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Discussione: Pillola

  1. #1
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di miooim
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    <h2>Lunga discussione votazione (4-1) nell'agenzia del farmaco
    Potr? essere utilizzata solo in ambito ospedaliero ed entro la settima settimana</h2>
    <h1>Ru486, via libera dall'Aifa
    La pillola abortiva in Italia
    </h1>



    <div style="display: n&#111;ne;" id="adv160x600r">< ="" ="text/">OAS_RICH('Left');
    </div>







    <div id="testo">





    ROMA
    - Via libera a maggioranza dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa)
    alla pillola abortiva Ru 486. Il Consiglio di amministrazione dell'Aifa
    ha infatti approvato l'immissione in commercio del farmaco in Italia.
    La pillola è già commercializzata in vari paesi.





    La votazione si è risolta con un risultato di quattro contro uno a
    favore della vendita. L'ok è venuto dal presidente del Cda dell'Agenzia
    Italiana del Farmaco, Sergio Pecorelli, e dai consiglieri Giovanni
    Bissoni, Claudio De Vincenti e Gloria Saccani Jotti. Ad esprimersi
    negativamente è stato invece Romano Colozzi, assessore alle Risorse e
    Finanze della Regione Lombardia.





    La Ru486 potr? essere utilizzata in Italia solo in ambito ospedaliero,
    così come la legge 194 prevede per le interruzioni volontarie di
    gravidanza. Lo ha spiegato al termine della lunga riunione, Giovanni
    Bissoni, assessore alla Sanit? dell'Emilia Romagna e componente del
    Cda.





    Nelle disposizioni, ha aggiunto Bissoni, c'è un "richiamo al massimo
    rispetto della legge 194 e all'utilizzo in ambito ospedaliero. Dopo una
    lunga istruttoria è stato raccomandato di utilizzare il farmaco - ha
    aggiunto - entro il quarantanovesimo giorno, cioè entro la settima
    settimana". Entro questo termine, infatti, le eventuali complicanze
    sono sovrapponibili a quelle dell'aborto chirurgico.





    Le prime reazioni corrispondono alle posizioni degli schieramenti da
    tempo in campo. L'Aied (Associazione italiana per l'educazione
    demografica) plaude la decisione del Cda dell'Aifa: "Ci si allinea con
    i paesi europei, recuperando un ritardo che ha penalizzato le donne
    italiane".





    Durissimo, dall'altra parte, il senatore dell'Udc, Luca Volont?: "Con
    la commercializzazione della
    pillola assassina
    trionfa la cultura della morte. E non è sicura: ricorrendo all'aborto
    chimico, donne e ragazze italiane che vogliono evitare una gravidanza
    indesiderata non faranno altro che uccidere di sicuro una vita umana
    mettendo in pericolo anche la propria. Mentre i decessi per
    l'assunzione della 'kill pill' sono accertate, le proprietà del farmaco
    restano ancora avvolte nel mistero. La mancata pubblicazione del
    dossier da parte della Exelgyn è un occultamento della verità
    scientifica che aggrava la totale mancanza di trasparenza
    nell'operazione messa a segno oggi".


    www.repubblica.it
    </span></div>


    sn un baleniere, dico sempre ciò che mi balena in testa


  2.      


  3. #2
    Senior Member L'avatar di bai
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    la pillola deve essere prescritta nelle prime 7 settimane


    il limite avr? valide argomentazioni legate a elementi fisici


    nel contempo in europa il limite sale a 9 settimane


    senza entrare nel merito del via libera,


    qualcuno pu? spiegarmi la differenza che intercorre per la donna due settimane di gravidanza in meno?


    o meglio comprendo appieno la differenza, preciso la domanda, perchè in europa 9 e da noi 7 settimane, lo sviluppo fetale è diverso da popolo a popolo?


    roberto
    volete far fruttare i vostri risparmi?
    piantate alberi di noce, farete ricchi voi e altri



  4. #3
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    Scusa Rob?..non per niente viviamo in uno stato che nello sato c'è il Vaticano?

