Cookie Policy Privacy Policy Radio diversamente abili chiusa?



Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    La direzione di Radio Azzurra Network
    stufa di subire la discrimazione dell?ispettorato campania che vorrebbe, in
    tutti i modi dare la sperimentale 88,450 ad altri network costringendo così al
    silenzio totale la radio ufficiale dei portatori di handicap</span>. Gia? in passato
    l?ispettorato Campania delle telecomunicazioni ha messo in dubbio la storica
    frequenza 105.500 (ex radio zeta) favorendo così Radio Maria che e? in contrasto
    con la legge 223-90 art.4-5 (che recita così: ?si fa divieto alle emittenti
    private di detenere impianti non necessari alla copertura del bacino
    assegnatole, pena la disattivazione degli impianti superflui?).
    </font>


    Napoli e
    Caserta, di regola, si ?illuminano? con soli 2 impianti fm mentre Radio Maria ha
    6 mega impianti tra cui un 105, 500 di soli 200 watt censito ai Campi
    Flegrei,che ora invece e? diventato 5000 watt con antenne non piu? rivolte alla
    zona flegrea ma a Napoli citta? (vedi www.radiomaria.it), ed inoltre la stessa
    ha comprato a Salerno, Benevento ,Avellino, Caserta tutte le 105, 500. La sua
    ??casta'? prepotenza ha oscurato totalmente la 105,500 fm Radio Azzurra operante
    dal Vesuvio - Napoli. Da luglio 2006 per non subire lo strapotere di Radio Maria
    il presidente di Radio Azzurra Antonio Di Rosario, ha delegato all?ingegnere
    Stellato la ricerca di una frequenza libera e non interferita, trovata la 88,
    450 fm si credeva di aver ovviato il problema; invece il Ministero, manda
    diffida allo spegnimento di Radio Azzurra per favorire altri network o grosse
    radio locali che si vogliono appropriare con tracotanza e con la forza del
    denaro della frequenza in oggetto. Noi non chiudiamo, tantomeno ci intimidiamo,
    se pensano che noi diversamente abili abbiamo paura, hanno sbagliato di grosso;
    abbiamo coraggio da vendere e lo dimostreremo?..</font>

    La nostra forza ci viene dalla
    vera ragione e nulla puo? farci più irritare da crederci non abili a combattere.
    Pertanto il giorno 27 aprile alle ore 10.00 con un movimento di 10 pulman questa
    emittente insieme alla forza delle vostre associazioni scendera? in piazza
    davanti all?ispettorato territoriale delle comunicazioni presso piazza Garibaldi
    (Napoli) per dimostrare e urlare la propria rabbia per essere così fortemente
    discriminati e fare in modo che l?unica voce radiofonica a difesa dei
    diversamente abili ottenga il nulla osta ??dovutogli'? a 88,450. E? certamente
    una vergogna uno stress fisico con insormonatbili problemi per le persone in
    carrozzella o con scarse capacita? motorie farle scendere in piazza per
    protestare a difesa della liberta? di esserci e farsi sentire dall?unica radio
    gestita da disabili e a difesa dei diversamente abili : e questo ci fara? urlare
    ancora di piu? di rabbia mentre i nostri diritti dovrebbero essere tutelati da
    chi e? preposto a farlo per istituzione. </font>


    ILDirettore di Radio Azzurra
    Network CampaniaANTONIO DI ROSARIO </font>


    ------------------------------<wbr>------------------------------<wbr>------------------------------<wbr>------------------------------<wbr>---------------------</font>
    Oltre alla partecipazione
    alla manifestazione potete inviare da subito un vostro fax di protesta
    all?ufficio stampa del presidente della repubblica al numero 06 46 99 33 08
    Consigliere Cascella e Dottor. Del Riccio oppure </font>tramite e- mail: </font>segreteria.bonaccorsi@comunicaz<wbr>ioni.it</font></font> oppure </font>campania@comunicazioni.it</font></font>

    Fonte: associazione onlus anima&amp;cuore</font>
    Edited by: idrogeno
    Redazione, accessibiliamo? [img]smileys/smiley23.gif[/img]


  2.      


  3. #2
    Senior Member L'avatar di ARNOLD_1978
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    Davvero inaccettabile!!!



  4. #3
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    messa la fonte arnold
    Redazione, accessibiliamo? [img]smileys/smiley23.gif[/img]



  5. #4
    Senior Member L'avatar di ARNOLD_1978
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    Citazione Originariamente Scritto da idrogeno
    messa la fonte arnold

    perfetto!!!



  6. #5
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di tersicore62
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    Non posso entrare nel merito della questione, per? una cosa mi sento di dirla dato che nella mia vita ho viaggiato tanto e continuo a farlo: Radio Maria è l'unica radio che si ascolta ovunque eladdove il segnale delle altre emittenti non arriva ci tiene compagnia.


    Alternativa: inserire un cd.
    Maria Laura

    Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)



  7. #6
    Senior Member L'avatar di ARNOLD_1978
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    Citazione Originariamente Scritto da tersicore62


    Non posso entrare nel merito della questione, per? una cosa mi sento di dirla dato che nella mia vita ho viaggiato tanto e continuo a farlo: Radio Maria è l'unica radio che si ascolta ovunque eladdove il segnale delle altre emittenti non arriva ci tiene compagnia.


    Alternativa: inserire un cd.


    inserisco decisamente un cd......


    per ciò che riguarda Radio Maria deve avere ripetitori così forti che davvero si sente ovunque!!!!








  8. #7
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    <center>


    ROMA INQUINATA / LE ANTENNE RECORD
    DELLA SANTA SEDE

    <h2> Dio ci salvi da Radio
    Vaticana </h2>
    <h3> Troppi morti per cancro.

    Campi elettromagnetici record...
    Cosò scoppia la rivolta.

    Contro l'emittente più potente del
    mondo

    di Giancarlo Dotto

    </h3>

    </center>






    Flavia ha tre anni e della vita conosce poche cose, Lilli il
    vagabondo, il cane Isotta, la tartaruga di pezza, animali veri e
    finti, cartoon che la fanno ridere e aghi nelle vene che la fanno
    piangere. Una seduta di chemio a settimana, siringhe, flebo e
    compresse, dosi che stenderebbero il suo amatissimo
    Dumbo. Leucemia linfoide acuta, la diagnosi. La stessa del
    suo compagno d'asilo Francesco e di altri due bambini nella
    zona di Cesano, quartiere-cerniera tra Roma nord e
    Bracciano. Federico, il fratellino più grande di Flavia, riempie
    pagine del quaderno di scuola con il suo anatema preferito
    ?A morte Radio Vaticana!? e quando va in giardino con la
    mamma le dice di stare già con la testa, perchè ?le antenne,
    sono loro che ci fanno ammalare?.





    Nel catalogo dei mostri infantili, insieme a draghi, lupi
    mannari e streghe, i bambini della zona hanno il loro orco
    indigeno a più teste: una giungla di cavi, tralicci che sputano
    fuoco, kilowatt e voci, enormi giraffe rotanti, dentro uno
    spazio di 400 ettari, recintato da un muro e sorvegliato
    all'esterno da una stazione dei carabinieri. Il maresciallo
    Riccardo Pantanella era uno di loro, uno dei tanti morti di
    cancro. La moglie Anna non si rassegna a distanza di anni.
    ?Tornava a casa sempre con un gran mal di testa. Se n'?
    andato in poco tempo?.



