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Discussione: Richiesta informazioni

  1. #1
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    Salve a tutti sono Klark.
    Lavoro presso una azienda privata come operaio, con contratto a tempo
    indeterminato. Attualmento sono in C.I.G.S.. 1)Vorrei sapere se dovessi passare dalla cassa integrazione alla mobilita', se recupererei la mia posizione in graduatoria presso l'ufficio del collocamento al lavoro; 2)cosa significa licenziamento per giustificato motivo soggettivo.
    Ringrazio sin da ora chi potra' essermi utile.
    saluti a tutti._




  2.      


  3. #2
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    Giustificato motivo soggettivo dovrebbe significare che e' un giustificato motivo rispetto ad un preciso lavoratore, cioe' o non sei piu' in grado di svolgere le mansioni oppure hai fatto qualcosa di grave per cui c'e' il licenziamento (avevi un altro lavoro mentre eri in cassa integrazione?).

    Eccolo, infatti e' cosi', devi aver combinato qualcosa..

    http://www.filodiritto.com/diritto/p...voro/licenziam entopergiustmotivofrigerio.htm

    <i style="color: rgb(0, 0, 255);">Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo[/i]<br style="color: rgb(0, 0, 255);">

    Con la legge 15 luglio 1966, n. 604, è stata introdotta
    una disposizione con la quale è stato stabilito che il licenziamento
    non pu? essere intimato se non per giusta causa o giustificato
    motivo.



    L?art. 3, della citata legge, introduce poi il licenziamento
    per giustificato motivo soggettivo, laddove stabilisce che ?il
    licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato
    da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore
    di lavoro?.



    Ben si intuisce, dunque, che i motivi soggettivi preannunciati ineriscono
    ad uno specifico comportamento del lavoratore, identificato appunto
    nel notevole inadempimento [28].



    Sostanzialmente, la rilevanza dell?inadempimento ai fini del
    licenziamento è stata sempre intesa come quell?insieme
    di fatti o comportamenti del lavoratore di tale entit? e
    gravit? da scuotere nell?imprenditore la fiducia posta
    a fondamento del rapporto di lavoro, da togliere, cioè, nel
    datore di lavoro la sicurezza nella regolarit? dell?adempimento
    futuro delle mansioni da parte del dipendente e da rendere quindi
    il datore di lavoro fondamentalmente perplesso sull?attivit?
    del lavoratore al regolare espletamento della sua opera per il perseguimento
    efficiente dello scopo economico-produttivo dell?azienda [29].


    Nella nozione di giustificato motivo soggettivo, dunque, l?interesse
    del datore di lavoro assume un rilievo centrale [30].



    Da quanto poc?anzi descritto deriva che, ai fini del licenziamento
    per giustificato motivo soggettivo, non è necessario il concreto
    ed effettivo verificarsi di un pregiudizio e di un danno reale per
    la produttivit? e l?efficienza dell?azienda, in
    quanto la natura e l?entit? dell?inadempimento
    del lavoratore attengono propriamente all?inosservanza degli
    obblighi inerenti alla dovuta prestazione lavorativa in riferimento
    ai compiti che egli deve espletare nell?ambito della stessa
    [31].


    L?inadempimento deve, quindi:

    - presentarsi come fonte potenziale di danno all?azienda, incidendo
    sull?affidamento che il datore di lavoro faceva sulla collaborazione
    del proprio dipendente, il quale abbia dato prova di non essere
    più in grado o di non volere assolvere nei termini contrattuali
    gli obblighi connessi al rapporto di lavoro (Cassazione civile,
    sez. lav., 13 maggio 2002, n. 6889, in Giust. civ. Mass., 2002,
    829);

    - essere riguardato in funzione dell?interesse dell?imprenditore
    al ^buon andamento aziendale^, che pu? essere compromesso
    della violazione, in grado notevole, dei doveri contrattuali cui
    è tenuto il lavoratore.



    L?interesse tipico che l?ordinamento tutela, consentendo
    il licenziamento per inadempimento del dipendente, non consiste
    soltanto nella prevenzione di una perdita futura derivante dalla
    prosecuzione del singolo rapporto, bensò anche e soprattutto
    nell?interesse dell?imprenditore a disporre di un deterrente
    contro il comportamento irregolare di tutti i dipendenti [32].