    Scusate il gioco di parole..un colpo al cerchio e uno al timpagno



  5. #4
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di miooim
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    timpagno=botte?
    sn un baleniere, dico sempre ciò che mi balena in testa



  6. #5
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    Arriveremo mai,a nove sttimane e mezzo?</span>

    Domani è il primo giorno del resto della mia vita



  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da lucedelmondo
    Scusa Rob?..non per niente viviamo in uno stato che nello sato c'è il Vaticano?
    Quanto vado d'accordo con sta donna!



    Akyyyyyyyyy, sempre il solito!!! Edited by: albertoivan1981



  8. #7
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    Roberto, il motivo credo che sia perchè in due settimane il "prodotto" del concepimento" è aumentatonotevolmente e questo potrebbe impedire alla pillola di eliminarlo completamente e dovere poi ricorrere comunque al raschiamento, in Italia pur con tutte le nostre inadempienze si cerca sempre di limitare il più possibile i rischi, questo in tutti i campi, maggiormente credo sia doveroso in un campo come questo .


    http://www.gynevra.it/salute/SezSal_...za_settimane.h tml#2



    <TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="97%" align=center>
    <T>
    <TR>
    <TD =h1 align=left>6-7 settimane</TD>
    <TD =testo vAlign=top align=middle></TD></TR>
    <TR>
    <TD =testo align=left></TD>
    <TD =testo vAlign=top align=middle></TD></TR>
    <TR>
    <TD =testo align=left>


    Il battito del cuore pu? essere visto con l'ecografia. Il cervello dell'embrione inizia a svilupparsi. Alla fine di questo periodo, l'embrione è lungo circa 10 mm.</TD>
    <TD =testo vAlign=top align=middle></TD></TR>
    <TR>
    <TD =note height=25 align=left><A id=3 name=3></A></TD>
    <TD =note align=left></TD></TR>
    <TR>
    <TD =note bgColor=#cccccc colSpan=2 align=left></TD></TR>
    <TR>
    <TD =note width="97%" align=right></TD>
    <TD =note width="3%" align=left></TD></TR>
    <TR>
    <TD =h1 align=left>8-9 settimane</TD>
    <TD =testo vAlign=top align=middle></TD></TR>
    <TR>
    <TD =testo align=left></TD>
    <TD =testo vAlign=top align=middle></TD></TR>
    <TR>
    <TD =testo align=left>
    <TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width=525>
    <T>
    <TR>
    <TD =testo vAlign=top rowSpan=3 width=199></TD>
    <TD =testo rowSpan=3 width=10></TD>
    <TD =testo vAlign=top width=316>Se ancora non è stato fatto, conviene prendere l'appuntamento per il primo controllo in gravidanza; è consigliabile non andare oltre questo periodo.
    Procede la formazione di occhi, bocca, orecchie, mani e piedi, cuore, polmoni, reni, fegato ed intestino. L'embrione cresce fino a 22 mm.</TD></TR>
    <TR>
    <TD =testo vAlign=top></TD></TR>
    <TR>
    <TD =testo vAlign=bottom>Un embrione di otto settimane circondato dalla membrana amniotica. L'embrione misura 20 mm; è visibile l'occhio e, sulla sinistra, il cordone ombelicale.</TD></TR></T></TABLE></TD>
    <TD =testo vAlign=top align=middle></TD></TR></T></TABLE>


    Edited by: mammamarina
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  9. #8
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    giusto per una pluralit? d'opinioni
    <H1 =title> http://club.quotidianonet.ilsole24or...olfi/la_pillol a_abortiva_ecco_lultima_follia_umana </H1>
    <H1 =title>la pillola abortiva, ecco l'ultima follia umana</H1>
    <DIV =node><EM =info>Pubblicato da Massimo Pandolfi Ven, 31/07/2009 - 11:55[/i]
    <DIV =c&#111;ntent>


    E' arrivato il via libero alla pillola abortiva, la Ru486. Ho scritto già in passato su questo farmaco che non è un farmaco perchè, come ha detto giustamente ieri notte Romano Colozzi, assessoreregionale in Lombardia (l'unico che a Roma ha votato contro l'introduzione della Tu486) '? assolutamente inconcepibile definire farmaco un prodotto che ha come unico effetto la soppressione di un altro essere vivente diverso da chi assume il farmaco stesso'.


