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    <DIV align=center>
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    <T>
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    cercando di documentarmi per ribadire il concetto che l'indennit? d'adcompagnamento non pu? essere consideata reddito così come vuole far passare una delibera tra poco in discussione in Consiglio Comunale di Torino o trovato questa del 2003, che dite? consigli sul da farsi?


    Divisione Servizi Sociali
    <BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break"><?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" /></TD>
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    2003 02332/019
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    </TD></TR></T></TABLE></DIV>

    CITT? DI TORINO

    DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

    1 aprile 2003


    OGGETTO: ASSISTENZA ECONOMICA. ASSEGNI DI CURA: RIDEFINIZIONE DEI CRITERI DI EROGAZIONE.

    Proposta dell'Assessore Lepri.

    La deliberazione del Consiglio Comunale che ha riordinato i criteri dell?assistenza economica della Citt? (mecc. 200005700/19 del 12/2/2001) esecutiva dal 26 febbraio 2001 prevede tra i diversi interventi anche l?erogazione di contributi economici che sono destinati all?acquisto di servizi anzich? al mero sostegno del reddito degli utenti. Tra questi è particolarmente significativo quello denominato ?assegno di cura?, dedicato a consentire alle famiglie con componenti disabili od anziani non autosufficienti di retribuire una persona che fornisca un?attivit? lavorativa di aiuto domiciliare, evitando così il ricovero in strutture residenziali del familiare che non è autonomo.
    Negli ultimi due anni l?utilizzo di tale intervento è fortemente cresciuto: gli assegni di cura destinati a persone in condizioni di grave non autosufficienza (assegni di tipo ?A?) sono stati nel 2001 erogati a 810 persone, con una spesa complessiva per <?:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-comffice:smarttags" /><st1:Pers&#111;nName ProductID="la Citt?" w:st="&#111;n">la Citt?</st1:Pers&#111;nName> di Lire 11.599.630.000, nel <st1:metricc&#111;nverter ProductID="2002 a" w:st="&#111;n">2002 a</st1:metricc&#111;nverter> 1061 persone, con una spesa di Euro 8.588.445 (pari a Lire 16.629.547.542).
    Una compartecipazione finanziaria delle ASL alla spesa sostenuta dal Comune per questo intervento è attualmente prevista solo per i disabili (con età inferiore ai 65 anni), che rappresentano la minoranza dei beneficiari (nel 2001 sono stati 121 su un totale di 1061).
    Nonostante intensi rapporti negoziali assunti dalla Citt? sia con le ASL cittadine che con <st1:Pers&#111;nName ProductID="la Regi&#111;ne Piem&#111;nte" w:st="&#111;n">la Regione Piemonte</st1:Pers&#111;nName>, non si è invece raggiunta un intesa con gli organi del Servizio Sanitario Nazionale che consenta alla Citt? di ottenere una compartecipazione al costo dell?assegno di cura per gli anziani non autosufficienti, che costituiscono la grande maggioranza dei fruitori. Questa intesa, peraltro, andr? ora ricercata nel contesto dell?applicazione regionale sui Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria (L.E.A).
    La citata deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/19) del 12/2/2001, prevede all?articolo 12, istitutivo dell?assegno di cura, che ?.....L?Amministrazione comunale vanta un?esperienza qualificata nell?erogazione di tali interventi economici, mediante i quali le famiglie possono acquistare servizi di sostegno domiciliare a favore di anziani, disabili e minori.
    I suddetti contributi mirano soprattutto ad evitare il ricovero in strutture per non autosufficienti. Si intende procedere al loro riordino, al fine di inserire gli assegni di cura tra le prestazioni a rilievo sanitario di sostegno alla domiciliarit?, per le quali è indispensabile la compartecipazione dei Servizi sanitari e socio assistenziali. Pertanto <st1:Pers&#111;nName ProductID="la Citt?" w:st="&#111;n">la Citt?</st1:Pers&#111;nName> stipuler? accordi in tal senso con le Aziende Sanitarie Locali. <st1:Pers&#111;nName ProductID="La Giunta Comunale" w:st="&#111;n">La Giunta Comunale</st1:Pers&#111;nName> discipliner? i criteri di erogazione e le modalit? operative dell?intervento in base alle risorse e alle procedure definite a seguito dei suddetti accordi?. Alla Giunta Comunale è pertanto demandata dal Consiglio Comunale la disciplina dei criteri di erogazione degli assegni di cura, anche in relazione all?evoluzione delle intese con le ASL<B style="mso-bidi-font-weight: normal">.[/B]
    <st1:Pers&#111;nName ProductID="La Giunta" w:st="&#111;n">La Giunta</st1:Pers&#111;nName>, come annunciato nel programma del Sindaco e nei tavoli di programmazione concertata in corso con i soggetti sociali per definire il ?Piano di zona dei servizi sociali? , intende quanto prima presentare una deliberazione al Consiglio Comunale per riordinare organicamente tutti gli interventi mirati a favorire la permanenza al domicilio di persone non autonome, includendo in tale riordino anche gli assegni di cura. In attesa di tale organico riordino è tuttavia necessario con il presente provvedimento introdurre una revisione dei criteri di erogazione, come misura imposta dalle compatibilit? finanziarie.
    Si prevede pertanto, sulla scorta del citato art. 12, comma 1, della deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/199) del 12/2/2001, di introdurre le seguenti modifiche:
    1. <LI =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l3 level1 lfo1; mso-outline-level: 1; tab-stops: list 36.0pt">Nel definire l?importo dell?Assegno di cura di tipo ?A?, secondo le modalit? illustrate dall?art. 12, comma 3 della deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/19), l?importo massimo erogabile mensilmente non pu? superare 1.300,00 Euro mensili. </LI>
      <LI =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l3 level1 lfo1; mso-outline-level: 1; tab-stops: list 36.0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Tra le prestazioni statali destinate a sostenere le persone in condizioni di non autosufficienza vi è l?<I style="mso-bidi-font-style: normal">"Indennit? di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili", [/I]istituita dalla Legge 11 febbraio 1980, n. 18 e s.m.i. Tale prestazione è un trasferimento monetario erogato dall?INPS alle persone totalmente inabili che si trovano ?...nell'impossibilit? di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di un'assistenza continua? (art. 1 della suddetta legge ). L?indennit? di accompagnamento è concessa indipendentemente dalle condizioni economiche in cui versa la persona non autosufficiente che l?ha richiesta e la sua famiglia, con l?obiettivo di consentire al beneficiario di disporre di maggiori supporti per i propri bisogni, in particolare dell?assistenza personale. [/B]</LI>

    <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Ritenendo che le indennit? che lo Stato eroga alle persone in condizioni di ridotta autonomia statale abbiano una finalit? analoga a quella dell?Assegno di cura erogato dalla Citt?, con il presente atto si prevede che, per definire l?importo erogabile dell?Assegno di cura di tipo ?A?, secondo le modalit? illustrate dall?art. 12, comma 3 della deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/19), l?importo delle indennit? di accompagnamento, dell?indennit? speciale per i ciechi ventesimisti, dell?indennit? di comunicazione ai sordomuti e di tutte le eventuali indennit? che in futuro saranno erogate con finalit? analoghe a quelle descritte, e che siano percepite dal beneficiario dell?Assegno di Cura di tipo ?A?, concorrano alla formazione del reddito del nucleo familiare da considerare secondo i criteri definiti all?art. 2, comma 6 della suddetta deliberazione. Infatti, l?Assegno di cura di tipo ?A? mira a consentire alle persone non autosufficienti di acquistare lavoro domiciliare ai fini dell?assistenza personale per la gestione della propria vita quotidiana. Va peraltro segnalato che l?articolo 40 della Legge finanziaria per l?anno 2003 introduce un principio di analoga ispirazione, prevedendo una riduzione dell?importo delle indennit? di accompagnamento percepite dai ciechi che usufruiscono del servizio di accompagnamento di obiettori di coscienza e volontari del servizio civile nazionale.
    I cittadini che richiederanno l?Assegno di cura ?A? dovranno pertanto presentare anche la domanda per la concessione delle suddette indennit? (ove già non ne fruiscano) in base all?art. 2, comma 11 della deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/19). Infatti le persone che hanno i requisiti sanitari per richiedere l?Assegno comunale versano in condizioni di non autosufficienza tali da renderle anche potenziali beneficiarie di tali indennit?. Anche le relative somme arretrate delle indennit? percepite concorreranno alla formazione del reddito del nucleo familiare, come è definito all?art. 2, comma 6, ed in base alle modalit? di calcolo definite all?art. 2, comma 11 della suddetta deliberazione. [/B]
    1. Il costo del servizio di assistenza<B style="mso-bidi-font-weight: normal">,[/B] ossia il valore al quale si rapportano le necessit? del richiedente per determinare l?Assegno di cura, non pu? superare l?importo massimo erogabile di 1.300,00 Euro mensili. Esclusivamente in situazioni eccezionali di particolare gravit? e necessit?, che i Servizi devono adeguatamente documentare, l?importo massimo da considerare quale costo del servizio di cura potr? essere superiore a 1.300,00 Euro mensili, ma in ogni caso non superare 1.600,00 Euro mensili. Tali situazioni devono essere caratterizzate da assenza nel territorio della Citt? o dei Comuni immediatamente limitrofi di rete parentale quale risorsa per il supporto della persona non autosufficiente al proprio domicilio ovvero dalla considerazione che, qualora tale rete sia presente, essa sia gravemente inadeguata; ciò anche in conformit? al disposto della deliberazione della Giunta Regionale n. 41-5942 del 7 maggio 2002 sull?attivazione delle cure domiciliari. Tali linee guida prevedono che tra i presupposti essenziali per l?attivazione di un progetto di cure domiciliari vi sia anche la presenza di un valido supporto familiare
    La valutazione delle necessit? di cura e dell?importo del costo del servizio conseguente dovr? pertanto essere l?esito di un attento esame delle necessit? del beneficiario da parte dei Servizi comunali, considerando anche il contesto di supporti di cui tale beneficiario dispone.
    Il contributo massimo erogabile dalla Citt? mensilmente non pu? in ogni caso essere maggiore di 1.300,00 Euro mensili. Tale importo appare congruo, se parametrato all?attivit? prestata da un lavoratore convivente a tempo pieno, in base al dettato del Contratto Collettivo nazionale dei Lavoratori domestici; inoltre esso è adeguato, per il fatto che garantisce la copertura finanziaria ai beneficiari degli Assegni di cura di tipo ?A? che necessitano di molte ore di assistenza personale e di una flessibilit? di orario con conseguenti oneri aggiuntivi, quali ad esempio quelli per le maggiorazioni per l?assistenza notturna o prestata durante le festivit?.
    I nuovi criteri descritti al punto 1) saranno applicati sia ai contributi economici denominati ?Assegni di cura di tipo A? erogati per la prima volta, sia a quelli rinnovati, a decorrere dalla data del primo rinnovo.
    I nuovi criteri descritti al punto 2) e 3) saranno applicati agli assegni di cura che debbano ancora essere erogati per la prima volta; non si applicano invece agli assegni di cura:
    ? in corso alla data di esecutivit? del presente provvedimento e il cui rinnovo è successivo a tale data;
    ? che, pur non essendo in corso alla data di esecutivit? del presente atto, sono riattivati successivamente a tale data in seguito ad una precedente interruzione a causa di un ricovero in ospedale od in struttura sanitaria del beneficiario, secondo quanto previsto dall?art. 12, comma 4, della deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/19) del 12/2/2001
    1. <LI =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l1 level1 lfo3; mso-outline-level: 1; tab-stops: list 36.0pt">Gli importi massimi mensili erogabili degli Assegni di cura, descritti all?art. 12 della citata deliberazione del Consiglio Comunale e nel presente provvedimento, non sono aggiornati secondo il tasso di inflazione annuo. </LI>

    Tutto ciò premesso,
    <BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break">
    <st1:Pers&#111;nName ProductID="La Giunta Comunale" w:st="&#111;n">LA GIUNTA COMUNALE</st1:Pers&#111;nName>

    Visto che ai sensi dell?art. 48 del Testo Unico delle leggi sull?Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, <st1:Pers&#111;nName ProductID="La Giunta" w:st="&#111;n">la Giunta</st1:Pers&#111;nName> compie tutti gli atti rientranti, ai sensi dell?art. 107, commi 1 e 2 del medesimo Testo Unico, nelle funzioni degli organi di governo che non siano riservati dalla Legge al Consiglio Comunale e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco o degli organi di decentramento;
    Dato atto che i pareri di cui all?art. 49 del suddetto Testo Unico sono:
    favorevole sulla regolarit? tecnica;
    favorevole sulla regolarit? contabile;
    Con voti unanimi, espressi in forma palese,
    <BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break">
    D E L I B E R A

    1) di approvare per le motivazioni descritte in narrativa le seguenti modifiche nell?erogazione dell?assegno di cura di tipo A, previsto al punto c) del comma 3 dell?art. 12 della deliberazione del Consiglio Comunale (mecc.200005700/19) del 12/2/2001:
    1. <LI =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l5 level1 lfo4; mso-outline-level: 1; tab-stops: list 36.0pt">Nel definire l?importo dell?Assegno di cura di tipo ?A?, secondo le modalit? illustrate dall?art. 12, comma 3 della deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/19), l?importo massimo mensile erogabile a carico della Citt? non pu? superare i 1.300,00 Euro. </LI>
      <LI =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l5 level1 lfo4; mso-outline-level: 1; tab-stops: list 36.0pt">Nel calcolo dell?assegno di cura di tipo ?A?, secondo le modalit? illustrate dall?art. 12, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">comma 3 della citata deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/19), viene computato tra i redditi del nucleo anche l?importo delle indennit? accompagnamento e della indennit? di comunicazione, che il beneficiario percepisce dall?INPS, in quanto finalizzato a consentire alle persone non autosufficienti di acquistare lavoro domiciliare per gestire gli atti della vita quotidiana .Ai cittadini che richiedono l?assegno di cura comunale i servizi comunali richiederanno di inoltrare in ogni caso l?istanza per fruire dell?indennit? di accompagnamento (ove già non ne fruiscano). Tali indennit?, e le relative somme arretrate, saranno valutate come componenti del reddito del nucleo che rileva per calcolare l?assegno di cura erogabile a decorrere dalla data in cui saranno state percepite in base alle modalit? di calcolo definite all?art. 2, comma 11 della suddetta deliberazione . [/B]</LI>
      <LI =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l5 level1 lfo4; mso-outline-level: 1; tab-stops: list 36.0pt">Il costo del servizio degli assegni descritti al comma 2 dell?art. 12 della deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/19) del 12/2/2001, valore al quale si applica la valutazione dei redditi del nucleo per ricavare l?assegno di cura, non pu? superare il massimale erogabile a carico della Citt? di 1.300,00 Euro, salvo che in situazioni eccezionali di particolare rilevante gravit? e necessit?, che i servizi devono adeguatamente documentare; in tali casi l?importo massimo considerabile come costo del servizio non pu? in ogni caso superare 1.600,00 Euro mensili. Tali situazioni devono essere caratterizzate da assenza nel territorio della Citt? o dei Comuni immediatamente limitrofi di rete parentale quale risorsa per il supporto della persona non autosufficiente al proprio domicilio, ovvero dalla considerazione che qualora tale rete sia presente, essa sia gravemente inadeguata; ciò anche in conformit? al disposto della deliberazione della Giunta Regionale n. 41-5942 del 7 maggio 2002 sull?attivazione delle cure domiciliari. Tali linee guida prevedono che tra i presupposti essenziali per l?attivazione di un progetto di cure domiciliari vi sia anche la presenza di un valido supporto familiare. </LI>
      <LI =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l5 level1 lfo4; mso-outline-level: 1; tab-stops: list 36.0pt">I nuovi criteri descritti al punto a) saranno applicati sia ai contributi economici denominati ?Assegni di cura di tipo A? erogati per la prima volta, sia a quelli rinnovati, a decorrere dalla data del primo rinnovo. I nuovi criteri descritti al punto b) e c) saranno applicati agli assegni di cura che debbano ancora essere erogati per la prima volta; non si applicano invece agli assegni di cura: </LI>

