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Discussione: mal d’amore

  1. #1
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    <H1>Tratto da L'Espresso</H1>
    <H1> http://www.espressonline.it/eol/free...l.jsp?m1s=null &amp;m2s=sa&amp;idCategory=4803&amp;idContent=1036 662 </H1>
    <H1>LA TESI PROVOCATORIA DI UNO SCIENZIATO USA </H1>

    <H6>Evviva, soffro
    di mal d'amore </H6>

    <H2>Ossessione. Ansia. Sbalzi d'umore. Poi tachicardia, sudori, inappetenza. Tutti sintomi di una patologia. Da cui nessuno vuole guarire. Parola di neurologo</H2>
    <H3>di Nicola Nosengo </H3>
    Respiro affannoso, tachicardia, diminuzione dell'appetito. E poi ancora pensieri ossessivi, ansia per il futuro, repentini sbalzi d'umore. Non fate finta di non riconoscere i sintomi. Sono quelli di una malattia che ci colpisce tutti prima o poi, ma che nessun medico si sognerebbe mai di diagnosticare come tale.

    Fare una diagnosi di mal d'amore era all'ordine del giorno per i medici antichi, di fronte al malessere degli amanti. Ma nella medicina scientifica dei nostri giorni, di amore come malattia non si parla pi. Tanto la medicina quanto la psicologia sembrano aver rinunciato persino a rispondere alla domanda: che cos'? l'amore? A riportare la parola nel vocabolario medico ci prova Frank Tallis, psicologo clinico inglese che ha insegnato psicologia clinica e neuroscienze al King's College. Tallis nel suo nuovo libro 'Love Sick' (Arrow Books, una traduzione italiana in cantiere per Il Saggiatore) propone una tesi paradossale e provocatoria: che l'amore sia una forma di malattia mentale. Ma una malattia necessaria, e per la quale in realt? non vogliamo nessuna cura.

    Nelle prime pagine del suo libro lei accusa la medicina e la stessa psicologia di non prendere abbastanza sul serio l'amore.
    "Come psicologo clinico, ho spesso l'impressione di piantare in asso molti miei pazienti, che soffrono di qualcosa che non pu? essere definito altro che mal d'amore. Ma nei libri di testo questo termine non compare, e cos questi pazienti si ritrovano con una diagnosi ufficiale di depressione, o disturbo d'ansia. Ma questa non una descrizione appropriata del loro malessere, che legato specificamente all'esperienza dell'innamoramento. Una cosa fondamentale come l'amore merita sicuramente uno studio scientifico, ma la psicologia non mai stata in grado di spiegarne n? gli aspetti biochimici, n? quelli emotivi. sorprendente come medicina e psicologia si occupino cos tanto di sesso, ma quasi per niente d'amore. L'amore cambia profondamente le persone, influenza il modo in cui pensano e si comportano, e quando non felice causa un vero e proprio malessere fisico. qualcosa per cui a tutti capita di soffrire, ma su cui la psicologia non ha molto da dire".

    Al punto da considerarlo una malattia mentale?
    "La diagnosi di mal d'amore stata considerata legittima e utile dalla medicina almeno fino al Seicento. E se rileggiamo quelle antiche diagnosi, vediamo che i pazienti in questione mostravano un insieme di sintomi ricorrenti: pensiero fisso sulla persona amata, malinconia, stati di estasi, violente oscillazione di umore. Tutti sintomi che rientrano nelle diagnosi contemporanee di ossessione, depressione, mania. La vecchia diagnosi di mal d'amore coincide quasi perfettamente con una odierna diagnosi di disturbo ossessivo con alterazioni dell'umore. Ci sono molti aspetti dell'innamoramento che simulano un disturbo mentale, in modo cos fedele che forse non c' nessuna vera differenza tra l'ossessione per la persona amata e un'ossessione propriamente detta. L'esperienza dell'innamoramento per molti di noi l'esperienza pi vicina alla malattia mentale che ci capiti di provare. la nostra occasione di flirtare con la follia."

    Perch? l'evoluzione ci avrebbe condannati a sperimentare una malattia mentale?
    "L'amore una sorta di meccanismo di sicurezza messo a punto dall'evoluzione per tutelare la specie dalla nostra stessa razionalit?. Deve essere irrazionale per assicurare la procreazione e quindi la prosecuzione della specie. I nostri bambini nascono molto vulnerabili e deboli, e hanno bisogno di continue cure da parte dei genitori. E a differenza di altri animali, noi abbiamo un cervello molto sviluppato che ci permette di ribellarci contro i nostri istinti riproduttivi, e rifiutare il duro lavoro di allevare i figli. Potremmo tutti decidere di non avere figli, e la specie si estinguerebbe. Invece continuiamo ad averne. Non pu? essere un caso che nella maggior parte delle esperienze la fase dell'innamoramento vero e proprio duri circa due o tre anni. il tempo che serviva ai nostri antenati per mettere al mondo e svezzare un bambino. La follia dell'amore dura quel tanto che basta perch i nostri geni passino alla generazione successiva. L'evoluzione ci ha fornito un potente coinvolgimento emotivo che ci solleva da qualunque pensiero razionale, in modo da prendere una decisione che non nel nostro interesse ma in quello della specie".

    Alcune manifestazioni dell'amore ne rivelano l'aspetto patologico. In particolare, la gelosia.
    "La gelosia uno stato emotivo molto complesso, che ha origine da una minaccia reale o immaginaria a una relazione sessuale. una miscela di ansia, rabbia e depressione, che distorce la nostra percezione e a volte ci rende violenti. Ma cos potente perch importante per la specie. La funzione principale dell'amore cementare una relazione sessuale per un periodo di tempo sufficiente ad allevare i figli, ma non funziona sempre. La gelosia un rimedio alle imperfezioni dell'amore, permette di difendere i propri interessi riproduttivi dai rivali. Tutti discendiamo da antenati gelosi, e la maggior parte dei tentativi moderni di superare la gelosia sessuale nel contesto di stili di vita alternativi non funzionano. Il pensiero liberale non pu? fare molto contro i nostri demoni evolutivi".

    Nel suo libro, lei propone una spiegazione anche per il fatto che l'amore ci faccia comportare spesso come bambini.
    "Per gli esseri umani molto importante formare da piccoli un forte legame con chi si prende cura di loro, preferibilmente la madre. Questo ovviamente ha un grande vantaggio evolutivo, ed forse il pi importante comportamento scritto nei nostri neuroni. Probabilmente l'attaccamento infantile alla madre e quello alla persona amata dipendono dagli stessi sistemi neurali fondamentali. In qualche modo, il legame tra madre e bambino il modello originale di tutti i legami profondi. La madre e il bambino, per esempio, passano molto tempo guardandosi negli occhi e toccandosi il viso, proprio come gli innamorati. Con un neonato facciamo versi e smorfie e cantiamo e, in modo spesso decisamente imbarazzante, facciamo lo stesso con la persona che amiamo".

    Che cosa avviene nel cervello quando ci innamoriamo?
    "A livello chimico, la cosa pi simile che abbiamo scoperto alle frecce di Cupido l'ossitocina. un'endorfina, cio una di quelle sostanze chimiche simili agli oppiacei che nel nostro cervello regolano piacere e dolore. L'ossitocina ha un ruolo gi nella comparsa del desiderio sessuale verso una persona, ma i suoi livelli salgono drammaticamente man mano che acquistiamo intimit? con lei. responsabile della sensazione di euforia legata alla vicinanza della persona amata, e ha effetti importanti sulla memoria, consolidando l'immagine dell'altro in modo che serva a tenere vivo il legame anche quando si distanti".

    Se l'amore davvero una malattia mentale, dovremmo preoccuparci di curarla?
    "In parte succede gi. Come ho detto, molte persone che in realt? soffrono di mal d'amore si ritrovano con una diagnosi ufficiale di depressione, e vengono curati con antidepressivi. E spesso la terapia funziona, perch anche la sofferenza d'amore, come la depressione, sembra avere a che fare con un calo dei livelli di serotonina, a cui questi farmaci rimediano. Non si pu? escludere che nei prossimi anni, con il progresso delle conoscenze biochimiche sull'amore, ci vengano proposti farmaci specifici per contrastare i sintomi di una delusione amorosa. Ma di per s l'amore una malattia per cui probabilmente non vorremo mai una cura. Piuttosto, si pu? provare a vivere l'amore in modo pi sano di quanto spesso non facciamo. Senza aspettarsi troppo, ma anche senza sottovalutare le sue conseguenze. In questo senso, dobbiamo guardarci da due insidie profonde della nostra cultura, che sono l'eccesso di romanticismo e il modo troppo disinvolto di vivere il sesso".

    Eccesso di romanticismo?
    "L'idealismo romantico, quello celebrato dai poeti, un fenomeno tipicamente occidentale, che ha avuto profonde conseguenze sulla nostra cultura, facendo dell'amore una forma di religione secolare che ci porta ad aspettative del tutto irrealistiche. A un certo punto abbiamo iniziato a cercare in altri esseri umani quella trascendenza che prima cercavamo nella religione. E naturalmente siamo condannati al fallimento, perch le persone sono piene di difetti, e non possono fornirci questa profonda ed eterna felicit? semplicemente avendo una relazione con noi. In questo senso alcuni aspetti della tradizione orientale, in cui l'innamoramento non viene santificato come da noi e in cui i matrimoni sono persino combinati, si rivelano sorprendentemente pi sani".

    Parliamo di sesso.
    "Quando facciamo sesso con qualcuno, questo produce cambiamenti a livello chimico nel nostro cervello, che faranno s che troviamo quella persona pi attraente, e che probabilmente sentiremo verso di lei una forma di attaccamento emotivo. Fare sesso occasionale vuol dire giocare con il fuoco, con meccanismi evolutivi molto potenti. Rischiamo di innamorarci e formare un legame con una persona non adatta a noi, quando in realt? sarebbe meglio cercare qualcuno con cui abbiamo pi cose in comune, con cui condividiamo una visione del mondo, che ci d? stimoli intellettuali. Forse per la nostra salute sarebbe meglio rispolverare i lunghi corteggiamenti, che servono ad accertarsi di avere di fronte una persona con cui siamo compatibili. Il sesso probabilmente confonde le cose, perch libera sostanze chimiche che distorcono la percezione. Come ho detto, questo ha una precisa ragione evolutiva, molto vantaggioso per la specie, ma non sempre per noi individui".

    Se il mal d'amore una malattia, allora dovremmo cambiare la nostra idea della malattia mentale?
    "Direi proprio di s. In qualche modo capire quanto l'amore somigli a una malattia mentale dovrebbe evitarci di stigmatizzare chi soffre di disturbi come schizofrenia. Pi? che parlare di persone normali e persone malate, dobbiamo capire che le emozioni estreme sono un continuum, e noi siamo tutti collocati lungo di esso. Nessuno di noi del tutto immune dalla malattia mentale, se non altro perch nessuno di noi pu? evitare di innamorarsi".






    <H6>La magica follia si presenta cos </H6>

    <H2></H2>

    <H3></H3>

    Ossessione
    Tanto chi innamorato quanto chi affetto da disturbo ossessivo -compulsivo perde, in misura maggiore o minore, la capacit? di controllare il contenuto della propria mente. L'attenzione monopolizzata da pensieri e immagini che la volont? non riesce a scacciare. In entrambi i casi, si hanno difficolt? di concentrazione e di impegno in attivit? quotidiane. Non solo, ma gli innamorati, come le persone con OCD, diventano superstiziosi e confondono pensiero e azione. La somiglianza tra le due condizioni stata confermata anche da uno studio della psichiatra italiana Donatella Marazziti, che ha scoperto che i livelli del neurotrasmettitore serotonina sono pi bassi del 40 per cento, tanto in chi ha una diagnosi di OCD quanto in soggetti sani che si dichiarano innamorati rispetto agli altri soggetti.

    Dipendenza
    Le somiglianze tra innamoramento e dipendenza da sostanze come droghe e alcool sono molte. Tossicodipendenti e alcolisti avvertono un senso di incompletezza, sono coscienti dell'irrazionalit? dei propri comportamenti ma non riescono a modificarlo. Ma c' anche una similitudine chimica. L'incontro di una persona da cui siamo attratti causa il rilascio nel cervello di feniletilamina, un composto simile all'amfetamina. L'abbandono causa invece un brusco abbassamento del suo livello, che assomiglia molto alla crisi di astinenza di un tossicodipendente. Anche le aree cerebrali coinvolte sono le stesse nell'innamoramento e nel consumo di oppiacei e cocaina, come ha dimostrato uno studio di Semir Zeki pubblicato su 'NeuroReport' nel 2000.

    Perdita di identit?
    Durante l'innamoramento, ma soprattutto dopo un lungo periodo di vita in coppia, l'amore pu? portare a un superamento delle barriere delle reciproche identit?, che pu? sconfinare nel patologico. il caso della 'folie deux', una sindrome riconosciuta dalla psichiatra ufficiale e che si sviluppa tra due persone con una relazione stretta, ma frequente soprattutto tra marito e moglie. Uno dei due membri della coppia inizia a soffrire di allucinazioni o manie persecutorie che contagiano l'altro. Questo tipo di sindrome pu? essere all'origine di suicidi di coppia.

    Depressione
    L'alternanza tra stati euforici (quando si vicini alla persona amata) e disforici (quando ci si separa) ricorda molto da vicino quanto accade nel disturbo bipolare dell'umore. Ancora pi evidente e documentato il legame tra amore non ricambiato e depressione clinica. La semplice separazione dalla persona amata provoca normalmente perdita di appetito, difficolt? di concentrazione, insonnia, perdita di interesse per le attivit? quotidiane: tutti sintomi comuni nella depressione. Le statistiche sui suicidi indicano nella depressione e nelle delusioni amorose due dei maggiori fattori di rischio. Le stesse fasi di una delusione amorosa (reazione violenta, disperazione, distacco emotivo) somigliano al decorso di una depressione, in cui la totale apatia spesso lo stadio finale che precede il suicidio.



    <H6>Si fa presto a dire I love you

    </H6>

    <H2>Un sentimento o una malattia? Ecco come le diverse branche della scienza rispondono alla pi vecchia delle domande: che cos'? l'amore? </H2>

    <H3></H3>

    La genetica: Luigi Luca Cavalli-Sforza, professore emerito di genetica all'Universit? di Stanford: "Dal punto di vista evoluzionistico, la risposta molto semplice. Abbiamo bisogno di stabilire legami con gli altri esseri umani per molti scopi, soprattutto, ma non solo, per la riproduzione. L'amore, in genere l'attaccamento ad altre persone, aiuta molto in questa direzione. Non c' quindi affatto da stupirsi se istinti che lo favoriscono sono stati premiati dalla selezione naturale. Lo stesso avviene per molte altre specie oltre quella umana, ma forse non per tutte. Quindi l'amore un istinto premiato dalla selezione naturale perch favorisce la continuazione della nostra specie".

    La psicobiologia: Alberto Oliverio, psicobiologo dell'Universit? 'la Sapienza' di Roma: "L'amore uno stato in cui le aree del nostro cervello legate alle emozioni sono attivate in modo quasi continuo, persistente, mentre normalmente questo avviene in modo momentaneo e intermittente. Questa esperienza ci coinvolge e sconvolge particolarmente durante l'adolescenza, perch per la prima volta si perde la padronanza di s senza che nulla ci abbia preparato a questa esperienza. Poi l'amore colpisce ancora da adulti, ma lo fa soprattutto riportandoci alla memoria quell'esperienza adolescenziale. Quanto alla possibilit? di localizzare l'amore in precise aree del cervello: ci credo poco. In qualunque situazione di coinvolgimento emotivo si vedono alcune aree pi attive di altre, ma non ve ne sono di specifiche per l'innamoramento".

    La cardiologia: Paolo Bellotti, direttore del dipartimento di cardiologia dell'ospedale 'San Paolo' di Savona : "Il cuore sia sempre stato considerato la sede dell'amore, perch da l? che proviene la sensazione fisica pi forte. L'amore provoca un aumento del battito cardiaco, dovuto a una scarica di adrenalina che serve a mettere in allerta l'organismo e migliorare le capacit? di risposta alla situazione in cui ci troviamo. una risposta fisiologica, ma in chi ha problemi di cuore o negli anziani pu? anche essere un rischio, perch a lungo andare pu? sottoporre il cuore a uno stress che non in grado di affrontare".


    Manuela
    Se accendi una lanterna per qualcuno, anche la tua via sar illuminata.


  2.      


  3. #2
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    Ciao Ginestra, non ho letto se non il titolo del post. Posso dire che esiste il mal d'amore, e d'amore si soffre e si puo' anche morire. Amore non solo per l'altro sesso. Amore in generale.



  4. #3
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    grazie Manu molto interessante



  5. #4
    Senior Member L'avatar di ARNOLD_1978
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    Citazione Originariamente Scritto da ginestra58
    <H1>Tratto da L'Espresso</H1>
    <H1>http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null &amp;m2s=sa&amp;idCategory=4803&amp;idContent=1036 662 </H1>
    <H1>LA TESI PROVOCATORIA DI UNO SCIENZIATO USA </H1>

    <H6>Evviva, soffro
    di mal d'amore </H6>

    <H2>Ossessione. Ansia. Sbalzi d'umore. Poi tachicardia, sudori, inappetenza. Tutti sintomi di una patologia. Da cui nessuno vuole guarire. Parola di neurologo</H2>
    <H3>di Nicola Nosengo </H3>
    Respiro affannoso, tachicardia, diminuzione dell'appetito. E poi ancora pensieri ossessivi, ansia per il futuro, repentini sbalzi d'umore. Non fate finta di non riconoscere i sintomi. Sono quelli di una malattia che ci colpisce tutti prima o poi, ma che nessun medico si sognerebbe mai di diagnosticare come tale.

    Fare una diagnosi di mal d'amore era all'ordine del giorno per i medici antichi, di fronte al malessere degli amanti. Ma nella medicina scientifica dei nostri giorni, di amore come malattia non si parla pi. Tanto la medicina quanto la psicologia sembrano aver rinunciato persino a rispondere alla domanda: che cos'? l'amore? A riportare la parola nel vocabolario medico ci prova Frank Tallis, psicologo clinico inglese che ha insegnato psicologia clinica e neuroscienze al King's College. Tallis nel suo nuovo libro 'Love Sick' (Arrow Books, una traduzione italiana in cantiere per Il Saggiatore) propone una tesi paradossale e provocatoria: che l'amore sia una forma di malattia mentale. Ma una malattia necessaria, e per la quale in realt? non vogliamo nessuna cura.

    Nelle prime pagine del suo libro lei accusa la medicina e la stessa psicologia di non prendere abbastanza sul serio l'amore.
    "Come psicologo clinico, ho spesso l'impressione di piantare in asso molti miei pazienti, che soffrono di qualcosa che non pu? essere definito altro che mal d'amore. Ma nei libri di testo questo termine non compare, e cos questi pazienti si ritrovano con una diagnosi ufficiale di depressione, o disturbo d'ansia. Ma questa non una descrizione appropriata del loro malessere, che legato specificamente all'esperienza dell'innamoramento. Una cosa fondamentale come l'amore merita sicuramente uno studio scientifico, ma la psicologia non mai stata in grado di spiegarne n? gli aspetti biochimici, n? quelli emotivi. sorprendente come medicina e psicologia si occupino cos tanto di sesso, ma quasi per niente d'amore. L'amore cambia profondamente le persone, influenza il modo in cui pensano e si comportano, e quando non felice causa un vero e proprio malessere fisico. qualcosa per cui a tutti capita di soffrire, ma su cui la psicologia non ha molto da dire".