    La pillola abortiva, diffusa in molti stati del mondo, veniva già utilizzata in Italia in sei regioni e dal 2005 sono stati effettuati 2.293 interventi. Si è molto parlato in questi giorni del fatto che, secondo molti, questa pillola sarebbe assai pericolosa(29 donne morte accertate), ma io sorvolo su questo argomento perchè, faccio il buono, metto in conto che fra qualche anno le condizioni di sicurezza saranno massime e la Ru486 non uccider? più nessuno.


    Il problema è un altro, è un problema antropologico, umano. Che cos'? un aborto? La soppressione di un'altra vita. Si dovrebbe fare di tutto per evitarlo, lo Stato dovrebbe fare di tutto per evitare la soppressione di una vita altrui. Poi, da che mondo è mondo, esister? sempre ed? vero: ma in fondo da che mondo e mondo esistono da sempre anche i ladri ma nessuno si è mai sognato di depenalizzare i furti. Nell'epoca in cui vogliamo trasformare i delitti in diritti, stiamo banalizzando (bastano deu pillole e sei a posto) uno degli atti più crudeli, disperati, che un essere umano pu? compiere nei confronti di una creatura indifesa: l'aborto. Hai mal di testa prendi una pastiglia, non vuoi il bambino prendi una pastiglia.


    Poi vai in bagno,espelli il bambino (che chiamiamo feto per farci meno male) che non nascer? mai nel water e poi tiriamo lo sciacquone. Ha raccontato una ragazza piacentina che ha fatto così: 'A me non l'ha detto nessuno che alla fine mi sarei trovata da sola, nel bagno di casa mia, mezza priva di sensi dal doloree dalla perdita di sangue, a tirare lo sciacquone che si portava via quello che sarebbe stato un bambino. Questo è stato per me il famoso aborto farmacologico'.


    P.S. Mi incuriosisce un dato. L'Aifa, dopo aver dato il via libero alla Ru486, si raccomanda affinch? tutto avvenga all'interno delle strutture ospedaliere, in rispetto della legge sull'aborto.. Impossibile. Impossibile oppure possibile: ma la donna deve stare ricoverata anche più di 15 giorni.Chi paga?</DIV></DIV>
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  10. #9
    Senior Member L'avatar di bai
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    ho letto


    da una parte in europa si ipotizza ancora accettabile l'espulsione dell'embrione di diametro di circa 2 cm


    mentre in italia 1 cm circa viene definita soglia di rischio


    ok, adesso mi è chiaro


    robertoEdited by: bai
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  11. #10
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    http://ilpiccolo.gelocal.it/dettagli...a-11:12/370076 1





    RU486: UDC, REGALO A MULTINAZIONALI A DANNO DELLE DONNE"L'approvazione della Ru486 da parte dell'Aifa e' motivo di grande inquietudine. Con l'aborto chimico viene favorita la banalizzazione e la privatizzazione dell'interruzione di gravidanza e la sua trasformazione in diritto soggettivo, in contrasto con i fini ispiratori della legge 194". Lo afferma in una nota Gian Luigi Gigli, responsabile del Dipartimento Salute e Welfare dell'Udc. "Ancor peggio - sostiene Gigli - viene autorizzato un prodotto per 'curare' qualcosa che non e' una malattia, malgrado siano state gia' accertate 29 morti e numerosi casi di infezione a seguito dell'uso della Ru486. Si ritorna insomma al significato etimologico della parola farmaco come 'veleno' e viene fatto un regalo alle multinazionali e all'ideologia radicale sulla pelle delle donne. L'Udc - conclude Gigli - ritiene ancor piu' necessaria in questo momento un'efficace opera di prevenzione dell'aborto, attraverso l'educazione all'accoglienza della vita nascente e l'aiuto alle gestanti in difficolta', nello spirito della moratoria recentemente approvata dal Parlamento italiano, con la quale la decisione dell'Aifa si pone in netto contrasto". (AGI)
    <DIV =>(31 luglio 2009 ore 11.13)</DIV>
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  12. #11
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    sono d'accordo senza se e senza ma (dubbi di Marina cui ricordo che se stiamo a vedere i favori alle multinazionali ci cureremmo ancora con gli sguardi dello stregone e non vedo perchè ci si ricordi solo in questi casi di ciò)!
    Massimo



