Cookie Policy Privacy Policy Racconto scritto dalla mia fidanzata



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  1. #1
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    Mi piacciono solo gli uomini che
    tifano per l?Inter</span>







    </span>

    ?Passi da me
    domenica pomeriggio, Silvia??


    ?Eh, veramente??


    ?Ma me lo hai
    promesso una settimana fa o ricordo male??


    ?Scusami, Ali,
    il fatto è che all?improvviso è sorto un altro impegno!?


    ?Ma io devo
    parlarti di una questione importantissima?? ho ribattuto un po? seccata.


    ?S?, lo so, ma
    sai come è fatto John, c?? una sola cosa su cui non posso dirgli di no!?


    ?Il sesso??


    ?No, l?Inter.
    Domenica gioca in casa e lui, che ha l?abbonamento, per San Valentino mi ha
    regalato il biglietto per la partita. Devo andare a San Siro o rischio di
    passare il 14 febbraio da sola, capisciò Stiamo insieme da 2 anni e John ?
    stato chiaro fin dall?inizio: non farmi scegliere tra te e l?Inter, perchè
    sceglierei l?Inter. Cosa altro dovrei fare secondo te? Lasciarlo??


    ?No, figurati,
    per carit?! Scusa, ma a che ora finisce la partita? Non puoi passare di qui
    dopo??


    ?Il fatto ?,
    Ali, che il sacro rito della domenica a San Siro non si esaurisce con la
    partita, ma prosegue con il raduno al club per commentare ogni singola azione
    di quegli esseri assatanati in mutandoni bianchi che corrono all?impazzata in
    un prato rettangolare. E, dopo la pausa di riflessione al club, l?ameno
    pomeriggio continua con un aperitivo al bar di Peppino, il capo degli ultras,
    tappa fissa della via crucis della categoria ?fidanzata con interista?, in cui
    si è costretti a bere un disgustoso cocktail, dall?afrodisiaco nome di ?Helenio
    Herrera? (l?allenatore che ha condotto l?Inter a grandi successi negli anni
    ?60), circondati dagli sguardi spiritati di calciatori di tutte le epoche (ma
    soprattutto prima dei ?90) fissati ad imperituro ricordo dei trionfi dai poster
    in bianco e nero che tappezzano le pareti. E per finire in bellezza la
    santificazione domenicale </span>si va tutti da
    ?Calcio&amp;Pizza?, dove si consuma una cena frugale a base di pizza e patatine
    e ci si incolla alla tv per seguire il posticipo della serie A, perchè non
    basta seguire la partita dell?Inter, bisogna tener d?occhio pure quello che
    combinano gli avversari! Per sconfiggere il nemico devi conoscerlo, non ti
    pare??


    ?Con tutto
    questo discorso vorresti forse suscitare la mia commiserazione, Silvi? No,
    dimmi, alla fine ti dovrei anche compatire e perdonarti per l?ennesimo
    appuntamento che stai mandando a monte? Sappi che questa volta non attacca,
    sono arrabbiata sul serio! Ho bisogno di parlarti con la massima urgenza di ??


    ?E non è finita
    qui, Ali. Quando finalmente si sta facendo ritorno a casa per trascorre gli
    ultimi scampoli della serata con il proprio ragazzo bisogna approfittare del
    percorso in auto per dare una lettura veloce agli appunti presi durante la
    giornata??


    ?Appunti? Di
    quali appunti parli??


    ?Ali, ti pare che
    quando io e John siamo teneramente abbracciati sul divano a seguire la Domenica
    Sportiva possa permettermi di fare un commento sbagliato sulla partita o di
    confondere un attaccante dell?Inter con un difensore? John potrebbe lasciarmi
    all?istante, mi accuserebbe di non dare importanza alle cose che sono
    fondamentali per lui, di non condividere le sue passioni, di andare allo stadio
    solo per fargli piacere e non per uno spirito di autentica partecipazione della
    sua passione Inter?così, per evitare la Catastrofe (io lo amo, Ali, anche </span>con questo difetto!) durante le partite a San
    Siro prendo appunti sulle azioni più rilevanti, sui commenti più intelligenti
    dei suoi amici (e qui in genere il foglio langue) e faccio la stessa cosa con
    quello che sento dire al club?così, per farmi un?opinione, per aver qualcosa da
    dire quando John </span>mi chiede un parere?sai
    bene che di calcio non ho mai capito niente! A dirla tutta anche dopo due anni
    di fidanzamento non ho ancora afferrato fino in fondo il concetto di
    fuorigioco, ma spero di non venir mai scoperta!?


