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Discussione: Utilizzo Legge 104

  1. #1
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    qualcuno sa dirmi se posso suddividere i giorni che utilizzo con la legge 104 (utilizzo i tre giorni al mese) per un totale di 24 ore di permesso, prendermi nell'intero mese qualche ora di permesso settimanale? Esempio 2 ore al mercoled?, tre ore al gioved?, un'altra settimana prendermi un'intero giorno per effettuare il totale nell'intero mese di 24 ore totali di permesso? cioèspezzare a mia discrezione le 24 ore di permesso.Ringrazio tutti coloro che mi aiuteranno...grazie Alberto
    viva la vita e tutto il suo contorno


  2.      


  3. #2
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    caro Alberto,la legge n.53 dell'8 marzo 2000,ha stabilito che i permessi possano essere fruiti alternativamente i permessi ad ore o i permessi a giorni.orbene,IL TIPO DI PERMESSO RICHIESTO(A ORE O A GIORNI),PUO' ESSERE CAMBIATO DA UN MESE ALL'ALTRO,PREVIA SEMPLICE MODIFICA DI DOMANDA A SUO TEMPO AVANZATA.LE DISPOSIZIONI INPS,PREVEDONO CHE IL PERMESSO NON POSSA ESSERE CAMBIATO NELL'AMBITO DEL SINGOLO MESE DEL CALENDARIO(SALVO CASI ECCEZIONALI E DEBITAMENTE GIUSTIFICATI)



  4. #3
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    caro alberto, l' indicazione mancante affinch? la risposta sia precisa è a quali disposizioni fare riferimento. CERCO DI SPIEGARE MEGLIO
    <DIV style="BORDER-RIGHT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-RIGHT: 20pt; BORDER-TOP: windowtext 0.5pt solid; PADDING-LEFT: 4pt; BACKGROUND: #f3f3f3; PADDING-BOTTOM: 1pt; BORDER-LEFT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-TOP: 1pt; BORDER-BOTTOM: windowtext 0.5pt solid">
    INPS: I giorni di permesso possono essere frazionati fino a mezza giornata.[1]In tal caso, qualora il lavoratore abbia orario lavorativo non uniforme durante tutti i giorni della settimana, l? INPS precisa che ?bisogna far riferimento all? orario effettivamente prestato nella giornata? in cui si chiede la mezza giornata di permesso (es.: giornata di 8 ore, permesso di 4 ore; giornata di 5 ore, permesso di 2.5 ore ) <?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" /></DIV>
    <DIV style="BORDER-RIGHT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-RIGHT: 21pt; BORDER-TOP: windowtext 0.5pt solid; PADDING-LEFT: 4pt; BACKGROUND: #f3f3f3; PADDING-BOTTOM: 12pt; BORDER-LEFT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-TOP: 1pt; BORDER-BOTTOM: windowtext 0.5pt solid">

    INPDAP: I giorni di permesso sono frazionabili ad ore per un massimo di 18 ore mensili. </DIV>
    <DIV style="mso-element: footnote-list">
    ASSICURATI INPS :In linea generale il tipo di permesso richiesto (o giorni od ore), pu? essere senz?altro cambiato da un mese all?altro previa semplice modifica della domanda a
    suo tempo avanzata e non, in linea di massima, nell?ambito del singolo mese di CALENDARIO[1]; si precisa che la variazione PUO? ESSERE ECCEZIONALMENTE CONSENTITA anche nell?ambito di ciascun mese, nel caso in cui sopraggiungano esigenze improvvise, non prevedibili all?atto della richiesta dei permessi, esigenze che, peraltro, devono essere opportunamente documentate dal lavoratore. In tal caso la modifica dei permessi va effettuata adottando i criteri rilevabili dagli esempi seguenti.

    <DIV style="BORDER-RIGHT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-RIGHT: 4pt; BORDER-TOP: windowtext 0.5pt solid; PADDING-LEFT: 4pt; BACKGROUND: #f3f3f3; PADDING-BOTTOM: 1pt; BORDER-LEFT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-TOP: 1pt; BORDER-BOTTOM: windowtext 0.5pt solid">
    <I style="mso-bidi-font-style: normal">?Si supponga che un lavoratore, con orario giornaliero lavorativo di 8 ore per 5 giorni alla settimana, abbia già beneficiato, in un determinato mese, di riposi orari per 20 ore e che successivamente documenti la necessit? di utilizzare i giorni in luogo dei restanti permessi orari. Le 20 ore fruite dovranno essere convertite in giorni, con eventuale arrotondamento all?unit? inferiore se la frazione è pari o inferiore allo 0.50, ovvero all?unit? superiore se la frazione supera lo 0.50. Nell?esempio si ha quindi: 20 ore: 8 = 2.5 giorni (cioè 2 giorni arrotondati). Il lavoratore ha fruito di ore corrispondenti a 2 giorni e quindi pu? chiedere 1 giorno di permesso senza diritto ad ulteriori permessi orari nel mese.[/I]
    <I style="mso-bidi-font-style: normal">Se invece avesse già fruito di 21 ore (equivalenti a 2.62 giorni = 3 giorni arrotondati) non potrebbe più fruire neppure di 1 giorno di permesso, sempre relativamente a quel mese?.[/I]
    <I style="mso-bidi-font-style: normal">[/I]
    <I style="mso-bidi-font-style: normal">SOLO UN RESIDUO DI ORE INFERIORE ALLA GIORNATA LAVORATIVA DA? IL DIRITTO ALLA FRUIZIONE DI UN INTERO GIORNO DI PERMESSO.[/I]</DIV>

    Analogo calcolo va effettuato nel caso inverso se si tratta cioè di convertire i giorni in ore.

    <DIV style="BORDER-RIGHT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-RIGHT: 4pt; BORDER-TOP: windowtext 0.5pt solid; PADDING-LEFT: 4pt; BACKGROUND: #f3f3f3; PADDING-BOTTOM: 1pt; BORDER-LEFT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-TOP: 1pt; BORDER-BOTTOM: windowtext 0.5pt solid">
    <I style="mso-bidi-font-style: normal">Se ad esempio lo stesso lavoratore ha utilizzato 2 giorni di permesso, potr? fruire, in quel determinato mese, di 8 ore di riposo, in luogo del giorno di permesso che non intende più utilizzare[2].[/I]</DIV>


    ASSICURATI INPDAP: il lavoratore disabile pu? scegliere di fruire nello stesso mese o di permessi orari o di permessi giornalieri. Se sceglie di fruire dei tre giorni, il dipendente pu? chiedere il frazionamento orario nel limite massimo di 18 ore mensili. [3]
    A tal fine si pu? affermare che per ogni periodo di 6 ore di permesso fruito, si debba procedere alla corrispondente riduzione di una giornata di permesso ( nell? ambito delle 3 mensili) e che, quindi, solo un residuo di ore non inferiore a 6 pu? comportare la fruizione di un intero giorno di permesso.[4]
    E? , in realt? , una fattispecie che si verificher? raramente: se, infatti, il lavoratore ha necessit? di frazionamento orario, è preferibile che scelga le due ore di permesso giornaliero, evenienza che non determina alcun limite massimo mensile
    INFATTI:
    Si precisa , infine, che i permessi previsti dalla comma 2 dell?Art. 33 della citata legge 104/92 sono senza limiti, nel senso che il lavoratore, che ne fa richiesta, ha diritto a 2 ore di permesso retribuito per ogni giornata lavorativa del mese [5]

    MINISTERO DEL TESORO. Con circolare 25 ottobre 2000- prot. 094909[6] viene ristretta, per i propri assicurati, l? opportunit? prevista dal legislatore.
    Infatti, è prevista la possibile fruizione, alternativa ai 3 giorni mensili, del permesso di 2 ore, fino ad un massimo di 18 .

    PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Al lavoratore dipendente che si trova nella duplice qualit? di soggetto esso stesso disabile e di familiare che assiste un disabile, è consentita la cumulabilit? dei permessi retribuiti previsti dal comma 6 e 3, dell? art 33 della legge 104/92, purch? il beneficiario sia nella condizione di soddisfare specifiche esigenze assistenziali al familiare portatore di handicap grave e non vi siano, nell?ambito dello stesso nucleo familiare, altri soggetti che usufruiscano dello stesso beneficio. [7]

    SETTORE PRIVATO: Il lavoratore handicappato pu? fruire dei giorni di permesso solo per se stesso e non anche di ulteriori giorni per assistere un altro familiare handicappato.
    I giorni di permesso, invece potranno essere riconosciuti al LAVORATORE NON DISABILE, familiare CONVIVENTE del lavoratore handicappato anche se quest?ultimo già usufruisce dei permessi per se stesso, a condizione che:
    ? Il lavoratore handicappato, pur beneficiando dei propri permessi, abbia una effettiva necessit? di essere assistito da parte del familiare lavoratore convivente
    (la necessit? di assistenza deve essere valutata dal medico di sede anche in relazione alla gravit? dell? handicap).
    ? Nel nucleo familiare non sia presente un altro familiare non lavoratore in condizione di prestare assistenza[8], vedi criteri del presente regolamento.




    <DIV style="BORDER-RIGHT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-RIGHT: 4pt; BORDER-TOP: windowtext 0.5pt solid; PADDING-LEFT: 4pt; BACKGROUND: #f3f3f3; PADDING-BOTTOM: 1pt; BORDER-LEFT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-TOP: 1pt; BORDER-BOTTOM: windowtext 0.5pt solid">
    SETTORE PRIVATO:Alle condizioni indicate sopra, il lavoratore handicappato che fruisce dei permessi di cui alla legge 104/92, pu? essere assistito dal soggetto lavoratore con la precisazione che i giorni di permesso dei 2 lavoratori interessati devono essere nelle stesse giornate, considerato che l?assenza da lavoro, con la conseguente fruizione dei permessi da parte di chi assiste, è giustificato dal fatto che deve assistere l?handicappato, assistenza che non necessita durante le giornate in cui quest?ultimo lavora.</DIV>

    <DIV style="BORDER-RIGHT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-RIGHT: 4pt; BORDER-TOP: windowtext 0.5pt solid; PADDING-LEFT: 4pt; BACKGROUND: #f3f3f3; PADDING-BOTTOM: 1pt; BORDER-LEFT: windowtext 0.5pt solid; PADDING-TOP: 1pt; BORDER-BOTTOM: windowtext 0.5pt solid">

    Nel caso in cui il portatore di handicap fruisca dei permessi ad ore, all?altra persona che presta assistenza spettano 6 mezze giornate anzich? 3 giorni interi, sempre che l?orario di
    lavoro di chi presta assistenza comprenda le ore di permesso fruite dall? handicappato, altrimenti non spetteranno a chi presta assistenza, neppure le mezze giornate[9].
    L? INPS, sollecitato da un quesito posto da una sede, sostiene ulteriormente che nel caso di lavoratore disabile che non fruisce dei permessi per sò stesso ed è assistito dal coniuge, spettano a questo ?solo le giornate di permesso in cui dimostri di avere assistito l? handicappato o perchè questi è assente dal lavoro o perchè si è sottoposto a visite o esami per cui necessita dell? accompagnamento da parte del coniuge richiedente i permessi o perchè il disabile ha lavorato solo per mezza giornata ( non coincidente con il permesso richiesto dall? interessato? </DIV>La dimostrazione di cui si parla, dichiara l? INPS,pu? consistere anche nella dichiarazione del datore di lavoro del disabile che attesti che, per le giornate in cui il coniuge ha chiesto il permesso, egli non era in servizio.
    <DIV style="mso-element: footnote-list"><BR clear=all>
    <HR align=left width="33%" SIZE=1>

    <DIV id=ftn1 style="mso-element: footnote">
    [1] Alcuni contratti collettivi di lavoro (es: art. 9 comma 3 CCNL Comparto Ministeri, stipulato in data 16/02/1999) hanno introdotto, rispetto alla previsione normativa, l?ulteriore agevolazione della frazionabilit? ad ore dei permessi a giorni, di cui al comma 3 dell?art. 33 della legge 104/1992 allo scopo di consentire al personale beneficiario una più efficace soddisfazione dell?interesse tutelato (informativa INPDAP 33/ 2002)</DIV>
    <DIV id=ftn2 style="mso-element: footnote">
    [2] Circolare INPS 133 del 17/07/2000 p. 1 . http://www.aranagenzia.it/homearan.n...iDisabiliN?Ope nPage#circ004 </DIV>
    <DIV id=ftn3 style="mso-element: footnote">
    [3] Circolare INPDAP 10 LUGLIO, 2000 n. 34 par. 4.2 www.handylex.org/stato/c100700a.shtml
    http://www.disabilielavorolombardia....rmative/Testil eggi/circolari/CircInpdap34_00.asp </DIV>
    <DIV id=ftn4 style="mso-element: footnote">
    [4] INPDAP, Informativa n. 33 del 9 dicembre 2002 http://www.aranagenzia.it/homearan.n...iDisabiliN?Ope nPage#circ014 </DIV>
    <DIV id=ftn5 style="mso-element: footnote">
    [5] INPDAP Informativa 33, 9 Dicembre 2002 http://www.aranagenzia.it/HomeAran.n...iDisabiliN?Ope nPage&amp;BaseTarget=framegiu#circ014 </DIV>
    <DIV id=ftn6 style="mso-element: footnote">
    [6] www.handylex.org/stato/c251000.shtml </DIV>
    <DIV id=ftn7 style="mso-element: footnote">
    [7] parere 185/03, Dipartimento Funzione Pubblica. Circolare INPDAP 34/2000 www.flessibilitaelavoropubblico.it/disabili/parere2.pdf </DIV>
    <DIV id=ftn8 style="mso-element: footnote">
    <SUP>16</SUP> Circolare INPS 37/99 riconfermato dalla circolare INPS 128/2003 p.6. http://www.aranagenzia.it/homearan.n...iDisabiliN?Ope nPage#circ002 </DIV>
    <DIV id=ftn9 style="mso-element: footnote">
    [9] Circolare INPS 128/2003 p.6. http://www.aranagenzia.it/homearan.n...iDisabiliN?Ope nPage#circ010 </DIV></DIV><BR clear=all>
    <HR align=left width="33%" SIZE=1>

    <DIV id=ftn1 style="mso-element: footnote">
    [1] Circolare INPS 31 OTTOBRE 1996, N. 211 www.handylex.org/stato/c311096.shtml </DIV></DIV>



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