Esce domani sulla rivista ufficiale della societą americana di cardiologia (JACC) lo studio condotto dal prof. Francesco Violi e dal prof. Francesco Martino, dell?Universit? ?La Sapienza? al Policlinico Umberto I di Roma, che ha portato alla scoperta della proteina CD40L che favorisce l?arteriosclerosi . Una scoperta che apre nuove prospettive per la diagnosi precoce dell?arteriosclerosi e delle sue complicanze come l?infarto.

[Roma,14 maggio 2007] ?Le ultime novit? sulla prevenzione dell?infarto del miocardio saranno oggetto della conferenza stampa del 15 maggio, alle ore 12,00 presso il Salone della Direzione Generale dell?Azienda Policlinico Umberto1 di Roma. Interverranno l?Assessore alla Sanit? onorevole Augusto Battaglia, il Prof. Luigi Frati, Preside della I Facolt? di Medicina e Chirurgia, il Prof. Ubaldo Montaguti, Direttore Generale Azienda Policlinico Umberto I, il Dott. Maurizio Dal Maso, Direttore Sanitario Azienda Policlinico Umberto I


La IV Clinica Medica dell?Universit? degli Studi di Roma ?Sapienza?, diretta dal Prof. Francesco Violi, e il Centro delle Dislipidemie Infantili diretto dal Prof. Francesco Martino hanno condotto uno studio su bambini nei quali il colesterolo era aumentato, identificando nel sangue la presenza di elevata quantit? di una proteina, CD40L che favorisce l?arteriosclerosi.


Questo studio, in pubblicazione sulla Rivista ufficiale della Societą Americana di Cardiologia, dimostra per la prima volta che la formazione di radicali di ossigeno č gią elevata in etą pediatrica e determina una valore elevato della proteina CD40L, che a sua volta facilita la formazione delle strie lipidiche.
Premettendo che le malattie cardio-vascolari sono la prima causa di morte in Italia (circa il 42-43%) e che la colesterolemia riveste un ruolo importante nello sviluppo dell?arteriosclerosi, si intuisce l?importanza che tale studio possa avere nella diagnosi precoce dei fattori di rischio e per la prevenzione dell?infarto nell?etą adulta.
Intervenire precocemente mettendo a punto diete appropriate in bambini con ipercolesterolemia, viene raccomandata, dai ricercatori, quale misura di prevenzione dei fattori di rischio.





A cura dell'Ufficio Stampa dell'Universit? La Sapienza