Cookie Policy Privacy Policy Roma 4/07/07 Salviamo i cristiani - Pagina 11



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  1. #201
    Senior Member L'avatar di bai
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    preferisco gli scritti dell'agronomo sovietico


    roberto


    volete far fruttare i vostri risparmi?
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  2.      


  3. #202
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    l'uno non toglie all'altro, ma cmq ok



  4. #203
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    Citazione Originariamente Scritto da firetrip
    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    Tu affermi assolutisticamente che non esiste nessun Dio.


    Gli adoratori del Sole potrebbero dimostrarti che il loro Dio esiste.


    Quindi la tua affermazione è già confutata empiricamente.
    Gli adoratori del sole possono sole dimostrare che il sole esiste; ma non riusciranno mai a dimostrare che è dio.
    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    Quanto a quello che chiami "il mio Dio" la sua esistenza è dimostrata da tutto ciò che ci circonda e da te stesso.
    La mia esistenza o quella di chicchesia non dimostra dio;dimostra solo l'esistenza delle cose che porti ad esempio.

    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    Qualcuno o Qualcosa che esisteva prima ha innescato il processo che ha dato vita all'Universo.


    Io questo lo chiamo Dio.
    Uno dei dogmi e delle terorie portate per dimostrare l'eseistenza di un dio è la famosa storia del motore primevo. La tesi afferma che ogni cosa di questo mondo ha una causa, anche l?universo. Risalendo all?infinito all?indietro nella catena delle cause, dovremo per forza trovare una prima causa, una causa incausata. E questa non potr? che essere Dio. Insomma la risposta più scontata a questo argomento è dunque chiedere ai suoi sostenitori chi ha creato Dio: la tesi stessa contraddice la sua premessa, perchè se tutto ha una causa, anche Dio deve averne una, e la ?prova? dovrebbe semmai preventivamente spiegare perchè Dio non ne dovrebbe avere una. Non vi sono dunque motivi validi per sostenere che l?universo deve avere una causa: potrebbe benissimo essere sempre esistito. Sarebbe più ragionevole ammettere semplicemente la limitatezza delle capacit? conoscitive umane, dei nostri sensi, del nostro intelletto.








    QUOTE



    "La f?de cerca, l'intelligenza trova; per questo il prof?ta dice: se non crederete non compren­derete (Is. 7,9)... Dunque, per questo l'uomo deve essere intelligente, per cercare Dio". (S. AGOSTINO, De Trinitate, XV, 2, 2)
    Una risposta possiamo ricavare considerando ciascuno di noi. è certo che noi, una volta, non eravamo, non esistevamo. Siamo venuti all'esistenza a causa dei nostri genitori. Noi siamo un "effetto" dei nostri genitori, e i genitori sono la nostra "causa".
    Ma anche i nostri genitori sono stati "causati" dai loro genitori, i nostri nonni. Anche qui possiamo constatare una concatenazione di cause ed effetti, una catena della quale siamo parte e che, molto probabilmente, si estender? anche nel tempo futuro, se daremo vita ai nostri figli.
    Quanto abbiamo detto è un dato di fatto che ogni uomo pu? osservare, indipendentemente dalle sue convinzioni religiose.
    Proprio da questa osservazione, parte una riflessione, un ragionamento che condurr? ad ammettere l'esistenza di Dio.
    A pensarci bene, a ragionare, dobbiamo ammettere che in questa concatenazione di cause e di effetti, di cui abbiamo esperienza, non è possibile logicamente, razionalmente, risalire la serie senza mai giungere ad una Causa prima, ad una Causa che ha dato il via alla concatenazione che osserviamo e che, proprio perchè Causa prima, non è stata causata da alcunch?.
    In altre parole: stiamo dicendo che, vista e sperimentata l'esistenza della concatenazione di cause ed effetti, deve per forza esistere una Causa prima, e questa Causa prima è chiamata da tutti Dio.
    Abbiamo il compito di provare, di giustificare ciò che abbiamo appena detto. Perch? affermiamo che bisogna necessariamente, logicamente, razionalmente, ammettere l'esistenza di una Causa prima, cioè di Dio? Per due ragioni.
    La prima ci sembra più facile da comprendere. Intorno a noi, nella realt? che ci circonda, ci sono soltanto cose finite. Noi abbiamo esperienza solo di cose limitate, determinate o determinabili, misurate o misurabili con gli strumenti in nostro possesso o con altri che saranno costruiti.
    Gli scienziati misurano la grandezza dell'universo e stabiliscono, anche se con una certa approssimazione, la data della sua nascita. Essi conoscono e misurano anche le infinitesimali grandezze del microcosmo e le loro ricerche sono destinate ad ottenere sempre nuovi risultati, a raggiungere sempre nuovi traguardi.
    Nell'universo, nel macro e nel microcosmo, esistono solo cose finite, già misurate o misurabili. Questo è un dato della scienza, che non si pu? negare, pena il ridicolo.
    Ecco la prima ragione che ci porta ad ammettere l'esistenza di Dio: poich? esistono solo cose finite, dobbiamo obbligatoriamente ammettere che anche la concatenazione di cause ed effetti, di cui parlavamo, deve essere finita, deve avere un limite.
    . Infatti, la concatenazione è composta di singoli anelli (ogni singola causa ed ogni singolo effetto), ciascuno limitato e finito. La concatenazione deve essere necessariamente finita, limitata, perchè essa non è altro che la somma di singoli anelli, tutti finiti e limitati.
    Come tutto ciò che la compone, anche la concatenazione di cause ed effetti, globalmente intesa, una volta non esisteva, dunque ha avuto un inizio, dunque è stata causata.
    Ma attenzione! Evidentemente, la concatenazione ha avuto inizio da una Causa che, proprio perchè ha causato tutto ciò che esiste, non ha avuto una sua propria causa, non pu? essere un effetto di qualcosa che esisteva prima, altrimenti non sarebbe la causa di tutto.
    Ne consegue che, poich? questa Causa è prima, cioè non è stata causata da alcunch?, essa esiste da sempre. Questa causa è ciò che chiamiamo comunemente Dio. Dunque Dio, come Causa prima di tutto, esiste.

    La seconda ragione più difficile da spiegare, ma non ?meno vera logicamente, razionalmente, della prima. Anche qui ci obblighiamo ad un pericoloso ma necessario sforzo di semplificazione.
    Tutto quello che ci circonda è soltanto l'ultimo anello della concatenazione di cause ed effetti che lo ha preceduto. Noi, secondo l'esempio di cui sopra, siamo solo l'ultimo anello di una concatenazione .
    Proviamo a riflettere. Se la strada che, percorsa in retromarcia, conduce dagli ultimi anelli di questa concatenazione (gli effetti che vediamo) alla Causa prima fosse infinita, cioè non avesse mai fine, non giungesse mai alla Causa prima (perchè non esiste Dio), dovremmo logicamente ammettere che anche il percorso inverso, quello che giunge fino a noi, deve essere infinito, deve non finire mai, deve non giungere mai fino a noi.
    Ma in questo caso saremmo costretti ad ammettere che la provvisoria fine della concatenazione di cause ed effetti, cioè noi non dovremmo esserci, non dovremmo esistere. E nemmeno noi, che siamo la fine di una concatenazione, avremmo dovuto esistere. Invece, sia ciascuno di noi, effetti provvisoriamente finali di una concatenazione, esistiamo. Quindi deve esserci una Causa prima, deve esserci Dio.

    Chiedendo aiuto a san Tommaso, potremmo ragionare anche in questo modo: tra noi e la Causa prima ci sono delle cause intermedie.
    Se non ci fosse la Causa prima (Dio), non dovrebbero esistere nemmeno le cause intermedie. Ma se non ci fossero le cause intermedie, non dovremmo esserci nemmeno noi, che siamo gli effetti di queste cause. Invece noi ci siamo e questo significa che le cause intermedie esistono e questo vuol dire che esiste la Causa prima, cioè che esiste Dio, Causa prima non causata.
    Sentiamo san Tommaso: "In una serie di cose collegate tra loro, non si pu? assolutamente negare la prima, perchè da essa dipendono tutte le altre, e se quella si toglie, tutte vengono meno" (Summa theologiae, I-II, q. 1 a 4).
    Quanto dice san Tommaso ci pare logicamente evidente.

    Possiamo aggiungere un'altra considerazione logica, un altro ragionamento. La concatenazione di cause e di effetti, della quale noi siamo gli ultimi anelli, e di cui abbiamo esperienza, non pu? essersi originata da sola. Deve per forza essere stata causata.
    Infatti, per originarsi da sola, avrebbe dovuto esistere prima di cominciare ad essere. Come causa di se stessa, avrebbe dovuto esistere prima di se stessa come effetto. Ma se diciamo questo cadiamo nella più palese contraddizione, nell'irragionevolezza più totale, nell'assurdo. Dunque tutta la concatenazione di cause ed effetti, che ha preceduto quello che oggi esiste e di cui abbiamo esperienza, certamente è stata causata da Qualcuno che sta fuori dalla concatenazione, da una Causa che chiamiamo Prima, cioè da Dio.
    Un'altra considerazione logica: la concatenazione di cause ed effetti, di cui noi siamo gli ultimi anelli e di cui abbiamo esperienza, non pu? essere sempre esistita. Deve avere avuto necessariamente un inizio.
    Infatti, tutte le singole unit? (cause ed effetti) che la compongono sono finite, nascono e muoiono, sono imperfette e limitate. Ora, anche sommando tutte le cause-effetti che ci hanno preceduto, si giunger? ad una quantit? enorme, immensa quanto si voglia, ma in ogni modo finita, limitata. Ricordiamo che tutto ciò che esiste, l'universo intero, non esisteva venti miliardi di anni fa, dice la scienza. E nell'universo si è dispiegata tutta la concatenazione di cause e di effetti che, al pari dell'universo, ha avuto un inizio, una data di nascita, dunque non pu? essere sempre esistita.
    Concludendo: con la nostra ragione, senza l'ausilio della Sacra Scrittura e dell'insegnamento della Chiesa, giungiamo ad ammettere che, poich? tutto ciò che esiste ha avuto un inizio e poich? non pu? essersi generato da solo, deve per forza esistere una Causa di tutto.
    Questa Causa prima è una realt? che non ha avuto inizio (altrimenti non sarebbe prima), che esiste da sempre, che è non è stata causata: è Dio.
    Come si è visto, la ragione dell'uomo, partendo da una constatazione elementare, cioè dall'esistenza di una serie di cause ed effetti, giunge ad ammettere come necessaria e ragionevole l'esistenza di una Causa prima, di Dio.
    Dunque Dio esiste.






    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    Questa Entit? si è manifestata a Mosò ed ai vari Profeti e si è incarnata in Gesò Cristo.


    Pi? di così...


    Dimostrami che Gesò non è esistito e che non è Dio.
    Gesò è esistito; su questo non è possibile mettere alcun dubbio; ma da qui ad affermare che egli sia dio ne passa.Sulla veridicit? di questa affermazione si possono oppore tante affrmazioni; mi limito a farne due


    1 - Certo che gli ebrei dell'epoca doveva essere o un popolo di ciechi o di cerebrolesi; visto che tutti i "miracoli" e le "prove" che hanno convinto te (che non li hai mai visti), non sono riusciti a convincere coloro che queste cose le avrebbe "realmente" vissute.





    La scarsit? di informazioni provenienti da ambienti non cristiani non deve preoccupare ed è perfettamente comprensibile: in quell'epoca nessuno poteva immaginare a quale incredibile sviluppo andasse incontro il Cristianesimo. Oltre a ciò, la fine ingloriosa del suo Fondatore, crocifisso con l'infamante accusa di avere bestemmiato perchè si era fatto uguale a Dio, non suscitava certo l'interesse degli storici pagani dell'epoca.


    Comunque ecco il brano di Flavio Giuseppe,storico giu­deo nato a Gerusalemme verso il 37/39 d.C. così com'? riportato da Agapio, nella versione dell'Universit? Ebraica di Gerusalemme: "A quell'epoca viveva un saggio di nome Gesò. La sua condotta era buona, ed era stimato per la sua virt?. Numerosi furono quelli che, tra i Giudei e le altre nazioni, divennero suoi discepoli. Pilato lo condann? ad essere crocifisso e a morire. Ma coloro che erano divenuti suoi discepoli non smisero di seguire il suo insegnamento. Essi raccontarono che era apparso loro tre giorni dopo la sua crocifissione e che era vivo. Forse era il Messia di cui i profeti hanno raccontato tante meraviglie"




    2 - I più importanti assertori della divinita di Gesò sono i suoi discepoli; la maggioranza di essi erano pescatori; hai presente cosa riescono a raccontare i pescatori se riescono a prendere un alborella da 10grammi?

    Se diamo retta da un ex esattore delle tasse (Matteo), ad un medico (Luca), ad un giovane che per qualche tempo fu segretario dell'Apostolo Pietro (Marco) e ad un anziano che fu tra i pochi ad ascoltare le parole di Gesò in croce (Giovanni), tutti vissuti nel primo secolo, l'esistenza di Gesò di Nazareth deve considerarsi un dato incontestabilmente accertato dal punto di vista storico.



  5. #204
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    Citazione Originariamente Scritto da firetrip
    Caspita che coraggioso!


    ORA ME NE ASPETTO UNA SU MAOMETTO, COSI' CI FACCIAMO ALTRE QUATTRO RISATE!



  6. #205
    Senior Member L'avatar di bai
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    veramente le ultime frontiere della fisica quantistica cozzano contro la determinazione meccanicistica di causa ed effetto nella teoria del caos e della indeterminazione tutta la logica cartesiano crolla, come mai?perchè si verificato tramite calcoli e strumentazione complesse che alcune particelle non seguono nel loro rapido nascere e morire una logica matematica, sono nel loro percorso diciamo imprevedibili, questo produce una nuova frontiera nelle congetture del microcosmo, cmq diverse da tutta la logica finora conosciuta


    alcune speculazioni diventano addiritura filosofiche circa la teoria della relativit? e ipotizzano un mondo o perlomeno una visione del mondo diversa dall'apparente un illusione appunto


    sembra che alcune particelle sub atomiche nascono e muoiono in tempi infinitesimali senza una apparente causa generatrice, nascono dal caos e nel caos e sono appunto indeterminate, il punto è che nel nascere e morire incontrollato e istantaneo in una situazione di materia ma anche di antimateria( ritorna la teoria einteniana di deformazione dello spazio tempo) liberano energia


    ebbene è su questa energia liberata pare dal nulla, oppure attualmente non comprendibile che si alzano speculazione filosofiche che rimandano ai grandi pensatori del passato , compreso aristotele, intanto i buddisti odierni dichiarano che loro lo avevano sempre supposto


    una sorta di terza via tra la concezione meccanicistica e organica della nascita della vita con le sue proposizioni di causa ed effetto ed una concezione vitalistica di un anima vitale in tutte le forme di vita


    staremo a vedere


    roberto
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  7. #206
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    Citazione Originariamente Scritto da zelig1

    Caspita che coraggioso!


    ORA ME NE ASPETTO UNA SU MAOMETTO, COSI' CI FACCIAMO ALTRE QUATTRO RISATE!
    Scusa ma comunque la vigneta afferma che voi avete ragione; e non prende in giro la divinit? ma le donne!!!!

    E poi comunque io l'ho presa da un sito che si afferma cattolico; anzi CATTOLICO INTEGRALE; anche se devo dire che mi lascia alquanto perlesso visto che in un suo post dice queste frasi.
    Edited by: firetrip
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  8. #207
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    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    ..... Concludendo: con la nostra ragione, senza l'ausilio della Sacra Scrittura e dell'insegnamento della Chiesa, giungiamo ad ammettere che, poich? tutto ciò che esiste ha avuto un inizio e poich? non pu? essersi generato da solo, deve per forza esistere una Causa di tutto.</font>
    Questa Causa prima è una realt? che non ha avuto inizio (altrimenti non sarebbe prima), che esiste da sempre, che è non è stata causata: è Dio.</font>
    Come si è visto, la ragione dell'uomo, partendo da una constatazione elementare, cioè dall'esistenza di una serie di cause ed effetti, giunge ad ammettere come necessaria e ragionevole l'esistenza di una Causa prima, di Dio.</font>


    Dunque Dio esiste.</font>
    Dunque ..... hai dato alla nostra incapacit? di capire; di arrivare fino in fondo il nome che più ti fa comodo.

    Resta comunque invariato il fatto che, ammesso, ma non concesso, che il ragionamento esposto abbia senso, che devi comunque dimostrare che il tuo dio è quello corretto: e che non lo sia invece il dio dei mussulmani; o quello dei raeliani ecc ecc ecc...
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  9. #208
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    nella vita ci sono 2 strade . quella delle teorie e quella delle certezze.


    ora quelle delle teorie spesso e' l?a piu' praticata, in quanto non necessita' di ricerche e fatiche perche' essendo una teoria non puo' esser certa pertanto acquista un che di fascino.


    ma esiste la strada della certezza, questa e' meno complicata, richiede appunto molte ricerche aprofondite , bisogna stabilire se' e' tale come certezza o no.


    entrambe portano ad una meta diversa, la prima non si conosce fin che si arriva alla fine e si ha la sorpresa buona o cattiva.


    la seconda si percorre gia' sapendo che meta ci si aspetta, ma fin dall'inizio si cercano le prove e si accumulano per accertarsi che sia una strada realmente con certezza.


    il vantaggio della seconda e' che se le prove danno la reale prova della sua certezza come strada , la meta che ci aspettiamo sara' una certezza, o nel caso contrario si puo' tornare su un'altra strada.


    questo principio vale nella vita in ogni cosa, spesso preferiamo le incertezze, la certezza costa fatica e" siamo gia' stressati per tante cose "ci scusiamo.


    ognuno e' libero di percorrere la strada che meglio crede, sara' responsabile della propria vita o delle proprie conseguenze.


    salomone saggio Re scrisse in


    proverbi 14:12=Esiste una via che davanti all?uomo ? retta, ma la sua fine son poi le vie della morte. poi continua al versetto 16 dicendo:Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l?accorto considera i suoi passi.


    ognuno sabilisce da se' nel proprio cuore se cio' che segue e' una certezza oppure no, tanto per quanto possiamo usare il cervello chi piu chi meno, tutti ci rendiamo conto di cosa e' certo o non certo.





  10. #209
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    Citazione Originariamente Scritto da connyok
    Proprio ieri, in un TG stavano parlando della Cattedrale di Monreale.