    ?Sono sconvolta,
    Silvi, non avevo capito che fossi ridotta così male. Tu che prendi appunti?non
    riesco ad immaginarti, non li prendevi nemmeno all?universit?! E prenderli per
    compiacere John poi?scusa la banalit?, ma non dovrebbe amarti per quello che
    sei, così, senza tutte queste falsit? e questo improvviso amore per il calcio
    e, guarda un po?, per la sua squadra del cuore??


    ?Non puoi
    capire, Ali, almeno fino a quando non riuscirai a fidanzarti con un interista.?


    ?Riuscire a
    fidanzarmi? No, dico, ma cosa sono gli interisti, gli scapoli d?oro del nuovo
    millennio??


    ?Sono
    passionali, Ali. Sempre. Non solo in curva. Hanno una visione passionale della
    vita, credono in qualcosa, sono fedeli, ragionano con il cuore. Ti auguro di
    incontrarne uno prima o poi. E chissò che poi non ci vediamo sugli spalti a San
    Siro poi e magari ci scambiamo anche gli appunti!?


    ?Scordatelo,
    Silvia. Io non mi ridurr? mai così per un uomo, meno che mai per un interista.
    Buona domenica.?


    Click.


    ?Comunque
    l?Inter gioca in casa solo una domenica su due, Ali, quindi potremmo
    vederciòAli ci sei?! Ali?! Alice?!Capperi, ha riattaccato. E? davvero
    arrabbiata, e tutto per colpa dell?Inter.?








    Detesto le
    ragazze che si annullano per il sesso maschile. Mi fanno pena, le compatisco,
    le commisero e, a dirla tutta, mi danno anche parecchio sui nervi. Di questo
    passo non ci sar? mai una vera emancipazione femminile. Non posso capire,
    figuriamoci; io non mi ricordo nemmeno se i miei ex tenessero per qualche
    squadra?e allora?Non vuol dire certo che partecipavo poco alla relazione
    perchè, questo me lo ricordo bene, partecipavo, eccome se partecipavo. Anche
    senza bere cocktail con nomi lunghissimi e gusto retr?.





    Avevo bisogno
    del consiglio di Silvia, per?. Giorgio mi ha invitato ad uscire marted? sera e
    mi sono ripromessa di dargli una risposta domenica, entro le otto. L?ho tirata
    per le lunghe proprio perchè volevo parlarne prima con lei, che per? ha il
    barbaro coraggio di anteporre l?Inter alla sua migliore amica.


    Cosa faccioè
    Capitemi, Giorgio mi piace da una vita, no, anzi, forse di più, forse mi
    piaceva già quando ero nel pancione della mamma e al tempo delle gite
    domenicali al parco, quando le nostre mamme si toccavano la pancia e facevano
    grandi progetti su di noi, forse avevo già avuto </span>la percezione che lui fosse un embrione
    estremamente affascinante.


    Giorgio </span>? uno che, a differenza mia, ha mantenuto
    tutte le promesse fatte alla mamma nell?utero: è venuto su bello, buono,
    intelligente, in carriera. All?asilo era l?unico che non piangeva quando io e
    gli altri bambini ci davamo alla disperazione appena i nostri genitori
    voltavano l?angolo. Alle scuole medie è stato premiato dalla società Dante
    Alighieri come il miglior alunno della provincia. Ai tempi del Liceo, classico
    (a quel punto, per mia fortuna, le nostre strade scolastiche si erano
    separate), ha vinto il Certamen di latino che si svolge ad Arpino e ?Il Tempo?
    di Roma gli ha dedicato mezza pagina di intervista. Si è laureato a 22 anni in
    Giurisprudenza alla Normale di Pisa e ha appena finito i due anni di
    praticantato in un famosissimo studio di avvocati qui a Milano. Morale: a 24
    anni e mezzo sta studiando per diventare giudice e mi ha chiesto di uscire con
    lui marted? sera. Possibile?!


