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Risultati da 21 a 40 di 59
  1. #21
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    Da me viene una donna, certo non si pu? pretendere che l'infermiera rimanga li a farti compagnia, i pazienti sono tanti purtroppo da accudire medicare ecc. ma dopo anni un certo rapporto di amicizia si crea sicuramente anche perchè ci si sente un po meno in imbarazzo quando ti deve pulire, lavare cambiare , oppure cambiare il catetere ecc.





    cordialmente
    Gianni


  2.      


  3. #22
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    Se parlate con qualunque assistente che lavora per una cooperativa..ne sentireste delle belle..tutti preferiremmo che il servizio fosse gestito dal Comune,o dalla ASL,ma purtroppo ormai da anni tutti questi servizi vengono appaltati,e su come avvengono gli appalti...ci sarebbe da scrivere un libro,ma questo è tutt'altro discorso da quello affrontato.


    Ho letto dai vostri post tantissime imprecisioni e commenti che vengono da ideee sbagliate su questa figura professionale,anche se presumo che l'organizzazione del lavoro pu? variare da comune a comune,ci sono comunque delle regole a cui bisogna attenersi,sia come gestori del servizio,sia come operatori.


    Regole che forse voi non conoscete a fondo,ma che gli addetti ai lavori dovrebbero conoscere.


    Per quanto riguarda Roma e provincia si assumono anche assistenti maschi,nel nostro gruppo di lavoroce ne sono 4,e sono richiestissimi,soprattutto per gli utenti uomini,e in casi dove è necessaria una maggiore forza fisica.


    E' vero che l'assistenza è una area di business piuttosto nuova,e vi siete chiesti perchè?Perch?? in grandissimo aumento l'età della popolazione,quindi ci sono molti anziani,spesso con patologie croniche,e spesso con poca assistenza da parte dei familiari.


    Sono in grandissimo aumento le patologie invalidanti e oncologiche,e i disabili giovani a causa di incidenti.C'? una grande richiesta da parte della popolazione di assistenza,e se c'è richiesta..qualcuno deve avere l'offerta. Ma nessuno è obbligato ad usufruirne,si pu? anche scegliere di non averla. Anche se ci sono molti aspetti che potrebbero essere migliorati,? comunque un servizio importante per chi ne ha bisogno.


    Ma forse qui si confondono dei lavoratori con dei volontari o con dei missionari. Noi non siamo n? gli uni,n? gli altri,ma solo dei lavoratori.


    Con un contratto,degli orari,delle regole. Che vi piaccia o no.E che piaccia a noi o no.


    <<Non sei l'unica che lavora e fatica a questo mondo, sei pagata per farlo e se non ti piace cambia lavoro.>>


    Non sono affatto l'unica,al mondo molti fanno lavori duri e faticosi,molto spesso perchè si ha bisogno di lavorare,spesso non si ha la possibilit? di cambiarlo,ma ciò non significa che anche se si fa un lavoro duro e faticoso non si possa farlo bene e in modo professionale.


    Qui chi ha iniziato il thred,dice si sentirsi un'appestata perchè gli assistenti devono usare delle norme igieniche e di prevenzione,non ha chiesto perchè sia necessario.Ed è necessario per proteggere la nostra e la vostra salute,non certo per farvi sentire degli appestati.Qualcuno ha dubbi sul fatto che un assistente possa essere sano,qualcuno che dovremmo fargli più compagnia oltre alle mansioni di assistenza,qualcuno che dovremmo essere amici,altri che potremmo avere anche relazioni sentimentali.


    Mi spiace ,ma nessuna di queste cose appartiene al nostro lavoro,se si fa bene e in modo professionale.


    <<ci metti un po troppa aggressivit? e sinceramente una persona come te vicina a mio figlio mi darebbe fastidio>>


    Io in questo momento non sto lavorando,sto scrivendo su un forum per spiegare come dovrebbe essere il lavoro degli assistenti,e ho diritto anche di infervorarmi se leggo delle cose inesatte. Ma in 10 anni di attivit? non ho mai avuto una lettera dirichiamo dalla mia ditta,n? un utente che ha chiesto di rimuovermi dal suo turno,quindi credo di sentirmi abbastanza tranquilla nel mio lavoro,che cerco di svolgere il meglio possibile,per cui mi sono preparata con un corso regionale di formazione,e partecipando una volta a settimana ai coordinamenti interni e una volta l'anno con corsi di aggiorrnamento.


