Cookie Policy Privacy Policy botte e insulti alla compagna disabile



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  1. #1
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    <DIV =occhiello>www.repubblica.it </DIV>
    <DIV =occhiello></DIV>
    <DIV =occhiello>Le angherie duravano da mesi: per due delle quattordicenni aguzzine un percorso riabilitativo alla mensa Caritas</DIV>
    <H1>Botte e insulti alla compagna disabile</H1>
    <DIV =firma>Antonello Micali</DIV>Ancora bullismo a scuola: sospese cinque ragazzine di Ciri?
    <DIV =spacer></DIV>CIRI? - ?A scuola mi avevano assicurato che quelle ragazze non sarebbero più rientrate a scuola; o perlomeno, non così in fretta come è già accaduto con tre delle cinque che hanno tormentato la mia bambina per mesi, fino all?ultima, terribile aggressione di due settimane fa. Ora vengo a sapere che tre sono già rientrate e che le altre due lo faranno tra un mese, bench? ora prestino servizio di volontariato. Dopo quello che mi hanno detto i loro genitori, con i quali ho cercato un confronto, e che qui non ripeter? per signorilit?, non credo comunque servir? a molto. A quel punto vedr? cosa succeder? ed agir? di conseguenza, prendendo i provvedimenti opportuni, anche nei confronti dello stesso istituto che ha permesso che questo succedesse. Un?ultima cosa: voglio puntualizzare che mia figlia non è una portatrice d?handicap così come è stato detto, ha solo dei leggeri problemi di apprendimento?. Sono le parole della mamma della quattordicenne vittima dell?ennesima storia di bullismo. Questa volta è accaduto a Ciri?, all?Istituto professionale per il commercio ed il turismo Tommaso D?Oria, dove una ragazzina è stata ripetutamente aggredita e seviziata da cinque compagne di classe. La ragazza, che era anche seguita da un insegnante di sostegno, è ? emerso nelle ultime ore - era sottoposta ad angherie e violenze da mesi. Una cosa che, pare, in molti sapessero e che durava praticamente dall?inizio dell?anno scolastico. L?ultima aggressione, quella che ha portato ai primi provvedimenti della scuola, accaduta due settimane fa durante un?assemblea d?istituto, sarebbe stata anche filmata con un telefonino. Questo particolare non è stato confermato dalla vittima perchè, come ha raccontato lei stessa ai nonni e alla madre, mentre la picchiavano le avevano stretto un giubbotto intorno alla testa appiccando dei cheving-gum ai capelli come ulteriore sfregio. ?Non era la prima volta è confermano anche i nonni della ragazza è più volte abbiamo dovuto tagliarle i capelli perchè tornava a casa in quello stato. Le sue compagne oltre a sputarle addosso le spedivano continuamente dei biglietti sui quali c?erano scritte frasi come "sei orrenda, lavati che puzzi di santo cielo". Piangeva sempre e non voleva più andare a scuola. Una volta hanno preso un cartone sul quale hanno raccolto gli sputi di tutta la classe; in quel modo volevano lavarle la faccia?. Il preside dell?istituto Vito Infante, che sul fatto non ha voluto fare commenti, dopo l?ultimo episodio si era deciso a sospendere le due esecutrici materiali delle violenze per un mese e le altre tre per due settimane. A queste sanzioni aveva aggiunto, con la collaborazione delle famiglie, un percorso riabilitativo, imponendo loro di prestare servizio di volontariato nella sede locale della Caritas. ?Avrei preferito che questa brutta storia non venisse fuori è dice il diacono Carlo Mazzucchelli, responsabile della Caritas di Ciri? a cui sono state affidate le ragazze - non per pura omert? ma per avere la serenit? ed il tempo di approfondire, prima di proporre qualunque rimedio riabilitativo, cosa c?? a monte di quanto accaduto?.
    Intanto la scuola si interroga sul perchè cinque ragazzine normali si siano accanite con tale crudelt? contro una coetanea, già in difficolt?, Due giorni prima dell?ultima aggressione, l?istituto si era occupato di bullismo con una provocazione choc messa in scena nella piazza principale di Ciri? da alcuni insegnanti, che si è rivelata "profetica". Uno studente incappucciato e con le braccia intrappolate nei ceppi di una gogna veniva additato alla gente come il classico esempio del bullo. La reazione della persone fermate era stata per? sò un coro unanime di biasimo, ma solo verso gli insegnanti. Qualcuno, soprattutto mamme, era pure corso via in lacrime, senza capire il reale significato del gesto.
    <DIV =left>
    <DIV =>(06 aprile 2007)</DIV></DIV>
    <DIV =clearsome></DIV>
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

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  3. #2
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    Il primo pensiero è quello di gridare "amiconi..." poi credo che, a prescindere eventuali storture giornalistiche, è inutile ignorare che ci sono situazioni di grossa sofferenza nei confronti dei "diversi".