    Al punto da considerarlo una malattia mentale?
    "La diagnosi di mal d'amore stata considerata legittima e utile dalla medicina almeno fino al Seicento. E se rileggiamo quelle antiche diagnosi, vediamo che i pazienti in questione mostravano un insieme di sintomi ricorrenti: pensiero fisso sulla persona amata, malinconia, stati di estasi, violente oscillazione di umore. Tutti sintomi che rientrano nelle diagnosi contemporanee di ossessione, depressione, mania. La vecchia diagnosi di mal d'amore coincide quasi perfettamente con una odierna diagnosi di disturbo ossessivo con alterazioni dell'umore. Ci sono molti aspetti dell'innamoramento che simulano un disturbo mentale, in modo cos fedele che forse non c' nessuna vera differenza tra l'ossessione per la persona amata e un'ossessione propriamente detta. L'esperienza dell'innamoramento per molti di noi l'esperienza pi vicina alla malattia mentale che ci capiti di provare. la nostra occasione di flirtare con la follia."

    Perch? l'evoluzione ci avrebbe condannati a sperimentare una malattia mentale?
    "L'amore una sorta di meccanismo di sicurezza messo a punto dall'evoluzione per tutelare la specie dalla nostra stessa razionalit?. Deve essere irrazionale per assicurare la procreazione e quindi la prosecuzione della specie. I nostri bambini nascono molto vulnerabili e deboli, e hanno bisogno di continue cure da parte dei genitori. E a differenza di altri animali, noi abbiamo un cervello molto sviluppato che ci permette di ribellarci contro i nostri istinti riproduttivi, e rifiutare il duro lavoro di allevare i figli. Potremmo tutti decidere di non avere figli, e la specie si estinguerebbe. Invece continuiamo ad averne. Non pu? essere un caso che nella maggior parte delle esperienze la fase dell'innamoramento vero e proprio duri circa due o tre anni. il tempo che serviva ai nostri antenati per mettere al mondo e svezzare un bambino. La follia dell'amore dura quel tanto che basta perch i nostri geni passino alla generazione successiva. L'evoluzione ci ha fornito un potente coinvolgimento emotivo che ci solleva da qualunque pensiero razionale, in modo da prendere una decisione che non nel nostro interesse ma in quello della specie".

    Alcune manifestazioni dell'amore ne rivelano l'aspetto patologico. In particolare, la gelosia.
    "La gelosia uno stato emotivo molto complesso, che ha origine da una minaccia reale o immaginaria a una relazione sessuale. una miscela di ansia, rabbia e depressione, che distorce la nostra percezione e a volte ci rende violenti. Ma cos potente perch importante per la specie. La funzione principale dell'amore cementare una relazione sessuale per un periodo di tempo sufficiente ad allevare i figli, ma non funziona sempre. La gelosia un rimedio alle imperfezioni dell'amore, permette di difendere i propri interessi riproduttivi dai rivali. Tutti discendiamo da antenati gelosi, e la maggior parte dei tentativi moderni di superare la gelosia sessuale nel contesto di stili di vita alternativi non funzionano. Il pensiero liberale non pu? fare molto contro i nostri demoni evolutivi".

    Nel suo libro, lei propone una spiegazione anche per il fatto che l'amore ci faccia comportare spesso come bambini.
    "Per gli esseri umani molto importante formare da piccoli un forte legame con chi si prende cura di loro, preferibilmente la madre. Questo ovviamente ha un grande vantaggio evolutivo, ed forse il pi importante comportamento scritto nei nostri neuroni. Probabilmente l'attaccamento infantile alla madre e quello alla persona amata dipendono dagli stessi sistemi neurali fondamentali. In qualche modo, il legame tra madre e bambino il modello originale di tutti i legami profondi. La madre e il bambino, per esempio, passano molto tempo guardandosi negli occhi e toccandosi il viso, proprio come gli innamorati. Con un neonato facciamo versi e smorfie e cantiamo e, in modo spesso decisamente imbarazzante, facciamo lo stesso con la persona che amiamo".

    Che cosa avviene nel cervello quando ci innamoriamo?
    "A livello chimico, la cosa pi simile che abbiamo scoperto alle frecce di Cupido l'ossitocina. un'endorfina, cio una di quelle sostanze chimiche simili agli oppiacei che nel nostro cervello regolano piacere e dolore. L'ossitocina ha un ruolo gi nella comparsa del desiderio sessuale verso una persona, ma i suoi livelli salgono drammaticamente man mano che acquistiamo intimit? con lei. responsabile della sensazione di euforia legata alla vicinanza della persona amata, e ha effetti importanti sulla memoria, consolidando l'immagine dell'altro in modo che serva a tenere vivo il legame anche quando si distanti".

    Se l'amore davvero una malattia mentale, dovremmo preoccuparci di curarla?
    "In parte succede gi. Come ho detto, molte persone che in realt? soffrono di mal d'amore si ritrovano con una diagnosi ufficiale di depressione, e vengono curati con antidepressivi. E spesso la terapia funziona, perch anche la sofferenza d'amore, come la depressione, sembra avere a che fare con un calo dei livelli di serotonina, a cui questi farmaci rimediano. Non si pu? escludere che nei prossimi anni, con il progresso delle conoscenze biochimiche sull'amore, ci vengano proposti farmaci specifici per contrastare i sintomi di una delusione amorosa. Ma di per s l'amore una malattia per cui probabilmente non vorremo mai una cura. Piuttosto, si pu? provare a vivere l'amore in modo pi sano di quanto spesso non facciamo. Senza aspettarsi troppo, ma anche senza sottovalutare le sue conseguenze. In questo senso, dobbiamo guardarci da due insidie profonde della nostra cultura, che sono l'eccesso di romanticismo e il modo troppo disinvolto di vivere il sesso".

    Eccesso di romanticismo?
    "L'idealismo romantico, quello celebrato dai poeti, un fenomeno tipicamente occidentale, che ha avuto profonde conseguenze sulla nostra cultura, facendo dell'amore una forma di religione secolare che ci porta ad aspettative del tutto irrealistiche. A un certo punto abbiamo iniziato a cercare in altri esseri umani quella trascendenza che prima cercavamo nella religione. E naturalmente siamo condannati al fallimento, perch le persone sono piene di difetti, e non possono fornirci questa profonda ed eterna felicit? semplicemente avendo una relazione con noi. In questo senso alcuni aspetti della tradizione orientale, in cui l'innamoramento non viene santificato come da noi e in cui i matrimoni sono persino combinati, si rivelano sorprendentemente pi sani".

    Parliamo di sesso.
    "Quando facciamo sesso con qualcuno, questo produce cambiamenti a livello chimico nel nostro cervello, che faranno s che troviamo quella persona pi attraente, e che probabilmente sentiremo verso di lei una forma di attaccamento emotivo. Fare sesso occasionale vuol dire giocare con il fuoco, con meccanismi evolutivi molto potenti. Rischiamo di innamorarci e formare un legame con una persona non adatta a noi, quando in realt? sarebbe meglio cercare qualcuno con cui abbiamo pi cose in comune, con cui condividiamo una visione del mondo, che ci d? stimoli intellettuali. Forse per la nostra salute sarebbe meglio rispolverare i lunghi corteggiamenti, che servono ad accertarsi di avere di fronte una persona con cui siamo compatibili. Il sesso probabilmente confonde le cose, perch libera sostanze chimiche che distorcono la percezione. Come ho detto, questo ha una precisa ragione evolutiva, molto vantaggioso per la specie, ma non sempre per noi individui".

    Se il mal d'amore una malattia, allora dovremmo cambiare la nostra idea della malattia mentale?
    "Direi proprio di s. In qualche modo capire quanto l'amore somigli a una malattia mentale dovrebbe evitarci di stigmatizzare chi soffre di disturbi come schizofrenia. Pi? che parlare di persone normali e persone malate, dobbiamo capire che le emozioni estreme sono un continuum, e noi siamo tutti collocati lungo di esso. Nessuno di noi del tutto immune dalla malattia mentale, se non altro perch nessuno di noi pu? evitare di innamorarsi".






    <H6>La magica follia si presenta cos </H6>

    <H2></H2>

    <H3></H3>

    Ossessione
    Tanto chi innamorato quanto chi affetto da disturbo ossessivo -compulsivo perde, in misura maggiore o minore, la capacit? di controllare il contenuto della propria mente. L'attenzione monopolizzata da pensieri e immagini che la volont? non riesce a scacciare. In entrambi i casi, si hanno difficolt? di concentrazione e di impegno in attivit? quotidiane. Non solo, ma gli innamorati, come le persone con OCD, diventano superstiziosi e confondono pensiero e azione. La somiglianza tra le due condizioni stata confermata anche da uno studio della psichiatra italiana Donatella Marazziti, che ha scoperto che i livelli del neurotrasmettitore serotonina sono pi bassi del 40 per cento, tanto in chi ha una diagnosi di OCD quanto in soggetti sani che si dichiarano innamorati rispetto agli altri soggetti.

    Dipendenza
    Le somiglianze tra innamoramento e dipendenza da sostanze come droghe e alcool sono molte. Tossicodipendenti e alcolisti avvertono un senso di incompletezza, sono coscienti dell'irrazionalit? dei propri comportamenti ma non riescono a modificarlo. Ma c' anche una similitudine chimica. L'incontro di una persona da cui siamo attratti causa il rilascio nel cervello di feniletilamina, un composto simile all'amfetamina. L'abbandono causa invece un brusco abbassamento del suo livello, che assomiglia molto alla crisi di astinenza di un tossicodipendente. Anche le aree cerebrali coinvolte sono le stesse nell'innamoramento e nel consumo di oppiacei e cocaina, come ha dimostrato uno studio di Semir Zeki pubblicato su 'NeuroReport' nel 2000.

    Perdita di identit?
    Durante l'innamoramento, ma soprattutto dopo un lungo periodo di vita in coppia, l'amore pu? portare a un superamento delle barriere delle reciproche identit?, che pu? sconfinare nel patologico. il caso della 'folie deux', una sindrome riconosciuta dalla psichiatra ufficiale e che si sviluppa tra due persone con una relazione stretta, ma frequente soprattutto tra marito e moglie. Uno dei due membri della coppia inizia a soffrire di allucinazioni o manie persecutorie che contagiano l'altro. Questo tipo di sindrome pu? essere all'origine di suicidi di coppia.

    Depressione
    L'alternanza tra stati euforici (quando si vicini alla persona amata) e disforici (quando ci si separa) ricorda molto da vicino quanto accade nel disturbo bipolare dell'umore. Ancora pi evidente e documentato il legame tra amore non ricambiato e depressione clinica. La semplice separazione dalla persona amata provoca normalmente perdita di appetito, difficolt? di concentrazione, insonnia, perdita di interesse per le attivit? quotidiane: tutti sintomi comuni nella depressione. Le statistiche sui suicidi indicano nella depressione e nelle delusioni amorose due dei maggiori fattori di rischio. Le stesse fasi di una delusione amorosa (reazione violenta, disperazione, distacco emotivo) somigliano al decorso di una depressione, in cui la totale apatia spesso lo stadio finale che precede il suicidio.



    <H6>Si fa presto a dire I love you

    </H6>

    <H2>Un sentimento o una malattia? Ecco come le diverse branche della scienza rispondono alla pi vecchia delle domande: che cos'? l'amore? </H2>

    <H3></H3>




    La genetica: Luigi Luca Cavalli-Sforza, professore emerito di genetica all'Universit? di Stanford: "Dal punto di vista evoluzionistico, la risposta molto semplice. Abbiamo bisogno di stabilire legami con gli altri esseri umani per molti scopi, soprattutto, ma non solo, per la riproduzione. L'amore, in genere l'attaccamento ad altre persone, aiuta molto in questa direzione. Non c' quindi affatto da stupirsi se istinti che lo favoriscono sono stati premiati dalla selezione naturale. Lo stesso avviene per molte altre specie oltre quella umana, ma forse non per tutte. Quindi l'amore un istinto premiato dalla selezione naturale perch favorisce la continuazione della nostra specie".

    La psicobiologia: Alberto Oliverio, psicobiologo dell'Universit? 'la Sapienza' di Roma: "L'amore uno stato in cui le aree del nostro cervello legate alle emozioni sono attivate in modo quasi continuo, persistente, mentre normalmente questo avviene in modo momentaneo e intermittente. Questa esperienza ci coinvolge e sconvolge particolarmente durante l'adolescenza, perch per la prima volta si perde la padronanza di s senza che nulla ci abbia preparato a questa esperienza. Poi l'amore colpisce ancora da adulti, ma lo fa soprattutto riportandoci alla memoria quell'esperienza adolescenziale. Quanto alla possibilit? di localizzare l'amore in precise aree del cervello: ci credo poco. In qualunque situazione di coinvolgimento emotivo si vedono alcune aree pi attive di altre, ma non ve ne sono di specifiche per l'innamoramento".

    La cardiologia: Paolo Bellotti, direttore del dipartimento di cardiologia dell'ospedale 'San Paolo' di Savona : "Il cuore sia sempre stato considerato la sede dell'amore, perch da l? che proviene la sensazione fisica pi forte. L'amore provoca un aumento del battito cardiaco, dovuto a una scarica di adrenalina che serve a mettere in allerta l'organismo e migliorare le capacit? di risposta alla situazione in cui ci troviamo. una risposta fisiologica, ma in chi ha problemi di cuore o negli anziani pu? anche essere un rischio, perch a lungo andare pu? sottoporre il cuore a uno stress che non in grado di affrontare".


    Beh direi molto interessante da approfondire.....



  6. #5
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    Il mal d'amore arriva a uccidere, tutto vero quello che avete scritto



  7. #6
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    Per amore si pu? morire, per ogni tipo di amore, non solo per un compagno.


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  8. #7
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    Si muore per amore. io usavo una parola. Demolire. Perche' mi lasciava la speranza di ricostruire un altro amore. A me e' successo. Quando ho conosciuto Albert, ero demolita dentro . Non credevo di riuscire piu' ad innamorarmi. Come sbagliavo......Non mi avava uccisa mi aveva solo demolita. Cosi' con Albet mi sono ricostruita entro. Spero sia anche per lui la stessa cosa. Resto comunque convinta che si puo' morire per amore.



  9. #8
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    La mia esperienza va di pari passo con quella di Sibilla e credo che sia per questa affinit? che le nostre strade si sono incrociate. Ero uno straccio ma mi volevo rimettere in gioco. Quando l'ho sentita per la prima volta al telefono ho avuto paura.....di innamorarmi. Ma Sibilla mi ha fatto perdere in fretta ogni timore e mi ha conquistato. Ora la regina.....le regine di cuori comportano qualche sofferenza, ma sono felice cos!



  10. #9
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    "siamo felici cosi'"



  11. #10
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    Sibilla e Albert vi incontro sempre quando si parla d'amore, come vi invidio! Io invece sono rimasta scottata una volta quando lui mi la lasciato dall'oggi al domani per una ragazza pi bella di me. Ho giurato che non mi innamorer? mai pi.



  12. #11
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    Fiorella se ti ha lasciata x un altra non era la persona giusta che meritavi. Per il resto non perdere le speranze...mai dire mai!
    Non pu piovere per sempre...



  13. #12
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    E' vero Fiorella...non dire mai.

    Amare anche rischiare, per?, come ho gi detto in un post, vale la pena.

    Almeno poi potrai dire: ci ho provato e anche se durata un attimo, in quell'attimo sono stata felice.

    Lo so che difficile superare una delusione, so quanto si soffre, l'ho provata anche io.

    Non negarti una probabilit? di essere felice, amare, essere amata.

    Quando l'amore busser?? alla tua porta, apri, spalanca e lascia entrare quel raggio di sole!

    Un abbraccio.






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  14. #13
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    "Respiro affannoso, tachicardia, diminuzione dell'appetito"


    sono sintomi di astenia, ipotensione, piressia, colpo di calore, affaticamento, polmonite, bronchite, gastrite, stato di agitazione, colica in generale, sindrome neurovegetativa, etc.


    " E poi ancora pensieri ossessivi, ansia per il futuro, repentini sbalzi d'umore."


    questi, invece, appartengono alla sfera psicologica e come riportato nell'articolo dove vengono scambiati per, ricordo che fanno parte degli stati d'ansia, attacchi di panico, depressione, ciclotimie.


    Quello che mi chiedo una volta fatta diagnosi di mal d'amore, quale sia la terapia adatta. Lo stress emotivo portato dall'innamoramento, pu? portare a stati d'ansia o depressivi od alterazioni del tono dell'umore. Quello che conta, per? fare diagnosi certa di tali patologie, indipendentemente dalla causa che l'hanno instaurate, per salvaguardare lo stato di salute del diretto interessato e delle persone che lo circondano. Ricordo che un'attacco di gelosia determina, da un punto di vista sintomatologico, tachicardia, polipnea (respiro veloce e superficiale), inappetenza, sbalzi del tono dell'umore, stato d'ansia, perdita del controllo emotivo e razionale. Quante persone sono morte in seguito all'attacco di gelosia di un patner o presunto tale?


    W il mal d'amore.


    Bruno



  15. #14
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    Bruno.................morire d'amore si puo'. Se l'amore entra in te



  16. #15
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    L'AMORE E' UNA COSA MERAVIGLIOSA E' UN SENTIMENTO MOLTO FORTE CHE TI PRENDE DENTRO, MA COME TUTTE LE COSE DI QUESTO MONDO, PUO' FAR SOFFRIRE E IN CERTI MOMENTI SI PROVA UN SENSO DI ABBANDONO, MA BISOGNA SEMPRE REAGIRE E PENSARE CHE DOPO LA TEMPESTA C'E' SEMPRE L'ARCOBALENO.
    ANNA



  17. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da anna26
    L'AMORE E' UNA COSA MERAVIGLIOSA E' UN SENTIMENTO MOLTO FORTE CHE TI PRENDE DENTRO, MA COME TUTTE LE COSE DI QUESTO MONDO, PUO' FAR SOFFRIRE E IN CERTI MOMENTI SI PROVA UN SENSO DI ABBANDONO, MA BISOGNA SEMPRE REAGIRE E PENSARE CHE DOPO LA TEMPESTA C'E' SEMPRE L'ARCOBALENO.

    SONO TOTALMENTE D'ACCORDO CON TE!



  18. #17
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    GRAZIE ARNOLD MI FA PIACERE CHE SEI D'ACCORDO CON MEEdited by: anna26
    ANNA



  19. #18
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    D'amoresi soffrequando nonsi ha.



  20. #19
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    KORVELENO, NON SI HA , COSA?
    ANNA



  21. #20
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    ..Amore..



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