    <<e ne aggiungo pure una terza, come ti permetti di mettere l'amicizia come un sentimento che non pu? esistere a livello professionale, questa scusa ma è una tua personalissima invenzione. Che nel tuo lavoro essere troppo coinvolti non vada bene, fino li ci arrivo, ma ESCUDERE l'amicizia tra un'assistente e un utente mi sembra una cattiveria e una grande stron zata.


    Se non è possibile allungare i tempi di assistenza non vuol dire che oltre l'orario di lavoro io frequento chi voglio.>>


    Durante i corsi di formazione e di aggiornamento si passa il 30% del tempo ad impararela parte tecnica del nostro lavoro,il 70% a parlare della "relazione" tra assistente e utente.


    Se mi permetto di dire certe cose forse è perchè sto parlando di cose che mi hanno insegnato,e che devo applicare ogni giorno nel mio lavoro. E che dovrebbe applicare OGNI assistente,visto che i programmi di studio sono a livello nazionale.


    Se Lorena pensa che siano una mia "personalissima" invenzione,la invito a partecipare ad uno dei nostricorsi di aggiornamento,o ai nostri coordinamenti interni,e potr? rendersi conto personalmente di quali sono le regole della "relazione" tra utente e assistente.


    La prima cosa che viene puntualizzata è l'evitare coinvolgimenti personali tra utenti e assistenti,motivo per cui in certi casi è necessario anche un "turn over"dopo un certo periodo. Perch? è la cosa più difficile da mettere in pratica, quando ci si vede spesso e per forza di cose si crea una relazione tra persone. Visto che noi non lavoriamo con delle macchine o dei computer.


    Dovrei fare un simposio per spiegare le motivazioni di queste regole.


    E alla fine mi direste che dico solo str..za..te ma ciò che dico è riscontrabile nei corsi di formazione.Quindi prima di dare sentenze ti pregherei di informarti di cosa si insegna agli assistenti.


    Dopo l'orario di lavoro posso frequentare chi voglio..ma non i miei utenti se sono professionale,se poi nonostante tutto capita di legarsi con altri tipi di sentimenti,devo chiedere di rimuovermi da quel turno.


    Perch? un assistente non è un' amica/o n? una fidanzata/o.


    Mi spiace che non ci siano altri assistenti (che lavorano in modo professionale)sul forumche possano confermare che ciò che dico ha dei precisi fondamenti...


    Per?..giuro..? la prima volta che chi non è assistente o preparatore ai corsi,mi dice che "invento", chefaccio cattiverie agli utenti,che dico str...za..te spiegando il mio lavoro...e pure che devo cambiarlo perchè non so quello che faccio e dico...


    Una vera sferzata di energia per continuare un lavoro "duro e faticoso"











  4. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da LUISA62


    Sono solo in disaccordo su di una cosa con Luisa, perchè un'assistente non potrebbe essere anche un'amica? Magari potesse passare un'ora in più con me (si lo so che finito il tuo compito devi scappare da un altro per le cure), ma molti, soli dalla mattina alla sera spesso aspettano quel momento della giornata per poter parlare con una persona reale (non al tel o in un forum o in una chat).


    Capisco benissimo Carpediem..solo che noi NON possiamo essere amici dei nostri utenti...anche se è normale che si instauri un rapporto di relazione e di fiducia tra utente e assistente,ma deve essere diverso dall'amicizia. Per diversi motivi che qui sarebbe un p? lungo spiegare.


    Ma come tu dici bene..noi in quel momento stiamo lavorando,abbiamo dei tempi prestabiliti,e pensa che succederebbe se per ogni utente passassimo qualche ora in più a fargli compagnia...


    La differenza è che non siamo dei volontari..ma dei lavoratori...con un contratto stipulato in ore di servizio,tempi di spostamento,e regole imposte sia dal datore di lavoro,che dal codice deontologico.


    E una di queste regole è di non coinvolgersi troppo sul personale con gli utenti. Ti sembrer? crudele,lo so,ma noi finito il nostro turno,dobbiamo chiudere la porta di casa dell'utente e passare al prossimo turno...


