Cookie Policy Privacy Policy Un disabile può adottare un bambino? - Pagina 2



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Risultati da 21 a 40 di 69
  1. #21
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    Io conosco invece una coppia di persone con disabilit? che sono riusciti ad ottenere l'adozione di un bambino.


    Naturalmente questo bambino crescendo ha notato la grande differenza fra i genitori dei suoi amichetti e la sua, ha cominciato a ribellarsi e a mostrarsi violento sotto ogni punto di vista, fino al punto di prendersela con cani e gatti che incontrava per strada, sono intervenuti spesso Carabinieri e servizi sociali, proprio per quel suo sentirsi fuori luogo.


    Proprio per questo motivo io personalmente sto riflettendo con molta attenzione se fare o meno quel passo.Edited by: Pino60
    http://www.diversamenteabili.info
    Diversamente Abili, per sentirsi sempre persona nella dignità di ogni individuo.


  2.      


  3. #22
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    E vai! Siamo nel caos! Evviva! Allora, che fare? Lasciare perdere il post o rispondere...pondero.
    Rispondo educatamente.

    ...Io capisco solo che chi fa una precisazione del genere, non deve avere
    un bambino in adozione, forse più' che per far desistere e' un test per
    vedere se la coppia e' interessata veramente ad avere un figlio, o
    vuole un bambolotto. Magari quei bambini non saranno nemmeno orfani,
    potrebbe essere un semplice test, e se e' cosi' fanno pure bene. Non
    stiamo mica al mercato, signora mia sta pesca non mi piace l'aspetto...
    Allora, avevo premesso mi pare perchè lo stavo dicendo, appunto era un test e non era quello che ci ha fermato. Logico che chi vuole un figlio non deve volere un bambolotto, ci mancherebbe. I figli come sapete vengono anche disabili e che facciamo i buttiamo? No! Era solo un modo secondo me crudo e stupido. Di far imbattere delle persone che vanno ad un primo incontro. Non capisco perchè già al primo incontro cerchino di far desistere le persone dall'adozione, questo intendevo.
    Seconda cosa. Molti ragazzi della nostra età purtroppo sono al nero. perchè l'Italia è uno dei paesi più tassati e quindi anche i commercianti non riescono ad andare avanti a pagare tanti stipendi e in più a mettere in regola le persone così, ci rimettiamo tutti. Logico che mio marito vorrebbe un contratto ma per ora deve tenersi questo che ha di lavoro. Non se ne trova in giro così schioccando le dita e si sa. Quindi? I bambini vengono dati solo a chi mostra un contratto, quello intendevo. Certo, sulla sicurezza nel mantenerlo vogliono prove. ma non è detto che chi lavora in nero e comunque ha una pensione seppur minima non riesca a mantenere un bambino meglio di un altro. Mi toglierei io magari il pane di bocca è logico. Il mio amico e sua moglie, normodotati entrambi, guadagnavano 3000 euro al mese anche di più, eppure sono più di nove anni, niente bambini in adozione.

    Terza cosa. Per quanto riguarda il carattere del bambino, bisogna vedere come si cresce. con quali pregiudizi e secondo me anche l'età del bambino adottato vuol dire molto. Se è cresciuto in orfanotrofio ormai ha formato il carattere ed è per questo che i bambini dovrebbero essere adottati piccoli. Il bambino che se la prende con cani e gatti o chiunque altro non credo abbia problemi con i genitori in carrozzella o altra disabilit?, credo che il problema sia ben più profondo. Ho un'amica che ha tre figli e sono " normalissimi ". Ne conosco un'altra che ha preso una ragazza cilena da grandicella e l'ha dovuta riportare perchè era lei che non voleva stare con loro, la ragazza aveva anche problemi di salute e i genitori adottivi non le facevano mancare nulla. Ci sono casi e casi.
    Pino, se vuoi un figlio con tutto il cuore, non ti abbattere. Logico. Un bimbo ti cambia la vita, ma è uno dei doni più belli che ci possa essere. Sia adottato o proprio e secondo me la differenza non dovrebbe esistere.
    Una volta un parente mi fece proprio questo discorso stupido: Che ci fai tu con un bambino? Non pensi che quando cresce gli altri bambini lo prendono in giro perchè ha una mamma handicappata? Che dire...no comment.





  4. #23
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    ...Pero' la legge stabilisce che il
    minore adottando debba avere la migliore famiglia a disposizione, e i
    diritti dei maggiorenni passano in secondo piano...

    Giustissimo. Ma chi è in grado di sapere se la mia famiglia o quella di qualcun altro magari " normale " sia migliore? Magari sono serial killer, magari sono mamme di Cogne, magari sono... bravi genitori! Stabilire " il migliore " chi, un giudice, un uomo come noi! O chi? Un ente? No.

    ...ma a parit?' di
    altre condizioni, evidentemente una famiglia composta da due
    normodotati dal punto di vista dell'interesse supremo del minore e'
    preferibile...

    Ecco, vedete. La discriminazione. La stupidità umana. Chi lo dice che chi cammina bene o comunque cammina su due gambe, sia miglior genitore, anzi, penso che molte persone che hanno sofferto per avere figli, o comunque hanno alcuni problemi di salute possano insegnare la vita e la bellezza della vita e la dolcezza e l'amore molto più di chi non ha mai conosciuto la sofferenza, di chi non sa cosa significhi la fatica di vivere. Un bambino ti riaccende il cuore e ti da la forza necessaria di sorpassare quasi tutto. Guardate come dimentica subito il grande dolore del parto una donna quando vede il suo bambino fra le braccia!
    Bua, hai bambini? vorresti averli se non li hai. Cosa ne pensi dell'utero in affitto? della legge " eterologa " è




  5. #24
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    Campanellino credo che bua senza voler criticare nessuno essendo disabile per primo ha voluto esporre difficolt? soggettive e problemi eventuali di un bambino adottato da genitori con disabilit?, che siano entrambi o uno solo.



  6. #25
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    Si, ma marino lo ha fatto in modo impeccabile esponendo quasi le stesse cose con educazione e centrando subito il problema senza giudicare..come mai? Forse bua va sempre troppo subito a...sparare?...Pensa prima di sparare pensa prima di dire...

    Logico la disabilit? conta purtroppo, ma non dovrebbe, ameno che non sia incapacit? di intendere e di volere o comunque una disabilit? molto grave psichica o motoria. E' un p? come l'adozione per i gay. Chi lo dice che non sarebbero due genitori magari migliori di molti altri? Anche se, sulla questione dell'adozione per i gay sono titubante anch'io, ma non dico no, a prescindere.






  7. #26
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    Io non sparo niente, io dico come la penso io. A me sembra che ci vogliamo prendere per i fondelli, se vogliamo dire che e' tutto bello e tutto facile diciamolo pure, ma possiamo prendere in giro noi mica un giudice...

    Aspetta che ora rispondo passo passo...

    No! Era solo un modo secondo me crudo e stupido. Di far imbattere delle
    persone che vanno ad un primo incontro. Non capisco perchè già al primo
    incontro cerchino di far desistere le persone dall'adozione, questo
    intendevo.

    </span>Appunto. Desistono solo quelli che non sono realmente e altruisticamente interessati, senza volere giudicare nessuno. E' pieno diritto di tutti avere le proprie idee, ma un giudice e un assistente sociale che deve decidere della vita di un bambino orfano deve essere certo che gli adottanti siano interessati per sempre.

    Ma chi è in grado di sapere se la mia famiglia o quella di
    qualcun altro magari " normale " sia migliore? Magari sono serial
    killer, magari sono mamme di Cogne, magari sono... bravi genitori!
    Stabilire " il migliore " chi, un giudice, un uomo come noi! O chi? Un
    ente? No.

    </span>Ci sono dei parametri nudi e crudi. Poi c'e' lo psicologo che fa il profilo dei due genitori, poi e' ovvio che si puo' sbagliare nel giudicare, ma psicologi, giudici, assistenti sociali stanno li per scegliere il miglior genitore possibile per quel bambino.
    Non ho detto che la disabilita' e' un parametro escludente, e' uno dei parametri, dico che fra due brave persone, con lo stesso reddito, lo stesso amore possibile, se son tutti e due normodotati e' meglio che avere uno o entrambi i genitori disabili.
    <br style="font-weight: bold;">Bua, hai bambini? vorresti averli se non li hai. Cosa ne pensi dell'utero in affitto? della legge " eterologa " è
    </span>
    Purtroppo non ho figli, (non per causa mia, ma problemi ginecologici di mia moglie) e me ne dolgo, abbiamo tentato la fecondazione assistita ma non e' stato possibile...
    </span>
    </span>
    Claudio



  8. #27
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    ...Io non sparo niente, io dico come la penso io. A me sembra che ci
    vogliamo prendere per i fondelli, se vogliamo dire che e' tutto bello e
    tutto facile diciamolo pure, ma possiamo prendere in giro noi mica un
    giudice...

    Alle volte spari e come se spari anche se le cose che dici spesso, sono cose giuste ( o non giuste ma poi ognuno ha il diritto di esprimere la propria idea ) Hai piena ragione. Quello che infatti intendevo dire che è molto difficile adottare un bambino per farla corta, difficile per tutti e per noi disabili ancora di più. Ma la questione non è prendere in giro un giudice, è CONVINCERLO CHE ANCHE NOI SIAMO UGUALI AGLI ALTRI ANCHE NEL CHIEDERE DI POTER ADOTTARE UN FIGLIO! Niente è facile e ne sappiamo tutti qualcosa in questo forum, ma il canone per dare o no in adozione un bambino non deve essere : " Meglio una coppia normale e sana ( almeno in apparenza ) piuttosto che un disabile o addirittura due! E' stupidaggine umana e pochezza di cervello. Questo volevo dire e penso che fin qui puoi darmi ragione. Mi farebbe piacere anche una volta!
    Io continuo a dire che i parametri che ti IMPONGONO sono spesso tristi, ti flagellano la mente ed il corpo con il passare degli anni e tutto perchè??? Perch? chiedi un bambino in adozione? Assurdo. So come funziona la trafila e ti giuro che se qualcuno lascia, non è perchè non vuole un bambino ma perchè anche un adulto ha diritto a non essere calpestato nell'orgoglio, nel cuore. Non è facile fare anni e anni di pratiche, trafile burocratiche, passaggi dallo psicologo anche spesso, come se si fosse cavie da studiare! Poi ti dicono che la pratica è scaduta e devi ricominciare. pensa quando vai all'estero quanti soldi devi avere! Si vuole essere genitori. Punto. Dare e ricevere Amore. Essere chiamati mamma e pap? e festeggiare la festa della mamma e del pap?! Dico che le adozioni in Italia fanno schifo. E' solo un giro di soldi. E' inutile prenderci in giro. I ricchi hanno maggiori possibilit? di noi che logicamente viviamo con una pensione e magari con uno stipendio non per volont? nostra, in nero, o bevi o affoga.Morale. Niente bambini in adozione e alle volte si rischia la vita pur di averli o la salute e magari arriva il solito sciocchino che ti dice anche che sei un'egoista! C'era una canzone che diceva qualunque cosa fai sempre pietre in faccia prenderai! Ma io sono testa dura e chissò...proveremo ad adottarlo ed averlo magari poi vi sapr? dire.
    Mi dispiace per te e tua moglie. Capisco. Quali soluzioni potreste adottare in alternativa? E voi avete provato l'adozione? Utero in affitto. Io ci ho pensato, ma anche l?, soldini!!! E poi non so.




  9. #28
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    Ormai siamo fuori eta' Campanellino, io ho 47 anni mentre l'eta' massima e' 45 + l'eta' del bambino.

    Poi ci sono altri motivi, mia moglie non lavora e quindi viviamo con la mia pensione, che non e' una pensione minima ma evidentemente non credo soddisfi i parametri reddituali sufficienti per l'adozione. Ci aggiungi che ho una casa di 45mq con una sola stanza, la disabilita' credo sia l'ultimo dei problemi per darmi un figlio in adozione

    Avevamo pensato a fare un utero in affitto in Thailandia (magari una parente di mia moglie) dove le leggi sono meno stringenti, ma poi abbiamo abbandonato l'idea.

    Credo che alla fine si possa pensare di dare amore anche ad altri che non siano bambini, ad esempio dico sempre che se vincessi al superenalotto non aprirei un orfanotrofio come pensano tutti, ma aprirei un ospizio per anziani, perche' ai bambini qualcuno ci pensa, agli anziani non ci pensa nessuno, soprattutto in paesi in via di sviluppo...

    Comunque dovremmo vederla piu' dalla parte del bambino adottando che da quella del adottante, il giudice quando prende una decisione deve pensare quale sia la coppia migliore per quel determinato bambino, non dico affatto che non possa essere quella con un disabile, pero' e' sicuramente piu' difficile, poi c'e' anche da considerare il tipo di disabilita', la autonomia residua, perche' se uno dei coniugi deve assistere l'altro dalla mattina alla sera, dove lo trova il tempo per assistere anche il figlio? Allora o ha le possibilita' economiche di assumere un assistente per il coniuge disabile, oppure forse per quel bambino e' meglio trovare un'altra famiglia...

    Claudio



  10. #29
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    Dir? una frescaccia atroce,ma credo che a parit? di tutto,tra una coppia normo ed una con disabile/i,la cosa migliore sarebbe tirare in aria la classica monetina e lasciar decidere alla dea bendata ciò che già lei stessa decide ad ogni nascita...
    State calmi se potete...
    Salvo

    Redazione rendiamo accessibile il sito.Grazie!



  11. #30
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    Ho capito bua. Mi dispiace. Vedi hai 47 anni e sei comunque giovane ma già ti si preclude la possibilit? dell'adozione. Io non la concepisco questa cosa. Se hai contatti con la Thailandia e puoi provare, coraggio! Perch? no mia mamma diceva sempre " volere è potere! " Chissò! Ve lo auguro col cuore.

    Chissò, forse ha ragione loriesalvo, magari una monetina sarebbe solo Dio a farla girare dalla parte giusta o la fortuna non so. In fin dei conti, i giudici e tutta la baracca non sono altro che " mani che girano la monetina " peccato che quelle monetine siamo noi, testa o croce.




  12. #31
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    Requisiti per presentare la domanda<a name="requi"></a>


    L'art.6 della Legge n. 184/83
    stabilisce che l'adozione è consentita a coniugi uniti in matrimonio da
    almeno tre anni, o per un numero inferiore di anni se i coniugi abbiano
    convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un
    periodo di tre anni, e ciò sia accertato dal Tribunale per i minorenni.


    Tra i coniugi non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto.


    L'età degli adottanti deve superare di almeno diciotto e di non più di
    quarantacinque anni l'età dell'adottando, con la possibilit? di deroga
    in caso di danno grave per il minore.


    Non è preclusa l'adozione quando il limite massimo di età degli
    adottanti sia superato da uno solo di essi in misura non superiore a
    dieci anni.




    Cosa fare per presentare la domanda<a name="cosa"></a>


    Dove


    I coniugi, con i requisiti previsti dalla legge, possono presentare
    domanda al Tribunale per i minorenni, specificando se sussiste la
    disponibilit? ad adottare più fratelli ovvero minori che si trovino
    nelle condizioni indicate dall'art. 3, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992, n.104, concernente l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate.


    Possono essere presentate più domande anche successive a più Tribunali
    per i minorenni, purch? in ogni caso se ne dia comunicazione a tutti i
    tribunali precedentemente aditi.



    Come


    La domanda di disponibilit? all'adozione, in carta semplice, corredata
    dei documenti che consentono di confermare il possesso dei requisiti
    richiesti, ha validit? tre anni e, allo scadere del termine, pu? essere
    rinnovata, ripresentando la documentazione per comprovare la permanenza
    dei requisiti richiesti.


    Si suggerisce con l'avvertenza di richiedere ai Tribunali per i
    minorenni la presentazione dei seguenti documenti a corredo della
    domanda:

    <ul>[*]Certificato di nascita dei richiedenti
    [*]Stato di famiglia
    [*]Dichiarazione di assenso all'adozione da parte dei genitori dei
    richiedenti, resa nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto
    notorio, oppure, in caso di decesso certificato di morte dei genitori
    dei richiedenti
    [*]Certificato rilasciato dal medico curante
    [*]Certificati economici: mod.101 o mod. 740 oppure busta paga
    [*]Certificato del Casellario giudiziale dei richiedenti
    [*]Atto notorio oppure dichiarazione sostitutiva con l'attestazione
    che tra i coniugi adottanti non sussiste separazione personale neppure
    di fatto.
    [/list]



    Accertamenti sulla capacit? della coppia<a name="accert"></a>


    Il Tribunale per i minorenni dispone l'esecuzione di indagini volte ad
    accertare la capacit? di educare il minore, la situazione personale ed
    economica, la salute, l'ambiente familiare dei richiedenti, i motivi
    della domanda. Tali indagini possono essere effettuate ricorrendo ai
    servizi socio-assistenziali degli enti locali, alle competenti
    professionalit? delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere.


    L'ordinamento d? ampia libert? organizzatoria ai singoli tribunali,
    pertanto potranno essere svolti colloqui con il giudice minorile togato
    od onorario o con equìpe di specialisti o essere richieste diverse
    formalit? nella presentazione delle domande.


    Tali indagini dovranno essere avviate e concluse entro 120 giorni, prorogabili per non più di una volta.


    In ogni momento devono essere fornite, su richiesta, informazioni sullo stato del procedimento.




    Affidamento preadottivo<a name="affid"></a>


    Il Tribunale per i minorenni, sulla base delle indagini effettuate,
    sceglie tra le coppie che hanno presentato domanda, quella più idonea
    per il minore.


    Il provvedimento di affidamento preadottivo è disposto con ordinanza,
    sentiti il pubblico ministero, gli ascendenti dei richiedenti ove
    esistano, il minore che abbia compiuto gli anni dodici ed in alcuni
    casi anche il minore di età inferiore.


    Nel corso dell'affidamento sar? svolta dal tribunale un'attivit? non solo di controllo ma anche di sostegno.


    L'affidamento preadottivo pu? essere revocato in presenza di gravi difficolt?.

    Questo per l'adozione nazionale magari possa servire a qualcuno intanto avere qualche delucidazione.




    Dichiarazione di adozione
    <a name="dichia"></a>


    Decorso un anno dall'affidamento, con possibilit? di proroga di un
    anno, il tribunale, se ricorrono tutte le condizioni, pronuncia
    l'adozione.


    Con l'adozione cessano i rapporti dell'adottato con la famiglia di origine.


    L'adottato acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti ed il loro cognome.


    </span>








    <table border="0" cellpadding="3" cellspacing="0" width="100%">
    <t><tr><td>

    </td></tr></t></table>



  13. #32
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    Per l'internazionale è pressoch? la stessa. Considerate molti soldi in più.
    <h1>Chi pu? Adottare: Requisiti per l?adozione </h1>

    I requisiti per l?adozione internazionale sono gli stessi che per l?adozione nazionale, e sono previsti dall?art. 6 della legge 184/83
    (come modificata dalla legge 149/2001) che disciplina l?adozione e
    l?affidamento e che riteniamo utile riportare perchè il suo contenuto
    interessa più di ogni altro le coppie.

    "L?adozione è permessa ai coniugi uniti in matrimonio
    da almeno tre anni, o che raggiungano tale periodo sommando alla durata
    del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale, e tra i quali
    non sussista separazione personale neppure di fatto e che siano idonei
    ad educare, istruire ed in grado di mantenere i minori che intendano
    adottare."

    Riguardo all?età, secondo la legge:
    - la differenza minima tra adottante e adottato è di 18 anni;
    -
    la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno
    dei coniugi, di 55 per l'altro. Tale limite pu? essere derogato se i
    coniugi adottano due o più fratelli, ed ancora se hanno un figlio
    minorenne naturale o adottivo.
    Ci? vuol dire che se la futura madre
    ha 47 anni ed il futuro padre 56, la coppia pu? adottare un bambino non
    più piccolo di 2 anni. Se la futura madre ha 54 anni ed il futuro padre
    63, la coppia pu? adottare un bambino non più piccolo di 8 anni. Se la
    futura madre ha 50 anni ed il futuro padre 68, la coppia pu? adottare
    un ragazzino di 13.
    I limiti di età introdotti dalla legge hanno lo
    scopo di garantire all?adottato genitori idonei ad allevarlo e seguirlo
    fino all?età adulta, in una condizione analoga a quella di una
    genitorialit? naturale.
    Questo dice la nostra legge; ma poich?
    l'abbinamento con il bambino adottabile è deciso dall'Autorit?
    straniera, i limiti che il nostro legislatore ha spostato molto in
    avanti, per permettere anche a coppie non giovani di adottare, hanno
    poca efficacia nella realt?, perchè la maggior parte dei paesi
    stranieri privilegia le coppie giovani.
    Quindi, per adottare bisogna:
    - essere in due;
    - essere coniugati al momento della presentazione della dichiarazione di disponibilit?;
    -
    provare documentalmente o per testimonianza, ove il matrimonio sia
    stato contratto da meno di tre anni, la continua, stabile, perdurante
    convivenza antecedentemente alla celebrazione del matrimonio per un
    periodo almeno pari al complemento a 3 anni;
    - non avere in corso nessun procedimento di separazione, nemmeno di fatto.
    Infine, gli aspiranti genitori adottivi devono essere idonei ad educare ed istruire, e in grado di mantenere i minori che intendono adottare
    ?
    chiaro che per questi ultimi requisiti non si pu? procedere, come per i
    precedenti, con una semplice verifica formale, ma occorre una
    valutazione più complessa ?nel merito?, cioè nei contenuti e nelle
    modalit? del rapporto di coppia, che viene espletata dai Tribunali per
    i minorenni e realizzata tramite i servizi socio-assistenziali degli
    Enti locali, anche in collaborazione con i servizi delle aziende
    sanitarie locali; e ciò perchè l'interdisciplinarit? è necessaria per
    un'osservazione corretta della relazione di coppia e della sua reale
    disponibilit? ad accogliere un figlio, delle sue risorse a fronteggiare
    le eventuali difficolt? di inserimento.
    <hr><h1><a name="Strada" title="Strada"></a>La Strada dell'adozione </h1><ul>[*]1? TAPPA : La dichiarazione di disponibilit?[*]2? TAPPA: L'indagine dei servizi territoriali[*]3? TAPPA: Il decreto di idoneit?[*]4? TAPPA: Inizia la ricerca[*]5? TAPPA: L' "incontro" all'estero[*]6? TAPPA: Il rientro in Italia[*]7? TAPPA: La conclusione[/list]La scelta dell?adozione
    L?importanza delle motivazioni

    Avere un figlio adottivo è aprire nella propria famiglia uno spazio non
    solo fisico, ma soprattutto mentale per l?accoglienza di un bambino o
    di una bambina, generato da altri, con una sua storia, e che ha bisogno
    di continuarla con dei nuovi genitori, con cui former? una vera
    famiglia, come una sua seconda possibilit? di vita. Solo così, partendo
    dal desiderio di avere un figlio, e costruendovi sopra un percorso
    personale e di coppia che sia di vera accoglienza, si pu? iniziare
    correttamente la strada dell?adozione. Adottare un bambino straniero
    Nel caso dell?adozione di un bambino straniero questo percorso è più
    articolato ma per molti versi anche più ricco. L?adozione
    internazionale permette di accogliere a far parte integrante della
    propria famiglia bambini di altri paesi, con cultura, lingua,
    tradizioni diverse. Per questo, per tutelarne i diritti, la normativa
    si fa più complessa, ma oggi offre in cambio la sicurezza sullo stato
    di abbandono del bambino, una più approfondita preparazione ed un
    migliore sostegno alle coppie che hanno deciso di intraprendere questo
    percorso.
    L'adozione internazionale è l'adozione di un bambino
    straniero fatta nel suo paese, davanti alle autorit? e alle leggi che
    vi operano.