  13. #12
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    non sono dubbi miei, Massimo , ho postato alcune opinioni.anzi qui ne puoi trovare altre , pro e contro . io non voglio ne devo convincere nessuno di nulla , ma credo che ascoltare i vari pareri sia non solo utile, ma necessario.questa per me è informazione


    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/pillola-dis cordia/reazioni-pillola/reazioni-pillola.html


    Monsignor Fisichella: "Chi abortisce sia cosciente della gravit? del gesto"
    Il ministro Sacconi all'Agenzia del farmaco: "Regole certe, si rispettino i limiti della 194"
    <H1>Pillola abortiva, l'ira del Vaticano:
    "La Chiesa non rester? passiva"
    </H1>
    <H3>Franceschini: "L'interruzione di gravidanza è legge, e questo è un sistema meno invasivo"
    Fuoco di sbarramento dalla maggioranza, la Prestigiacomo: "Ok sotto controllo ospedaliero"
    </H3>
    <DIV id=testo>ROMA - Il via libera dell'Agenzia del farmaco (Aifa) alla pillola abortiva ha innescato una serie di reazioni contrapposte. Il Vaticano ha subito parlato di "veleno letale" e di "delitto" che comporta "la scomunica" della chiesa per chi la usa, la prescrive o partecipa a qualsiasi titolo "all'iter". "Non possiamo restare passivi", ha scritto monsignor Rino Fisichella in un editoriale dell'Osservatore Romano. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi chiede garanzie che l'uso della pillola non entri in contrasto con le regole stabilite dalla 194. I radicali e il centrosinistra hanno invece parlato di vittoria per le donne. Posizioni differenti nel centrodestra.

    Fisichella: "Chi abortisce sia cosciente della gravit? del gesto".
    "La Chiesa non pu? mai assistere in maniera passiva a quanto avviene nella società". Non lascia dubbi l'articolo di monsignor Fisichella, presidente della Pontificia Accademia della Vita. La pillola Ru486 è - sottolinea il presule - "una tecnica abortiva" perchè sopprime una "vita umana vera e piena". Fare ciò - ricorda - "? una responsabilit? che nessuno pu? permettersi di assumere senza conoscerne a fondo le conseguenze". Quanti faranno ricorso alla pillola compiranno "un atto abortivo diretto e deliberato; devono sapere delle conseguenze canoniche a cui vanno incontro, ma soprattutto devono essere coscienti della gravit? oggettiva del loro gesto".

    Sacconi: "Garantire compatibilit? con la legge 194". Il ministro Sacconi si dice "certo che l'Aifa sapr? indicare nel dettaglio le modalit? con cui garantire il pieno rispetto della legge 194, la quale impone il ricovero in una struttura sanitaria dal momento dell'assunzione del farmaco fino alla certezza dell'avvenuta interruzione della gravidanza, come ricordato dallo stesso comunicato del Consiglio di amministrazione dell'Agenzia". In esso, sottolinea il ministro, "si ribadisce anche che la legge prevede una stretta sorveglianza, da parte del personale sanitario cui è demandata la corretta informazione sul trattamento, sui farmaci da associare e sui possibili rischi, nonch? l'attento monitoraggio del percorso abortivo onde ridurre al minimo le reazioni avverse".

    <DIV id=adv180x150m></DIV>
    Movimento per la vita: "Banalizza l'aborto".
    L'aborto in Italia "? diventato un fatto di massa, di routine, e la pillola Ru486 è particolarmente grave perchè lo banalizza. E in definitiva vuole cancellare fino in fondo l'idea che c'è di mezzo la vita di un figlio. Come si fa a dire che c'era davvero un bambino se per ucciderlo basta bere un bicchier d'acqua o poco più?". A chiederselo è il presidente del Movimento per la Vita Carlo Casini, commentando a Radio Anch'io il via libera in Italia della pillola abortiva.

    Roccella: "Clandestinit? legale, contraria alla 194". "Non sono stati chiariti alcuni punti oscuri del metodo relativi alla sicurezza nell'utilizzo" della Ru486: è il primo commento del sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, la quale chiede "chiarezza" all'Aifa. "Come ministero - aggiunge - dobbiamo garantire la compatibilit? con la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza e dobbiamo garantire la sicurezza delle donne". Il pericolo, secondo Roccella, è che con la pillola abortiva Ru486 si possa arrivare a una "cladestinit? legalizzata" degli aborti. Il metodo dell'aborto farmacologico, ha affermato, "intrinsecamente porta la donna ad abortire a domicilio, proprio perchè il momento dell'espulsione non è prevedibile", in una sorta di "clandestinit? legale". Che è "difficilmente compatibile con la 194".

    Monsignor Sgreccia: "Delitto da scomunica".

    "Per voce di monsignor Giulio Sgreccia, emerito presidente dell'Accademia per la vita, il Vaticano auspica "un intervento da parte del governo e dei ministri competenti". Perch? - spiega - non "? un farmaco, ma un veleno letale" che mina anche la vita delle madri, come dimostrano i 29 casi di decesso. La Ru486 - afferma monsignor Sgreccia - è uguale, come la chiesa dice da tempo, all'aborto chirurgico: un "delitto e peccato in senso morale e giuridico" e quindi comporta la scomunica latae sententiae, ovvero automatica"cladestinit? legalizzata" degli aborti.

    Bianchi: "Non passi messaggio che così è più facile". Non passi il messaggio che con la Ru486 abortire diventa più facile. Lo sottolinea in una nota Dorina Bianchi, capogruppo del Pd in commissione Sanit? al Senato. "Sul piano tecnico quanto stabilito dalla Agenzia del farmaco non pu? essere messo in discussione - prosegue la Bianchi - ma sotto il profilo culturale è importante non far passare il messaggio che ora abortire sia diventato più facile perchè basta prendere una pillola".

    Universit? Cattolica: "Rimuovere cause dell'aborto". "Il dibattito sulla Ru486 - si legge in una nota del centro di ateneo di bioetica dell'Universit? Cattolica, diretto dal professor Adriano Pessina - pone in evidenza la necessit? che la moratoria sull'aborto volontario si trasformi concretamente nell'opera di rimozione delle cause che lo permettono. Oggi, tra queste cause, la più rilevante non sembra essere quella economica, ma quella culturale, che ha portato al disimpegno della società, alla scomparsa della figura e della corresponsabilit? paterna, che ha accettato una linea di indifferenza che di fatto conduce alla solitudine esistenziale delle madri che decidono di abortire".

    Mantovano: "Donna abbandonata a se stessa". "Con la Ru486 la donna è abbandonata a se stessa, e privata anche della mera opportunit? di una fase di prevenzione-dissuasione". Lo afferma, in una nota, il sottosegretario dell'Interno Alfredo Mantovano. "Ci? che turba di più nella decisione dell'Aifa - prosegue Mantovano - non è soltanto la circostanza, in sò grave, di commercializzare in Italia la Ru486 nel disprezzo del Parlamento, che da tempo, con numerose interrogazioni, ha chiesto approfondimenti scientifici in materia".

    Bertolini: "Incompatibile con la legge 194"

    Isabella Bertolini del Pdl: "Aumentano il rischio per la salute delle donne e contrasta con gli indirizzi ed i principi della legge 194". "Le mancate risposte sui reali pericoli che questa pillola comporta - rileva - travalicano il rispetto del principio di precauzione, che è il presupposto minimo da rispettare, quando si parla di salute".

    Associazione Papa Giovanni XXIII: "Siamo in lutto".
    L'associazione Comunit? Papa Giovanni XXIII si dichiara in lutto per l'approvazione della pillola abortiva. ''Sempre più assistiamo infatti a induzione e costrizione nelle mamme che incontriamo in procinto di abortire. Ne è la prova anche il numero sempre maggiore di extracomunitarie che abortiscono, in percentuale molto superiore alle italiane''. "Come Comunit? - è la conclusione - vigileremo ora perchè nessuna casa farmaceutica accetti di distribuire questo prodotto agli ospedali''.

    Il vescovo di San Marino: "Pesticida umano".
    Monsignor Luigi Negri, vescovo della diocesi di San Marino-Montefeltro, definisce il farmaco un "pesticida umano". Questa pillola "sar? usata per togliersi qualsiasi possibilit? di avere un imprevisto di carattere medico. Una decisione di questo tipo non è tecnica e basta, ma coinvolge una concezione dell'uomo e del rapporto uomo-donna".