    D'altronde quando vai dal medico,dopo la visita non gli chiederesti di andare al bar a prendere un caff? e chiacchierare un p?...


    Purtroppo dobbiamo limitarci a soddisfare i bisogni di assistenza definiti dal coordinatore del servizio che vengono assegnati a noi sul piano di lavoro. Non è mancanza di sensibilit?..? lavoro...


    Capisco benissimo Luisa proprio per esperienza diretta. Tuttavia bench? non era la solita persona che veniva da me tre volta alla settimana si era instaurato un rapporto personale splendido e per questo li ringrazio ancora oggi del lavoro che hanno sempre svolto con molta professionalit?.


    ciao


    carpe

    Carpediem



  5. #24
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    Luisa62 ha scritto:


    Dopo l'orario di lavoro posso frequentare chi voglio..ma non i miei utenti se sono professionale,se poi nonostante tutto capita di legarsi con altri tipi di sentimenti,devo chiedere di rimuovermi da quel turno.


    Perch? un assistente non è un' amica/o n? una fidanzata/o.








    Non sar? un amico/a ma con molti è nata una bella amicizia e nessuno ha chiesto di essere rimosso. Con alcuniquesto rapporto continua anche sehanno cambiato mestiere.A volte con alcuni andiamo a cena insieme, fuori orario. Luisa diventare amici non è un crimine, la pratica è diversa dalla teoria per fortuna!
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...



  6. #25
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    Capisco i guanti ma usare la mascherina mi pare eccessivo! Ma la mascherina non la usano neanche gli infermieri in terapia intensiva!
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...



  7. #26
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    Ciao Lullo,


    per quanto riguarda la mascherina,la mia cooperativa non ci obbliga ad usarla,tranne in casi particolari,cioè con utenti in particolari condizioni di salute che li rendono più vulnerabili al contagio perchè hanno poche difese immunitarie. Gli infermieri le usano poco perchè lavorano in un ambiente protetto e sterile (almeno così dovrebbe essere) ma noi ci spostiamo di casa in casa, (a volte in case con una pulizia e un igiene MOLTO precari),e possiamo prendere e trasmettere germi e virus molto più facilmente. E a volte per un ammalato con poche difese immunitarie anche un'influenza pu? essere un rischio.


    Non è una mancanza di rispetto,semmai un rispetto maggiore per chi è fisicamente più debole.


    Io e miei colleghi in situazioni "non a rischio" non la usiamo.


    L'amicizia è tutt'altra cosa.


    Avere un bel rapporto di confidenza e di fiducia con l'utente non è proibito,e soprattutto con utenti più giovani si ha facilmente un rapporto "amichevole",che è cosa diversa dall'amicizia.


    Anchea me è capitato di avereuna frequentazione occasionale con qualche utente che non è più un mio assistito/a,proprio perchè era nato un bel rapporto tra noi,ma se svolgo bene il mio lavoro di assistente non è opportuno avere frequentazioni extra lavorative con i miei utenti,n? avere coinvolgimenti personali,e non è corretto passare dal "rapporto amichevole" all'amicizia,meno che mai ad altri tipi di legame,mentre sono incaricata di assistere quella persona.


    Il fatto che alcuni assistenti lo facciano,non vuol dire che sia giusto.


    Anzi..significa che non hanno capito molto della teoria che ci è stata insegnata durante la formazione alla professione,che ha delle precise motivazioni, anche deontologiche.E che nella pratica della professione stanno commettendo degli errori.


    Che non sono una mia "personalissima" invenzione.





  8. #27
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    Anzitutto grazie di cuore a Lorena e Anna, voi mi avete capita benissimo!

    Non credo proprio, cara Luisa, di essere confusa, anzi semmai è il contrario, e ti spiego perchè.


    Chi fa un lavoro come il tuo, sempre acontatto con le persone, deve per forza instaurare un rapporto interpersonale, che tu lo voglia o no, o checch? ne dicano i grandi sapientonidella psiche umana. Non è scritto da nessuna parte che non ci pu? essere amiciziatra una persona che aiuta un'altra, anche lavorando. Mi spieghi senn? come fai a restare impassibile se vedi un tuo utente che ha un problema e habisogno di parlare?


    Fortunatamente non ho ancora avuto assistenti come te, professionalmente impeccabili ma umanamente... e spero di non averne mai! Non so che farmene di un iceberg!


