Cookie Policy Privacy Policy Senato USA: sì alla tortura



Risultati da 1 a 13 di 13
  1. #1
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    Voto Bipartisan: Approvata a larga maggioranza. Votano sò anche una decina di senatori democratici.


    di Franco Pantarelli corrispondente di New York articolo apparso sul Manifesto del 30/09/2006


    Da oggi gli Stati Uniti sono entrati ufficialmente nel novero del paesi che praticano la tortura. Lo fanno da tempo, come si sa bene, ma finora era stato un comportamento al di fuori della legge, il che lasciava intatto l'impianto legale che regge la democrazia americana e consentiva perfino la speranza che prima o poi qualcuno avrebbe pagato per una cosa considerata ufficilamente un crimine. Dopo il voto di gioved? sera al Senato, invece, la tortura non è più un crimine. Tutto ciò chebisogner? fare, per non finire sotto processo, sar? seguire le "interpretazioni" che George W. Bush dar? della Convenzione di Ginevra, stabilendo a suo insindacabile giudizio quali maltrattamenti sono consentiti e quali no. Non sono previste successive istanze in cui le torture subite potranno essere denunciate perchè la legge approvata gioved? contiene anche la rattifica delle famose "commissioni militari" di fronte alle quali processare i torturati, dove le loro "confessioni", non importa quanto estorte, saranno prese per buone.


    Non è stata proprio facile, l'approvazione di quella legge. Prima di arrivarci i senatori hanno disputato per dieci ore, non solo sul contenuto degli articolima anche sul loro stesso diritto di disputare. "Lei senatore ha tre minuti", diceva il presidente di turno. "Tre minuti sono pochi, signor presidente". "La presente seduta è stata dichiarata urgentee in base a ciò il regolamento le consente solo tre minuti". "Bene, allora cambio il carattere del mio intervento. Non è una critica generale alla legge ma la proposta di un emendamento". A quel punto l'emendamento veniva presentato e si doveva votare per accoglierlo o respingerlo e la cosa prendeva molto di più dei minutinegati. Insomma sitentava di tutto per ritardare il voto "vero", ma lo si faceva in modo sparso, ognuno secondo la sua immaginazione. Nessuna azione concordata fra i democratici, nessun ostruzionismo organizzato. E il perchè si è capito quando sono apparsi i numeri del sò e del no. Hanno votato a favore 65 senatori e contro 34, cioè questa legge è passata con il "concorso" di dodici democratici, in gran parte appartenenti a quel terzo dei senatori il cui mandato è in ballo nel voto dinovembre (i deputati, invece, devono essere rieletti tutti). E perchè quelli che devono essere rieletti hanno votato a favore? La risposta è in una parola: paura, e in un brutto concetto: il pubblico non capirebbe. Insomma l'idea di essere bollati dai loro avversari come "amici dei terroristi" in campagna elettorale ha terrorizzato i senatori democratici, mentre dall'altra parte i repubblicani sperano di continuare ad andare avanti con il "chi non è con noi? con Osama bin Laden", come lo stesso Bush ha subito cominciato a dire in una "dichiarazione" della Casa bianca emessa per "dare il benvenuto" alla legge approvata.


    Dopo l'approvazione della "legge sulla tortura", il Senato aveva un'altra incombenza: quella di approvare le nuove spese per la guerra in Iraq: 70 miliardi di dollari che avrebbero portato le spese militari americane, per il prossimo anno, a 448 miliardi di dollari. Ma forse perchè ormai i senatori erano stanchi, o forse per la solita storia della paura, in quel voto non ci sono mai stati intoppi: lo stanziamento è stato approvato con cento voti su cento e Bush, che ieri ha già ripreso il suo peregrinare per raccogliere fondi destinati al suo partito, ha potuto spiegare che "mentre i nostri soldati rischiano la loro vita per lottare contro il terrorismo, questo stanziamento assicurer? che siano preparati a sconfiggere i nemici di oggi e le minacce di domani".


    Con il Congresso ormai chiuso le reazioni sono state alquanto scarse. A parlare sono stati naturalmente i gruppi in difesa dei diritti umani ("una delle leggi più regressive nella storia degli Stati Uniti, evidentemente non si è voluto cogliere la lezione di Guantanamo e Abu Ghraib", ha detto Reed Brody di Human Rights Watch) e quei rompiscatore dell'ONU, cioè i custodi, per così dire, di quella Convenzione di Ginevra di cui ora Bush potr? fare ciò che vuole. Molto pacatamente, Mafred Nowak, il relatore speciale delle Nazioni Unite sul problema della tortura, ha commentato che la legge approvata "non ha tenuto il minimo conto delle osservazioni di sostanza da noi formulate".


    Anna Luisa


    "Se un popolo si aspetta di poter essere libero restando ignorante, spera in qualcosa che non è mai stato e che mai sar?" Thomas Jefferson




  2.      


  3. #2
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    Loro se lo possono permettere,sono un paese democratico, loro!
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  4. #3
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    Scusate, non vorrei dubitare, ma io non mi fido piu' di nessuno..soprattutto dei giornalisti di qualsiasi parte essa siano.

    Vorrei capire cosa significa esattamente "si alla tortura", vuoi dire che il poliziotto americano puo' torturare l'arrestato in qualsiasi momento quando gli pare e piace? Vuol dire che il soldato all'estero puo' compiere atti di tortura tipo Abu Ghraib?

    Che vuol dire "si alla tortura"? Se ci fate case non spiegano esattamente, restano sul vago....
    Anche "Il Giornale" sta dicendo che in Italia il governo di sinistra togliera' le agevolazioni fiscali ai disabili per l'acquisto dell'auto, ma ovviamente si tengono sul vago perche' probabilmente e' una bufala.

    No, mi dispiace voglio i dettagli....preferibilmente il testo di legge....

    Claudio



  5. #4
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    Ma è ridicolo,suvvia.



  6. #5
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    Ragazzi non è una bella notizia, se poi si pensa al silenzio totale dei tg nazionali occupati a scaramellarcelo con i Giusto o con i litigi Sgarbi/Mussolini l'ottundimento e relativo sgomento? completo, eccovi due link del NYTimes:


    http://thecaucus.blogs.nytimes.com/?p=230


    http://thecaucus.blogs.nytimes.com/?p=227


    Cmq vi riporto un'altra notizia mia figlia è incinta... non so se piangere dalla gioia o dallo sconforto... L'incoscienza totale della mia adorata figliola è al top... non abbiamo manco gli occhi per piangere et voil? arriva lei con questa notizia... il fidanzato contento lei contenta io e mio marito sembriamo due c.r.e.t.i.n.i. ... Mio marito appena l'ha saputo ha detto "Eh nooo... vorr? mica tenerlo?"... Mi sono trattenuta dal ridere... si dimentica sempre che è maggiorenne (19 anni).


    Per Claudio che sapeva un po' di cosine... sono stata io a chiedere che gli fosse fatto nuovamente il test... infatti è incinta di 1 settimana... il mio istinto in questi casi è infallibile.


    Anna Luisa





  7. #6
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    Ah..quindi e' confermato...vabe'.....auguri nonna Vedrai che sara' una gioia...del resto avete una grande famiglia....

    In questo caso vorrei essere al posto tuo....

    Claudio



  8. #7
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    P.S.

    domani leggo con calma quei due blog....a occhio e croce non mi sembra dicano molto su quest'argomento...parlano di guerra al terrorismo in generale....

    L'unico riferimento che trovo e'

    While bloggers debated the recently passed legislation defining rules for interrogating terror suspects,

    Mentre i bloggers dibattono la legge passata recentemente che definisce le regole per l'interrogazione di sospetti terroristi...
    Ma non dice quali sono ste regole....

    Claudio



  9. #8
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    Ho sbagliato eccoti il link con l'articolo:


    http://www.nytimes.com/2006/09/29/wa...9detain.html?p agewanted=1&_r=1&th&emc=th


    Qui invece un altro sito che ne da notizia in italiano:


    http://www.nuovimondimedia.com/siton....php?op=modloa d&name=News&file=article&sid=2075



  10. #9
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    Praticamente sembra un "colpo di spugna" su quanto avvenuto ad Abu Ghraib (tranne che per i casi "piu' gravi"), e lascia un po' troppo la mano libera. Non so se puo' essere definita una legge che autorizza la tortura, pero' e' un po' troppo ambigua.....

