LA FONDAZIONE BAMBINI E AUTISMO ONLUS DI PORDENONE, RICEVUTO IL PREMIO SOLIDARIET? PER IL PROGRAMMA DI ?RESPIRO?ALLE FAMIGLIE DI PERSONE CON AUTISMO, RIFLETTE SULLE POTENZIALIT? E LE DIFFICOLT? DEL SERVIZIO PREMIATO.


Soddisfazione alla Fondazione Bambini e Autismo ONLUS per il conferimento del Premio Regionale Solidarietà consegnatole domenica scorsa a Gorizia, per mano dell?Assessore regionale alla salute Ezio Beltrame, dal Comitato Provinciale di Coordinamento delle Associazioni dei disabili.


Il premio è stato assegnato, durante una cerimonia ufficiale alla quale hanno presenziato numerose autorit?, come riconoscimento del lavoro portato avanti dalla Fondazione attraverso la rete di Servizi per l?autismo e in particolare attraverso i ?Programmi Respiro? che sollevano le famiglie di persone autistiche dal continuo e spesso estenuante lavoro di accudimento del congiunto.


Sede di questi programmi è Villa Respiro la prima casa per persone con autismo in Italia, situata nel Comune di Cordenons (PN), nella quale le persone con autismo imparano a costruirsi un futuro possibile.


Il premio si traduce, per il Presidente della Fondazione Davide Del Duca, in un?occasione per una riflessione riguardante un nodo ancora critico dei servizi di ?respiro?. ?Le famiglie delle persone che frequentano Villa Respiro? dice Del Duca ?salvo alcune eccezioni fanno molta difficolt? ad ottenere dai Comuni di appartenenza la copertura dei costi. Se infatti per gli aspetti ?sanitari? dei servizi interviene la ASL 6 (per i residenti del territorio di competenza), gli aspetti ?sociali? e ?assistenziali? che competerebbero ai Comuni rimangono spesso terra di nessuno.


Credo che le famiglie non possano essere lasciate sole a sostenere i costi di assistenza del figlio il cui assegno di accompagnamento prima, o pensione di invalidit? poi, è insufficiente. I genitori di una persona autistica non solo devono sostenere nel tempo il carico di una persona che non produce reddito e che richiede cure specialistiche, ma spesso uno dei membri della famiglia è costretto a dedicare parte o tutta la giornata alla assistenza del congiunto disabile, ?perdendo? così altro reddito. Se vogliamo procrastinare nel tempo l?inserimento della persona autistica in strutture residenziali, soluzione certamente molto costosa per le Istituzioni, allora la famiglia va messa nelle condizioni di poter ?reggere?a lungo e questo significa metterla in condizione di poter usufruire di servizi alternativi alla residenzialit?, come sono quelli di Villa Respiro. Attualmente, invece, gran parte dei costi di Villa Respiro vengono ancora sostenuti da sponsor privati, dal lavoro volontario e dalle famiglie stesse. Ma aiuti privati e volontariato non possono sostituire il ruolo delle Istituzioni?.


Il premio ritirato domenica, alla presenza di un gruppo di ragazzi di Villa Respiro accompagnati dagli operatori terapeutici, è ora esposto in Villa ed è un motivo di orgoglio ma soprattutto un?occasione con cui la Fondazione Bambini e Autismo vuole ricordare che non si pu? abbassare la guardia di fronte al problema dell?Autismo e che servizi come i Programmi Respiro non sono un lusso ma una necessit? per rendere accettabile la qualit? della vita di intere famiglie.



A cura della Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone www.bambinieautismo.org