Bindi: ''Aspetto di sapere dove tagliare''

Con la riduzione approvata ieri dal Senato, tolti 30 milioni di euro al
Fondo per la famiglia. Il ministro: ''Inaccettabile partita di giro.
Dov'erano gli zeloti dell'Ulivo che ogni giorno difendono la famiglia?''

ROMA - I tagli sui ticket sanitari rischiano di lasciare a secco il
mondo del sociale. E il Ministro della Famiglia, Rosy Bindi, si
arrabbia. Proprio il suo ministero, infatti, subisce un pesante "taglio?
da 30 milioni di euro, con impreviste conseguenze sul piano dell'azione
di governo e nel contesto delle relazioni interne all"esecutivo.

Il fatto č questo: il Senato ha approvato ieri la diminuzione da 10 a
3,5 euro del ticket su visite e analisi, introdotto con l?ultima legge
Finanziaria. Lo sconto, complessivamente, sar? di 350 milioni di euro
sugli 811 inizialmente previsti. E come saranno recuperati questi soldi?
Con tagli di spesa gią prevista per alcuni settori. In particolare: 30
milioni di euro dalla spesa per la famiglia, altri 30 dalle politiche
giovanili, 30 dalla non autosufficienza, 50 dalla ricerca sanitaria,
altri 50 dagli aiuti ai Paesi in via di sviluppo, 100 di debiti
pregressi, 60 dal Fondo per lo spettacolo.

Il ministro della Salute, Livia Turco, dal cui emendamento tutta la
vicenda ha preso corpo, fa appello ?al senso di responsabilit? di
tutti?. Ma la tensione č alta all?interno della maggioranza. Afferma il
ministro Rosy Bindi: ?La riduzione di 30 milioni di euro al Fondo per la
Famiglia per finanziare la riduzione dei ticket, decisa ieri al Senato
con un emendamento della maggioranza, č un?inaccettabile partita di
giro. La copertura si pu? e si deve trovare in altre voci, senza bisogno
di mettere in conflitto i diritti della famiglia con il diritto alla
salute?.

Eppoi, polemicamente, chiede: ?Dov?erano ieri gli zeloti dell?Ulivo che
ogni giorno si schierano in difesa della famiglia e passano il tempo in
tv a promuovere il family day? Aspetto da loro di sapere dove tagliare
le risorse: al piano per gli asili nido o alla conciliazione dei tempi
di vita e di lavoro, ai consultori familiari o alle tariffe agevolate
per le famiglie numerose, alla lotta alla pedofilia o al programma per
le assistenti familiari??. ?Non sar? io a prendere questa decisione č
conclude -, e chieder? un incontro con i capigruppo della Camera dei
deputati per ripristinare in quella sede il Fondo per la Famiglia.?

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