    ... E con questo ho chiuso l'argomento.



  9. #28
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    Non credo proprio, cara Luisa, di essere confusa, anzi semmai è il contrario, e ti spiego perchè.


    Chi fa un lavoro come il tuo, sempre acontatto con le persone, deve per forza instaurare un rapporto interpersonale, che tu lo voglia o no, o checch? ne dicano i grandi sapientonidella psiche umana. Non è scritto da nessuna parte che non ci pu? essere amiciziatra una persona che aiuta un'altra, anche lavorando. Mi spieghi senn? come fai a restare impassibile se vedi un tuo utente che ha un problema e habisogno di parlare?


    Fortunatamente non ho ancora avuto assistenti come te, professionalmente impeccabili ma umanamente... e spero di non averne mai! Non so che farmene di un iceberg!


    Io credo proprio che tu confusa lo sia,e infatti non hai nemmeno compreso bene ciò che ho scritto finora.


    E come te forse anche altri.


    Sta di fatto che ciò che io ho detto è "scritto" da molte parti quando ci si prepara a fare questa professione,e quando si fanno i corsi di aggiornamento.


    Per? ovviamente voi siete liberi di pensare che chi scrive libri e insegna a fare al meglio un lavoro molto particolare sia una massa di deficienti.Per? ci sono delle motivazioni molto valide perchè questi deficienti insegnino queste cose.


    Che come ho già detto sarebbe molto lungo spiegare tutte queste motivazioni,e alla fine direste comunque che me le sono inventate e non è scritto da nessuna parte,e che gli studiosi della psiche umana sono degli imbecilli.


    Io ho terminato il mio corso di formazione col massimo dei voti,ho trovato lavoro dopo 20 giorni,e da 10 anni non ho avuto n? richiami,n? lamentele dai miei utenti.


    Ma è ovvio che chi mi ha formato alla professione era un gruppo di imbecilli che non capiscono un azz di come si deve fare questo lavoro.


    Chi fa il mio lavoro deve avere per forza "un rapporto interpersonale" anzi di più..un rapporto di "relazione" con l'utente. Pensa che su questi stupidi libri si chiama <<relazione di aiuto>>


    Quindi quando un utente ha un problema,o ha bisogno di parlare,o ha bisogno di aiuto,io devo essere disponibile durante il mio turno di servizio.E nulla mi impedisce di avere un rapporto "amichevole" e di fiducia reciproca.


    Che ripeto NON deve essere amicizia.E non deve coinvolgere la mia vita privata extra-lavorativa.


    E con questo chiudo anche io.


    Ho cercato di spiegare cose fondamentali di questa professione,perchè ho la competenza e l'esperienzaper farlo,cose che sono verificabili,e sono la parte fondamentale della nostra preparazione,e che un buon assitente deve mettere in pratica nel suo lavoro quotidiano.


    Se poi bisogna ricevere offese pure perchè si svolge al meglio il proprio lavoro e si cerca di argomentare perchè,allora è una perdita di tempo.





  10. #29
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    Assistente: "oddio siamo diventati amici! Devo lasciare il tuo caso, da oggi non verr? più da te".


    Sarebbe un comportamento che mi indispettirebbe non poco. Secondo la teoria il rapporto con l'utente non deve esistere ma non è che state lavorando in un ufficio,eh non è che noi siamo oggetti....
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...



  11. #30
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di tersicore62
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    Ci? che sovente manca da parte di chi decidecerte regole, è il buon senso.


    Pertanto ci saranno indubbiamente casi in cui è necessario utilizzare mascherina e guanti ed altri no.
    Maria Laura

    Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)



  12. #31
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    Ho cercato di spiegare cose fondamentali di questa professione,perchè ho la competenza e l'esperienzaper farlo,cose che sono verificabili,e sono la parte fondamentale della nostra preparazione,e che un buon assitente deve mettere in pratica nel suo lavoro quotidiano.


    Se poi bisogna ricevere offese pure perchè si svolge al meglio il proprio lavoro e si cerca di argomentare perchè,allora è una perdita di tempo.


    Ribadisco il concetto sopracitato,e visto che ho cercato di spiegare il MIO lavoro nel modo più chiaro possibile,per quanto potessi farlo su un forum,e ho ricevuto dalla gran parte di voi solo offese,non ho altro da dire.


