Cookie Policy Privacy Policy Autismo



Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: Autismo

  1. #1
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    9,865
    Thanked: 0

    Predefinito

    <A name=AMEBA>L? AMEBA</A>
    C?era una volta in un grande stagno una piccola ameba che sentendosi sola si sdoppio e gener? così un'altra ameba a sua immagine e somiglianza. Not? che era meglio stare in compagnia e continu? a sdoppiarsi; nacquero cosi tante piccole amebe che fatta conoscenza si rincorrevano felici sguazzando nello stagno. Erano tutte belle e specchiandosi nell?acqua limpida, prese da raptus narcisistico, si sdoppiarono anch?esse popolando lo stagno di innumerevoli creature variopinte.
    Pap? ameba era felice guardando quella moltitudine di figli che gli stava attorno rispettosa e vociante. Era bello stringerli al petto, sentire il palpito dei loro cuoricini, carezzarli dolcemente quando aderivano a lui con i loro corpicini.
    Vennero a trovarle diversi animali e le amebe, piccole creature, infinitamente buone, fecero amicizia con questi esseri cosi diversi da loro.
    Alcune, dopo aver ricevuto al benedizione del padre, andavano in giro per il mondo in compagnia dei nuovi amici che avevano bevuto l?acqua nello stagno.
    La vita delle amebe sembrava scorrere secondo un ordine prestabilito, finche un giorno pap? ameba vide un suo figliolo, il più bello, appartato in un angolo tutto solo e triste che non si specchiava nell?acqua. Gli si avvicin? e lo chiam? sommessamente, il piccolo non rispondeva; lo carezz? delicatamente ed il piccolo si ritrasse infastidito; lo osserv? attentamente e si accorse che il suo sguardo vagava nel nulla, guardava gli oggetti che aveva attorno sfiorandoli con gli occhi; si accorse anche che le altre amebe, sue creature, deridevano il piccolo che non le degnava di uno sguardo.
    Pap? ameba, preoccupato viaggià tanto con il figlio consultando i migliori specialisti che non seppero spiegare la provenienza del male. Gli fecero tantissimi esami ma tutti lo trovarono perfettamente sano e la loro diagnosi fu ?non malato?.
    Solo l?oculista, visto che il piccolo non si specchiava nell?acqua, disse che era miope e sugger? di mettergli gli occhiali.
    Pap? ameba compr? gli occhiali più belli e li mise al figlio, compr? gli abiti più belli e li indossò al figlio, compr? il cibo più buono e lo dette al foglio, compr? il lettino più bello, la televisione più grande e soddisfatto li regal? al figlio ammalato.
    Era contento pap? ameba per tutto quello che aveva fatto e la vita così riprese lentamente a trascorrere.
    Il tempo passava, ma l?atteggiamento del piccolo non mutava, non parlava, si mordeva le mani, si dondolava ripetutamente nell?angolo più remoto dello stagno, annusava tutto ciò che gli stava attorno, agitava le mani scoordinatamente, e pap? ameba di nuovo, preoccupato, and? da un ospedale all?altro senza risultati positivi.
    Un giorno, per? ebbe un?intuizione folgorante: si chiese se per caso l?ottico avesse sbagliato a graduare gli occhiali e si mise, lui che aveva 10/10 di vista, gli occhiali da miope del figlio. E vide, finalmente, il piccolo.
    Il cuore gli batteva a mille all?ora, la testa sembrava scoppiargli da un momento all?altro e lentamente rivide nella mente tutti gli errori commessi.
    Prese il piccolo per mano delicatamente e lui non oppose resistenza, andarono dall?ottico e comprarono migliaia di occhiali per miopi.
    Ritornarono a casa e pap? ameba distribu? gli occhiali a tutti i parenti ed amici. Cosò finalmente pap? ameba e i suoi figli miopi potevano vedere il ?piccolo diverso?, e fecero a gara ognuno nel proprio campo, ad insegnargli tutto quello che sapevano, finche un bel giorno la piccola ameba si specchi? nell?acqua e si sdoppiù come i suoi fratellini.


  2.      


  3. #2
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di miooim
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    nel Lontano Sud DaKota
    Messaggi
    25,577
    Thanked: 33

    Predefinito

    ...carina!
    sn un baleniere, dico sempre ciò che mi balena in testa



  4. #3
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    9,865
    Thanked: 0

    Predefinito






    l'altra storia è un p? più complicata da capire quindi ho messo questa!



  5. #4
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di miooim
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    nel Lontano Sud DaKota
    Messaggi
    25,577
    Thanked: 33

    Predefinito

    no dai mettila..? sempre utile leggere nuove cose...
    sn un baleniere, dico sempre ciò che mi balena in testa



  6. #5
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    9,865
    Thanked: 0

    Predefinito

    <H1><A name="I DIVERSI">I DIVERSI</A></H1>
    Tanto tempo c?era un popolo di guerrieri forti e valorosi governato da un re che si circondava di gente intelligente e sapiente. Nel regno tutto era controllato da queste menti eccelsi che imponevano leggi perfette alle quali ogni suddito doveva sottostare. Controllavano tutto fin anche le nascite e se qualche bambino nasceva con qualche difetto lo gettavano in una rupe affinch? la società non si occupasse di quest?essere che poteva solo chiedere e mai dare.
    Nacque un giorno un bimbo che aveva la gobba e non muoveva le gambe; i collaboratori del re si accorsero che era diverso e lo buttarono nella rupe. Durante la caduta il bimbo pianse e un?aquila che passava di la lo prese prima che si sfracellasse al suolo e lo condusse lontano in un isola abitata da tanti animali.
    Il bimbo crebbe allevato con il latte delle pecore, la sua gobba divenne più grande e impar? a strisciare. All?incirca nello stesso periodo sempre in quel regno nacque un bellissimo bimbo, perfetto e sanissimo. Era l?orgoglio dei suoi genitori che vedevano in lui un futuro magnifico condottiero.
    Man mano che passavano gli anni, per?, i. bimbo non parlava e fissava affascinato le onde del mare e gli alberi che si muovevano ad ogni alito di vento.
    Non udiva perchè non si girava al richiamo anche se tendeva l?orecchio quando soffiava il vento che accarezzava le foglie. Si comportava così ogni giorno e per tutto il giorno ed i saggi dissero che era diverso e che la società non poteva occuparsi di questo peso morto.
    Anche la madre si convinse e lo gettarono a marre in pasto ai pesci. Il bimbo non sapeva nuotare e sarebbe annegato se non fosse passato di li un delfino che lo fece salire sulla sua schiena e lo condusse nella stessa isola del bimbo gobbo.
    Un giorno i due bimbi si incontrarono, fraternizzarono ed il gobbo insegn? al muto a parlare e questi all?altro a camminare.
    Ancora oggi in quello sperduto paese di naviganti al di l? dell?orizzonte, tra i ragazzini raccolti in piazza un vecchi fra tanti, a turno racconta loro di quella notte in cui suoi antenati in una barca impazzita, in balia delle onde minacciose si diressero verso una luce che brillava lontano.
    Approdarono in quell?isola stremati e furono curati e sfamati da due uomini solitari, uno col pallino della luce e l?altro del vento.
    Racconta loro come quelle due creature insegnarono a tutti di lasciare dei segni visibili per ritrovare al via del ritorno e di costruire e issare le vele quando c?era vento per non stancare i rematori.
    Quel popolo al di l? dell?orizzonte vive ancora serenamente la sua fiaba incantata ed in quel posto, dove l?amore regna, gli uomini sono tutti uguali far loro con gli stessi diritti e gli stessi doveri mentre qui il popolo guerriero rimane diverso e segnato



  7. #6
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    9,865
    Thanked: 0

    Predefinito




    Alcune fiabe narrano di fate che sostituiscono i loro figli con neonati umani. I sostituti essendo figli delle fate sono bellissimi ma presentano un comportamento strano, assente, asociale come se il mondo in cui vivono non è il loro e mostrano un disinteresse totale per tutto ciò che li circonda.
    Sono soli in mezzo ad una moltitudine di persone perchè si appartano, si ritraggono quando i genitori li abbracciano, non giocano con i coetanei, non sorridono, non piangono quando si fanno male, spesso camminano in punta di piedi e quando guardano non vedono il punto di interesse ma al di l? di esso, verso un orizzonte senza colore.
    La maggior parte di essi non parlano, altri potendolo fare non chiedono, non ringraziano, non prendono iniziative, altri sono ancora incapaci a mostrare allegria, immaginazione, occupano,la mente con azioni ripetitive ed inconcludenti come lo sfarfallio delle mani,il fissare cose e persone ossessivamente, recitare per ore ed ore la stessa filastrocca, dondolarsi ripetitivamente, mordersi le mani, annusare oggetti e persone, andare in escandescenza per lievi cambiamenti nei luoghi frequentati ed altre, tante altre cose strane.
    Eppure per coloro che non credono alle favole, questi bimbi sono nostri figli, particolari si ma pur sempre i nostri figli, la nostra proiezione, una delle poche ragioni di vita. Sono i nostri assenti sempre presenti inconsapevoli di quanto amore possono dare forse perchè indifesi, forse perchè ci fanno vedere il mondo con la luce dei loro occhi, con l?innocenza del loro comportamento, con l?amore prigioniero dentro.



  8. #7
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    9,865
    Thanked: 0

    Predefinito

    scusate questa invasione di racconti, ma trovo giusto dare spazio anche alla tematica dell'autismo...che almeno per me è un mondo affascinante tanto quanto incomprensibile.



  9. #8
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di miooim
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    nel Lontano Sud DaKota
    Messaggi
    25,577
    Thanked: 33

    Predefinito

    grazie a te....per dare nuovi racconti!
    sn un baleniere, dico sempre ciò che mi balena in testa



  10. #9
    Senior Member L'avatar di April
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Milano
    Messaggi
    8,501
    Thanked: 0

    Predefinito


    Anni fa, seguivo un bambino autistico.

    Non era molto grave, nel senso che non rifuggiva del tutto il contatto umano, anzi a volte lo cercava.

    Era davvero un bambino bellissimo, capelli scuri ricci, occhi di un verde bosco, profondi, con le ciglia lunghissime.

    Quando lo osservavo, preso da un gioco (palline che rotolavano su un
    piano inclinato, macchinine rovesciate cui faceva continuamente
    girare le ruote ecc.), perso nel suo mondo...si, era proprio un bambino
    fatato.


    Edited by: April


    -vola in alto solo chi osa farlo-
    -per arrivare all\'alba non c\'è altra via che la notte-



  11. #10
    Junior Member
    Data Registrazione
    Aug 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    1,464
    Thanked: 0

    Predefinito



    la mente, questo universo immenso, poco conosciuto e per molti versi


    bellissimo...


    grazie Teresa


    io ho un sogno... (M.L. King)
    firma - Giuseppe (Pippo)



  12.      

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •