellabile con un esercizio di rimozione chiamato 'estinzione', che consiste nel dissociare lo stimolo (per esempio un suono) dall'evento traumatico (per esempio una corrente elettrica). Se topolini piccoli sono stati traumatizzati da uno shock elettrico seguente un suono, tenderanno ad associare a quel suono la corrente e quindi a temerlo.

L'esercizio di estinzione del trauma funziona dunque dissociando il legame suono-corrente. Ma funziona solo nei topi di pochi giorni, ribadisce Pizzorusso, non sugli adulti e adesso Gogolla ha scoperto perchè: è la formazione della rete perineurale nel cervello adulto a impedire la rimozione rendendo l'amigdala inaccessibile. Ma 'sciogliendo' i proteoglicani condroitin fosfato con un enzima ad hoc, Gogolla ha mostrato di poter rendere nuovamente più malleabile anche il cervello adulto e quindi di poter eseguire l'esercizio di rimozione del trauma. Questo studio apre dunque le porte a nuovi meccanismi potenzialmente applicabili su chi soffre di stress post-traumatico o fobie. (ANSA).


FONTE: ANSA</TD></TR></T></TABLE>