    Quando la mia coordinatrice,o i miei preparatori mi diranno chesto lavorando nel modosbagliato ne prender? atto.


    Ma non mi faccio certo dare dell'incompetente da voi.


    Salute a tutti.








  13. #32
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    Saffo guarda che la mascherina il camice ed i guanti sono anche per prevenire la tua salute, gli infermieri che fanno assistenza domiciliare sono a contatto con tanti pazienti e quindi e facile trasmettere virus o infezioni da un paziente all'altro, quindi è giusto prevenire queste cose anche se pu? dare un po di fastidio





    Macch? giusto e giusto! Io accetto solo i guanti, nessuno si è mai sognato di mettere la mascherina, ma siamo matti? Mica in casa siamo in sala operatoria,eh? Non la usano in ospedale si dovrebbe usare in casa! E' semplicemente ridicolo. Allora gli assistenti dovrebbero usarla pure quando ci si esce con l'assistito.
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...



  14. #33
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    Luisa si direbbe che scrivendo su questo forum amici tu non abbia smesso il camice di socio-sanitaria... forse, dico forse, lo sbaglio è stato questo... quello di porgertisolo come un'addetta ai lavori... Saffo lo ha ribadito il suo è stato uno sfogo...pour parler... e tu invece imperterrita hai continuato a sciorinare "le procedure aziendali"...senzacitare minimamente"il fattore umano".Ti sei anche offesa dicendoci: Ma non mi faccio certo dare dell'incompetente da voi.


    "Da voi" inteso come?... forse il voi inteso come disabili e quindi brutti, cattivi,s.c.e.m.i.e invidiosi? MAH?...


    Mi convinco sempre di più che se nel passato, il pericolo era che gli uomini diventassero schiavioggi invece il pericolo del futuro è che gli uomini diventino robot.


    Anna Luisa



  15. #34
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    Luisa cara, non hai proprio capito un... bel?n, come diciamo qui a Genova. Ci sciorini tutti i regolamenti scritti da gente che magari non ha mai visto o parlato con un disabile, ci elenchi tutti i tuoi meriti professionali (non ti sembra di essere un tantino presuntuosa?), scrivi di "noi" come se fossimo dei numeri o degli oggetti, e poi ti offendi pure se cerchiamo di farti capire che non bisogna prendere tutto ciò che dicono gli "addetti ai lavori" per oro colato?!


    Perch? non cerchi, anche solo per un attimo, dimetterti nei nostri panni? Forse allora capiresti cosa vuol dire sentirsi trattati come pupazzi senz'anima, con indifferenza, sussiego o commiserazione! E' gente comete, senza un briciolo d'umanit?,che ci fa sentire degli esseri inutili, incapaci d'intendere e volere.Voi citrattate tutti allo stesso modo, che siamo ritardati o laureati, poco importaa voi!


    E se prima non avevi motivo d'offenderti, beh, ora ce l'hai, te l'ho dato io!



  16. #35
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    Ahi ahi Saffo, in parte avrai pure ragione, pero' il guaio e' che se te la prendi tanto significa che tu oltre al rapporto di assistenza, hai bisogno anche di una amicizia perche' se avessi altre amicizie probabilmente te ne fregheresti di farti amico l'assistente.

    Magari Luisa e' un po' "talebana" sulla professionalita', credo anche io che non si possa schematizzare, nulla vieta ad esempio al paziente ricoverato in ospedale di "battere i pezzi" (fare la corte in romanesco) a una infermiera e nulla vieta che l'infermiera non ci stia

    Bisogna pero' anche comprendere che alcune misure non sono prevenzione o cattiveria nei nostri confronti, ma misure assolutamente sagge. Il fatto e' che se tu ti prendessi la tubercolosi (facciamo un esempio concreto) perche' la assistente non ha messo la mascherina, potresti far causa alla cooperativa e questa giustamente si tutela, oppure se tu contagi la assistente di una bronchite, di una polmonite questa si ammala, non va a lavorare e deve comunque essere pagata.

    Allora se la pagassi coi soldi tuoi la assistente, la cosa avrebbe un aspetto diverso, ma visto che la pago io cooperativa, pretendo che minimizzi il rischio di ammalarsi...

    Ci sono poi delle leggi a tutela dei lavoratori, che impongono alle aziende di mettere in atto le misure di sicurezza. Ma come stiamo parlando di ridurre gli infortuni sul lavoro e tu vuoi che un lavoratore ad alto rischio, come e' il lavoratore del campo assistenziale e sanitario, alle prese con gente col sistema immunitario indebolito dallo scarso movimento, non prenda misure atte a ridurre il rischio?

    Poi non dico come Luisa che non potra' diventare tua amica, questa francamente mi sembra una esagerazione, ma nel momento in cui ti assiste deve portare mascherina e guanti perche' sta lavorando, dopo il lavoro fate quello che vi pare....

    Edited by: buasaard
    Claudio



  17. #36
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    Detto questo, vorrei pero' evidenziare quello che a mio parere e' un punto debole del discorso di Luisa.

    Agli istruttori del Corso di assistenti Luisa, prova a dirgli di mettersi sul letto e farsi pulire il cu lo e vediamo se preferiscono farselo pulire da qualcuno con cui si ha un rapporto consolidato, o un perfetto estraneo...

    Tempo fa Luisa si parlava da parte di un utente dell'imbarazzo che si prova a dover farsi fare cose molto intime, come puo' ad esempio essere quella dell'igiene intimo. A me sembra normale che determinate azioni si preferisca siano fatte da persone con cui si ha un rapporto non dico di amicizia, ma almeno di simpatia. Se questo non e' possibile vabe' si fa di necessita' virtu', ma vietarlo concettualmente a me sembra sbagliato. Forse chi istituisce questi corsi dovrebbe un po' provare a mettersi nei panni oltre che dell'assistente anche del paziente e non mettere dei preconcetti deontologici astratti.


    Claudio



  18. #37
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    Buasard la mascherinaa è eccessiva! Non lausano nemmeno in terapia intensiva! Io dopo che mi alzo faccio colazione con l'assistente e sarebbe una cosa ridicola se indossasse una mascherina, eddai non esageiamo!
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...



  19. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da BILANCINETTA85
    Citazione Originariamente Scritto da Saffo59


    Sentitequesta.


    L'altra mattina la mia assistente dom. mi dice: "Sai, in cooperativa mi hanno detto che d'ora in poi dovrei usare il caamice e la mascherina, per accudirti"


    prima l'ho guardata credendo che scherzasse, poii ci siamo fatte una risata e mi ha assicurato che lei nonlo far? mai.


    Ma io mi sono sentita umiliata, come se fossi un'appestata!


    Che ne pensate?

    Saffo

    Saffo comprendo l'umiliazone ma si tratta di semplici precauzioni, per esempio sarebbe consigliato mettere i guanti se devi aiutare una persona nell'igiene personale.


    Non tutte le patologie sono uguali, poi per fortuna tra assistente e disabile si creano rapporti di fiducia e rispetto e si decide come procedere, ma io trovo giusto che siano previste tali precauzioni, rispettabili o meno non sentirti sminuita come persona.



  20. #39
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    sarebbe consigliato mettere i guanti se devi aiutare una persona nell'igiene personale.


    ecco come precauzione è sufficiente...
    La tradizione è l\'illusione della perpetuità...



  21. #40
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    Magari Luisa e' un po' "talebana" sulla professionalita', credo anche io che non si possa schematizzare, nulla vieta ad esempio al paziente ricoverato in ospedale di "battere i pezzi" (fare la corte in romanesco) a una infermiera e nulla vieta che l'infermiera non ci stia



    Tempo fa Luisa si parlava da parte di un utente dell'imbarazzo che si prova a dover farsi fare cose molto intime, come puo' ad esempio essere quella dell'igiene intimo. A me sembra normale che determinate azioni si preferisca siano fatte da persone con cui si ha un rapporto non dico di amicizia, ma almeno di simpatia. Se questo non e' possibile vabe' si fa di necessita' virtu', ma vietarlo concettualmente a me sembra sbagliato. Forse chi istituisce questi corsi dovrebbe un po' provare a mettersi nei panni oltre che dell'assistente anche del paziente e non mettere dei preconcetti deontologici astratti.



    Rispondo a te Bua,perchè ritengo che anche tu abbia frainteso qualcosa di quello che ho scritto.