    LINK

    Chi c'e stato sa che all'interno è una meraviglia che lascia a bocca aperta, ha le pareti completamente intersiate in ORO.

    Nel TG stavano dicendo che pian piano, dalle pareti ad altezza d'uomo, stanno asportando via l'Oro grattandolo.

    I grattatori, saranno atei o comunisti ?

    Piesse: non intendo come ladri, ma iniziatori della demolizione.



    Il Duomo di Monreale e' certamente una delle Cattedrali piu' belle del mondo e l'ho vista piu' di una volta.


    Se questa notizia della grattata dell'oro e' vera, e' piu' probabile che i ladri d'oro siano tra quelli delle Confraterniteche fanno le processioni con le loro divise, piuttosto che gli atei, perche' hanno occasione di conoscere i beni interni al Duomo meglio degli altri. La Sicilia, e non solo, e' piena di gente falsamente cattolica (o meglio vicina alle gerarchie per i pri tornaconti personali che non per fede cristiana).


    Nel merito del topic, invece:


    1) non e' opportuna, secondo me,la presenza di crocefissi e simboli religiosi negli uffici pubblici, che sono di tutti: cattolici, credenti in altre fedi, atei, agnostici.


    2) E' chiaro invece che a livello personale ognuno deve poter portare tutti i crocefissi che vuole e nessuno deve poterglieli strappare di dosso


    3) quel tal Smith ha certamente compiuto un gesto che andava condannato, per oiltraggio a un simbolo religioso (come quei coglioncellio dei ragazzotti che hanno distrutto il crocefisso pere esere anticonformisiti). Una cosa e' protestare per la presenza, altro e' scagliarlo da una finestra di ospedale


    4) il fatto che in tanti paesi islamici non si possa indossare uncrocefisso non e' una buona ragione per imporlo a tutti da noi. Anzi la nostra superiorita' di civilta' (qui sono un po' razzista, ma il discorso non posso approfondirlo qui ed ora) si dimostra proprio avendo tolleranza e rispetto per tutti quelli che risiedono in Italia (e solo questo ci da' l'autorevolezza di chiedere i trattamenti reciproci anche li: se discriminiamo qui come potremmo chiedere il rispetto li'?)


    5) su salvare i cristiano dalle persecuzione, ovviemnte, concordo e concordo sul fatto che debba estendersi auna battaglia per garantire la liberta' religiosa di tutti, ovunque


    P.S.: x il contemirko: i tuoi ragionamenti su esistenza di Dio e simili sono interessanti, ovviamente. Ma non e' meglio aprire un altro topic su questo, piuttosto che intasarre questo, gia' troppo pieno ed in parte fuori tema?Edited by: solaris
    Nessuna notte e\' cosi lunga da impedire il sorgere del sole



  11. #210
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    we qui c'e' quasi una carneficina tra conny ,fire e zelig e chi si becca il mazziatone e' il contemirko.


    Edited by: ilcontemirko



  12. #211
    Senior Member L'avatar di connyok
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    Citazione Originariamente Scritto da solaris


    Il Duomo di Monreale e' certamente una delle Cattedrali piu' belle del mondo e l'ho vista piu' di una volta.


    Se questa notizia della grattata dell'oro e' vera, e' piu' probabile che i ladri d'oro siano tra quelli delle Confraterniteche fanno le processioni con le loro divise, piuttosto che gli atei, perche' hanno occasione di conoscere i beni interni al Duomo meglio degli altri.
    Solaris, intento le confraternite sono sono quelle che ti mantengono nello stato un cui vedi la cattedrale.
    Poi, perchè far entrare in questi luoghi sacri, gente non Cattolica.
    Gente capace di distruggere un Crocifisso o buttarlo fuori da una finestra, perchè possono accedere liberamente nelle nostre chiese?
    Atei che rigettano l'immagine di Cristo e lo deridono continuamente, perchè devono entrare in Chiesa.
    Hai visto proprio qui sopra, Firetrip (altri hanno fatto di peggio), ti mettono foto o vignette che deridono Cristo, i Santi ecc.
    ed allora cosa c'entrano con le Chiese.









  13. #212
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    Citazione Originariamente Scritto da firetrip
    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    ..... Concludendo: con la nostra ragione, senza l'ausilio della Sacra Scrittura e dell'insegnamento della Chiesa, giungiamo ad ammettere che, poich? tutto ciò che esiste ha avuto un inizio e poich? non pu? essersi generato da solo, deve per forza esistere una Causa di tutto.
    Questa Causa prima è una realt? che non ha avuto inizio (altrimenti non sarebbe prima), che esiste da sempre, che è non è stata causata: è Dio.
    Come si è visto, la ragione dell'uomo, partendo da una constatazione elementare, cioè dall'esistenza di una serie di cause ed effetti, giunge ad ammettere come necessaria e ragionevole l'esistenza di una Causa prima, di Dio.


    Dunque Dio esiste.


    Dunque ..... hai dato alla nostra incapacit? di capire; di arrivare fino in fondo il nome che più ti fa comodo.

    Resta comunque invariato il fatto che, ammesso, ma non concesso, che il ragionamento esposto abbia senso, che devi comunque dimostrare che il tuo dio è quello corretto: e che non lo sia invece il dio dei mussulmani; o quello dei raeliani ecc ecc ecc...

    Circa la tua prima asserzione ognuno tragga le proprie conclusioni.


    <SUP>Riguardo la tua seconda domanda per me la vera Religione non deve insegnare cose che siano evidente­mente contrarie alla ragione umana, perchè la ragione umana è dono di Dio e non pu? contrastare con la vera Fede in Dio.<?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" /></SUP>


    <SUP>Ogni religione deve avere un suo fondatore. Bene, il fondatore della vera Religione dovr? mostrare una assoluta coerenza tra le sue idee e la santit? della sua vita.</SUP>


    <SUP>La Religione che presenta costantemente segni miracolosi, certamente attribuibili a Dio come prova della sua esistenza e della verità della Fede, è la vera Religione.</SUP>


    <SUP>Il Buddismo, Taoismo e Confucianesimo negano proprio l'esistenza di Dio e, anche se comunemente vengono considerate religioni, risulta palese che nulla hanno a che fare con il vero Dio, che peral­tro esse stesse negano.</SUP>


    <SUP> La dottrina dell'Induismo, nel corso della sua storia, ha avuto un certo sviluppo. In origine essa proponeva l'esistenza di 33 divinit?, poi passò a identificare Dio con il mondo materiale per giungere, ai nostri giorni, a proporre ancora innumerevoli divinit? tra le quali emer­gono Brahma, Visnu e Siva.</SUP>


    <SUP>Siccome la ragione umana scopre l'esistenza di un solo Dio, di una sola Causa prima; ne consegue che proporre l'esistenza di innu­merevoli divinit? è del tutto contrario alla ragione, che è dono di Dio. Dunque, l'Induismo non è religione che viene da Dio.</SUP>


    <SUP>Lo Shintoismo, la religione dei giapponesi, considera come divinit?, come se fosse Dio, ogni elemento della natura. Il sole è dio, il mare è dio, la foresta è dio, il vulcano Fusjyama è dio, e così via.</SUP>


    <SUP> Alla domanda sulla esistenza di Dio, lo Shintoismo risponde affermando l'esistenza di innumerevoli divinit?. Dunque, siamo ben lon­tani dalle scoperte della ragione umana che, come ricordato sopra, sco­pre l'esistenza di una sola Causa prima, di un solo Dio.</SUP>


    <SUP>Ebraismo ed Islam, al contrario delle religioni sopra indicate, credono all'esistenza di un solo Dio personale, creatore e signore dell'u­niverso, distinto dall'universo creato; e in questo concordano con il Cri­stianesimo. E tutte e tre queste credenze non contrastano, per quanto concerne questo punto, con l'umana ragione.</SUP>
    <SUP>L'Ebrai­smo è una religione rivelata da Dio, ma gli Ebrei, si sono come dire bloccati, hanno cioè rifiutato ciò che lo stesso loro Dio ha rivelato in seguito, attraverso Gesò di Naza­reth.</SUP>


    <SUP>Circa l?Islamismo, Maometto, fondatore dell'Islam, durante il corso della sua vita ebbe riguardo a Dio idee piuttosto confuse. Prima, in giovane età, era idolatra e politeista, poi, verso i quarant'anni, influenzato dall'Ebraismo, divenne monoteista.</SUP>


    <SUP>Il Corano, libro sacro per l'Islam, contenente le rivelazioni che Maometto dichiarava di aver ricevuto da Dio attraverso l'Angelo Gabriele, accanto al ricordo dei grandi personaggi biblici tratti soprat­tutto dall'Antico Testamento, ha anche un contenuto che non è franca­mente condivisibile da una retta ragione umana.</SUP>


    <SUP>Maometto, che avrebbe dettato il Corano, ad esempio, faceva scrivere nella IV Sura, il capitolo dedicato alle donne, che un uomo non solo pu? scambiare una moglie con un'altra (4,20), ma pu? perfino picchiare e cacciare la sua sposa (4,34 Ma si pu? ammettere che Dio abbia insegnato a picchiare le mogli, a scambiarle, a sposarne quattro (4,3)? </SUP>