    A scuola ci siamo stati un p? tutti ed in periodi diversi. Il clima scolastico è un clima di omert? dove il o i più forti dettano legge. E' difficile per dei ragazzi sfuggire a questa logica, sono troppo deboli come lo siamo anche noi in certe circostanze.


    Credo che la scuola debba puntare sulla cultura dell'integrazione facendo conoscere le storie di questi ragazzi diversi (i nostri ragazzi) che già tanto devono subire. Sarebbe importante far conoscere la loro vita che non è proprio una vita bella, ma farla conoscere bene e non solo nei casi di "successo" che i film ci fanno vedere.


    Poi, nellasperanza che in una classe di 20-30 alunni ci sia almeno un alunno con un p? di scrupoli forse sarebbe il caso di proporre qualche meccanismo anonimo che possa far emergere situazioni di sofferenza esercitate dai bulli su questi giovani (disabili o meno).


    Giancarlo



  4. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da giancarlo1963


    A scuola ci siamo stati un p? tutti ed in periodi diversi. Il clima scolastico è un clima di omert? dove il o i più forti dettano legge. E' difficile per dei ragazzi sfuggire a questa logica, sono troppo deboli come lo siamo anche noi in certe circostanze.
    Vedi Gianc?....questo dipende proprio dagli insegnanti....io stessa ho nel mio bagaglio scolastico due esperienze totalmente diverse ma così lampanti che è impossibile non individuare immediatamente qual'? la risorsa che cambia totalmente la situazione. In V? elementare c'era in classe E., con un ritardo cognitivo medio, ma l'insegnante era di quelli peggiori, ti basta dire che aveva preteso che il figlio fosse in classe con lui favorendolo in maniera plateale. In classe c'erano due fazioni, quella dei bulli e prepotenti, con a capo il figlio del maestro, e quella dei diversi (io e mia sorella le uniche bambine, E. e qualche ragazzo con famiglia disagiata)...se non fosse stato per P., un ragazzo ripetente ma con il cuore grande, saremmo stati costantemente oggetto di malvessazioni e botte. E. era quello che ci rimetteva sempre al punto che a metà anno lasciò la scuola.
    Nella stessa scuola c'era un'altra insegnante con in classe una bambina gravemente disabile, non camminava, non parlava tranne che con urla probabilmente perchè era sorda. Beh era la beniamina dell'intera classe, i compagni facevano a gara per condurre il suo passeggino, per aiutarla a mangiare, per aiutarla a superare le barriere architettoniche che erano presenti.
    Stessa scuola, stessi bambini, stesso contesto ma due situazioni profondamente differenti: un abisso. L'insegnate così brava di quella bambina poi, casi della vita, l'ho rincontrata recentemente che stava andando in pensione dopo una vita spesa a lavorare con entusiasmo con i ragazzi...una cosa che voglio sottolineare è che questa insegnante non</span> era un'insegnante di sostegno</span> (all'epoca ancora non erano previste) con una classe di 30 bambini, come si usava all'epoca.




  5. #4
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    IO PENSO CHE SE NON SI DANNO DELLE PUNIZIONI ESEMPLARI TIPO ESPULSO DALLA SCUOLA - QUESTE COSE CONTINUERANNO A RIPETERSI.


    E' VERO CHE NELLA SCUOLA ESISTONO DUE FACCE:


    QUELLI CHE SONO SENSIBILI VERSO L'HANDICAP E QUELLI CHE NON LO SONO


    COMUNQUE C'E' POCO DA FARE DIPENDE DAI GENITORI.......


    IO HO EDUCATO MIA FIGLIA GRANDE A RISPETTARE ED AIUTARE CHI HA PROBLEMI ED INFATTI QUANDO ERA NELLE MEDIE PER TRE ANNI HA AIUTATO LA COMPAGNA CHE AVEVA PROBLEMI ....POI SI E' INSERITA IN VARI GRUPPI E FA LA VOLONTARIA NELL'ABIO QUI NEI NOSTRI OSPEDALI .......


    POI ADESSO SIAMO NOI CHE CI TROVIAMO AD AVER BISOGNO DI AIUTO PER VIA DELL'ALTRA FIGLIA.....


    IO PENSO CHE SE DOVESSERO SCOCCIARE MARTINA........ALTRO CHE CASINO SOLLEVO.........


    SE SONO RIUSCITA A FAR INTERVENIRE IL MINISTERO P.I. PER IL SOSTEGNO PER UNA COSA COSI'................SMONTO LA SCUOLA....



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