    Voglio dire,
    deve esserci una fregatura. I conti non tornano. Uno perfetto come lui non pu?
    voler uscire con Miss imperfezione (cioè io). Uno che studia da giudice non pu?
    voler uscire con una che tutti (genitori, parenti, insegnanti di ogni grado di
    scuola) da sempre definiscono ?stravagante, eccentrica, creativa, un po? fuori
    dagli schemi?, tanto per riportare gli aggettivi più lusinghieri. Lui si ?
    laureato con lode in Giurisprudenza alla Normale e io ho studiato, nell?ordine,
    Economia e commercio, Psicologia e, infine, Scienza delle comunicazioni, dove
    sono approdata alla laurea due mesi fa e, quanto a successi ai tempi della
    scuola, sono arrivata finalista al concorso della Comunit? Europea ?Un racconto
    per la pace?.


    Le ipotesi sono
    due:


    1)
    </span></span>si è appena mollato con la ragazza e vuole distrarsi


    2)
    </span></span>uscendo con me non si compromette perchè pu? sempre
    dire che ci conosciamo fin da bambini


    3)
    </span></span>vuole fare una buona azione facendomi capire che nella
    vita bisogna puntare in alto.


    Accidenti, le
    ipotesi sono tre, non so più nemmeno contare (eppure ho fatto il Liceo
    Scientifico).


    Comunque il
    risultato non cambia. Lui sa le lingue e io conosco solo l?italiano (per? lo
    conosco bene e sono brava nella comunicazione).
    </span>


    E, soprattutto,
    lui è un bel ragazzo e io sono una mezza calzetta.


    Se non voglio
    essere costretta, in un futuro molto prossimo, a raccogliere i pezzi del mio
    ego in frantumi sul pavimento devo dirgli che non posso uscire con lui. Il
    motivo? Per evidente, manifesto complesso di inferiorit?. S?, se mi domanda il
    motivo gli dir? così. Mi devo tutelare, no?








    Silvia, Silvia,
    perchè mi hai abbandonato? Mi toccher? decidere senza il tuo fondamentale
    parere! Vabb?, muoia Sansone con tutti i filistei, vado al macello. Chiamo
    Giorgio e gli dico di sò.





    Potrei mettermi
    la gonna nera della laurea e la maglietta azzurra di Calvin Klein, quella che
    mi ha regalato la nonna il Natale scorso, così, se Giorgio è un tipo che fa
    caso alle firme almeno la prima sera mi salvo (sono spacciata invece nel caso
    le uscite future saranno più di ?due).





    Ho messo anche
    la bandana nera?quella con cui assomiglio ad una gitana. O, secondo altri
    pareri, ad una piratessa. Meglio la prima, magari. Fa più sexy.








    ?Ali, sembri
    proprio una zingara!?


    Come inizio non
    c?? male.


    Mi stavo
    giustappunto domandando che difetti potesse mai avere uno come Giorgio ed ecco
    servita la risposta: è troppo sincero.


    ?Lo prender?
    come un complimento. In fondo anche la bellissima Esmeralda del Gobbo di N?tre
    Dame era una zingara,no??


    ?S?, hai letto
    il libro??


    ?No, ho visto il
    film della Walt Disney!? (sincerit? 1-1)


    ?Comunque hai
    qualcosa in più di lei??


    ?Davvero??
    Signore ti ringrazio.


    ?A lei mancava
    l?abbinamento nero (bandana)?nero (capelli)-azzurro (maglietta)-nero (gonna),
    tu sei, come dire, molto?nerazzurra!?


    ?Capisco.?








    Andiamo a bere
    un aperitivo, tanto per scioglierci un po?. Giorgio conosce un posto
    ?fighissimo? e molto trendy che mi piacer? di certo.


    Entriamo in una
    specie di taverna avvolta nella penombra in cui si distinguono a malapena le
    facce degli avventori. Pi? che in un locale di Milano mi sembra di essere
    piombata in un saloon o in pieno Medioevo. Mi sa che il bar del mio bisnonno
    molisano aveva un aspetto più moderno. Ci accomodiamo al bancone e mentre
    Giorgio studia gli aperitivi io mi guardo in giro. In quella che dovrebbe
    essere una specie di saletta riservata in cui consumare qualcosa in
    tranquillit? c?? un gioco di luci un po? inquietante, una serie di lampadine
    dislocate pressoch? a caso nello spazio che proiettano la luce, di diversi
    colori, sui quadri appesi alle pareti.





    ?Cosa prendi,
    Alice??


    Ora Giorgio ha
    un tono dolce. Se continua così potrei cercare di dimenticare il commento sulla
    zingara.


    ?D? un?occhiata
    al men?, se tu hai finito.?


    ?Se posso darti
    un consiglio, devi assaggiare la specialit? della casa, il cocktail Helenio
    Herrera.?


    ?Helenio che??
    Oddio, dove ho già sentito questo nome? Forse in un libro di storia dell?arte?
    O forse in uno di psicologia? No, forse è quel famoso architetto che ha
    progettato la nuova chiesa di San Giovanni Rotondo? No, non chiamano i drink
    con in nomi di persone vive. Accidenti, non mi ricordo, ma non mi è nuovo. Ci
    sono, deve essere uno di quei cantanti rock morti di overdose che ascolta
    sempre Silvia.


    ?Ali, non dirmi
    che non sai chi è Helenio Herrera?ma come, l?allenatore che ha portato l?Inter
    ai più grandi successi negli??


    ?Anni Sessanta
    (ora sò che mi ricordo, la conversazione con Silvia!)?certo, figurati, ne ho
    lette di biografie sul suo conto!?


    ?Davvero? Non
    sapevo nemmeno che ne avessero mai scritta una!?


    Ad un tratto la
    luce si è fatta largo tra le nuvole e la verità si è dipanata in tutto il suo
    orrore davanti a me. Con ogni probabilit? sono finita nel bar di Peppino, il
    capo degli ultras, quello che serve drink con nomi strettamente collegati alla
    storia nerazzurra. E, soprattutto, Giorgio ha già svelato il peggiore dei
    difetti possibili: è interista. Comincio a correre verso la saletta interna e
    urlo: le lampade proiettano la loro luce colorata su poster con cornici
    argentate raffiguranti le vittorie dell?Inter. Tutto come nei peggiori incubi.





    Magari è solo
    una coincidenza. Magari Giorgio viene spesso qui solo perchè fanno dei buoni
    cocktail e perchè gli piace l?atmosfera soffusa. Magari è il posto in cui
    vengono tutti i suoi amici. Magari è l?unico bar di Milano aperto il marted?.
    Magari mi sto arrampicando sugli specchi.





    ?Alice, ti senti
    bene? Stavi cercando il bagno forse? C?? qualcosa che non va??


    Giorgio sembra
    preoccupato, per lui che ha sempre la situazione sotto controllo la mia folle
    corsa verso la saletta interna non ha un senso logico.


    ?No, grazie,
    tutto bene, volevo solo dare un?occhiata in giro, il gioco di luci mi attirava
    e volevo vederci chiaro, tutto qui. Toglimi solo una curiosità, caro, non è che
    per caso sei interista, vero??


    ?Certo, Ali, da
    sempre, non ti ricordi che già all?asilo, a Carnevale, mi vestivo sempre da
    calciatore dell?Inter? Il mio idolo era Altobelli!?


    Avevo rimosso o
    forse, all?epoca, essendo Carnevale, avevo pensato si trattasse di uno scherzo.


    Quasi quasi me
    ne torno a casa in metr? e lo mollo qui a bere il suo Helenio non so che.


    Non voglio fare
    la fine di Silvia, io. E? meglio fermarsi finch? si è in tempo.





    ?Giorgio, mio
    caro (sò, ho detto proprio così, nemmeno fossi la vecchia prozia o la nostra
    maestra delle elementari in pensione), è stato molto piacevole </span>bere questo aperitivo con te, ma ora devo
    proprio scappare, mi sono ricordata che ho del lavoro da sbrigare per domani,
    sai, ho il contratto da appena un mese e non vorrei già sfigurare.?


    Spero che ci
    resti malissimo e tragga le dovute conclusioni. Cosò impara a portarmi nel covo
    degli interisti la prima sera che usciamo insieme. Si è bruciato,perbacco. E
    io, finalmente, ho imparato a capire cosa voglio e cosa no.





    ?Alice, mia
    cara, è stato molto bello scoprire che anche tu tieni per l?Inter. Ti
    riaccompagno immediatamente a casa, e non ti nascondo che sono contento che lo
    abbia proposto tu, perchè mi sarei sentito parecchio in imbarazzo ad abbandonarti
    a metà serata per andare a seguire la partita di Coppa dell?Inter da
    ?Calcio&amp;Pizza??