    Perch? una simile adozione possa essere efficace in
    Italia è necessario seguire delle procedure particolari, stabilite
    dalle leggi italiane e internazionali. Altrimenti l'adozione straniera
    non sar? ritenuta valida, e il bambino non potr? nemmeno entrare nel
    nostro paese. Per di più, in certi casi, l'inosservanza delle leggi
    sull'adozione pu? costituire un reato.

    Queste disposizioni
    possono sembrare eccessive, ma sono necessarie per garantire ai bambini
    abbandonati ed ai loro futuri genitori adottivi un'adozione legalmente
    corretta, e rispettosa dei diritti di tutti i protagonisti.

    L'adozione
    internazionale ha conosciuto in questi anni un fortissimo sviluppo. Nel
    1982 le adozioni di bambini stranieri pronunciate dai Tribunali per i
    minorenni italiani erano in tutto meno di trecento. Nello stesso
    periodo venivano registrate più di mille adozioni nazionali. Nel 1991
    sono entrati in Italia a scopo di adozione più di duemila settecento
    minori stranieri, mentre i bambini italiani dichiarati adottabili erano
    meno di mille.

    La tendenza all aumento nelle adozioni
    internazionali è stata costante, e ha visto nel 1999 l ingresso in
    Italia di tremila bambini stranieri adottati, mentre le domande di
    idoneit? all'adozione internazionale sono state più di settemila.

    Uno
    sviluppo così rapido del fenomeno non è riscontrabile solo nel nostro
    paese, ma lo possiamo rilevare in tutti i paesi economicamente
    sviluppati. In questi, il miglioramento delle condizioni
    socio-economiche ha avuto come conseguenza la riduzione del numero dei
    bambini abbandonati, mentre dall altra parte il calo delle nascite ha
    fatto aumentare le richieste di adozione. Queste si sono indirizzate
    così verso l'unica strada possibile, quella internazionale.

    IL
    Convenzione de L'Aja del 29 maggio 1993 sulla tutela dei minori e la
    cooperazione in materia di adozione internazionale è il principale
    strumento per garantire insieme i diritti dei bambini e i diritti di
    chi desidera adottarli, e per sconfiggere qualsiasi traffico di minori
    che possa instaurarsi a scopo di adozione. L'Italia ha aderito a questo
    patto con la legge 31 dicembre 1998 n.476, le cui norme hanno
    modificato la legge 4 maggio 1983 n.184 e regolano ora la procedura di
    adozione internazionale.

    Lo spirito della Convenzione e della
    legge italiana è basato sul principio di sussidiarietà dell'adozione
    internazionale: l'adozione deve cioè essere l'ultima strada da
    percorrere per realizzare l interesse di un bambino, quando non ci sia
    stata la possibilit? di aiutarlo all'interno della propria famiglia
    (ove vi sia) e del proprio paese di origine.

    L'adozione
    internazionale ha quindi una grande valenza civile, ed è uno strumento
    per arricchire l aspetto multiculturale e multirazziale della nostra
    moderna società. Essa inoltre costituisce anche un tipo di scelta
    solidaristica nei confronti dell'infanzia abbandonata nei paesi più
    poveri. Ma non è l'unico: la legge italiana prevede infatti che gli
    enti autorizzati a svolgere le pratiche di adozione internazionale si
    occupino concretamente anche di altri progetti di aiuto e sostegno
    all'infanzia nei paesi esteri in cui operano.<a name="1t" title="1t"></a>1? TAPPA : La dichiarazione di disponibilit?

    TEMPI:
    entro 15 giorni dalla presentazione della dichiarazione il Tribunale
    deve trasmettere la domanda ai servizi socio-territoriali competenti.
    (vedi. 2? tappa)
    SOGGETTI: coppia
    Tribunale per i minorenni
    LUOGO: Tribunale della propria Regione di residenza; ITALIA

    La
    prima tappa, per chi desideri adottare un bambino straniero, è il
    Tribunale per i minorenni competente per il territorio di residenza.
    Generalmente è presente nel capoluogo di ogni regione, e alcune regioni
    ne hanno più di uno. (vedi elenco sotto Tribunali per i minorenni )
    Nel
    caso di cittadini italiani residenti all'estero, il tribunale
    competente al quale ci si deve rivolgere per inoltrare la domanda, ?
    quello dell'ultimo domicilio dei coniugi e, in mancanza di precedente
    domicilio, il Tribunale per i minorenni di Roma.

    Una volta
    individuato il Tribunale, occorrer? rivolgersi all ufficio di
    cancelleria civile per presentare la "dichiarazione di disponibilit?"
    all'adozione internazionale. Gli aspiranti all'adozione infatti non
    vantano un diritto ad ottenere un bambino ma possono solo esprimere la
    loro disponibilit? ad adottarne uno. Infatti l istituto dell'adozione
    ha per fine di soddisfare il diritto di ogni bambino ad avere una
    famiglia, e di dare la possibilit? di averne una ad un bambino che ne ?
    privo. E non viceversa.

    Oltre alla dichiarazione vanno allegati i seguenti documenti in carta semplice: (Attenzione
    la documentazione richiesta pu? variare, si consiglia di contattare
    preventivamente il Tribunale al quale si vuole inoltrare la richieta)
    1. Certificato di nascita dei richiedenti;
    2. Stato di famiglia;
    3. Dichiarazione
      di assenso all'adozione da parte dei genitori degli adottanti, resa
      nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto notorio davanti al
      segretario; oppure, qualora fossero deceduti:
    4. Certificato di morte dei genitori dei richiedenti;
    5. Certificato rilasciato dal medico curante;
    6. Certificati economici: mod.101 o mod.740 oppure busta paga;
    7. Certificato del Casellario giudiziale dei richiedenti;
    8. Atto
      notorio oppure dichiarazione sostitutiva con l'attestazione che tra i
      coniugi adottanti non sussiste separazione personale neppure di fatto.



