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Discussione: aiuto ad un insegnante

  1. #1
    New Entry del Forum
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    Buongiorno a tutti,
    sono Massimo ho 30 anni, dopo anni di carriera artistica (teatro e cinema) scopro per caso il lavoro dell?insegnante della scuola dell?infanzia. E? stata una vera scoperta, ho abbandonato tutto ciò che facevo per intraprendere questa avventura. Da tre anni insegno in una scuola che mi da gioia e soddisfazione.
    Mi sono iscritto a questo forum perchè non mi ero mai occupato di disabilit?, poi per varie vicissitudini mi trovo a confrontarmi con questo mondo che mi ha subito appassionato. Ho provato a informarmi tramite la pedagogia speciale in un corso universitario, ma ecco i limiti della speculazione solamente teorica?
    Ora mi trovo a dover affrontare una situazione: devo produrre un progetto scolastico, una unit? di apprendimento, un percorso per un caso un po? particolare che espongo di seguito, Se qualcuno potesse darmi suggerimenti, idee, o mettermi in contatto con insegnanti di sostegno che possano aiutarmi ne sarei felice,e anche riconoscente.
    Questo è il caso:
    <?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" />

    <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Mattia, 5 anni e mezzo. [/B]

    <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Il protagonista[/B]
    Il protagonista di questa esperienza è Mattia, un ragazzo di cinque anni e mezzo che, in seguito a paralisi cerebrale infantile, presenta un quadro di tetraparesi spastica. La sua situazione è caratterizzata da notevoli limiti dal punto di vista motorio che vanno a scontrarsi con un forte desiderio di esplorare l?ambiente e di mettersi in relazione con gli altri. Mattia frequenta l?ultimo anno della scuola dell?infanzia.

    <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Caratteristiche[/B]
    L?obiettivo principale è quello di favorire la massima inclusione e il massimo sviluppo di Mattia utilizzando gli strumenti tecnologici adeguati per partecipare in maniera più attiva alla vita sociale scolastica.

    - mobilit?: utilizza la carrozzina per spostarsi in modo rapido, autonomo ed efficace; quando è a terra è in grado di gattonare autonomamente
    - autonomia: è in grado di utilizzare la carrozzina in modo autonomo, anche se deve essere seguito dall?insegnante (in particolare per andare in bagno o per mangiare); esprime i suoi bisogni elementari in modo autonomo
    - comunicazione: si esprime in modo comprensibile utilizzando per? frasi molto semplici e brevi (utilizza prevalentemente frasi con soggetto e verbo, tralasciando articoli, preposizioni?. )<BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break">

    Da questa situazione di partenza dovrei identificare i punti di forza e i punti di criticit? presenti nella descrizione.
    Ipotizzare un percorso educativo (una progettazione annuale, oppure un progetto specifico, oppure una unit? di apprendimento?), identificando contesto, obiettivi, metodologia, tempi, strumenti e modalit? di valutazione, coerente con il livello scolare di riferimento (scuola dell?infanzia).
    Segnalare con chiarezza ed evidenza i punti di contatto e di raccordo del percorso o del progetto con la programmazione della classe e le attivit? in essa svolte, indicando particolarmente i vantaggi (o il significato) che le attivit? indicate comportano anche per il gruppo classe.


    Qualcuno pu? aiutarmi, io brancolo nel buio totale. Posso metterci sensibilit?, passione e buona relazione, ma non basta. Grazie mille,
    Scrivetemi qui o a
    massimosott@libero.it
    ciao


  2.      


  3. #2
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    caspita complimenti.....nessuno risponde? ce ne vorrebbero molti più di insegnanti così, io sono mamma di un bambino di 7 anni che frequenta la scuola materna per scelta ns. dell'insegnante dell'educatrice ma soprattutto degli istituti che seguono ns. figlio.....ns. figlio segue un programma motorio, intellettivo ed alimentare che se messo in un costesto scolastico non sarebbe idoneo.....comunque tutti coloro che seguono ns. figlio fanno riferimento a noi......io ritengo che dovresti confrontarti con i genitori e con l'insegnante di classe e con chi segue il bambino il P.E.I. è stato fatto?
    Avanti sempre avanti! viviamo con lo sguardo volto al futuro, non soffermiamoci sul passato. Avanzare sempre questa è l\'essenza della vita!!! rosi



  4. #3
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    Bravo per la buona volont?.


    Si bisogna mettersi in contatto con l'insegnante e la famiglia ma penso che questo tu l'abbia già fatto.


    Posso darti qualche idea?


    Hai detto che il bimbo usa solo il soggetto ed il verbo ok?


    Io comincerei con questo gioco per farlo stare con il gruppo della classe - come? facendogli conoscere i nomi dei compagni con il gioco della merenda.


    Mettere una merenda davanti ad ogni bimbo e ripetere tante volte il nome in modo che il bimbo lo memorizzi e cominci a conoscere i compagni di classe -


    ho pensato anche questo: portare ogni bimbo una foto e fare un trenino con tanti vagoni e in ogni vagone mettere la foto del bimbo e scambiare i vari vagoni e far partecipare tutti i bimbi con Matteo.


    Cosa ne diciò Le mie sono solo idee di madre....non di un'educatrice ...di questi giochini ne avrei pensato tanti......per? ti ripeto sono solo una madre



  5. #4
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    ciao massimo,ieri ti ho mandato una mail dove ti consigliavo di collegarti con un sito molto qualificato,a mio avvisO:www.orizzontescuola.it.Li' oltretutto ,potrai interagire nel forum e,se del caso,con i pedagogisti online.Volevo dirti solo una cosa:non dimenticare mai che tu,come tutti gli insegnanti di sostegno,sei stato assegnato alla classe,e non solo all'allievo affetto da minorazione.Quindi,devi intervenire con la classe e sulla classe per favorire l'integrazione piena del bimbo.Molto spesso riscontro che insegnanti di sostegno e quelli curriculari,sono due isole separate,anzich? essere dei vasi comunicanti.Ti auguro buon lavoro



  6. #5
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    proprio ieri ho parlato con l'insegnante di sostegno di mio figlio che è meravigliosamente brava ed ho spiegato tutto quello che chiedi e lei mi ha detto: "ma a cosa serve un progetto a fine anno visto che il bimbo andr? a scuola?" se ci rispondi lei è disponibile ad aiutarti ma le sembra strano che serva ora che sta per finire la scuola....ciao
    Avanti sempre avanti! viviamo con lo sguardo volto al futuro, non soffermiamoci sul passato. Avanzare sempre questa è l\'essenza della vita!!! rosi



  7.      

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