    <SUP> Inoltre Maometto non ebbe proprio una vita esemplarmente coerente. Mentre imponeva ai suoi correligionari di non sposare più di quattro mogli, egli ne sposò ben 11 e con 9 di quelle convisse fino alla morte. Per sposare Z?ynab, moglie di un suo figlio adottivo, pensò bene di costringerla a divorziare da quest'ultimo. Inoltre, in vita sua, Maomet­to commise molti atti di violenza, razzie a carovane con uccisioni e vio­lenze. Davvero niente a che fare con la santit? di vita del Cristo storico.</SUP>


    <SUP>Concludendo:nessun fondatore di altre religioni ha compiuto opere simili a quelle del Cristo e nessun altro fondatore ha osato definirsi, come ha fatto Gesò Cristo, Dio, pari a Dio.</SUP>


    <SUP>Quindi , caro Fire, per rispondere alla tua seconda domanda, mi sento di poter dire che la figura di Gesò di Nazareth non teme alcun rivale , assodata la storicit? dei Vangeli, mi sento di sostenere con buone ragioni che le opere compiute dal Cristo non hanno eguali, ne dimostrano veramente la sua unicit? e la sua autentica divinit?. E questo è un punto decisivo per la credibilit? del Cristianesimo come vera religione, come unica religione voluta da Dio.</SUP>


    <SUP> </SUP>


    <SUP></SUP>


    <SUP></SUP>





  14. #213
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    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    Ogni religione deve avere un suo fondatore. Bene, il fondatore della vera Religione dovr? mostrare una assoluta coerenza tra le sue idee e la santit? della sua vita.

    La Religione che presenta costantemente segni miracolosi, certamente attribuibili a Dio come prova della sua esistenza e della verità della Fede, è la vera Religione.
    E quale sarebbe la religione che presenta CONSTANTEMENTE segni miracolosi?


    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    La dottrina dell'Induismo, nel corso della sua storia, ha avuto un certo sviluppo. In origine essa proponeva l'esistenza di 33 divinit?, poi passò a identificare Dio con il mondo materiale per giungere, ai nostri giorni, a proporre ancora innumerevoli divinit? tra le quali emer?gono Brahma, Visnu e Siva.

    Siccome la ragione umana scopre l'esistenza di un solo Dio, di una sola Causa prima; ne consegue che proporre l'esistenza di innu?merevoli divinit? è del tutto contrario alla ragione, che è dono di Dio. Dunque, l'Induismo non è religione che viene da Dio.
    La "ragione" da te rappresentata indicherebbe che all'inizio di tutto c'è dio; non dice quale e non dice quanti! Potrebbero benissimo essere tre come trentatre come 250milioni. La "logica" del ragionamento non ci permette di ipotizzare quale sia il numero di dei preesistenti, l'accettazione dell'esistenza di un dio perchè dovrebbe precludere l'esistenza di suoi "confratelli"?

    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    Alla domanda sulla esistenza di Dio, lo Shintoismo risponde affermando l'esistenza di innumerevoli divinit?. Dunque, siamo ben lon?tani dalle scoperte della ragione umana che, come ricordato sopra, sco?pre l'esistenza di una sola Causa prima, di un solo Dio.
    Vedi risposta sopra

    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    Ebraismo ed Islam, al contrario delle religioni sopra indicate, credono all'esistenza di un solo Dio personale, creatore e signore dell'u?niverso, distinto dall'universo creato; e in questo concordano con il Cri?stianesimo. E tutte e tre queste credenze non contrastano, per quanto concerne questo punto, con l'umana ragione.

    L'Ebrai?smo è una religione rivelata da Dio, ma gli Ebrei, si sono come dire bloccati, hanno cioè rifiutato ciò che lo stesso loro Dio ha rivelato in seguito, attraverso Gesò di Naza?reth.
    Questo lo dici tu perchè credi (senza basi alla venuta di cristo come figlio di dio) per loro siete voi che avete riconosciuto come messia un impostore. Dopotutto come già ti dissi; tu credi che quest'uomo abbia fatto dei miracoli, ma la gente che li ha vissuti non ha creduto in lui; chi dei due non ha ben capito qualchecosa?

    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    Concludendo:nessun fondatore di altre religioni ha compiuto opere simili a quelle del Cristo e nessun altro fondatore ha osato definirsi, come ha fatto Gesò Cristo, Dio, pari a Dio.
    Senza voler mancare di rispetto a nessuno; ma la risposta deve essere chiara, quindi qualsiasi megalomane che si dichiari figlio di dio ha diritto ad essere riconosciuto perchè ha avuto il coraggio di farlo?

    [QUOTE=zelig1]Quindi , caro Fire, per rispondere alla tua seconda domanda, mi sento di poter dire che la figura di Gesò di Nazareth non teme alcun rivale , assodata la storicit? dei Vangeli,QUOTE]Assodare la storicit? non significa assodarne la veridicit?; L'unica cosa dimostrata è che forse si è riusciti a mettere in piedi un sistema leggermente più credibile rispetto ad altri. Cio? se tra 2/3 mila anni trovassero i fogli originali di Harry Potter, ci dovrebbero fare una religione, visto la comprovata storicit?!

    Citazione Originariamente Scritto da zelig1
    ....mi sento di sostenere con buone ragioni che le opere compiute dal Cristo non hanno eguali, ne dimostrano veramente la sua unicit? e la sua autentica divinit?. E questo è un punto decisivo per la credibilit? del Cristianesimo come vera religione, come unica religione voluta da Dio.
    L'unica cosa dimostrata è che forse si è riusciti a mettere in piedi un sistema leggermente più credibile rispetto ad altri.
    Meglio essere un UBRIACONE FAMOSO piuttosto che un ALCOLISTA ANONIMO

    FOTO-GRANDE



  15. #214
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    MAMMA MIA CHE RAGIONAMENTI CONTORTI


    cmq fire riguardo a Gesu' l'hanno riconosciuto anchei capi sacerdoti e i farisei che vollero metterlo a morte.cme se leggi i racconti evangelici molte folle di persone si raccoglievano intorno a lui. inoltreattendevano gia' il Cristo che era profetizzato in piu di 300 profezie dettagliate riguardo a lui.


    anke la betlemme che conosciamo, pochi sanno che ce ne erano 2, ed era profetizzato che doveva nascer in betlem efrata. e cosi' fu.


    la differenza dei falsi cristi di allora , era che in lui tutte le profezie si adempievano, il suo comportamento rispechiava il volere del Padre, e cio' che fece non lo fece per sestesso ma per ogni individuo fino ad arrivare alla morte straziante che sapeva aspettargli.


    poi per il resto di cio' che ha scritto zelig , sarebbe da chiarire punto per punto a voce , qui ci vorrebbe un testo di 3 pagine



  16. #215
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    cmq trovo comprensibile il dubbio di fire riguardo che chiunque potrebbe dire io sono il messia!


    pertanto dovevano esserci prove a riguardo.



  17. #216
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    <SUP><?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" /><O:P></O:P></SUP>


    <SUP>Ogni religione deve avere un suo fondatore. Bene, il fondatore della vera Religione dovr? mostrare una assoluta coerenza tra le sue idee e la santit? della sua vita.<O:P></O:P></SUP>


    <SUP>Concludendo:nessun fondatore di altre religioni ha compiuto opere simili a quelle del Cristo e nessun altro fondatore ha osato definirsi, come ha fatto Gesò Cristo, Dio, pari a Dio.</SUP>


    <SUP>io per aver affermato questa semplicit? sono stato attaccato su un 3d simile, credo da connyok </SUP>


    <SUP>bene vedo che anche gli osservanti la pensano come me, cristo ha fondato il cristianesimo</SUP><SUP></SUP>


    <SUP>roberto</SUP>Edited by: bai*
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  18. #217
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    cristo ha fondato il cristianesimo, significa che l'uomo cristo ha fondato un movimento religioso poi chiamato cristianesimo dal nome del fondatore


    roberto


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  19. #218
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    riconosco che questo è un tema delicato che pu? suscitare amarezza e risentimento da parte di chi crede e che ha fede


    per? anche la figura stessa di gesò è fortemente discussa, senza essere blasfemi si pu? obbietare che:


    cristo non è mai esistito, che cristo se mai è esistito era un uomo e basta, che cristo faceva parte di una setteall'interno dell'ebraismo , gli esseni che manovravano per assettarsi come entit? separata


    che cristo non è morto sulla croce, ma seguendo le fila di un piano prestabilito fosse emigrato fino in kashimir dove poi è morto, attorniato dallle discendenze


    credenze, leggende,revisionismi esoterici , pu? darsi


    se lo si desidera si pu? approffondire oppure se urta la suscettibilit? si pu? trascurare


    roberto


    p.s. ciò non toglie l'enorme forza a mio parere del messaggio cristiano basato sul valore universale dell'amore
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  20. #219
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    tra l'altro cristo non era così popolare


    l'assemblea popolare ha scelto barabba e non lui libero, condannandolo di fatto a morte, naturalmente si pu? obbiettare che tutto era prestabilito, anche il sascrificio enorme a cui si sottopose giuda( ma così si giustifica tutto e il contrario di tutto)


    roberto
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  21. #220
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    poi concedetemi una forzatura, se si crede in dio bisogna credere anche al diavolo?


    dio è buono e giusto, va bene, ma davvero si pu? pensare all'esistenza del demonio?


    roberto
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