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Discussione: Iraq, soldati Usa

  1. #1
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    <DIV =p_art>Missione Usa in Iraq ancora nella bufera. Dopo lo scandalo delle torture inferte ai prigionieri iracheni, diversi soldati americani impegnati al fronte sembrano aver trovato un nuovo macabro "passatempo": quello dello scambio di fotografie di corpi di iracheni dilaniati dal ferro e dal fuoco in cambio dell'accesso gratuito a un sito pornografico. Il lugubre scambio è stato scoperto casualmente da un blogger italiano, il nickname è Staib, che ha svelato la vicenda sul suo blog e su alcuni siti di controinformazione. </DIV>
    <DIV =p_art></DIV>
    <DIV =p_art></DIV>
    <DIV =p_art>Il sito Internet in questione, "nowthatsf**kedup.com", pubblicizza la sua "promozione" in home page con un messaggio che recita: "Se sei un soldato americano di stanza in Iraq, Afghanistan, o un altro teatro di guerra e vorresti accesso libero al sito, puoi pubblicare le foto che tu e i tuoi compagni avete fatto durante il vostro servizio". Organizzato come un forum, dove gli utenti si scambiano video e immagini amatoriali, non coperte dal copyright, il sito accoglie le foto inviate dal fronte in sezioni specializzate. All'atto dell'accesso al sito, dunque, i soldati, come i frequentatori normali, possono scegliere se pagare o inviare materiale "interessante". Per i soldati c'è anche l'opzione "materiale di guerra" che, come detto, consente l'accesso gratuito al sito.</DIV>
    <DIV =p_art>Il successo dell'iniziativa tra i soldati impiegati al fronte è stato grande: in centinaia hanno inviato le immagini più crude scattate durante i combattimenti. Cadaveri dilaniati, corpi insanguinati e parti umane carbonizzate o ridotte in brandelli dalle granate vanno a rinverdire il terribile archivio del sito a luci rosse, con la possibilit? di lasciare anche un commento sotto le foto. E con i messaggi non è che vada meglio. Si passa da post che rasentano l'incitamento alle oscenit? dei teatri di guerra alle dichiarazioni di esultanza a favore dell'uccisione di iracheni, il tutto, ovviamente, condito da espressioni, appunto, come si dice solitamente, "da caserma".</DIV>
    Il silenzio + eloquente:quello di due bocche che si baciano.Non è apprezzabile chi è troppo facile all\'amicizia né chi troppo vi esita x amore dell\'amicizia bisogna anke rischiare il proprio amore


  2.      


  3. #2
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    <TABLE cellSpacing=4 cellPadding=3 width="100%" bgColor=#dedfe0>
    <T>
    <TR>
    <TD>Iraq: Foto dall'orrore scattate dai militari Usa inviate a un sito porno
    Domenica, 21 agosto</TD></TR></T></TABLE>
    <TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" bgColor=#b2b2b2>
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    <DIV align=justify>Come se fossero figurine, terrificanti immagini di iracheni e afghani smembrati dalle esplosioni di guerra vengono scambiate in rete per ottenere l'accesso gratuito a un sito pornografico. L'invio delle foto, di una spaventosa crudezza, viene proposto a militari americani in guerra, ai quali il sito si rivolge direttamente, invitandoli a spedire il loro materiale horror per poter accedere alla sezione pornografica.




    A quanto pare, entrando in rete, non sono pochi quelli che non hanno saputo resistere all'appello del sito www.nowthatsf**kedup.com, che in home page scrive: ''Se sei un soldato americano di stanza in Iraq, Afghanistan, o un altro teatro di guerra e vorresti accesso libero al sito, puoi pubblicare le foto che tu e i tuoi compagni avete fatto durante il vostro servizio''. Il sito, prettamente pornografico, e' strutturato come un forum, dove gli utenti scambiano materiale amatoriale, non coperto da copyright, che va dal 'voyeur' alle foto e ai video hard di presunte fidanzate e mogli. Due le chiavi per accedere ai contenuti porno: i frequentatori possono pagare, oppure inviare del materiale 'interessante'.


    E qui scatta la 'riduzione per i militari'. In due sezioni apposite, i soldati possono guadagnarsi l'accesso gratuito alle immagini piu' piccanti pubblicando foto e video realizzati durante il loro servizio. Una parte ha un tema generale, con foto di militari, anche improntate a un certo umorismo bellico, mentre l'altra sezione si presenta come un vero e proprio museo degli orrori, con foto per lo piu' di iracheni morti e cadaveri smembrati. Infatti, appena vi si entra, si viene avvisati che ''questa sezione e' tra quelle piu' cruente, quindi le persone che non vogliono vedere questo tipo di materiale non dovrebbero accedervi''.


    A scorrere i 'post' sembra di entrare in un girone infernale: ogni messaggio contiene infatti immagini raccapriccianti, in un'escalation di barbarie e crudezza, accentuata dai messaggi lasciati dai frequentatori del sito. Messaggi esaltati, non certo inorriditi, alla vista di quelle terribili istantanee prese sul teatro di guerra. Si vedono corpi carbonizzati, senza testa, senza arti, una faccia in una scodella, i resti di un kamikaze, un braccio, gambe, accompagnati da commenti disumani, prossimi all'esultanza per quegli scempi. All'orrore di membra riverse tra la polvere e teste spappolate, si aggiungono sottolineature come 'l'unico iracheno buono e' l'iracheno morto' o riferimenti ironici come 'poveraccio! immaginatevi se le 72 vergini che lo aspettano sono tutte delle ciccione'.


