Cookie Policy Privacy Policy Lettera al Pres. dell’ANMIC



Risultati da 1 a 17 di 17
  1. #1
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    438
    Thanked: 0

    Predefinito



    Oggi ricorrenza della festa della donna, ho scritto una lettera/mail al Presidente dell'Ass. Nazionale ANMIC.


    Ho voluto riprendere un attimo il discorso sulla disabilit? al femminile, ponendo l'attenzione che per i Servizi Sociali fanno un vero e proprio distinguo nei disabili totali con accompagnamento e 104/92 più comma 1 /3.


    Inserisco nel forum il testo della lettera easpetto cheil Sig. Pagano risponda.





    Gent.mo sig.
    Presidente Pagano,


    Chi Le scrive è una vostra associata.
    Ho letto con molta attenzione gli articoli riguardanti la finanziaria su T.N. del mese di dicembre e gennaio a cura di G. D?Alfonso e M Scorda.
    Personalmente ritengo inadeguate e prive di miglioramento sostanziale le nuove misure introdotte e, le aspettative per la fascia più debole, sono state eluse totalmente, mentre per le altre sono stati eseguiti, con grande maestria, manovre di piccoli ritocchi al solo scopo di una visibilit? di facciata, per cui come tali, inutili nella praticit? del vivere quotidiano.

    Tendenzialmente si parla maggiormente di disabilit? nel suo contesto generale, con un particolare riguardo a minori e agli anziani, ben venga questa attenzione, ma i disabili che rientrano in quella fascia di età che va dai 40/45 ai 55/60 anni non sono salvaguardati e tutelati un granch?, specie se il portatore della disabilit? è donna, la quale nella sua quotidianit? deve compiere lotte indicibili.


    Sarebbe riduttivo e meschino fare una discriminazione tra un disabile uomo e un disabile donna, ma vogliamo per un attimo soffermarci un attimo a pensare quali disagi comporta e incontra LA disabile totale quando è in questa fascia di età, per sò e la sua famiglia ?


    In questo caso, posso assicurarLe che la famiglia è abbandonata pressoch? alle proprie forze e alle proprie risorse economiche.
    La lotta atta per ottenere ciò che di diritto è acquisito, diventa iter estenuante; mentre una necessit? è uno scontro impari con enti e servizi sociali che condizionano questa necessit? con motivazioni oscure e molto sottili, in sintesi astruse.


    Non finir? mai di battermi affinch? questa fascia, sia posta per un?attenta visibilit? come dovrebbe, in quanto sto vivendo sulla mia persona le inadeguatezze e le carenze da parte delle istituzioni, considerandomi una disabile di serie B.


    Le belle parole di aiuto procrastinate, non hanno seguito e non si concretizzano con i fatti. Vero che i disabili sono aumentati, ma non è che giocando come a carte, ovvero distribuendo un po? per ciascuno, che così viene aiutata la disabile e la famiglia; è pur vero che i fondi destinati alle solidarietà sociali, solo la minima parte, è destinata all?area handicap.


    Per spiegare concettualmente il mio pensiero su cosa baso che la fascia più debole è la portatrice di handicap che va dai 40/45 ai 55/60 anni, devo necessariamente e prepotentemente entrare nel personale, in quanto è l?esempio con maggior dettagli che posso comunicare.


    Disabile pluripatologica, con accompagnamento, la sono diventata e per vedere riconosciuti i miei diritti ho dovuto intraprendere dure battaglie che avrebbero sfinito anche Giobbe per la mole di burocrazia che ho dovuto affrontare con perizie di medici legali, avvocati e sentenze del tribunale che ha riconosciuto ampiamente la disabilit? pluripatologica con gravi handicap, sopperendo all?inadempienze delle commissioni esaminatrici troppo frettolose nel voler liquidare il caso, leggendo in modo del tutto marginale e inadeguatamente, la cartella clinica.


    Non ho chiesto lo stato di invalida civile fino a quando le forze fisiche mi hanno permesso di sostenermi e di mandare avanti la famiglia, tanto è vero che, solo dal 2003 anno in cui a tutti gli effetti, risale lo stato dell?Inv. Civ. pluripatologica .


    Circa un anno fa le condizioni fisiche subiscono un peggioramento, per cui sono costretta a chiedere aiuto, anche dal lato economico ai Servizi Sociali dell?area handicap. Considerato l?ISEE, il figlio e la sottoscritta fiscalmente a carico di mio marito, il solo componente che lavora attualmente, con un?incapacit? di poter svolgere alcuna mansione casalinga all?infuori, stando seduta , solo i pasti, mi viene riconosciuto il cosiddetto ?assegno di cura? che tendenzialmente è preposto per persone anziane o anziane con disabilit? dovuta anche all?età .


    Chiedo Oggi chi non ha un anziano da accudire?
    Nel mio caso si parla di famiglia attiva, ancora produttiva per la società nel cui contesto vi è una disabile totale grave, la sottoscritta di anni 52, pluripatologica e lasciata a se stessa, ovvero considerata se non marginalmente.

    Considerando che le mie patologie mi portano nello stato di rimanere a letto per lunghi periodi, qual è il distinguo fra un invalido totale con accompagnamento più la 104/92 con comma 1 e 3 , e un invalido totale con accompagnamento più la 104/92 con comma 1 e 3?


    Non ho errato a scrivere e non è una ripetizione ma stando ai servizi sociali esiste un distinguo!


    Per cui ora chiedo a Lei, qual è la differenza? Vogliamo fare una distinzione fra le diverse disabilit? per esempio una in carrozzina e la sottoscritta?
    La persona in carrozzina anche se limitatamente pu? svolgere o meno determinati compiti o mansioni e se lo desidera, far andare la sedia a rotelle, la sottoscritta dovrebbe farsi comunque spingere se non vuole ritrovarsi nel fondo di un letto per settimane, peggiorando la situazione di disagio anche per la famiglia!


    In pratica sono nello stato di stallo; non riesco a farmi assegnare il 2 livello di questo benedetto assegno di cura, tenendo ben presente che quando sono a letto immobile, mi è stato chiaramente detto che mi devo arrangiare da sola perchè vi sono disabili più gravi della sottoscritta.
    E chi si prende cura di me quando la mia famiglia non è in condizioni di poter stare a casa per accudirmi o quando la persona preposta ai lavori domestici pagata con quei famosi 10,33 euro dell'assegno di cura ha finito le sue ore settimanali?


    Qual è allora lo stato di gravit? superiore a quello totale con accompagnamento e la 104 e relativi comma? Dovrei consolarmi o rassegnarmi per questa situazione?


    Stiamo veramente rasentando il ridicolo se ora ci mettiamo a fare distinzioni fra i disabili totali ecc, ecc, ma invece è doveroso farlo tra il disabile e la disabile e questa non è discriminazione, ma realt? di difficolt? esistente su tutto il territorio nazionale quando il disabile è donna!


    Per questo Le dico che la disabile totale donna ha due svantaggi: il suo handicap e l?età sopraccitata.


    Questa fascia a mio giudizio è da considerare più debole e non tutelata rispetto alle altre!

    Come associazione sarebbe opportuno portare anche queste situazioni all?attenzione a chi di dovere, se non altro per salvaguardare e in qualche modo tutelare, quelle famiglie attive e produttive che mandano avanti la nostra società.


    Inoltre, se devo combattere da sola le battaglie, a cosa mi serve avere un?associazione alle spalle quando chiedo all?avvocato dell?ANMIC delucidazioni proprio sull?assegno di cura e del perchè io già in grave difficolt? devo vedermelo rimborsare dopo 3 mesi e mezzo anticipandolo con notevole disagio economico per la famiglia, mi liquida affermando che i comuni fanno ciò che vogliono, chiudendo ogni forma di interesse?


    Ma la VOSTRA tutela del singolo individuo dov?? andata a finire?


    Le sembra così sciocco da parte mia volere aiuto proprio dall?associazione alla quale sono iscritta per altro da prima di diventare disabile.


    Queste domane Le rivolgo proprio a Lei Sig. Pagano proprio perchè è il Pres. Dell?ANMIC e se non le reca troppo disturbo gradirei molto avere delle semplici risposte.


    In attesa Le invio i miei più


    Cordiali Saluti







  2.      