    Gli
    aspiranti genitori adottivi devono in primo luogo rispondere ai
    requisiti previsti dall'art.6 della legge n.184/1983 e pertanto possono
    presentare la dichiarazione di disponibilit?: <ul>[*]le coppie coniugate;[*]sposate
    al momento della dichiarazione di disponibilit? (? computabile la
    precedente convivenza more uxorio per almeno tre anni se documentata);[*]non aventi in corso o di fatto alcuna separazione;[*]con una differenza massima entrambi di 45 anni (e minima di 18) con il figlio da adottare;[*]in
    possesso delle capacit? di educare, istruire e mantenere il figlio
    adottivo (requisiti che saranno oggetto dell'indagine dei Servizi
    territoriali, dopo il primo controllo da parte del Tribunale).[/list]

    Se
    il Tribunale per i minorenni ravvisa la manifesta carenza dei requisiti
    sopra descritti, pronuncia immediatamente un decreto di inidoneit?.
    Qualora
    invece non vi sia stato niente da rilevare, entro 15 giorni dalla
    presentazione della dichiarazione di disponibilit?, il giudice minorile
    trasmette la documentazione relativa alla coppia aspirante, ai servizi
    degli Enti locali.<a name="2t" title="2t"></a>2? TAPPA: L'indagine dei servizi territoriali

    TEMPI: entro 4 mesi dall'invio della documentazione da parte del Tribunale per i minorenni.
    SOGGETTI: servizi degli enti locali
    coppia
    LUOGO: il servizio territoriale della propria citt? di residenza;
    ITALIA

    I
    servizi degli Enti locali hanno il ruolo importante di conoscere la
    coppia e di valutarne le potenzialit? genitoriali, raccogliendo
    informazioni sulla loro storia personale, familiare e sociale. Il
    lavoro dei servizi è volto alla stesura di una relazione da inviare al
    Tribunale, che fornir? al giudice gli elementi di valutazione sulla
    richiesta della coppia.
    E' chiaro che questo è un momento molto
    delicato nel quale gli aspiranti genitori adottivi possono sentirsi
    come sottoposti ad un esame. I servizi per? devono cercare di sondare
    la loro capacit? di prendersi cura di un minore, l'apertura di entrambi
    all'adozione, la loro situazione socio-economica - in maniera discreta-
    ponendosi "a fianco", e non di fronte agli aspiranti all adozione. E
    saranno pronti, in questo modo, a fornire alla coppia ogni elemento
    utile per una più approfondita preparazione all adozione.
    In questa
    fase è anche compito dei servizi informare in modo corretto e completo
    gli aspiranti genitori adottivi sulle condizioni di vita dei bambini
    nei paesi di loro provenienza e sugli stili di vita a cui sono abituati.<a name="3t" title="3t"></a>3? TAPPA: Il decreto di idoneit?

    TEMPI: entro 2 mesi dalla ricezione della relazione dei servizi
    territoriali
    SOGGETTI: Tribunale per i minorenni
    coppia
    LUOGO: il Tribunale della propria Regione di residenza; ITALIA

    Una
    volta ricevuta la relazione il Tribunale convoca i coniugi e pu?, se lo
    ritiene opportuno, disporre ulteriori approfondimenti. A questo punto
    il giudice decide se rilasciare un decreto di idoneit? o se emettere
    invece un decreto attestante l'insussistenza dei requisiti all
    adozione. E' chiaro che il Tribunale prende la decisione con
    riferimento agli accertamenti compiuti dai servizi, che costituiscono
    la base per la valutazione dell'idoneit?.

    Il decreto di
    idoneit? pu? contenere anche, nell'interesse del minore, ogni elemento
    utile a completare il quadro delle caratteristiche della coppia, per
    favorire l incontro con lo specifico bambino, o con più bambini, da
    adottare.

    Una volta rilasciato, il decreto viene inviato alla
    Commissione per le adozioni internazionali e all'ente autorizzato, se ?
    già stato scelto dai coniugi.<a name="4t" title="4t"></a>4? TAPPA: Inizia la ricerca

    TEMPI: la coppia deve iniziare la procedura rivolgendosi ad un ente autorizzato entro 1 anno dal rilascio del decreto di idoneit?.
    SOGGETTI: Ente Autorizzato
    Coppia
    LUOGO: una delle sedi dell'ente autorizzato scelto dai coniugi;
    ITALIA

    La
    coppia in possesso del decreto di idoneit?, deve iniziare entro 1 anno
    dal suo rilascio la procedura di adozione internazionale, rivolgendosi
    ad uno degli enti autorizzati dalla Commissione per le adozioni
    internazionali.

    In questa fase la coppia pu? orientarsi verso
    un paese tra quelli nei quali l ente opera. Quasi tutti gli enti
    autorizzati organizzano degli incontri che hanno lo scopo di informare
    le coppie sulle procedure dei paesi in cui sono presenti, sulla realt?
    dell'adozione internazionale e di prepararli, con la collaborazione di
    psicologi ed altri esperti, al loro futuro ruolo di genitori adottivi.

    Rivolgersi ad un ente autorizzato è un passo OBBLIGATO
    perchè si possa realizzare una valida adozione internazionale. L'ente
    segue i coniugi e svolge le pratiche necessarie per tutta la procedura.<a name="5t" title="5t"></a>5? TAPPA: L' "incontro" all'estero

    TEMPI: non predeterminabili
    SOGGETTI: Ente Autorizzato
    Autorit? Centrale straniera
    Commissione per le adozioni internazionali italiana
    Coppia
    Bambino da adottare
    LUOGO: il paese indicato dalla coppia; ESTERO

    Si
    tratta della fase più delicata e importante dell'intera procedura di
    adozione. In questa fase l'ente autorizzato al quale i coniugi si sono
    rivolti si fa carico della procedura di adozione nel paese straniero
    scelto.

    L'ente, una volta ricevuta dall'autorit? straniera la
    proposta di incontro con il bambino da adottare, ne informa gli
    aspiranti genitori adottivi e, avutone il consenso, li assiste
    svolgendo tutte le pratiche necessarie.

    Se gli incontri della
    coppia con il bambino si concludono con un parere positivo anche da
    parte delle autorit? del paese straniero, l'ente trasmette gli atti e
    le relazioni sull'abbinamento adottando-adottanti alla Commissione per
    le adozioni internazionali in Italia, attestando la sussistenza dei
    requisiti previsti dalla Convenzione de L'Aja all'articolo 4.

    Se
    invece gli incontri non si concludono positivamente, l'ente ne prende
    atto e ne informa la Commissione italiana, relazionando anche sui
    motivi in base ai quali l'abbinamento non si è rivelato rispondente
    all'interesse del minore. Notizia questa utile, anzi indispensabile,
    per eventuali, possibili abbinamenti successivi.

    Pu? accadere
    inoltre che sia l ente a non accogliere una determinata proposta di
    adozione fatta dall'Autorit? centrale straniera. In questo caso gli
    aspiranti genitori adottivi possono ricorrere in Italia alla
    Commissione per le adozioni internazionali, che pu? non confermare il
    diniego dell'ente e procedere direttamente, sostituendosi all'ente
    stesso, oppure affidare ad un altro ente l'incarico di condurre a
    termine la procedura.

    L'ente autorizzato deve trasmettere tutta
    la documentazione riferita al bambino, insieme al provvedimento del
    giudice straniero, alla Commissione per le adozioni internazionali in
    Italia, che ne cura la conservazione.<a name="6t" title="6t"></a>6? TAPPA: Il rientro in Italia

    TEMPI: non quantificabili
    SOGGETTI: Commissione per le adozioni internazionali
    Ente autorizzato
    Coppia
    Bambino
    LUOGO: ITALIA


    Una
    volta ricevuta dall'ente autorizzato la documentazione sull'incontro
    avvenuto all'estero e sul consenso a questo prestato dai coniugi, la
    Commissione per le adozioni internazionali autorizza l'ingresso e la
    permanenza del minore adottato in Italia, dopo aver certificato che
    l'adozione sia conforme alle disposizione della Convenzione de L'Aja.
    <a name="7t" title="7t"></a>7? TAPPA: La conclusione

    TEMPI: non quantificabili
    SOGGETTI: Tribunale per i minorenni
    Coppia
    LUOGO: ITALIA; Tribunale per i minorenni della propria regione di residenza.


    Dopo
    che il bambino è entrato in Italia, e sia trascorso l eventuale periodo
    di affidamento preadottivo, la procedura si conclude con l'ordine, da
    parte del Tribunale per i minorenni, di trascrizione del provvedimento
    di adozione nei registri dello stato civile. Competente a questa
    trascrizione è il Tribunale per i minorenni del luogo di residenza dei
    genitori nel momento del loro ingresso in Italia con il minore (anche
    se diverso da quello che ha pronunciato prima il decreto di idoneit?).

    Con
    la trascrizione il minore diventa definitivamente un cittadino italiano
    e un membro a tutti gli effetti della nuova famiglia "multi-etnica" che
    ? appena nata.





  14. #33
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    Gi? che ci siamo sapete qualche notizia in più su l'utero in affitto? Dove si pu? fare e come si procede ed i prezzi ( brutto a dirlo ma è così ). Grazie.



  15. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da Campanellino
    Ho capito bua. Mi dispiace. Vedi hai 47 anni e sei comunque giovane ma già ti si preclude la possibilit? dell'adozione. Io non la concepisco questa cosa. Se hai contatti con la Thailandia e puoi provare, coraggio! Perch? no mia mamma diceva sempre " volere è potere! " Chissò! Ve lo auguro col cuore.

    Chissò, forse ha ragione loriesalvo, magari una monetina sarebbe solo Dio a farla girare dalla parte giusta o la fortuna non so. In fin dei conti, i giudici e tutta la baracca non sono altro che " mani che girano la monetina " peccato che quelle monetine siamo noi, testa o croce.
    E non e' possibile comunque adottare. Perche' la Thailandia ha un trattato di reciprocita' con l'Italia, quindi per poter adottare un bambino in Thailandia dovrei avere l'autorizzazione dalle autorita' italiane a poter adottare un bambino. Dovrei fare qualche inghippo, ma non me la sento...

    Comunque sono d'accordo che le leggi sull'adozione sono troppo rigide in Italia....
    Claudio



  16. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da Campanellino
    Gi? che ci siamo sapete qualche notizia in più su l'utero in affitto? Dove si pu? fare e come si procede ed i prezzi ( brutto a dirlo ma è così ). Grazie.
    In Inghilterra e' legale cosi' come in America. In America so che e' vietato per legge dare compensi alla donna che presta l'utero, tuttavia come immaginerai ci saranno i sottobanco sotto forma diversa...
    In Inghilterra e' permesso pero' solo per "altruismo" e pare che non ci siano molte scappatoie...

    Comunque vai su google, digita "utero in affitto" (comprese le virgolette) e vedrai tante notizie...


    Claudio



  17. #36
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    Grazie mille! Davvero. Riversate il vostro Amore su chi ha bisogno allora sicuramente ne avrete tanto da dare ed è giusto anche riceverlo!



  18. #37
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    LA NOSTRA VOLONTA' DI UOMINI DI FARE DELLE COSE,

    da sempre, si scontra e cozza continuamente con le nostre possibilit? di farle realmente queste cose.

    E questo lo spevano già i latini che, in proposito, ci hanno lasciato tante massime interessanti. Alcune di queste mi sembra si sposino alla perfezione con il problema oggetto di dibattito, quali ad esempio:

    1. Non omnia possumus omnes</span> (Virgilio). (Non tutti possiamo tutto).
    2. Si vis amari ama</span> (Seneca) (Se vuoi essere amato ama - Quindi si pu? amare anche senza essere genitori).
    3. Omnia vincit amor</span> (Virgilio). (L'amore vince tutto).
    Quindi non è la genitorialit? l'unica strada dell'amore: ce ne sono migliaia di altre di strade.

    Si tratta solo di avere la voglia di percorrerle, queste altre strade.

    Senza che nessuno si offenda o ritenga tale mio pensiero un'accusa diretta o indiretta a qualcuno in particolare.

    Anzi, diciamo che il mio è un pensiero espresso ad alta vove ed è rivolto solo ed unicamente a me stesso.