    Il paradosso di Roma nord è unico nel suo genere: la fonte
    del "male" è Radio Vaticana, voce ufficiale del Papa e del
    messaggio cristiano. Antenne tra le più potenti al mondo. Una
    recente misurazione del campo elettromagnetico
    com-missionata dalla Regione Lazio ha accertato nella zona
    valori di gran lunga superiori ai 6 Volt/metro, soglia massima
    consentita dal decreto Ronchi per edifici e aree in cui le
    persone sostano per un tempo non inferiore alle quattro ore,
    cioè le case, ma anche le scuole e i luoghi di lavoro. Alle
    pressioni sempre più forti del mondo di fuori, Radio Vaticana
    oppone le norme europee e il principio dell'extraterritorialit?.
    Dall'epoca delle prime installazioni, fine anni Cinquanta, a
    oggi, le antenne si sono decuplicate: un immane spettro
    elettromagnetico che irradia in tutto il mondo, giorno e notte,
    da Cesano all'Australia, dalle borgate romane alla Cina. Una
    sorta di totem minaccioso, un sistema chiuso, barricato nel
    suo bunker che diffonde e scambia per? con la comunit?
    attorno (circa 30 mila persone nell'area interessata), un
    contagio silenzioso, inodore, invisibile.






    La voce di Dio. Onnipresente. Si accoppia con i rubinetti, le
    stufe, i citofoni, le segreterie telefoniche. L'Angelus che passa
    da una grondaia o il rosario recitato da Wojtyla che esce da
    un lavandino in modulazione di frequenza. Numerose le
    segnalazioni di guasti ai bypass in prossimit? della stazione
    radio. Vanno in tilt strumenti diagnostici e di precisione,
    complicato fare un elettrocardiogramma a Cesano. Radio
    Vaticana non risparmia nemmeno i non udenti. Enrico Toti
    pu? ascoltare l'Urbi et Orbi nel suo auricolare. Un
    capolavoro di evangelizzazione. Antonio Trotta ha protestato
    a lungo, ora si è rassegnato. Accende il televisore la
    domenica per vedere "Novantesimo minuto" e invece dei gol
    di Ronaldo si becca la Celebrazione dei Vespri. Troppo
    anche per un fedele.






    Augusto Rossi, pap? di Flavia, uno dei promotori dei
    comitati che da anni si battono per risolvere il problema,
    confessa la sua fantasia preferita: far saltare in aria quelle
    antenne. ?Non escludo un giorno di farlo. Qui siamo tutti
    stufi. Non sappiamo se prendercela di più con il cinismo del
    Vaticano o con l'apatia delle istituzioni, capaci solo di
    produrre montagne di carta bollata?. Non pu? dimostrarlo,
    ma sente che è così: la leucemia di sua figlia ha a che fare con
    le radiazioni. ?Mi tormenta il senso di colpa. Ho scelto di
    trasferirmi qui in campagna con la famiglia tre anni fa per far
    crescere i miei figli in un ambiente sano, lontano dai veleni
    della citt?. Siamo finiti dentro un veleno peggiore. Vede,
    questa è la camera da letto, dove la bambina ha dormito nei
    primi due anni di vita, la più esposta alle radiazioni, valori
    anche di 15, 18 Volt/metro, al di sopra dei limiti di legge?.












    Tutta la zona della Braccianese, dall'Olgiata al lago di
    Martignano, un'oasi di verde per i romani, rientra nel raggio
    dei quattro chilometri dalla stazione di Radio Vaticana, l'area
    definita a rischio secondo i primi dati dell'indagine promossa
    dall'ufficio epidemiologico regionale. ?Indagine peraltro molto
    lacunosa?, afferma Giuseppe Marini, medico del lavoro
    specializzato in patologie da radiazioni non ionizzanti, nato e
    cresciuto in zona. ?Che senso ha prendere in esame solo i
    decessi, quando si sa che oggi queste malattie hanno lunghi
    decorsi? Che senso ha confondere i valori di mortalit? di
    Cesano con quelli del centro di Roma, dove si aggiungono
    agenti oncologici come il benzene e lo smog? Si veda
    piuttosto il confronto con le altre aree di campagna, rispetto
    alle quali i nostri valori sono anche tre volte superiori?.






    Che a Cesano e dintorni si muoia di tumore in una
    percentuale che ha pochi riscontri in Italia (circa il 30 per
    cento in più della media nazionale) è confermato da una
    ricerca sui certificati di morte dal '92 al '96 del dottor Santi,
    allora medico condotto della zona, scomparso da poco. Solo
    nel '96, su 33 deceduti, 20 i casi di tumore, 5 i casi cardiaci,
    anomalia totale che ribalta il dato nazionale.






    Via Baccanello, che costeggia il muro di cinta di Radio
    Vaticana, è una Spoon River del cimitero elettromagnetico,
    di epigrafi tutte da scrivere, di morti sospette e di vivi che
    sospettano. Casi di tumore in ogni casa, in ogni palazzo. La
    figlia di Nella De Felice: ?Mia madre non ha mai avuto
    nemmeno un'influenza, poi il linfoma a 53 anni, improvviso,
    fulminante. Abbiamo voglia di scappare, ma non sappiamo
    dove andare?. Un'amica: ?Mio padre è morto di tumore.
    Quelli del Vaticano mettono la testa sotto la sabbia. Dov'?
    finita la morale cristiana??. Adriana ha perso il figlio di 23
    anni, leucemia. La palazzina di via Cesio, nel villaggio dei
    militari, nove casi di cancro accertati, valori che superano i
    20 Volt/metro, soprattutto di notte quando Radio Vaticana
    irradia oltreoceano. All'interno della stazione la zona è stata
    via via evacuata, senza spiegazioni ufficiali. Via tutti, i coloni, i
    dipendenti, non ci abita più quasi nessuno. Si alternano una
    trentina di tecnici per la messa in onda e i vigilanti del
    Vaticano.






    Casi di tumore, ma anche insonnie, cefalee, disturbi della
    memoria, stati di spossatezza. Gli stessi sintomi neurologici
    denunciati in altre aree d'Italia a forte concentrazione
    elettromagnetica. Il casale di Ildo Saraceni si affaccia sul
    muro di cinta della Radio. Ildo è stato l'ultimo colono a
    essere sfrattato alla fine degli anni Ottanta. ?Ci hanno fatto
    capire che correvamo rischi seri per la salute. Abbiamo
    dovuto rinunciare a 90 ettari di campi, mucche, maiali in
    cambio di 11 ettari qui subito all'esterno. Ma ora è peggio, io
    che non ho mai sofferto l'insonnia, mi sveglio in piena notte?.
    La moglie di Ildo, due fratelli in zona morti di tumore,
    conferma a testa bassa. Dal loro terrazzo si pu? ammirare lo
    spettacolo biblico delle quattro antenne direzionali che, al
    massimo della tempesta elettromagnetica, sputano fuoco e
    voci spettrali.










    Intanto, mentre il malessere monta, si continua a edificare
    nelle zone a rischio. L'imminente l'apertura della
    metropolitana leggera far? di quest'area lo snodo strategico
    di Roma nord. Se le vie del Signore sono infinite, una passa
    certo da qui.





    Dove sono le prove?`





    COSI SI DIFENDONO I TECNICI DEI VATICANO





    Padre Eugenio Matis, direttore tecnico di Radio Vaticana, ha
    sulla sua scrivania un'imponente documentazione scientifica. ?C'?
    troppa disinformazione in giro. Noi ci rimettiamo da sette anni alle
    prescrizioni europee e alle Indicazioni dei più autorevoli scienziati.
    Che ci confermano la non relazione tra i campi elettromagnetici e le
    malattie. Contro questa certezza prendo atto di quelli che parlano
    invece di un "possibile" nesso. Aspetto che me lo dimostrino?. Padre
    Matis ha il supporto di unode? 50 tecnici chesi alternano alla messa in
    onda di RadioVaticana. Preferisce mantenere l'anon?mato. ?Passo sei ore
    al giorno ali'interno dell'impianto e, comevede, sto benissimo. Ouando
    l'Italia nemmeno si poneva il problema dell'inquìrramento
    elettromagnetico, nel'92, noi già ci davamo le nostre leggi atutela
    della salute, basate sulle direttive della comunit? scientifica
    internazionale?. Padre Matis ha in più l'asso neila manica:
    l'extraterritorialit?: ?Ce la garantisce lo Stato italiano e pu?essere
    messa in discussione solo dallo Stato italiano?.





    Ma le radiazioni che partono da uno Stato estero inquinano il
    territorio italiano, ben oltre la soglia dal decreto Ronchi.
    ?Effettivamente noi siamo al di sopra di quei 6 Volt/metro la nuova
    legge si scontra con le nostre norme e accentua il conflitto con gli
    accordi tra Italia e Stato dei Vaticano. Mi sembra, per?, che eventuali
    responsabilit? siano da attribuire a chi non ha lasciato attorno
    all'impianto un'area di protezione, permettendo che nella zona si
    edificasse?. Accettereste un depotenziamento dell'impianto? ?No, se
    questo significasse non dare più ai nostri fedeli più lontani e
    indigenti la possibilit? di ascoltare il nostro messaggio? L'ipote si
    di danni alla salute non dovrebbe indurvi a un qualche accorgimento?
    ?Ha di recente dichiarato l'oncologo Veronesi-"Escludo nel modo più
    assoluto una relazionetra radiazioni elettromagnetiche e tumori?. No,
    non siamo noi i responsabili di questo pasticcio, ma casomai quelli che
    fanno terrorismo diffondendo allarmi e paure senza la minima prova
    scientifica?.






    Articolo tratto da "l'Espresso" 25 novembre 1999 pag. 75








    <hr>








    Venerd? 3 Marzo 2000













    </font>UNA MOZIONE


    </font>Anguillara dice no
    all?installazione
    delle antenne radiotv a Sortilunghi
    </font>







    </font></font>


    Unanimit? del Consiglio
    comunale di Anguillara contro l?installazione di antenne
    radiotelevisive a Sortilunghi, in territorio capitolino ma
    ai confini con il centro lacustre. Nell?ultima seduta
    ? stata approvata una mozione, presentata dal gruppo
    di minoranza Uniti per il Progresso, con la quale si
    impegna il sindaco ad opporsi all?installazione degli
    impianti a Sortilunghi (una parte di quelli attualmente a
    Monte Mario) e a concertare nuove soluzioni. Ci?
    perchè ?la zona - si legge nella mozione - è
    interessata, come risulta da campagne di misurazione delle
    emissioni radio effettuate dagli organismi competenti,
    dalla presenza di un fondo elettromagnetico notevolmente
    superiore rispetto ai limiti fissati dalla legge, per la
    contestuale presenza della stazione di Radio Vaticana?.
    Particolarmente preoccupati i cittadini di Campo Marinaro,
    già gravati da vari elettrodotti ad altissima
    frequenza.


    G.Vill.


    </font></font></font><hr>
    [*]RADIO VATICANA: PREGHIERE CON CONDIMENTO DI ELETTROSMOG



    </font></font></font>
    <h3>
    <a href="http://www.geocities.com/elioa.geo/elettromagnetismo.html" target="_blank">Al sito

    ELETTROSMOG.COM</a>
    </font></font></font></h3>TRATTO DA :http://www.geocities.com/elioa.geo/vaticana.html
    PEDOFILI E ASSASSINI!


    l\'impossibile non esiste.Ogni esperienza serve.Mostriamo orgoglio e dignita\',sempre!




  9. #8
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    a me radio azzurra mi sta aiutando per il problema della casa conosco il signor antonio ed e una persona sensibile ed umana ho mandato gia email di protesta
    avvolte il destino ti mette alla prova e forse proprio allora ke?.....................



  10.      

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