  3. #2
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    27,629
    Thanked: 50

    Predefinito

    Inoltre, se devo combattere da sola le battaglie, a cosa mi serve avere
    un?associazione alle spalle quando chiedo all?avvocato dell?ANMIC
    delucidazioni proprio sull?assegno di cura e del perchè io già in grave
    difficolt? devo vedermelo rimborsare dopo 3 mesi e mezzo anticipandolo
    con notevole disagio economico per la famiglia, mi liquida affermando
    che i comuni fanno ciò che vogliono, chiudendo ogni forma di interesse?

    </span>Io dico da sempre che le associazioni non dovrebbero piu' partecipare a convegni, chiedere nuove leggi. Ma se le leggi che abbiamo gia' non le rispettano? Chiediamo altre leggi per non far rispettare pure quelle?
    La cosa in cui le associazioni, soprattutto le maggiori come l'ANMIC sarebbe quella di supportare gli associati legalmente, nelle cause che dovremmo fare per il riconoscimento dei nostri diritti, che esistono ma vengono regolarmente ignorati....
    Invece praticamente ti dicono sempre "vai avanti tu...."
    </span>
    Claudio



  4. #3
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    438
    Thanked: 0

    Predefinito



    Infatti Claudio, se devo combattere da sola, non ha senso che sia iscritta ad un'associazione.


    Ma la battaglia che possono contirre con il singolo potrebbe essere di aiuto per ogni disabile nella mia stessa situazione, tipo un'apripista!


    In questo caso l'Assegno di Cura ti dicono che non è dovuto, ma è un qualcosa in più, ma dal momento che lo percepisci non riesci a far valere la gravit? della situazione e non c'è verso di accedere a quel benedetto secondo livello. Inoltre devi stare molto attento a come ti muovi, in quanto possono togliertelo in qualsiasi momento, dicendoti che altri ne hanno più bisogno di te!!


    a me non sembra un grande aiutare la famiglia!


    un salutone


    carpe



  5. #4
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    27,629
    Thanked: 50

    Predefinito

    Ma la battaglia che possono contirre con il singolo potrebbe essere di
    aiuto per ogni disabile nella mia stessa situazione, tipo un'apripista!

    </span>Esattamente! Ma a loro mi sa che fa piu' comodo andare ai convegni...
    </span>
    Claudio



  6. #5
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    8,383
    Thanked: 0

    Predefinito

    Ed essere associazione storica
    State calmi se potete...
    Salvo

    Redazione rendiamo accessibile il sito.Grazie!



  7. #6
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    438
    Thanked: 0

    Predefinito



    Citazione Originariamente Scritto da buasaard
    Ma la battaglia che possono contirre con il singolo potrebbe essere di aiuto per ogni disabile nella mia stessa situazione, tipo un'apripista!

    Esattamente! Ma a loro mi sa che fa piu' comodo andare ai convegni...

    HO PAURA CHE TU ABBIA RAGIONE, CLAUDIO!


    Intanto ho provato anche se la consolazione è magra ed è come togliere l'acqua con un secchio pieno di buchi da una barca


    Che ne dici/dite?


    un salutone


    carpe



  8. #7
    Senior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Cremona
    Messaggi
    8,839
    Thanked: 1

    Predefinito

    cara Carpe è da tre anni che mi sono tolto dall'A.N.M.I.C.! SOLO CAPACI DI PRENDERE LA QUOTA ANNUALE E STOP!



    Uploaded with ImageShack.us



  9. #8
    Junior Member
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Messaggi
    4,021
    Thanked: 0

    Predefinito



    Sono stato iscritto un anno all'associazione che nominate. Ho avuto bisogno una volta e da allora mi fido di più di me stesso e dei patronati (Inca) o sindacato. Ho la sgradevole sensazione che alcune associazioni alimentano solo se stesse. Spero di sbagliarmi.



  10. #9
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    438
    Thanked: 0

    Predefinito



    E' veramente questo il problema!!!


    e allora che ci stanno a fare per l'assegnazione dell'invalidit? come associazione, l'U N I C A veramente riconosciuta a sedere su tutto il territorio nazionale nelle comissioni esaminatrice?


    un saluto


    carpe



  11. #10
    Senior Member L'avatar di bai
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Messaggi
    7,403
    Thanked: 5

    Predefinito



    scusa non ho capito


    nelle commissioni esaminatrici possono partecipare anche le associazioni dei disabili?


    roberto



  12. #11
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    438
    Thanked: 0

    Predefinito



    Bai, Solo l'ANMIC è l'unica associazione per i disabili riconosciuta a presiedere in commissione esaminatrice su tutto il territorio nazionale!