    Stupiscono, per il loro cinismo, persino i titoli dei vari post: i pragmatici 'qualche foto in cambio dell'accesso' o 'uomini morti per ingresso', ma anche il barbaro quiz 'date un nome a questa parte del corpo umano', che prelude alla visione di un brandello di carne insanguinata, carbonizzata e spappolata, che e' difficile riconoscere per un viso umano. Tra le immagini, nella sezione piu' generale, anche alcune foto di militari americani feriti, che loro stessi hanno inviato. Del sito degli orrori ha dato notizia un 'blogger' italiano, il cui nickname e' Staib, che ne ha parlato diffusamente sul suo sito e su diversi portali di controinformazione. </DIV></TD></TR></T></TABLE>
    Il silenzio + eloquente:quello di due bocche che si baciano.Non è apprezzabile chi è troppo facile all\'amicizia né chi troppo vi esita x amore dell\'amicizia bisogna anke rischiare il proprio amore



  4. #3
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    Macabro scambio di immagini in Rete: un sito erotico propone
    a soldati Usa l'accesso gratuito in cambio di scatti in zone di guerra
    Iraq, foto agghiaccianti
    in cambio di materiale porno

    [/B]Il sito degli orrori segnalato da un blogger italiano

    <DIV id=foto>
    </DIV>


    MILANO - Foto pornografiche in cambio di terrificanti immagini di cadaveri. Il macabro scambio avviene su Internet tra un sito ad alto tasso erotico e i soldati statunitensi in Afghanistan e in Iraq. I militari vengono invitati a spedire i loro terribili scatti di corpi mutilati, carbonizzati, smembrati dalle esplosioni, promettendo in cambio l'accesso gratuito a diverse sezioni "proibite". Il risultato è una galleria degli orrori, segnalato da un blogger italiano, il cui nickname è Staib, che ne ha parlato diffusamente sul suo blog e su diversi portali di controinformazione.

    Lo rivela l'Ansa, che riporta l'annuncio che appare sulla homepage del sito: "Se sei un soldato americano di stanza in Iraq, Afghanistan, o un altro teatro di guerra e vorresti accesso libero al sito, puoi pubblicare le foto che tu e i tuoi compagni avete fatto durante il vostro servizio".

    Il sito, prettamente pornografico, è strutturato come un forum, dove gli utenti scambiano materiale amatoriale, non coperto da copyright, che va dal "voyeur" alle foto e ai video hard di presunte fidanzate e mogli. Due le chiavi per accedere ai contenuti porno: i frequentatori possono pagare, oppure inviare del materiale "interessante". E qui scatta la "riduzione per i militari".

    In due sezioni apposite, i soldati possono guadagnarsi l'accesso gratuito alle immagini più piccanti pubblicando foto e video realizzati durante il loro servizio. Una parte ha un tema generale, con foto di militari, anche improntate a un certo umorismo bellico, mentre l'altra sezione si presenta come un vero e proprio museo degli orrori, con foto per lo più di iracheni morti e cadaveri smembrati. Infatti, appena vi si entra, si viene avvisati che "questa sezione è tra quelle più cruente, quindi le persone che non vogliono vedere questo tipo di materiale non dovrebbero accedervi".

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    OAS_RICH('Middle');
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    </TD></TR></DIV>



    A scorrere gli allegati inviati sembra di entrare in un girone infernale: ogni messaggio contiene infatti immagini raccapriccianti, in una escalation di barbarie e crudezza, accentuata dai messaggi lasciati dai frequentatori del sito. Messaggi esaltati, non certo inorriditi, alla vista di quelle terribili istantanee prese sul teatro di guerra. Si vedono corpi carbonizzati, senza testa, senza arti, una faccia in una scodella, i resti di un kamikaze, un braccio, gambe, accompagnati da commenti disumani, prossimi all'esultanza per quegli scempi.

    All'orrore di membra riverse tra la polvere e teste spappolate, si aggiungono sottolineature come "l'unico iracheno buono è l'iracheno morto" o riferimenti ironici come "poveraccio, immaginatevi se le 72 vergini che lo aspettano sono tutte delle ciccione".

    Stupiscono, per il loro cinismo, persino i titoli dei vari post: i pragmatici "qualche foto in cambio dell'accesso" o "uomini morti per ingresso", ma anche il barbaro quiz "date un nome a questa parte del corpo umano", che prelude alla visione di un brandello di carne insanguinata, carbonizzata e spappolata. Tra le immagini, nella sezione più generale, anche alcune foto di militari americani feriti, che loro stessi hanno inviato.

    (21 agosto 2005)
    Il silenzio + eloquente:quello di due bocche che si baciano.Non è apprezzabile chi è troppo facile all\'amicizia né chi troppo vi esita x amore dell\'amicizia bisogna anke rischiare il proprio amore



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