    ? in corso alla data di esecutivit? del presente provvedimento ed il cui rinnovo è successivo a tale data;
    ? che, pur non essendo in corso alla data di esecutivit? del presente atto, sono riattivati successivamente a tale data in seguito ad una precedente interruzione a causa di un ricovero in ospedale od in struttura sanitaria del beneficiario, secondo quanto previsto dall?art. 12, comma 4, della deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 200005700/19) del 12/2/2001;
    1. <LI =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l2 level1 lfo5; mso-outline-level: 1; tab-stops: list 36.0pt">i massimali degli importi erogabili di assegni di cura, descritti all?art. 12 della citata deliberazione del Consiglio Comunale, non vengono aggiornati secondo il tasso di inflazione annuo. </LI>

    La spesa relativa agli interventi descritti nel presente atto trova capienza negli appositi atti di impegno;
    1. <LI =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l4 level1 lfo6; mso-outline-level: 1; tab-stops: list 36.0pt">di dichiarare attesa l'urgenza, in conformit? del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.134, 4? comma, del Testo Unico approvato con D.Lgs 18 agosto n. 267. </LI>
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

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    Predefinito

    <H1></H1>
    <H1>anche quì si conta l'indennit? d'accompagnamento , ma allora...........................</H1>
    <H1></H1>
    <H1>LA DIFESA è UN DIRITTO</H1>
    <H1>Il patrocinio a spese dello Stato in 15 domande</H1>
    pubblicazione gratuita non protetta da copyright curata dall'associazione GIURISTI DEMOCRATICI
    Bologna, febbraio 2003
    <H2>I N N A N Z I T U T T O</H2>
    <H3>Il diritto di difesa</H3>


    Articolo 24 della Costituzione della Repubblica italiana.
    "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari".
    <H2>INFORMAZIONI GENERALI</H2>


    1. Che cos'? il patrocinio a spese dello Stato?
    E' un istituto che permette di farsi assistere da un avvocato e da un consulente tecnico, senza dover pagare le spese di difesa e le altre spese processuali.


    2. In quali giudizi è ammesso?
    Nel processo penale, civile, amministrativo, contabile, tributario e di volontaria giurisdizione.
    Nel procedimento di esecuzione, nei processi di revisione, revocazione, opposizione di terzo, nei processi di applicazione delle misure di sicurezza o di prevenzione, in cui sia prevista l'assistenza del difensore o del consulente tecnico.
    L'ammissione al gratuito patrocinio vale per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le procedure, derivate ed accidentali, comunque connesse.


    3. Davanti a quali giudiciò
    Innanzi ai tribunali, alle corti d'appello, alla corte di cassazione, ai magistrati e ai tribunali di sorveglianza, ai tribunali amministrativi regionali, al consiglio di Stato, alle commissioni tributarie provinciali e regionali e alla corte dei conti.
    <H2>CONDIZIONI SOGGETTIVE</H2>


    4. Chi ne ha diritto?
    Pu? essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato chi si trova nelle seguenti condizioni:
    1. <LI>


      Reddito


      Chi è considerato non abbiente al momento della presentazione della domanda, qualora tale condizione permanga per tutta la durata del processo.


      Se l'interessato vive solo, la somma dei suoi redditi non deve superare ?9.296,22 (il limite di reddito viene aggiornato ogni due anni). Si considerano tutti i redditi imponibili ai fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) percepiti nell'ultimo anno, come lo stipendio da lavoro dipendente, la pensione, il reddito da lavoro autonomo, ecc. Si tiene conto, inoltre, dei redditi esenti dall'Irpef (es.: pensione di guerra, indennit? d'accompagnamento, ecc.), o assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o ad imposta sostitutiva.


      Se l'interessato vive con la famiglia, i suoi redditi si sommano a quelli del coniuge e degli altri familiari conviventi. Al contrario, si considera solo il reddito dell'interessato, se egli è in causa contro i familiari.


      Nel giudizio penale: il limite di reddito è aumentato di ?1.032,91 per ogni familiare convivente. Ad esempio: se la famiglia è composta da 2 persone, il reddito totale non deve superare ?10.329,13; se la famiglia è composta di 3 persone, il reddito totale non deve superare ?11.362,14, ecc.
      <LI>


      Cittadinanza


      Nei giudizi penali: chi è cittadino italiano o cittadino straniero, anche minorenne, o apolide residente in Italia.


      Negli altri giudizi: chi è cittadino italiano, o cittadino straniero regolarmente soggiornante, apolide (anche non residente in Italia) e gli enti e le associazioni che non perseguono scopi di lucro e non esercitano attivit? economiche.
      <LI>


      Posizione processuale


      Nei giudizi penali: chi è indagato, imputato, condannato, persona offesa dal reato, danneggiato che intenda costituirsi parte civile, responsabile civile e civilmente obbligato per la pena pecuniaria.


      Negli altri giudizi: chi è parte nel processo, o intende adire il giudice, e non sia già stata condannata nel precedente grado del giudizio (nel quale era stata ammessa al patrocinio), salvo l'azione di risarcimento del danno nel processo penale.
      <LI>


      Esclusioni


      Non pu? essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato,


      nei giudizi penali: chi è indagato, imputato o condannato per reati di evasione fiscale e chi è difeso da più di un avvocato;


      negli altri giudizi: chi sostiene ragioni manifestamente infondate e chi è parte in una causa per cessione di crediti e ragioni altrui, quando la cessione non sia in pagamento di crediti preesistenti.</LI>

    <H2>DOMANDA DI AMMISSIONE</H2>


    5. Chi pu? sottoscrivere la domanda?
    Esclusivamente l'interessato, a pena di inammissibilit? e la firma deve essere autenticata dal difensore o dal funzionario che riceve la domanda. Non è ammessa la richiesta in forma orale, nemmeno in udienza.


    6. Chi pu? presentare la domanda?
    L'interessato, o il difensore, anche con raccomandata postale.


    7. Quando si presenta la domanda?
    Prima dell'inizio del giudizio o durante il giudizio stesso, ma gli effetti decorrono della domanda.


    8. A chi si presenta la domanda?
    Nei giudizi penali: alla cancelleria del giudice, oppure al giudice in udienza; al direttore del carcere, se l'interessato è detenuto o all'ufficiale di polizia giudiziaria, quando l'interessato è in detenzione domiciliare o in luogo di cura.
    Negli altri giudizi: al consiglio dell'ordine degli avvocati.


