Cookie Policy Privacy Policy L’INVASIONE CINESE



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Discussione: L’INVASIONE CINESE

  1. #1
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    Ci stanno invadendo. Prima con gli elettrodomestici, poi con le medicine, da sempre con scarpe da ginnastica e orologini, ora tocca addirittura all'auto: la novit? è infatti il clone della Rolls Royce Phantom. I cloni provenienti dall'Impero cinese stanno vivendo una vera e propsria escalation.
    E, quando di cloni non si tratta, abbiamo a che fare con abbigliamento a prezzi stracciati. Non di grande qualit?, è vero, ma in un periodo in cui i soldi in tasca sono sempre meno, è difficile non subire il fascino di quei prodotti.

    Voi, cosa ne pensate dell'nvasione dei prodotti mede in China? Li acquistate o ne proibireste l'importazione?
    Credete che siano una soluzione per il bilancio famigliare o un rischio perl'economia del paese?
    Franci


  2.      


  3. #2
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    da almeno 30anni abbiamo il made in china.


    solo che per trent'anni abbiamo pagato questi prodotti come se fossero stati fatti in Europa o Usa. ci hanno truffati e hanno guadagnato cifre impensabili. e alla fine questi poveri lavoratori cinesi in questi ultimi 30'anni cosa hanno avuto? salari da miseria. ci parlano di qualit?. bugia. i prodotti per i neonati e bambini. "COMPRATE PRODOTTI SICURI.COMPRATE I NOSRTI (Chicco) sono fattiin cina. mi è appena successo con una girandola pluripremiata fatta da unaditta Canadese. la compro e con orrore c' scritto made in china.costava un pacco di soldi. ma di chi mi posso fidare.


    la LEVIS jeans che costano un patrimonio sono fatti in cina. anzi la Levis USA ha chiuso la fabbrica in america.credo un o due anni fa.


    ora che i cinesi vendono per conto loro SONO cattivi???


    Ma non cera l'embargo sulla cina x i fatti di tienamen.


    i nostri politici queste cose le sanno più di noi e prima di noi ..MA GLI E SFUGGITO DI MANO? . non hanno pensato a come convivere al meglio con questo problema.


    si devono pensare prima alle possibili consequenze. E' come costruire una diga senza fare prima tutti i calcoli. mentre scrivo, vedoche non funziona neanche il paragone con la diga xche ne hanno costruita una che ha fatto un sacco di morti. (vajont)


    i nostri politici sono dei veri disastri. tutti e di tutti i colori e di tutti gli schieramenti.


    questo per ora è solo una mia riflessione


    non diamo sempre la colpa a chi fa la stessa cosa che noi occidentali facciamo da centinaia d'anni.


    x esempio gli inglesi ed altri hanno invaso con le armi altri paesi e poi hanno fatto il loro bel commercio.


    mi fermo qui che è meglio


    x ora





    Edited by: robilun
    * * * * * * * * robilun

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  4. #3
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    Robilun, sono d'accordo sul discorso dello sfruttamento di manodopera cinese da parte di industrie anche italiane, ma sul discorso qualit? non sono d'accordo: i prodotti brevettati da ditte italiane, seppurefabbricati in Cina, sono fabbricati con il metodo della ditta italiana non di quella cinese, quindi un prodotto Chicco con la scritta "made in China" non è un prodotto di scarsa qualit? e te lo fanno pagare come se fosse fabbricato qui. Alle industrie conviene, perchè i cinesi si accontentano di uno stipendio da fame e sono dei gran lavoratori per tradizione, quindi con costi per manodopera ridicoli hanno dei ricavi che qui non avrebbero.
    Casomai si potrebbero considerare prodotti di scarsa qualit? quelli fabbricati secondo standard cinesi, ma comunque anche in questo caso secondo me è tutto da vedere...? vero che determinati materiali se non li esporta la casa madre difficilmente la ditta "tarocca" riuscir? ad averli, mail discorso principale è sempre il basso costo della manodopera e l'elevata produzione cinese.
    Se per ipotesi icinesi iniziassero a scioperare a tappeto per chiedere uno stipendio giusto dall'imprenditore italiano a cui fa tanto comodo trasferire la produzionein Cina, vedresti come le ditte italiane farebbero dietro front e tornerebbero a produrre qua, tanto ricavi non ne avrebbero, anzi, avrebbero solo un incremento di costi per addestrare il personale. Il problema è che l? c'è veramente gente che ha bisogno di lavorare per sopravvivere e non si sognerebbero mai di perdere le giornate di lavoro per vedersi ridurre ulteriormente lo stipendio...con tutto il rispetto per il diritto di sciopero eh...
    Quanto al pericolo per le industrie nazionali che si vedono soppiantate dai prodotti cinesi e vedono abbassarsi i propri ricavi...prima di tutto sono fermamente convinta che le nostre industrie approfittino un bel po' del marchio di qualit?..e che quindi in qualche modo se la vanno anche a cercare, abbassassero i prezzi forse questo pericolo sarebbe di entit? inferiore! Ormai con l'euro ne hanno approfittato tutti ed ora si lamentano se la gente non compra più come una volta...In secondo luogo, se l'importazione cinese costituisce realmente un rischio per i prodotti nazionali, il Trattato dell'Unione prevede una misura a tutela di tali prodotti, ovvero le restrizioni quantitative ed i dazi doganali all'entrata. Misure che non possono applicarsi per prodotti provenienti da uno dei Paesi dell'Unione, secondo un principio di fiducia e di libero scambio delle merci, ma che esistono nei confronti di Paesi terzi e possono diventare più onerose a seconda dei casi. Perciò...siamo nelle mani dei nostri legislatori! (Ok ok, non è bello da dirsi per?..)


    Ila*
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  5. #4
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    condivido con te la questione e vedo che ci ragioni di brutto sulle cose.


    non mi convinceil discorso sullaqualit?.


    sempre parlando della pluripremiata girandola. sono andato acomprarlo a 20 chilometri da milano in un superstore per bambini. per risparmiare.


    portato a casa il girello non funzionava oltre essere made in china. beffa e rifare 20 + 20 chilometri. x farmelo cambiare.


    stessa cosa con una pianola sempre supermarchio conosciutoma made in china rotto senza averlo ancora usato. sfortuna non credo.


    hanno i macchinari venduti dagli europei o macchinari americani. e lavorano bene x 4 ?


    poi hai raggione ci sono tutte le patacche che ci vendono ma quelle costano un ?


    con questo non nego che il tuo articolo è veramente utile


    e grazie del tempo che spendi x scriverlo


    * * * * * * * * robilun

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  6. #5
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    Ilaria,



    il prezzo di un prodotto e' fatto dal "costo" + il guadagno del venditore.



    Il costo del prodotto a sua volta e' fatto da vari fattori fra cui quello che incide di piu' e' la manodopera.

    Se io fabbrica italiana produco un bene in Italia e mi costa 100, lo
    faccio produrre in Cina e mi costa 60 aggiungendo il ricarico diciamo
    di 50 se fosse prodotto in Italia lo dovrei vendere a 150 se fosse
    prodotto in Cina lo dovrei vendere a 110.



    Pero' io sospetto che anche se e' prodotto in Cina lo vendono a
    150...al massimo se vogliono fare concorrenza lo vendono a 130 e
    cercano comunque di lucrare sul minor costo.



    Ci sono delle regole commerciali emesse dal WTO, se i Cinesi infrangono
    queste regole allora e' giusto imporre anche sanzioni, se invece non le
    infrange beh...allora tanto di cappello e nulla da ridire. Oppure
    adottiamo misure legali, ad esempio le ditte occidentali potrebbero
    aumentare progressivamente gli stipendi agli operai cinesi cosi' da
    indurre una certa inflazione e costringere anche gli operatori locali
    ad aumentare i salari riequilibrando la sperequazione fra Cina e
    occidente.



    Oppure riconvertiamo la nostra industria come sarebbe giusto e passiamo
    alla tecnologia, invece di continuare a puntare su calzini e
    mutande....Invece a me sembra che invece di darsi da fare e combattere
    commercialmente si vuole sempre dare la colpa agli altri per le nostre
    incapacita'.



    Ciao


    Claudio



  7. #6
    jasmin
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    i nostri politici queste cose le sanno più di noi e prima di noi ..MA GLI E SFUGGITO DI MANO? . non hanno pensato a come convivere al meglio con questo problema.


    Vi ricordate quando dal governoci inviarono i convertitori in euro-lira , uno per ogni famiglia? Lo avete ricevuto?


    Se lo avete ancora potete vedere che sono made in china.....


    jasmin








  8. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da jasmin


    i nostri politici queste cose le sanno più di noi e prima di noi ..MA GLI E SFUGGITO DI MANO? . non hanno pensato a come convivere al meglio con questo problema.


    Vi ricordate quando dal governoci inviarono i convertitori in euro-lira , uno per ogni famiglia? Lo avete ricevuto?


    Se lo avete ancora potete vedere che sono made in china.....


    jasmin








    COMPLIMENTI VIVISSIMI. FANTASTICO. E CON QUESTO NON C' + NIENTE DA AGGIUNGERE.


    TI DO L'OSCAR


    REDAZIONE LEGGETE QUESTO E DATE UN PREMIO A JASMIN
    * * * * * * * * robilun

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  9. #8
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    [QUOTE=buasaard] Ilaria,



    Pero' io sospetto che anche se e' prodotto in Cina lo vendono a 150...al massimo se vogliono fare concorrenza lo vendono a 130 e cercano comunque di lucrare sul minor costo.


    Esatto, era proprio questo che intendevo prima...certo, produrre fuori alle industrie costa meno e potrebbero abbassare i prezzi al consumatore, ma se contiamo che anche l'industria vuole sopravvivere, che i dipendenti si lamentano per gli stipendi bassi...l'imprenditore ci mette poco a guadagnare di più in questo modo. Anche per questo dicevo che le industrie nazionali se la cercano anche un po'...

    Oppure adottiamo misure legali, ad esempio le ditte occidentali potrebbero aumentare progressivamente gli stipendi agli operai cinesi cosi' da indurre una certa inflazione e costringere anche gli operatori locali ad aumentare i salari riequilibrando la sperequazione fra Cina e occidente.


    Ma non credo che le nostre ditte siano favorevoli a questa misura..in fondo si trasferiscono in Cina o altrove perchè ne traggono guadagno...se aumentano gli stipendi l? non avrebbe più senso restarci, meglio a questo punto fare marcia indietro e tornare a produrre qui

    Oppure riconvertiamo la nostra industria come sarebbe giusto e passiamo alla tecnologia, invece di continuare a puntare su calzini e mutande....Invece a me sembra che invece di darsi da fare e combattere commercialmente si vuole sempre dare la colpa agli altri per le nostre incapacita'.


    Per? non è neanche giusto che le tradizionali industrie italiane muoiano..non sto parlando delle grandi firme, degli stilisti, ma del singolo negoziante che vende i vestiti anonimi, quelli che solitamente compriamo tutti...
    Inoltre la concorrenza è spietata, un'industria tecnologica nata dal nulla non avrebbe molte speranze di sopravvivere se manca di..."sponsor"...pensa ai colossi giapponesi ad esempio, prima di arrivare a quei livelli ce ne vuole di gavetta...e la gavetta costa ed è rischiosa!


    Robilun, mi fa piacere che apprezzi i miei interventi, se sei nuovo non mi conosci ancora bene ma vedrai molti miei interventi di questo tipo mi piace discutere di attualit?!


    Ila*
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  10. #9
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    IN UN MONDO DOVE NON C' ASCOLTO LO SCRIVERE I PROPRI PENSIERE OBBLIGA A FARE UNA COSA ALLA VOLTA. ASCOLTARE E POI PARLARE. PARLARE E DOPO CHE HAISENTITO LA RISPOSTA RIFELLETTERE. STACCARE UNA COSA DALL'ALTRA. SPESSO QUANDO SI PARLA E SI DISCUTE IN GRUPPO TUTTI PARLANO CONTEMPORANEAMENTE. NON E' POSSIBILE ASCOLTARE TUTTI CONTEMPORANEAMENTE. VUOL DIRE CHE TUTTI HANNO DETTO LA LORO MA NESSUNO HA SENTITO NIENTE.


    IL FORUM DA LA POSSIBILITA' DI LEGGERE, RIFLETTERE E POI SE NE HAI VOGLIA, SE HAI DOMANDE O O O O O PUOI AGGIUNGERE UN TUO TASSELLO. FORSE TASSELLO MANCANTE FORSE SBAGLIANDO ALLA GRANDE. UNO TI LEGGERA E TI DIRA COSA TI E' SFUGGITO


    A PRESTO
    * * * * * * * * robilun

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  11. #10
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    Ilaria,



    ma se non infrangono alcuna regola del WTO non c'e' niente da fare.
    Siamo noi che dobbiamo adeguarci non loro. Abbiamo sottoscritto le
    regole del WTO e dobbiamo rispettarle, mica le regole vanno bene solo
    quando sono a nostro favore... Oppure usciamo dal WTO e mettiamo tutti
    i dazi che vogliamo, pero' dopo dobbiamo pure pensare che gli altri li
    mettono a noi.....



    Se le infrangono invece (francamente non so dirlo) allora mettiamo i
    dazi , pero' anche qui bisogna stare attenti a non estremizzare,
    perche' poi i cinesi non vendono piu' mutande e calzettoni in Italia,
    ma poi si incavolano e noi non vendiamo piu' niente da loro......



    L'unica cosa saggia da fare secondo me, e' concordare con l'UE i passi
    da fare, con l'UE avremmo piu' forza contrattuale, da soli ci sputano
    in faccia....







    Claudio



  12. #11
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    La cosa si farebbe interessante se,si mettessero fuorilegge le nostre industrie che fuggono all'estero sfruttando manod'opera locale...


    Vai all'estero?Ok,devi dare gli stessi diritti che dai qui ai tuoi operai.


    Forse diventerebbe meno conveniente...


    Ciao
    State calmi se potete...
    Salvo

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  13. #12
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    Hehehe certamente Salvo! Non so se lo avevo già scritto sul vecchio forum, comunque una volta è capitato di parlarne in facolt? e un nostro prof ha detto (parole testuali) "se Cofferati andasse in Cina si risolverebbe il problema" intendendo con ciò che se Cofferati, o comunque un sindacalista, mobilitasse i cinesi come gli italiani contro gli stipendi bassi le industrie tornerebbero sui loro passi...

    Claudio, ma quella dei dazi a livello di Unione non è una novit?, come quella delle restrizioni quantitative...non significa che non entrano più prodotti cinesi, ma che ne entrano di meno, poi sono misure che sono state già attuate in passato verso prodotti di altri Paesi, la Corea mi sembra...
    Naturalmente parlo a livello di Unione perchè da quanto ho capito l'invasione dei prodotti cinesi non sta danneggiando solo noi...E poi ovvio che da soli potremmo fare poco!


    Ila*
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  14. #13
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    Secondo me il problema è anche dovuto al fatto che le nostre industrie stanno perdendo di competitivit?..ora:io di economia capisco ben poco (vero Ila??) e ragiono da consumatore medio..


    Penso ad esempio alla Fiat: il costo del modello base di una Fiat è elevato secondo me rispetto a quelle delle altre auto.Diversi modelli base delle auto giapponesi, e non solo, hanno l'aria condizionata e il servo sterzo e altri piccoli aggeggi, cosa che ad esempio nelle mia punto base non ci sono...tra un po' per girare il volante della mia punto modello base devo fare perno col piede sulla portiera!!. Prima ero aderente all'Italian Style e ho sempre avuto auto italiane Solo che adesso la competitivit? delle industrie giapponesi? forte a livello di tecnologia..sono più avanzate (almeno in campo elettronico e tecnologico..in altri campi non so).E ora sinceramente preferisco a parit? di prezzo comprare una car che abbia al suo interno più comodit?. Percui,ora ho la mia punto e mi va bene cosi, mase ladovr? cambiare magari prender? una car che sia affidabile e abbia più optional piuttosto che un modello Fiat con le stesse cose e che mi costa di più.


    Suppongo che il prezzo di una Fiat con gli stessi optional di una di un'altra marca sia più elevato perchè le notre industiecome posso dire..fanno "più fatica" a progettare e produrre optional dello stesso livello ecco perchè costano di più...non lo so sono confuso eh eh
    Se FoSse FacIle FAre COsì...PoteRti DIre Già QueLlo Che So...FareBbe FreDdo In Un AttImo Che...PassErà..



  15. #14
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    Azz....se devi far perno tu col piede che sei un armadio, io che faccioè
    Claudio



  16. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da buasaard
    Azz....se devi far perno tu col piede che sei un armadio, io che faccioè

    Capisci ora scosa intendo? Il comfort e il successo di una car deriva anche da queste piccole cose secondo me
    Se FoSse FacIle FAre COsì...PoteRti DIre Già QueLlo Che So...FareBbe FreDdo In Un AttImo Che...PassErà..



  17. #16
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    Dunque Paolino...bisogna anche considerare che la Fiat non sta attraversando un gran periodo per cui se deve racimolare i soldi lo fa progettando nuove auto, magari anche competitive, ma che costano di più...non avrebbe senso, per dire, aumentare adesso il prezzo di una macchina non recente e naturalmente il discorso degli optional rientra in questo discorso...Non credo che la Fiat non ce la fa a produrre qualcosa di qualit?, sono convinta che vi sia molta gente capace che vi lavora, ma se mancano i mezzi non si pu? eccellere e in ogni caso non ti regala nulla...Purtroppo è entrata in un circolo vizioso per cui servirebbe che la gente comprasse di più le sue auto ma nel contempo la gente non si accontenta e giustamente se pu? scegliere di meglio lo fa senza indugiare...Non so se a questo punto goda di proficui contributi statali, anche perchè in teoria questi contributi non si potrebbero versare se la situazione non riesce proprio a migliorare e la Fiat si trova in questa situazione già da parecchio.
    Comunque sono d'accordo che la Yaris (la giapu che per eccellenza mette gli optional anche sulla macchina di base, ma è per dirne una!) fa gola a tanti (anche a me piace), per? forse hanno meno costi per altre cose...non so...Non me ne intendo troppo di macchine, potrei facilmente fare l'esempio delle moto, ma di auto non so dove si tende di più a...tirare la cinghia...

    Claudio, hahahaha!


    Ila*
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  18. #17
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    Ma credo che la Yaris sia prodotta in Europa non in Giappone, e quindi secondo le regole e i costi europei.



    Io credo che sia un problema di dirigenza, la FIAT ha inventato il
    motore "common rail" che e' usato ora da tutte le societa'
    automobilistiche del mondo, e non e' riuscita ad arricchirsi con quel
    brevetto.

    Evidentemente c'e' stato qualche "geniaccio" che non ha fatto fruttare l'invenzione...










    Claudio



  19. #18
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    Ma anche i costi credo abbiamo la loro importanza...


    Un'auto alla pari che viene dall'estero,dovrebbe costare di più...o no?


    Invece non succede,ed in oltre,con le nuove regole negli appalti sull'aquisto auto,anche la pubblica amministrazione snobba la Fiat.


    Ora,siccome non penso che le auto estere siano per forza migliori,mi chiedo chi alla Fiat si fa soppiantare nelle gare...


    Non facciamo buona pubblicit? a nostri marchi in tal modo...


    Ciao


    State calmi se potete...
    Salvo

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  20. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da buasaard
    Ma credo che la Yaris sia prodotta in Europa non in Giappone, e quindi secondo le regole e i costi europei.

    Io credo che sia un problema di dirigenza, la FIAT ha inventato il motore "common rail" che e' usato ora da tutte le societa' automobilistiche del mondo, e non e' riuscita ad arricchirsi con quel brevetto.
    Evidentemente c'e' stato qualche "geniaccio" che non ha fatto fruttare l'invenzione...

    Non lo so Claudio dove sia prodotta, ma comunque anche fosse prodotta in Europa le regole le detta la casa madre...e comunque intendiamoci, non ho nulla contro le auto giapponesi!
    Constato che comunque all'estero hanno più fantasia...le linee non sono sempre le stesse, quando fanno un'innovazione sulla linea di una macchina non la estendono a tutte le macchine in produzione...invece guarda in Fiat, ora tutte le auto hanno questo orribile taglio netto dietro...e lo comprendo finch? si tratta di macchine piccoline come la mia 600, la 500, ma fare così anche la Panda, anche la Multipla...non ho visto com'? la nuova Croma ma suppongo che sar? una cosa simile...e a me piacciono le auto lunghe...Ho capito che quando avr? soldi da spendere mi prender? una bella BMW per? capisci che se tanti la pensano come me la Fiat far? presto una brutta fine...
    S?, poi c'è anche la questione del brevetto del common rail, hai ragione, in quel caso sapevo che in un periodo di difficolt? non avevano trovato di meglio che vendere il brevetto alle altre case automobilistiche e quindi...si sono fatti soffiare un affare a lungo termine! Quello che intendevo dire è che appunto la colpa non sia di chi ci lavora, dall'operaio all'ingegnere, ma di una dirigenza che fa acqua e che a causa dei pochi fondi....eh, è costretta a tagliare...con tutto quello che ne comporta...


    Ila*
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  21. #20
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    Ma infatti la colpa non e' mai dell'operaio....



    Oddio...il mio bolscevismo esce fuori....






    Claudio



  22.      

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