    Il fatto che c'è non significa anche se sei un assocciato che possa fare molto, si limita a mandare un suo rappresentante per vedere che tutto proceda per il verso giusto. Molto spesso neanche interviene.


    Questo per esperienza personale. Un consiglio? se dovete presentarvi davanti alla comissione esaminatrice per qualsiasi cosa, riconoscimento inv. o legge 104/92 o per il contrassegno per la macchina, chiamate il vostro medico di base o altro di vostra fiducia e andateci con lui Questo è il solo modo per il momento di avere un garante tutelare dei nostri diritti al momento delle visite!


    carpe



  13. #12
    Junior Member
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Messaggi
    4,021
    Thanked: 0

    Predefinito

    il contrassegno macchina si richiede alla polizia municipale non a commissione esaminatrice



  14. #13
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    438
    Thanked: 0

    Predefinito



    si Francesco, ma per poterlo avere la prima volta devi recarti alla usl dopo aver fatto come al solito domanda per poterlo avere ed è questa, che ti attesta se ne hai diritto o meno, anche qui è il medico che esamina la cartella clinica della tua patologia, poi in seguito ti rechi con il tuo bel foglietto, se te lo hanno rilasciato a farlo fare e voil? il contrassegno è fatto.


    Ora per i carrozzati il problema non sussiste nemmeno, è evidente; ma per i patologici con difficolt? motorie ti assicuro che vieni esaminato n'altra volta e se poi vuoi il parcheggio riservato sotto caso, quello famoso che il comune ti assegna con il numerino per intenderci, passi una visita a 1000%, Se pensi che a me hanno misurato con un metro persino le gambe!!! ho detto tutto ihihhi


    carpe



  15. #14
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    1,564
    Thanked: 0

    Predefinito

    l'ANMIC NON FA PIU' UN CA--O DA DECENNI,DA QUANDO SIEDE AL GOVERNO.
    l\'impossibile non esiste.Ogni esperienza serve.Mostriamo orgoglio e dignita\',sempre!




  16. #15
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    438
    Thanked: 0

    Predefinito



    E non risponde neache ai suoi assistiti!!!!


    o meglio ancora ai suoi sostenitori.


    A tutt'oggi non ho ricevuto neppure una semplice riga alla mia lettera nella quale chiedevo appunto delucidazioni in merito ad un argomento ben preciso e che riguarda la disabilit? prevalentemente femminile, in quanto penalizzata nell'acudire la famiglia quando ha handicap che non permette di svolgere nessuna mansione pur se non è in carrozzina!!!


    Cercher? un'altra via per farmi ascoltare, non demordo dal mio intento e da ciò che ritengo giusto per tutti noi disabili


    un saluto


    carpe



  17. #16
    Apprendista del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2006
    Località
    Italy
    Messaggi
    747
    Thanked: 0

    Predefinito



    Infatti alla fine, siamo soli ad affrontare le ns. battaglie quotidiane. Ecco perchè vogliamo creare un movimento disabili che tuteli i ns. diritti e non un movimento di poltrone.... La stada in salita è molto dura, ma siamo tanti. Uniti si pu? diventare una forza. Stiamo cercando di organizzare questo movimento speriamo....


    Ogni volta che andiamo davanti ad una commissione medica, mi sembra di andare davanti ad untribumale della Santa inquisizione, e non davanti a dei medici che dovrebbero aiutarti o capire bene la tua patologia, anche perchè la stessa disabilit? pu? variare da soggetto a soggetto è individuale. Invece loro usano delle tabelle del ministero della sanit? e le applicano indistintamente. Questo è completamente sbagliato, ma f? molto comodo. Mi sembra assurdo dover andare a fare una visita fiscale con il medico personale e perchè no anche con il tuo avvocato.....


    Poi vengono invece rialsciate da certe "COMMISSIONI" INVALIDITA" fantasma e percepiscoo pure i soldi......
    Gianfranco Malato
    Coordinatore di Roma del MID (Movimento Italiano Disabili) www.ilmid.it



  18. #17
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    438
    Thanked: 0

    Predefinito




  19.      

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •