Cookie Policy Privacy Policy negati i permessi al Comune di Torino



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  1. #1
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    il caso. Il direttore generale ha ordinato ai dirigenti di rifiutare le richieste dei dipendenti: ?? una provocazione?<?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" />
    Il Comune dice no a tutti i permessi
    sindacati in rivolta
    unadipendentecon
    ilmaritomalatograve
    nonhapotutousufruire
    deigiornidipermesso
    ■ La notizia era di quelle che
    hanno dell'incredibile: il direttore
    generale del Comune di Torino
    va contro la legge e ordina
    ai suoi dirigenti di non concedere
    il congedo retribuito ai dipendenti
    con coniugi o genitori
    affetti da gravi malattie. Raggiunto
    per telefono ieri Cesare
    Vaciago ha spiegato che dopo
    aver lanciato il sasso nello
    stagno, in questi giorni ritirer?
    la circolare firmata il 5 agosto
    scorso. E subito contestata dai
    sindacati. Il city manager oggi
    spiega cos�� la sua mossa: ?Ho
    voluto fare una provocazione
    per sollevare il problema dell'abuso
    di permessi retribuiti da
    parte dei pubblici dipendenti?.
    Un attacco innanzitutto contro
    il ministro Brunetta che ?ha più
    volte detto di voler porre un argine
    alla situazione ma senza
    far mai seguire alle parole i fatti:
    la legge 104 va cambiata? ha ribadito
    il city manager. Snocciolando
    i numeri che in un semestre
    dimostrano come i dipendenti
    comunali a Torino abbiano
    usufruito di ?884 giorni di
    assenza retribuita da parte dei
    portatori di handicap, 1767 giorni
    a favore di chi aveva diritto a
    congedo per assistere i famigliari
    malati, e 9.232 accordati a
    chi aveva diritto ai tre giorni per
    assistere i genitori anziani?.
    Tutto ciò è costato a Palazzo civico
    ?un milione di euro?. La
    voce che suona più sospetta ?
    quella dei ?tre giorni? per assistere
    i genitori anziani. Eppure
    Vaciago ha sospeso i congedi
    per famigliari gravemente malati.
    ?Ma era solo un segnale?
    ripete dopo aver fatto montare
    su tutte le furie dipendenti e il
    sindacato - ora ritirer? la circolare
    dello scandalo?. In attesa di
    vedere se il sasso lanciato produrr?
    qualche effetto. Il dg ha
    poi bacchettato i dirigenti accusati
    di essere di ?manica troppo
    larga?, e ha annunciato di essere
    intenzionato ad ?accentrare la
    gestione della concessione dei
    permessi per evitare storture?.
    A far scattare il caso era stata
    la circolare del 5 agosto che ha
    bloccato per un mese le richieste
    dei dipendenti con parenti
    gravemente malati tra cui una
    signora con il figlio in fin di vita
    e quella di una dipendente con il
    marito in dialisi. Tanto che il
    sindacato si stava preparando
    alla lotta. E <?:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-comffice:smarttags" /><st1:Pers&#111;nName w:st="&#111;n" ProductID="la Cgil">la Cgil</st1:Pers&#111;nName>, ha spiegato
    Giulia Piola, era pronta ad aprire
    una vertenza per far rispettare
    i diritti dei lavoratori.■
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  2.      


  3. #2
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    Beh io credo che anche in questo caso, come per i parcheggi (discussione aperta in un altro thread), c'è purtroppo chi si approffitta di una legge ... alla fine quello che manca è il senso civico ed è triste che non si capisca che facendo i "furbi" e usufruendo di qualcosa che non ci spetta o di cui non abbiamo strettamente bisogno, si lede tutta la comunit? e soprattutto quelle persone alle quali questi diritti e agevolazioni sono assolutamente necessari.


    L'elenco delle furbat? è lungo e passa dalle false pensioni di invalidit?, ai parcheggi, e anche ai permessi lavorativi previsti dalle legge 104. Troppo spesso vedo che questi permessi vengono richiesti non per reali motivi, ma come sostitutivi delle ferie per avere tre giorni fissi di ferie al mese in più. Forse si potrebbe ovviare introducendo l'obbligo di giustificazione dei giorni richiesti, che in genere servono per accompagnare a visite mediche nel caso del parente, perchè non venitemi a dire che per chi ha in casa una persona bisognosa di assistenza continua, tre giorni in un mese servono ad assistere.


    Quello che non mi torna nell'articolo postato è che il direttore generale del comune di Torino lamenta un costo di un milione di euro per il comune, mi pare strano che un city manager non sappia che il costo dei permessi della legge 104 è sostenuto dall'Inps ... o forse si riferiva al costo del mancato lavoro?
    Cristina



  4. #3
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    ma che sia un city manager ha decidere di sospendere i permessi non sta "in cielo ne in terra", io avrei sporto denuncia x abuso d'ufficio senza dimenticare che come dici tu non sa neppure da chi sono pagatio, tutto detto; il fatto è che stiamo tornando indietro e se non saremo attenti ci rilegheranno nuovamente ai margini
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  5. #4
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    CHI HA PROBLEMI DI DISABILITA'

    ha bisogno, in maniera più pressante, dell'aiuto del prossimo al punto che, in certi casi di disabilit? grave, non si pu? proprio sopravvivere senza l'aiuto degli altri.

    Attorno a questo semplice e basilare concetto per?, sul quale non si discute, se ne sviluppano parallelamente anche degli altri (di concetti): uno di questi è quello di tentare di vivere sulle spalle di questi concetti sfruttando il pietismo che la disabilit?, di solito, suscita (ma che invece non dovrebbe suscitare per un mucchio di ragioni che non vanno esposte in questo posto).

    Ed ecco che, di conseguenza, sai tra i disabili che tra le persone che vivono con i disabili, cominciano ad introdursi dei ragionamenti contorti, tipo quello di cercare di ottenere, a volte, più di quello che possa essere concesso, anche a costo di violare le leggi, cercando di lucrare, a proprio vantaggio, qualche concessione in più, e ponendo come scusa, appunto, la disabilit?.

    Ma questa è una caratteristica di ogni essere umano, da sempre, ed è così conosciuta che PLATONE (2.300 anni fa) la descriveva in questo modo:

    "Quando un popolo, divorato dalla sete di libert?, si trova ad avere
    dei mescitori che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo,
    allora accade che, se i governanti resistono alle richieste dei
    cittadini sempre più esigenti, sono denunciati come tiranni.</span>
    E avviene che chi si dimostra disciplinato è definito un uomo
    senza carattere; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio
    come un suo pari e non è più rispettato; che il maestro non osa
    rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui.
    In questo clima di libert? ed in nome della medesima non vi è più
    riguardo n? rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si
    sviluppa una mala pianta: la tirannia"</span>. PLATONE

    Come vedete, se da una parte nulla di nuovo sotto il sole</span>, dall'altra parte tocca anche a noi disabili (e a chi sta attorno a noi) essere seri per essere credibili.

    Cordialit? a tutti.

    Edited by: marinotunger
    marinotunger



  6. #5
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    non posso che plaudire e quotare Marino ...


    Ilproblema è duplice mammamarina, da una parte non si possono demonizzare le istituzione se cercano di esercitare dei controlli (naturalmente senza che questi divengano abusi)... dall'altra come dice giustamente Marino, non dobbiamo permettere che si insinuino quei meccanismi che ci portano a pensare che in quanto disabili abbiam diritto a tutto, altrimenti non saranno gli altri che ci relegheranno ma saremo noi stessi ad auto-relegarci ... e come dice Marino dobbiamo essere seri per essere credibili
    Cristina



  7. #6
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    non sono d'accordo ovvero non spetta a questo signore controllare e emanare circolari che negano dei diritti riconosciuti per legge, poi che ci siano degli abusi nessuno lo nasconde , ma è a livello nazionale che devono agire.


    secondo me le persone disabili hanno solo bisogno che le leggi a tutela siano messe in pratica titalmente e non per pietà ma per diritto di cittadinanza e pari opportunit?.
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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