    Carlucci: "Legalizzato l'aborto fai da te". Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl e vicepresidente della commissione bicamerale per l'Infanzia, ha dichiarato: "Da oggi in Italia viene legalizzato l'aborto fai da te. La decisione dell'Aifa produce una domiciliazione dell'interruzione di gravidanza, in palese violazione di quanto prescritto dalla legge 194, la quale stabilisce che l'aborto deve essere praticato in ospedale e le donne adeguatamente assistite e curate. L'Aifa è stata condizionata dalla campagna ideologica e relativista messa in atto dalla sinistra italiana. A questo punto il governo deve adeguare immediatamente le linee guida della legislazione vigente se non vuole esporre le donne italiane a gravi rischi".

    Gigli: "Un regalo alle multinazionali".
    "Viene autorizzato un prodotto per curare qualcosa che non è una malattia, malgrado siano state già accertate 29 morti e numerosi casi di infezione a seguito dell'uso della pillola. Si ritorna insomma al significato etimologico della parola farmaco come veleno e viene fatto un regalo alle multinazionali e all'ideologia radicale sulla pelle delle donne". Lo sostiene Gian Luigi Gigli, responsabile del dipartimento Salute e welfare dell'Udc.

    Rotondi: "Una società senza aborto".
    "Non mi appassiona il dibattito sulle metodiche abortive: bisogna applicare la legge 194 nel progetto preventivo e puntare al valore di una società senza aborto, come è nelle corde di laici e cattolici". Lo dichiara il ministro per l'Attuazione del Programma di governo e leader democristiano del PdL, Gianfranco Rotondi.

    Prestigiacomo:"Ok sotto controllo ospedaliero".
    "Se sotto controllo ospedaliero, sono d'accordo con l'introduzione della pillola Ru486 anche in Italia". Lo afferma il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Aggiunge: "Non sarei d'accordo se questa pillola fosse venduta liberamente nelle farmacie".

    Franceschini:
    "Non vedo motivo per dire no". "Bisogna distinguere il dibattito politico da quello scientifico. Siccome siamo in un Paese che consente l'aborto per legge, se c'è la possibilit? di avere un sistema meno invasivo per le donne non vedo un motivo per dire di no". Lo afferma il segretario del Pd Dario Franceschini a "Faccia a faccia" su Radio3.

    Livia Turco:
    "Adesso basta con le crociate". Il capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera commenta: "Spero che adesso finisca la crociata contro un farmaco che in realt? era una crociata contro le donne e i medici. Il timore di privatizzare e banalizzare l'interruzione di gravidanza e di lasciare le donne sole nascondeva la sfiducia nei confronti delle stesse donne e dei medici. Ora è necessario garantire che questa metodica abortiva sia utilizzata nel modo più appropriato e nell'ambito della legge 194. Per questo mi auguro che il ministero della Salute definisca insieme alle Regioni delle linee guida per garantire una presa in carico adeguata su tutto il territorio nazionale".

    Palumbo: "Valida alternativa farmacologica".
    "Dal punto di vista scientifico non ho
    remore sulla messa in commercio della Ru486. Ci sono regole restrittive che garantiscono la salute delle donne e l'Italia non pu? rimanere fuori dall'Europa". Lo ha dichiarato il presidente della commissione Affari sociali della Camera Giuseppe Palumbo (Pdl). "La Ru486 - spiega Palumbo - rappresenta solo un'applicazione medica della Legge 194 sull'interruzione di gravidanza. Una valida alternativa farmacologica all'intervento chirurgico che d? anche la possibilit? a quelle donne, che non possono essere sottoposte per motivi di salute ad un'operazione, di portare a termine la propria scelta di interrompere la gravidanza, sempre comunque entro i dettami della 194. Nulla di più dunque da giustificare tanto allarmismo".

    D'Avack: "Non deresponsabilizzer? le donne"

    "Non credo che l'introduzione della Ru486 possa deresponsabilizzare le donne da una scelta dolorosissima qual è quella dell'aborto". Lorenzo D'Avack, giurista e vicepresidente del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), commenta così il caso. Ma, ci tiene a precisare D'Avack, "parlo a titolo meramente personale, perchè il Cnb non ha mai espresso pareri in merito".

    Serracchiani: "Poniamo l'accento sulla prevenzione". "Se parliamo della pillola
    abortiva Ru486, dobbiamo prima mettere l'accento, tantissimo, sulla prevenzione, soprattutto tra i giovani e giovanissimi". Lo ha detto oggi a Trieste l'europarlamentare del Pd, Debora Serracchiani.

    Ferrero: "Vaticano e governo oscurantisti". "L'ingerenza del Vaticano e del governo italiano, attraverso il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, che mira a vietare la possibilit? di utilizzare la pillola abortiva Ru486 da parte delle donne italiane, è un fatto gravissimo e inaccettabile in qualsiasi stato laico del mondo, e degno solo di una Repubblica islamica e degli ayatollah, ma soprattutto è vergognoso perchè fatto sulla pelle e in particolare sul corpo delle donne, che hanno tutto il diritto di poter scegliere liberamente se abortire o meno". Lo afferma Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione.

    Don Fortunato Di Noto: "I minori l'acquistano online". "La pillola abortiva sbarca in internet e ora sempre di più in Italia ci vuole maggiore vigilanza per i minori che possono acquistarla online". Lo dice Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter. Diverse segnalazioni di proposte di vendita fuori dal controllo sanitario (su forum italiani e stranieri), tra ieri e oggi, sono state inoltrate alla polizia postale italiana, compartimento Sicilia Sud-Orientale, da parte dell'Associazione Meter.

    Franco: "Decisione molto saggia". "La decisione dell'Agenzia del farmaco - commenta la senatrice Vittoria Franco, responsabile Pari Opportunit? del Partito democratico - si dimostra molto saggia ed equilibrata perchè accompagnata da due raccomandazioni che ne regolano l'utilizzo e ne garantiscono l'efficacia: la prima stabilisce in 7 settimane il tempo di intervento e non in 9 come in altri paesi europei, la seconda prevede che tutta la procedura sia svolta rigorosamente in una struttura sanitaria a garanzia totale della salute della donna".

    Mura: "Finalmente al passo con l'Europa"
    "Siamo finalmente al passo con il resto d'Europa. Le donne che si troveranno costrette a ricorrere all'interruzione di gravidanza ora potranno sceglie di avvalersi di una tecnica farmacologia sicuramente molto meno invasiva dell'intervento chirurgico". Lo dichiara Silvana Mura, dell' Idv e membro della commissione Affari sociali.

    Della Vedova: "Governo non cerchi rivincite". "Ora che l'Aifa ha deciso, in scienza e coscienza, di consentire anche in Italia l'utilizzo della pillola Ru486, nessuno, tanto meno il governo, cerchi rivincite". Lo afferma Benedetto Della Vedova, deputato Pdl. "Se si vuole mettere in discussione la legge che regolamenta l'interruzione della gravidanza, si abbia il coraggio di farlo direttamente, senza praticare un ingiustificato ostruzionismo politico".


    Boniver: "Stop alle polemiche, si usa in day hospital". "Si chiude una lunghissima fase di perplessit? che ha caratterizzato il dibattito politico nel nostro Paese. La pillola, che è un'alternativa all'aborto chirurgico, viene usata in quasi tutti i paesi europei dagli anni 80", lo afferma Margherita Boniver (Pdl). "La pillola - specifica - non potr? essere venduta in farmacia, ma somministrata con le apposite garanzie in day hospital e questo credo dovrebbe porre fine a molte polemiche".
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    (31 luglio 2009)Edited by: mammamarina
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  14. #13
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    Marina scusa ma...credi che ci sia chi legge tutta sta "streppa" (con questo caldo)?
    Massimo



  15. #14
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    perchè no, mi è stato chiesto da alcune persone di non postare solo il link degli argomenti perchè hanno difficolt? a aprirli, spece se usano la chiavetta , mettetevi d'accordo, e poi non sei mica obbligato a leggere tutto se non ti interessa , come vedi ci sono anche le voci pro .
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  16. #15
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    non lo metto in dubbio ma....con "questi argomentini" ti do ragione anch'io
    Massimo



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