"Svegliatevi e aprite le orecchie", "Il governo Berlusconi piu' sordo di noi sordi", "Vogliamo pari diritti come tutti i cittadini italiani".
Erano solo alcuni dei cartelli che le migliaia di sordi in corteo stringevano tra le mani per chiedere al Governo un impegno preciso su almeno quattro punti, come ha spiegato il presidente dell'ENS, Ente Nazionale Sordomuti, Ida Collu: "Vogliamo essenzialmente quattro cose - ha detto la Collu - fondi per l'integrazione dei disabili nelle scuole; maggiore risorse economiche per l'attuazione reale della legge 68/99; riconoscimento della lingua dei segni italiana come stabilito dalle direttive dell'Unione europea; equiparazione graduale correttiva dell'indennita' di comunicazione (ferma da oltre 15 anni) a quella dei ciechi".
I manifestanti hanno rivendicato anche un impegno concreto della Rai, in vista della scadenza del contratto di servizio, per garantire una piena accessibilit? all?informazione attraverso la sottotitolazione e la traduzione in LIS di programmi culturali ed informativi, di informazione politica in tempo reale, nonch? di trasmissioni dedicate ai Sordi.