Cookie Policy Privacy Policy Primo Indagato per Morti in Ospedale



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  1. #1
    Senior Member L'avatar di ARNOLD_1978
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    <DIV =NewsC&#111;ntentTitle>Malasanit?/ Infuriano le polemiche per le morti all'ospedale di Castellaneta. Il procuratore: "Errore macroscopico". A Taranto 70 impianti verso il sequestro</DIV>
    <DIV =NewsC&#111;ntentDate>Luned? 07.05.2007 09:00</DIV>
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    IL PRIMO INDAGATO - Omicidio colposo: con questa ipotesi di reato? indagato dalla procura presso il Tribunale di Siena, il responsabile dell'azienda 'Ossitalia Srl', Domenico Matera, di 55 anni. L'indagine fa riferimento alla morte di un paziente avvenuta nel febbraio scorso nell'ospedale della citt? toscana, dove Ossitalia realizz? un impianto di gas medicali.Entro domani si sapranno i nomi degli altri indagati del filone tarantino dell'inchiesta che sta sconvolgendo la sanit? italiana. Si parla di una quindicina di persone.


    INCHISTA SU OTTO MORTI - Riguarda tutte le otto morti sospette avvenute nel reparto Uticdell'ospedale di Castellaneta, l'inchiesta aperta dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Taranto.Otto pazienti sarebbero morti dopo aver respirato protossido di azoto al posto di ossigeno mentre erano ricoverati nell?unit? di terapia intensiva coronarica (Unit). Il procuratore Aldo Petrucci ha intanto confermato cheper il momento, l'autopsia sar? compiuta solo sulle due ultime vittime. I cui corpi sono ancora nell'obitorio dell'ospedale. Le salme sono quelle di Cosima Ancona, la 73enne di Mottola (Ta) uccisa dal protossido di azoto somministratole nell'Unit? di terapia intensica coronarica al posto dell'ossigeno, e quella di Pasquale Mazzone, un uomo di 82 anni, anch'egli deceduto nello stesso reparto. Si tratta delle ultime due persone morte nel reparto Utic dell'ospedale.


    Prima di allora in quel reparto, inaugurato il 20 aprile scorso, sono morte in una decina di giorni (dal 20 al 30 aprile, appunto) altre sei persone, ma non si sa se a causa del protossido di azoto. Le loro condizioni di salute, tuttavia, erano tali - a quanto afferma il primario Utic, Antonio Scarcia - che la loro morte non aveva destato l'allarme dei medici. Le autopsie disposte dal pm riguardano solo le due ultime vittime, anche perchŔ negli altri casi dovrebbero prima essere riesumate le salme.


    ERRORE MAI VISTO - "Un errore macroscopico nella realizzazione dell?impianto": lo stesso procuratore Petrucci, rompe il riserbo e non usa mezzi termini per spiegare quanto accaduto nell?ospedale di Castellaneta. Il reparto Ŕ stato posto sotto sequestro e adesso, lo spettro di un drammatico scambio di gas che potrebbe aver provocato una vera e propria strage silenziosa prende maggiore consistenza: otto vittime nel giro di quindici giorni. "Se le indagini dovessero confermare - dichiara il procuratore - che si Ŕ trattato di un errore macroscopico nella realizzazione dell?impianto, come sembra dai primi accertamenti, sarebbe la prima volta nella mia lunga esperienza in magistratura che mi trovo di fronte a un caso del genere".


    NAS AL LAVORO - Documenti intanto vengono acquisiti dai carabinieri del Nas di Bari nella sede della "Ossitalia Srl" di Bitonto, la ditta che nei mesi scorsi ha realizzato l'impianto di gas medicali nell'ospedale di Castellaneta (Taranto). Nella sede di Ossitalia sono appunto al lavoro due sottufficiali dell'arma nell'ambito dell'indagine della Procura di Taranto su otto decessi sospetti avvenuti nel nosocomio tarantino.Si aspetta che in queste ore la procura di Taranto disponga il sequestro di circa 70 impianti realizzati dall'Ossitalia in altrettanti ospedali italiani.


    LA SCOPERTA- Quando gli ispettori della Regione hanno tolto i sigilli per esaminare l'impianto, hanno capito subito che un errore c'era stato davvero: "Uno degli allacci alle tubature principali - spiega al Corriere Tommaso Fiore, anestesista a capo della commissione - Ŕ completamente errato. In quel reparto non era prevista la terapia intensiva coronarica. Il progetto Ŕ stato cambiato in corsa, quando il resto dell'ospedale era quasi finito. In poco tempo sono stati cambiati anche gli impianti. Ed Ŕ stato allora che qualcuno ha sbagliato".Questo vuol dire che dai tubi incriminati, mai Ŕ uscito ossigeno, ma sempre e solo protossido di azoto. E senza che i medici si accorgessero mai di nulla. Il primo ad accorgersene Ŕ stato il primario dell'ospedale di Castellaneta, Antonio Scarcia, dopo che una sua paziente era morta in appena cinque minuti durante l'anestesia: "Un evento impossibile", ha detto."Cos˛ sono corso in ostetricia e ho preso due apparecchi per misurare la qualit? dell'aria. La risposta Ŕ stata agghiacciante: azoto, solo azoto".


    http://canali.libero.it/affaritalian.../castellaneta0 605.html





    Agghiacciante! C'era solo Azoto c'Ŕ stata la conferma! Davvero Assurdo!!!



    CHI PAGHERA' PER QUESTI MORTI???


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  2.      


  3. #2
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    EHEHEH BELLA DOMANDA!!!! CHISSA' QUANTE PERSONE USCIRANNO ANCORA INDAGATE



  4. #3
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    non pagher? nessuno lo sappiamo che non esce il colpevole



  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da ludwigvan
    non pagher? nessuno lo sappiamo che non esce il colpevole
    Se troveranno un capro espiatorio sar? sempre un povero operaio, che s˛ avr? sbagliato a collegare i tubi, ma quelli che dovevano fare le dovute verifiche con tanto di regolari prove di emissione dei gas, si salveranno ancora, xch? non erano tenuti a... etc. etc..; chi ha emesso il regolare certificato di esecuzione e controllo si salver? xch? non era tenuto a.... etc. etc. Insomma le solite manfrine.(forse, a meno che qst volta non si voglia far sul serio). Poi allora che si inizier? il processo, chiss˛ fra quanti anni e rinvi x questo o quello,ormai sar? intervenuta qualche prescrizione, quindi gli imputati non sono condannabili etc, etc...e vai avanti cosý come al solito.E cmnque la storia non Ŕ nuova e gli errori precedenti (e morti) si ripetono enon sono serviti a niente.
    Paolo



  6.      

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