    La giurisprudenza di legittimit? ha ritenuto, così,
    legittimo il licenziamento per giustificato motivo soggettivo intimato
    per imperizia associabile a negligenza del lavoratore, poich?,
    qualora la condotta complessiva del dipendente è dimostrativa
    della sua assoluta indisponibilit? ad un inserimento proficuo
    all?interno dell?impresa datrice e quando l?insofferenza
    nei confronti delle disposizioni del datore di lavoro permane inalterata
    anche dopo l?avvio di una pluralit? di procedimenti
    disciplinari seguiti dall?applicazione di una pluralit?
    di sanzioni, il comportamento del lavoratore si colloca al di fuori
    del rischio imprenditoriale ed integra invece violazione contrattuale
    tale da giustificare il licenziamento ^per mancanza^ (Cassazione
    civile, sez. lav., 10 novembre 2000, n. 14605, in Orient. giur.
    lav., 2000, I, 1070).


    Anche la giurisprudenza di merito è intervenuta più
    volte sul punto e, in modo particolare, con una pronuncia ha affermato
    che ?costituisce giustificato motivo soggettivo di risoluzione
    del rapporto di lavoro il comportamento del lavoratore che utilizzi
    diversi espedienti che compromettano la fiducia e rendano impossibile
    la continuazione del rapporto? (Tribunale di Milano, 4 giugno
    1994, in Orient. giur. lav., 1994, I, 351).


    Sempre con riferimento alla possibilit? di intimare legittimamente
    il licenziamento per giustificato motivo, un ulteriore aspetto tenuto
    in considerazione riguarda la lesione dell?immagine della società
    datrice di lavoro.


    E? stato, infatti, statuito che ?il comportamento di
    un funzionario di banca, consistente in reiterate violazioni di
    regole organizzative e di istruzioni precise dell?istituto,
    essendo lesivo dell?immagine della banca verso i clienti e
    fonte di pericolo e di rischio per la stessa attivit? creditizia
    e concretandosi in fatti rivelatori della abituale inosservanza
    della normativa, pregiudica profondamente ed irreparabilmente il
    vincolo di fiducia e legittima il licenziamento per giustificato
    motivo soggettivo?. (Cassazione civile, sez. lav., 3 dicembre
    1991, n. 12938, in Notiziario giur. lav., 1992, 233).

    Edited by: buasaard
    Claudio



  4. #3
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    Licenziamento per giustificato motivo soggettivo, potrebbe dipendere da un aggravamento dello stato di invalidit?, superiore al 60%, a causa della quale non poter più assolvere a quelle mansioni alle quali era stato assegnato._




  5. #4
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    Eh si...purtroppo direi di si. Voglio dire se uno fa il muratore ha un incidente e gli viene amputata una gamba e' ovvio che non piu' fare il muratore....

    Pero' attenzione che tu puoi chiedere la pensione di invalidita' dell'INPS, oppure se sei molto grave, l'inabilita' per la quale ti concederebbero la pensione come se avessi lavorato fino ai 60 anni.

    Guarda ste due pagine

    http://www.inps.it/home/default.asp?...B4712%3B&amp;l astMenu=4714&amp;iMenu=1&amp;iNodo=4714&amp;lItem= 4767
    http://www.inps.it/home/default.asp?...B4712%3B4714%3 B4715%3B&amp;lastMenu=4715&amp;iMenu=1&amp;iNodo=4 715&amp;lI tem=4767

    L'assegno di invalidita' mi sento di dirti che dovrebbero dartelo di sicuro se hai almeno 5 anni di contributi versati...Senti un patronato.
    Claudio



  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da klark
    Licenziamento per giustificato motivo soggettivo, potrebbe dipendere da un aggravamento dello stato di invalidit?, superiore al 60%, a causa della quale non poter più assolvere a quelle mansioni alle quali era stato assegnato._

    Aggiungo solamente che il licenziamento per aggravamento dell'nfermit? è legittimo solo se determina la totale incapacit? lavorativa, o la messa in pericolo per gli altri lavoratori e questo deve essere accertato da una commissione medica.
    Melissa



  7. #6
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    Dimenticavo... se la commissione medica accerta che permane una residua capacit? lavorativaoccorre adibire il lavoratore ad unadiversa manzione compatibile conil nuovo stato di infermit?.


    Quindi il licenziamento è legittimo solo in determinate circostanze.


    Tempo
    Melissa



  8. #7
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    Tempo fa ho letto una sentenza sull'argomento. se la trovo te la inserisco, potrebbe esserti utile per approfondire l'argomento.
    Melissa



  9. #8
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    In rete non riesco a trovarla. Ti lascio gli estremi, forse tu ci riesci.(cassazione 7 luglio 2002).


    p.s.: chiedo scusa per i tanti post ma il forum non funziona bene e non volevo rischiare di dover riscrivere tutto).
    Melissa



  10. #9
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    Grazie a tutti per le informazioni che mi state fornendo.
    Comunque vi rispondo in ordine cronologico.
    Esattamente ho 47 anni e lavoro da tre. Non aspiro a nessuna forma di pensionamento almeno per il momento. Attualmente sono in cassa integrazione (per mia fortuna) e svolgo un lavoro piuttosto pesante.
    Quello che aspiro ad ottenere, causa l'aggravamento della mia invalidit?, è un lavoro d'ufficio (anche perchè è un mio diritto) nell'azienda dove lavoro (se non chiude) o in una pubblica amministrazione.-
    Licenziamento per aggravamento dell'infermit? o per ridotta capacit? lavorativa:
    Il datore di lavoro sulla costatazione della ridotta capacit? lavorativa del lavoratore, e su richiesta di quest'ultimo di essere collocato a compiere un lavoro d'ufficio, pu? rifiutarsi di collocarlo a svolgere un lavoro diverso da quello per cui era stato assunto; oppure pu? cogedarsi dal lavoratore dicendo che l'unico posto disponibile è quello di operaio, che non potendo fargli svolgere quele mansioni è costretto a licenziarlo.-




  11. #10
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    Guarda, non vorrei fare il francesco (un nostro amico del forum che consiglia sempre di rivolgersi a un patronato), pero' la cosa e' un po' complessa e farei intervenire il sindacato, o comunque chiederei al sindacato una bella consulenza. Anche perche' tu una volta saputo come funziona, senza l'aiuto di un sindacato, il datore di lavoro se ne frega e va per la sua strada....

    Io ho avuto sempre buone esperienze coi sindacati, altri mi dicono invece di aver avuto cattive esperienze.

    Rivolgiti a un sindacato che ti devono tutelare loro....

    Claudio



  12. #11
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    Quando ho letto la richiesta di klark, ero tentato di scrivere subito di rivolgersi al sindacato o al patronato, perchè le nostre esperienze sono personali e alcune volte non riflettono i bisogni reali di chi pone le domande. Sindacato e patronati (che non mangiano bambini), hanno esperienze tali da dare i migliori consigli e in alcuni casi si prestano a seguire l'esigenza del soggetto che ne ha bisogno. Non ho consigliato subito questa strada, perchè credo che alcuni chiedono e poi fanno come credono, quindi è inutile rispondere. Comunque auguri klark.



  13. #12
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    Anche io klar ti faccio gli auguri. Quando vai al sindacato potresti dirci cosa ti hanno detto? non è per farci gli affari tuoi, ma è un argomento che interessa molti di noi e così sapremmo come comportarci in casi del genere.



  14. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da francesco
    Quando ho letto la richiesta di klark, ero tentato di scrivere subito di rivolgersi al sindacato o al patronato, perchè le nostre esperienze sono personali e alcune volte non riflettono i bisogni reali di chi pone le domande. Sindacato e patronati (che non mangiano bambini), hanno esperienze tali da dare i migliori consigli e in alcuni casi si prestano a seguire l'esigenza del soggetto che ne ha bisogno. Non ho consigliato subito questa strada, perchè credo che alcuni chiedono e poi fanno come credono, quindi è inutile rispondere. Comunque auguri klark.
    Francesco,

    a volte secondo me esageri nel consigliare di andare dal patronato. Anche perche' per mia esperienza il patronato mica sempre sa tutto...ti capita della gente che di leggi sulla disabilita' ne sa pochino. L'una cosa non esclude l'altra, uno si informa, chiede, domanda, poi se deve agire in certi casi non si puo' fare a meno di andare dal patronato, ma e' meglio se ci vai gia' un po' informato..
    Claudio



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