    Cosa? Non posso
    crederci. Io mollata al primo appuntamento per la partita di coppa di quegli
    indemoniati in mutandoni?! Questo è veramente troppo.


    ?Non
    disturbarti, caro, vai pure a vedere l?Inter e speriamo che perda stasera e
    tutte le sere che verranno nella tua vita! Addio.?


    ?Alice! Ma cosa
    diciò Perch? fai così? E? stata una serata così bella! Dai, vieni qui, non
    scappare, non volevo offenderti.?


    Non gli ho dato
    tempo di finire e ho infilato l?uscita correndo a più non posso, con la gonna
    nera della laurea che è rimasta impigliata nella porta e per tirarla fuori in
    fretta si è anche fatta uno strappo.





    Silvia
    preferisce l?Inter a me. Giorgio mi chiede di uscire già con l?intenzione di
    riportami a casa alle 20 e 30 per non perdersi la partita. Questa Inter
    comincio ad odiarla sul serio. Chi l?avr? inventata?





    Mezzanotte.
    Silvia e Giorgio mi hanno preferito undici uomini in mutande con un serpente
    sul gagliardetto. La situazione è critica.





    Mezzanotte e
    mezza
    . L?Inter ha vinto. L?hanno detto adesso alla radio. santo cielo santo cielo
    santo cielo.





    Stamattina ho
    trovato 3 messaggi di Giorgio sul cellulare. In nessuno dei tre si scusava e in
    tutti e tre diceva di volermi parlare a quattr?occhi.


    Non credo si
    meriti un?altra possibilit?. Se alla prima uscita si dilegua per una
    stupidissima partita di calcio, al quinto appuntamento, mi chiedo, che scusa
    inventer??





    Gi? mi ha
    telefonato e mi ha supplicato di vederci. Adoro essere supplicata.


    Forse dovrei
    dargli una seconda chance.





    L?appuntamento ?
    in viale Mazzini. Ho controllato sulla cartina di Milano: San Siro è a 10
    chilometri di distanza, il bar di Peppino a 5, questa volta non ci dovrebbero
    essere pericoli.


    ?Non osavo
    sperare di trovarti qui, Alice. Temevo che non mi avresti mai perdonato.?


    ?Lascia perdere.
    Dove si va??


    ?Questa volta
    andiamo in centro, in Galleria c?? una mostra bellissima, prima per?, se non ti
    dispiace, faccio un salto a due numeri civici da qui. Ci metto un attimo.?


    ?Ok, aspetter?
    qui, fai in fretta per?, c?? un freddo cane.?


    Giorgio ?
    veramente un ragazzo incasinato. Forse è normale, quando si studia per
    diventare giudice.








    Ma quanto tempo
    ci mette? Sto diventando un ghiacciolo al lampone (come il gusto del burro
    cacao che mi si è congelato sulle labbra).





    Sono passati
    almeno venti minuti. Vado a dare un?occhiata.


    Due numeri
    civici da qui, ecco.





    Inter Club
    ?Peppino Prisco?.


    No, ci risiamo.
    Ecco perchè non esce più. Adesso entro e gli faccio una scenata.


    ?Buonasera,
    signorina, cerca qualcuno?? mi fa gentilmente un signore che credo sia il
    portiere o il custode o non so chi.


    ?Stavo cercando
    il mio amico che è entrato 20 minuti fa e??


    ?Come si
    chiama??


    ?Giorgio?


    ?Ah,
    Giorgino?eh, Giorgino è uno dei fedelissimi, un bravo ragazzo, un autentico
    tifoso, uno di quelli che la fede l?ha presa da bambino, uno in gamba, studia
    da giudice, lo sa??


    ?S?, me lo ha
    detto.?


    ?E? un ragazzo
    da sposare. Serio, fedele, uno che ama la squadra come la sua donna. In modo
    assoluto, completo, passionale, senza dubbi e senza tregua. Non ce ne sono più
    di ragazzi così, signorina mia.?


    ?Eh, già.?


    Non so se dire
    purtroppo o per fortuna.


    Questa storia
    della passionalit? ?completa e assoluta? comincia ad interessarmi per?.








    Non ho avuto il
    coraggio di fare scenate e sono tornata fuori. Eccolo che arriva, 35 minuti più
    tardi.


    ?Perdonami, Ali,
    ci è voluto più del previsto. Hai avuto freddo? Piccola, sei tutta intirizzita.
    Tieni, metti addosso anche la mia giacca. Io posso farne a meno.?


    Questa versione
    ?San Martino? del tifoso interista non mi dispiace affatto.





    In Galleria c??
    la Mostra di Mafalda. Non sto in me dalla gioia. Alle elementari mi chiamavano
    Mafaldina perchè la disegnavo dappertutto. Non posso credere che Giorgio se lo
    sia ricordato a vent?anni di distanza.


    Comunque non
    posso commuovermi perchè ho messo il mascara.





    Tornando a casa
    passiamo davanti alla Scala, splendida dopo il restauro. Non ho messo i guanti
    perchè non ne avevo un paio in tinta con la sciarpa e adesso tremo come una
    foglia. Giorgio lo nota e mi prende le mani tra le sue per riscaldarle. Mi
    guarda dritto dritto negli occhi. Non ricordavo che avesse gli occhi così
    verdi. Ha le mani inspiegabilmente calde.


    ?Mi piaci tanto,
    Ali. Mi sei sempre piaciuta. Sei diversa da tutte le altre. Sei cosìcosì
    stravagante, eccentrica, creativa?così fuori dagli schemi??


    </span>No, anche lui! Possibile che non esistano
    altri aggettivi per definirmi?


    ?Nemmeno a Pisa
    sono riuscito a dimenticarti. Ed eccomi a Milano a fare il praticantato e ora a
    studiare da giudice. Non credevo ci si potesse portare dietro per tanto tempo
    una cotta nata all?asilo. Ma forse le cose importanti si capiscono subito. Con
    te mi è successo come con l?Inter: amore a prima vista. Ti desidero tanto
    quanto desidero lo scudetto. Stai con me, Alice, e io potr? dirmi più fortunato
    dei giocatori della grande Inter di Helenio Herrera.?





    Cosa avrei
    dovuto dire a questo punto, secondo voi?


    Nessuno mi aveva
    mai fatto una dichiarazione così schietta, sincera e commovente. Giorgio mi
    teneva le mani tra le sue e mi guardava con gli occhi lucidi. Ad un certo punto
    mi ha lasciato le mani e me le ha richiuse lasciandovi cadere qualcosa dentro.
    Le ho aperte e vi ho trovato un anellino d?argento con la forma stilizzata di
    un serpente.





    Io e un serpente
    ci divideremo l?amore di questo ragazzo.











    ?No, mamma, ora
    proprio non posso, te l?ho detto che la domenica pomeriggio è meglio che non mi
    chiami?devo scrivere?ci sentiamo domani, va bene??


    Accidenti, mi
    sono persa l?azione di Adriano!


    ?Scusa, Silvia,
    non è che mi faresti dare uno sguardo ai tuoi appunti? Mi sono distratta due
    minuti!?


    ?Tu cosa mi dai
    in cambio??


    ?Magari ti spiego così? il fuorigioco e stasera, da Peppino, l?Helenio
    Herrera te lo pago io!?</span>



    \"Sarei terra arida e sabbiosa, se non ci fossi tu, sarei polvere nel vento che si trascina senza volontà\"


  2.      


  3. #2
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    Mahhhh!!!! alla fine nn ho capito nulla d questa "storia"... è troppo lunga!!!!!!!!!


    Comunque saluti daun ultras neroazzurro!!!!!!!!!!
    1 lacrima sincera vale piu di 1000 parole...



  4. #3
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    Rileggila, è facile da capire.



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  5. #4
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    A voi è piaciuto?



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  6. #5
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    Uhmmm mi sa che per alcuni è lungo da leggere.



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  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Ivano1980

    Mahhhh!!!! alla fine nn ho capito nulla d questa "storia"... è troppo lunga!!!!!!!!!


    Comunque saluti daun ultras neroazzurro!!!!!!!!!!


    Saluti da un tifoso rossonero. Ricordate il 6 a 0? Io c'ero.




    \"Sarei terra arida e sabbiosa, se non ci fossi tu, sarei polvere nel vento che si trascina senza volontà\"



  8. #7
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    ivano forza milan ti?



  9. #8
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    Siiiiiiii



    \"Sarei terra arida e sabbiosa, se non ci fossi tu, sarei polvere nel vento che si trascina senza volontà\"



  10.      

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