    9. Come si scrive la domanda?
    La domanda deve contenere la richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato; l'indicazione del processo cui si riferisce; le generalit? (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza) e il codice fiscale del richiedente e dei familiari conviventi.
    Si deve dichiarare, sotto la propria responsabilit?, che si è nelle condizioni di reddito richieste dalla legge e specificare il reddito totale.
    Occorre anche impegnarsi a comunicare le variazioni di reddito successive alla presentazione della domanda.
    La mancanza di uno solo di questi elementi rende la domanda inammissibile.
    I cittadini di stati non appartenenti all'Unione europea, inoltre, devono indicare quali redditi possiedono all'estero.
    La domanda deve essere firmata dall'interessato e la firma deve essere autenticata dall'avvocato o dal funzionario dell'ufficio che la riceve.
    Nei giudizi extrapenali: si devono anche descrivere i fatti e i motivi della causa che servono a valutarne la fondatezza, nonch? le prove che si vogliono chiedere.


    10. Quali documenti devono allegarsi alla domanda?
    Nessuno per i cittadini italiani, che possono autocertificare l'esistenza dei requisiti di legge.
    I cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea devono allegare una certificazione del consolato del Paese d'origine che confermi la veridicit? del reddito dichiarato, salvo il ricorso all'autocertificazione qualora si provi l'impossibilit? di documentarlo.
    I cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea sottoposti a provvedimenti restrittivi della libert? personale possono produrre la certificazione consolare entro il termine di 20 giorni, anche tramite il difensore o un familiare.
    Successivamente alla presentazione della domanda, il giudice o il consiglio dell'ordine possono chiedere di provare la verità delle dichiarazioni con documenti scritti o, nel caso di impossibilit?, con ulteriore autocertificazione.


    11. In quanto tempo viene decisa l'ammissione?
    Nei processi penali: immediatamente, se l'istanza è presentata in udienza, o entro dieci giorni dal momento della presentazione, negli altri casi. Il ritardo nella decisione comporta la nullit? assoluta degli atti successivi.
    Negli altri giudizi: entro dieci giorni dalla presentazione dell'istanza.
    <H2>SCELTA DEL DIFENSORE</H2>


    12. Come si sceglie il difensore?
    Si pu? nominare un solo difensore che deve essere iscritto all'albo degli avvocati della regione in cui si tiene il processo e in uno speciale elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, che si pu? consultare presso il Consiglio dell'Ordine degli avvocati.
    <H2>SPESE</H2>


    13. Cosa si deve pagare?
    Nulla. Tutte le spese vengono pagate dallo Stato e non si deve pagare l'avvocato, n? il consulente tecnico. L'avvocato e i consulenti che chiedono l'anticipazione dei compensi incorrono in grave sanzione disciplinare.


    14. Cosa succede se si è ammessi per errore?
    Si devono pagare tutte le spese, anche quelle anticipate dallo Stato.
    <H2>SANZIONI</H2>


    15. Cosa succede se si dichiara il falso?
    Le persone ammesse al patrocinio possono essere sottoposte al controllo della guardia di finanza, anche tramite indagini presso le banche e le agenzie di finanziamento.
    Le dichiarazioni false od omissive e la mancata comunicazione degli aumenti di reddito sono punite con la pena della reclusione in carcere da 1 a 6 anni e 8 mesi di reclusione in carcere e con la multa da ?309,87 a ?1.549,37, oltre al pagamento di tutte le somme corrisposte dallo Stato.
    <H2>D O P O T U T T O</H2>
    <H3>Consiglio finale</H3>


    Con queste informazioni ognuno potr? farsi un'idea abbastanza precisa della disciplina del patrocinio a spese dello Stato e capire se il suo caso specifico è escluso dalla legge. Per proporre la domanda correttamente e non incorrere in sanzioni è bene rivolgersi al proprio avvocato o, in mancanza, al consiglio dell'ordine degli avvocati della propria citt?.
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    <TR>
    <TD ="SW"></TD></TR></T></T></TABLE>Edited by: mammamarina
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



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