(ANSA) - TOKYO, 19 GIU - Sar? una sorta di 'Grande fratello' su rotaia l'ultimo modello di Shinkansen, il treno superveloce giapponese che entrer? in servizio il primo luglio con 60 telecamere installate sul un convoglio di 16 vetture.
Ma, come precisa oggi la stampa giapponese, i gruppi per i diritti civili non ci stanno e hanno dichiarato guerra alla compagnia ferroviaria, accusata di invadere pesantemente la privacy dei cittadini. La compagnia e i funzionari del ministero dei Trasporti obiettano che la più estesa rete di telecamere a circuito chiuso mai installata su treno sar? indispensabile per evitare "interferenze nelle manovre di trasporto" e "fermare eventuali criminali e terroristi", scongiurando così la
possibilit? che si ripeta un episodio come quello accaduto il 7 luglio 2005 a Londra (gli attacchi terroristici che colpirono la metropolitana e gli autobus della citt? ndr) Le immagini verranno registrate in una 'scatola nera' e potranno essere visionate in qualsiasi momento dal conducente e dal capotreno, che disporranno di monitor per seguire in diretta quanto avviene all'interno delle vetture. Il Giappone "non è una società in cui il crimine sia capillarmente diffuso ha detto Yasuhiko Tajima, professore di giornalismo all'Universit? Sophia di Tokyo e leader di un gruppo per i diritti civili questo non è altro che un ignobile tentativo per legittimare la sorveglianza di cittadini rispettosi della legge". In realt? i casi di emergenza sui treni giapponesi sono quasi inesistenti: si limitano a pulsanti di emergenza premuti senza motivo o aspiranti suicidi che si gettano sotto il treno causando ritardi nel traffico su rotaia, episodi che in altri paesi sono considerati nient'altro che ordinaria amministrazione.



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