    Cordialit? a tutti.

    marinotunger



  19. #38
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    in italia la legge è rigida


    per? anche il problema non ?di facile soluzione


    sar? controcorrente ma l'estrema severità dell'apparato pubblico che deve decidere l'adozione mi trova favorevole


    il compito che hanno davanti è di decidere non di dare un bambino ad una coppia, ma di dare una coppia di genitori ad un bambino, insomma devono decidere nel supremo interesse del minore,


    naturalmente sono esseri umani, possono sbagliare la valutazione, ma lavorano in equipe e l'eventuale errore è più difficile da compiere,


    cmq è meglio sbagliare e deludere una coppia di aspiranti genitori che sbagliare e rovinare la vita ad apirante figlio, gliadulti possono sopportare la delusione,un bambino no


    ? evidente che dare come genitori ad un bimbo una coppia di disabili non è il masssimo interesse del bambino


    se poi ci sono i soldi , cambia tutto, i soldi da sempre risolvono tutti i problemi almeno quelli pratici e contingenti


    cmq se una persona vuole dare amore ha ragione marino, ci sono altre strade, eventualmente nel caso dei bambini c'è l'affido, che è uno strumento più snello giuridicamente per aiutare una coppia o una mamma in difficolt?, la aiuti a crescere degnamente il figlio, sapendo per? che lo stesso apparterr? sempre a lei, altri esempi per dare amore sono i poveri, gli abbandonati etc etc , tutte situazioni che il volontariato conosce benissimo


    non si pu? avere tutto dalla vita, per fortuna


    roberto
    volete far fruttare i vostri risparmi?
    piantate alberi di noce, farete ricchi voi e altri



  20. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da bai*



    il compito che hanno davanti è di decidere non di dare un bambino
    ad una coppia, ma di dare una coppia di genitori ad un bambino, insomma
    devono decidere nel supremo interesse del minore,


    naturalmente sono esseri umani, possono sbagliare la valutazione, ma
    lavorano in equipe e l'eventuale errore è più difficile da compiere,


    cmq è meglio sbagliare e deludere una coppia di aspiranti genitori
    che sbagliare e rovinare la vita ad apirante figlio, gliadulti
    possono sopportare la delusione,un bambino no


    ? evidente che dare come genitori ad un bimbo una coppia di disabili non è il masssimo interesse del bambino


    se poi ci sono i soldi , cambia tutto, i soldi da sempre risolvono tutti i problemi almeno quelli pratici e contingenti

    Su questo sono d'accordissimo, del resto l'avevo detto anche io. Pero' c'e' anche un altro interesse del minore, che e' quello di avere una famiglia. Sono due interessi che possono essere apparentemente contrastanti.
    Io penso che seppur d'accordo su quanto dici in principio, mi viene anche in mente che forse qualche volta e' meglio dare ad un bambino dei genitori non perfetti, del resto i genitori naturali non sono perfetti, fanno del loro meglio.

    Certo, magari un po' piu' di attenzione, ma se una coppia di genitori guadagna 1.500 euro puo' darsi che riesca anche a farcela, se uno dei due e' disabile, cosa e' meglio magari un po' meno di attenzione o che resta in orfanotrofio fino ai 18 anni e dopo e' solo al mondo?

    Certo, se io fossi un giudice e ci fosse possibilita' di scelta fra due coppie di pari requisiti, non avrei dubbi e darei al bambino la coppia normodotata, perche' come dici tu l'adozione e' nell'interesse del minore, non della coppia che adotta.

    Per quanto riguarda l'affido invece , da quanto so, e' piu' difficile essere genitori affidatari e i criteri sono addirittura piu' restrittivi, che essere adottanti. Questo perche' il genitore affidatario non deve affezzionarsi troppo perche' deve essere chiaro che un giorno il bambino dovra' lasciarli.


    Claudio



  21. #40
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    Io credo che l'amore debba essere universale e dato in egual maniera nel possibile a chi a bisogno e su questo sono d'accordo, riprendendo il discorso di marino ma l'istinto materno ( meno quello paterno è proprio la natura a dirlo ) è l'istinto più forte che esista in natura...ed è difficile fermare questo " bisogno " sogno d'amore. E' una reciprocit? che si scambia, fra madre e figlio ed è per questo che non c'è dolore più immenso per una madre od un padre, vedere morire il proprio figlio prima di lui, ne so qualcosa. Vedo il dolore di mia nonna ogni giorno e lo sento per aver perso l'unica figlia che aveva. Mia mamma e così, tante altre. La prima che ce lo insegna è la Madonna. Quindi è un discorso difficile. Parte tutto dal cuore e dalla forza che si mette nell'ottenere un qualcosa per amore e solo per questo motivo e non per altro. I sentimenti di un disabili sono gli stessi di un normodotato e la discriminazione in questo caso, fa soffrire doppiamente poich? la fatica della vita sulle nostre spalle si fa sentire su ogni cosa e a meno che nn sei di acciaio...si pu? anche morire da vivi. Anzi, si muore da vivi. Quindi perchè non lottare per ottenere quello che si vuole, a dispetto di quello che pensano gli altri e credo che ognuno di noi ha avuto l'opportunit?, diciamo così, di " provare " la stupidità delle persone a volte. Lottare anche per avere un figlio, forse non perfetto, perchè noi, siamo i primi ad essere imperfetti, genitori naturali o genitori adottivi è questo che deve imparare chi lavora nelle istituzioni per le adozioni. L'Italia dovrebbe anche mettere la legge dell'inseminazione come nelle altre nazioni, persino nazioni " meno sviluppate " come si suol dire, della nostra sono molto più lungimiranti sul problema. Dovrebbero essere meno rigidi con le leggi delle adozioni e rendere di legge anche l'utero in affitto. Ma in Italia, scusate se magari dico qualcosa di scottante, c'è sempre il Vaticano.
    Ieri sera mia suocera mi ha detto una cosa bellissima. Se avesse potuto ce lo avrebbe tenuto lei, così avremmo avuto un figlio senza che io rischi nulla, ma lei, ha un tumore alla vescica e ha 65 anni...questo è Amore e l'Amore non si ferma, appunto, quello per i figli.



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