    Io non ho mai scritto che non ci deve essere un rapporto tra utente e assistente,ci "DEVE" essere,non si pu? essere completamente estranei quando ci si vede così spesso! Noi dobbiamo stabilire con l''utente quello che i preparatori alla professione chiamano "rapporto di relazione" e "relazione d'aiuto". Si deve stabilire un rapporto di fiducia,di rispetto,anche di simpatia perchè no (se simpatia c'è,perchè a noi assistenti capita anche di dover fare assistenza a persone che non ci sono affatto simpatiche,ma che hanno diritto ad avere una buona prestazione e una buona "relazione d'aiuto"comunque,che vuol dire metterli a loro agio,ed essere disponibili in ogni caso)


    Con alcuni utenti (specie quelli più giovani) si arriva spesso ad un rapporto "amichevole",che se mi permetti è diverso dall'amicizia.


    Il mio rapporto con l'utente,anche se amichevole,si deve circoscrivere al mio turno di assistenza,non deve sconfinare nel privato. L'utente pu? anche parlarmi di cose sue strettamente personali se ne sente il bisogno,e io sono tenuta al segreto professionale (cioè non riportare ad altri le cose dette) ma io non devo farmi coinvolgere da queste nella mia vita privata. L'amicizia presuppone questo,una frequentazione,una confidenza reciproca,un coinvolgimento personale reciproco. Cosa che non "dovrebbe" avvenire se si fa questo lavoro in modo professionale.


    Non sono affatto principi deontologici astratti,sono profondamente motivati,e come già ripetuto negli altri post,sarebbe lungo spiegarne tutte le motivazioni,ma questo non significa che si ha un rapporto asettico con l'utente.Semplicemente non ci si deve coinvolgere nel personale,ma limitarsi al "rapporto di relazione" che è più giusto per entrambi.E per esperienza diretta sul campo,quello giusto deve essere di stima,di rispetto,anche "amichevole" a volte,ma non <<personale>>.


    Ti assicuro che non sono mie "personali invenzioni" sono le cose più importanti da imparare nel nostro lavoro e le più difficili da mettere in pratica.E' molto più facile lavare un sedere,o fare la doccia ad una persona,che stabilire la giusta "relazione" tra assistente e utente.


    Applicare delle regole "motivate" ripeto,non vuol dire essere talebani,ma essere dei buoni assistenti.


    "Nulla vieta al paziente di "provarci" e nulla vieta all'infermiera(o assistente)di starci"


    Sbagli Buasaard,nulla lo vieta al paziente...la deontologia lo vieta all'infermiera e all'assistente..se "ci sta" non sta facendo bene il suo lavoro.


    Come ho già specificato,pu? succedere che scattino altri sentimenti nonostante tutto,e in quel caso non è opportuno continuare ad assitere quella persona,perchè si è coinvolti nel personale appunto.


    Per tutti quelli che lavorano nell'ambito sanitario (dottori,infermieri,assistenti) è fondamentale garantire a tutti i pazienti lo stesso trattamento,senza particolarit? dovute a prerferenze personali,e se si è coinvolti in modo "personale" non sarebbe più possibile questa imparzialit?.


    Tutti ci lamentiamo di quanta poca preparazione e professionalit? ci sia in giro,ma mi è parso di capire in questo thred che chi è preparato e professionale in un lavoro molto delicato come quello dell'assistente,dice str..nza..te,si inventa le cose,fa cattiverie agli utenti,non li rispetta,li tratta come pupazzi,non li considera esseri umani,si attiene a regole insegnate dai preparatori che sono una massa di imbecilli,non sa fare il suo lavoro e dovrebbe cambiarlo,usa precauzioni per discriminare e trattare da appestati gli utenti.


    E si deve pure prendere dell'incompetente senza battere ciglio,anzi magari ringraziarli...anche se da 10 anni fai questo lavoro e hai la competenza e l'esperienza.


    Motivo per cui avevo detto che non sarei intervenuta più alla discussione.Ho risposto a te Claudio perchè forse mi hai frainteso anche tu,ma almeno non hai offeso.


    Non so se sono riuscita ad essere più chiara con te,per il resto ribadisco..


    Quando i miei preparatori,la mia coordinatrice al servizio o i miei utenti mi diranno che non so fare il mio lavoro,e sono un incompetente,ne prender? atto..



  22.      

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