    In particolare c'e' un articolo della legge che non mi e' chiarissimo e che mi piace poco

    A statement obtained by use of torture shall not be admissible in a
    military commission under this chapter, except against a person accused
    of torture as evidence that the statement was made.

    Una confessione ottenuta tramite tortura non e' ammissibile ad un processo militare sotto questo capitolo, TRANNE che contro una persona accusata di tortura come prova che la confessione e' stata fatta.

    Non capisco bene l'ultima parte, ma che vuol dire tranne che contro una persona accusata di tortura? Se lo torturi puoi fargli pure confessare che e' colpevole di torture anche se non lo e'.....

    Edited by: buasaard
    Claudio



  11. #10
    valter2003
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    Queste pratiche esistono da 50 anni a Cuba e mi pare che i comunisti nostrani non si siano mai scandalizzati, adesso scoprono che la tortura è una brutta cosa, ipocriti e finti pacifisti si arrogano il diritto di manifestare contro i soprusi verso i deboli ed i diseredati e tacciono impunemente per le vergognose condizioni di milioni di persone soggiogate dalla dittatura e dalla paura del comunismo reale.
    Questo popolino ignorante e privo di istruzione sogna un mondo più giusto rincorrendo il comunismo e dovrebbe essere messo in condizione di raggiungerlo.



  12. #11
    valter2003
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    Se a seguito di una confessione, seppure forzata, riesco a salvare vite umane che ben venga anche la tortura.... e credo che torturare un terrorista non sia un grande danno.



  13. #12
    valter2003
    Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da buasaard
    Praticamente sembra un "colpo di spugna" su quanto avvenuto ad Abu Ghraib (tranne che per i casi "piu' gravi"), e lascia un po' troppo la mano libera. Non so se puo' essere definita una legge che autorizza la tortura, pero' e' un po' troppo ambigua.....

    In particolare c'e' un articolo della legge che non mi e' chiarissimo e che mi piace poco

    A statement obtained by use of torture shall not be admissible in a military commission under this chapter, except against a person accused of torture as evidence that the statement was made.

    Una confessione ottenuta tramite tortura non e' ammissibile ad un processo militare sotto questo capitolo, TRANNE che contro una persona accusata di tortura come prova che la confessione e' stata fatta.

    Non capisco bene l'ultima parte, ma che vuol dire tranne che contro una persona accusata di tortura? Se lo torturi puoi fargli pure confessare che e' colpevole di torture anche se non lo e'.....
    Le confessioni sotto tortura vanno comunque verificate.
    La differenza tra la confessione sotto tortura e la collaborazione con la giustizia, vedi tutti i falsi pentiti, consiste nel fatto che il collaboratore nostrano pu? raccontare ed inventarsi storie a suo piacimento tanto non gli succede niente.
    In America è diverso e meno male.



  14. #13
    valter2003
    Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da buasaard
    Praticamente sembra un "colpo di spugna" su quanto avvenuto ad Abu Ghraib (tranne che per i casi "piu' gravi"), e lascia un po' troppo la mano libera. Non so se puo' essere definita una legge che autorizza la tortura, pero' e' un po' troppo ambigua.....

    In particolare c'e' un articolo della legge che non mi e' chiarissimo e che mi piace poco

    A statement obtained by use of torture shall not be admissible in a military commission under this chapter, except against a person accused of torture as evidence that the statement was made.

    Una confessione ottenuta tramite tortura non e' ammissibile ad un processo militare sotto questo capitolo, TRANNE che contro una persona accusata di tortura come prova che la confessione e' stata fatta.

    Non capisco bene l'ultima parte, ma che vuol dire tranne che contro una persona accusata di tortura? Se lo torturi puoi fargli pure confessare che e' colpevole di torture anche se non lo e'.....
    Se ti ostini ad usare i traduttori della rete tipo Google, Altavista etc...continuerai a non capire niente.



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