Cookie Policy Privacy Policy rifiutata dalla scuola



Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: rifiutata dalla scuola

  1. #1
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    LocalitÓ
    Italy
    Messaggi
    14,450
    Thanked: 15

    Predefinito


    <H3></H3>
    <H3>www.supeabile.it </H3>
    <H3>A Sesto San Giovanni una bambina con tetraparesi rifiutata dalla scuola. Caso denunciato dalla Ledha</H3>
    <DIV>
    In una lettera aperta rivolta all'istituto scolastico e al Ministero, la Ledha porta la storia all'attenzione dell'opinione pubblica e ribadisce che tutti gli studenti con disabilit? hanno diritto alla piena integrazione
    <DIV =c&#111;ntent>MILANO - A Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, una scuola primaria sembra fare di tutto pur di non prendersi cura di una bambina con tetraparesi e ritardi cognitivi e neurologici. Una lettera aperta della Ledha, pubblicata sul sito www.informahandicap.it, svela il caso e lo porta all'attenzione dell'opinione pubblica. "Abbiamo voluto denunciare la volont? di non realizzare in modo completo e adeguato l'integrazione scolastica di questa bambina - dice Gaetano De Luca, avvocato del servizio legale di Ledha -. Per il primo mese la piccola non ha potuto frequentare perchŔ la scuola aveva condizionato la sua frequenza all'utilizzo degli ausili (un tavolo 'da statica' e un passeggino ortopedico, ndr). Quando poi si Ŕ presentata con gli strumenti ritenuti idonei, ottenuti anche grazie all'aiuto del Comune, improvvisamente la scuola ha inviato alla famiglia una raccomandata a mano in cui definiva gli ausili 'pericolosi' per gli altri bambini.

    L'ente 'La nostra famiglia' (associazione con 35 sedi in Italia attiva nella cura ai bambini con disabilit?, ndr) insieme alla ditta produttrice degli ausili ha pi¨ volte scritto alla scuola, dicendo che questi ausili non erano nulla di particolarmente complicato da utilizzare". Quando il Provveditorato si Ŕ accorto della volont? del dirigente scolastico di non accogliere la bambina ha chiesto a tutti gli attori coinvolti di incontrarsi per stendere un accordo e far s˛ che ognuno si assumesse le proprie responsabilit?, firmata da tutti i soggetti coinvolti tranne che dalla scuola. "Anche dalla relazione dell'ispettore nominato dall'Ufficio scolastico regionale Ŕ emerso che la scuola Ŕ tenuta a consentire l'utilizzo di questi ausili - prosegue De Luca -. Nel frattempo il Comune ha aumentato le ore degli assistenti educativi, garantendo la formazione su questi ausili e mettendo in condizione gli educatori di poter utilizzare correttamente gli ausili. La scuola, infine, ha mandato una lettera alla famiglia che la comunicazione da quel determinato giorno in virt? di queste nuove garanzie la dirigente scolastica autorizza la famiglia ad utilizzare non due ausili, ma soltanto uno".

    Per questo Ledha ha scritto una lettera alla scuola (pubblicata per intero sul sito www.informahandicap.it, ndr): oltre che al Dirigente scolastico la lettera Ŕ stata inviata all'Ufficio Scolastico Provinciale di Milano, all'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, al Ministero Pubblica Istruzione e alla Fish (Federazione italiana superamento handicap, ndr). "Vi ricordo come il nostro ordinamento giuridico riconosce a tutti i bambini con disabilit? un diritto soggettivo pieno e incondizionato all'integrazione scolastica a prescindere dalla loro gravit? o dalle difficolt? che l'amministrazione scolastica pu? incontrare nel realizzare tale diritto - prosegue l'avvocato -. La stessa Legge 104/1992 all'articolo 12 stabilisce che "l'esercizio del diritto all'educazione e all'istruzione non pu? essere impedito da difficolt? di apprendimento n? da altre difficolt? derivanti dalle disabilit? connesse all'handicap. Tocca quindi all'amministrazione scolastica garantire che questo diritto venga compiutamente realizzato e nel caso ci˛ non avvenga Ŕ chiamata a risponderne davanti alla autorit? giudiziaria. La dinamica di questa vicenda purtroppo fa emergere chiaramente come la dirigente scolastica, utilizzando delle motivazioni pretestuose, sia assolutamente contraria a un percorso di integrazione scolastica di qualit?, in quanto non consentire l'utilizzo degli ausili, significa sostanzialmente impedire alla bambina di partecipare pienamente all'attivit? scolastica alla pari degli altri bambini". (Andrea Rottini)

    (17 maggio 2007)
    </DIV></DIV>
    la felicitÓ non Ŕ avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it


  2.      


  3. #2
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    LocalitÓ
    Italy
    Messaggi
    14,450
    Thanked: 15

    Predefinito



    Questa come molte altre scuole devono rileggersi un po' di normative , stiamo tornando spaventosamente indietro , genitori sveglia!!!!!!!!!!!!


    quando vi mettono di fronte questi ostacoli chiamate i carabinieri , Ŕ meno costoso che un avvocato.
    la felicitÓ non Ŕ avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



  4. #3
    Junior Member
    Data Registrazione
    Nov 2006
    Messaggi
    4,194
    Thanked: 0

    Predefinito



    ogni giorno leggiamodi queste ingiustizie!!


    Meno male che la gente si sta svegliando ed ora denuncia - prima nascondevano i figli in casa e stavano zitti.......sopportando tutto.



  5. #4
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2006
    Messaggi
    421
    Thanked: 0

    Predefinito

    ciao,,,x sempre no,,,,un altro anno si datosi che questo e solo il secondo anno,,,,,,,in totale ne saranno tre,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,per molti aspetti vale e un bimbo di un anno d altronde,,,,,,,,,,,,,,,,,,,nella nostra citta non c e poi una scuola pronta a fronteggiare un disabile grave,,,,,io son stufa ,lo portero un po in giro in vece che a scuola.........................un bacione tersi



  6. #5
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    LocalitÓ
    Italy
    Messaggi
    5,143
    Thanked: 1

    Predefinito

    Mah....contenta tu, Maria.
    Non so tuo figlio, anche se a tutto si fa l'abitudine, anche ad una vita che ruota solo intorno alla propria disabilit?.
    Mio figlio, grave quanto e forse pi¨ del tuo, dalla scuola di tutti ha preso e continua a prendere tantissimo. Certo Ŕ stato massacrante per me, anche se adesso sembra proprio che le cose abbiano ingranato, ma almeno la sua giornata da bambino che frequenta suoi coetanei e si relaziona con essi gliel'ho garantita, e per me questo coincide ad una buona qualit? di vita. Forse non sar? per sempre, ma questo gliel'ho dato.
    Oggi ci sar? la valutazione del compito che i suoi compagni hanno dovuto svolgere nell'ultima settimana: inventarsi un gioco che piace a Simone.
    Simo sar? il giudice assoluto....il gioco inventato di suo gradimento....beh, vi far? sapere....




  7.      

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •