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Discussione: Pedofilo

  1. #21
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    P.S.



    ricordatevi che l'80% dei casi di pedofilia avvengono da parte di padri, zii, nonni e cugini....






    Claudio


  2.      


  3. #22
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    Concordo con Claudio sul fatto delle famiglie,dissento da lui un p? invece,quando dice che forse le cose non sono così chiare.In una situazione del genere e per gravi crimini,nell'incertezza e fino al processo credo che un individuo del genere debba rimanere sotto osservazione.


    Anche medica...


    Inutile dire che certe cose vanno punite con la morte o castrazioni varie.Quelle mai a meno che non richieste dall'individuo stesso.


    Se di aberrazzioni mentali si tratta,non possono essere trattate solo legislativamente,ma anche con interventi medici.


    Sarei molto più cauto per?,come ribadito altre volte,nel rimettere in circolazione persone socialmente pericolose dando per scontato ciò che pu? dire un medico qualsiasi.


    Sono più a favore della protezione delle vittime che del recupero del malato,se di malato trattasi.


    Ciao





    Edited by: loriesalvotp
    State calmi se potete...
    Salvo

    Redazione rendiamo accessibile il sito.Grazie!



  4. #23
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    Ogni anno un milione di bambini vengono sfruttati con finalit? sessuali e pornografiche, barattati o venduti come schiavi, per rispondere alla domanda crescente di instancabili predatori di innocenti: i pedofili, sempre più presenti nel vasto mondo del turismo sessuale. I dati raccolti sulla diffusione di questo fenomeno sono in costante aumento; le previsioni sempre più sconcertanti; gli episodi di violenza sempre più agghiaccianti. L?Italia è il secondo Paese, dopo la Germania, coinvolto in questo fenomeno. Si abbassa ai 30-40 anni l?età degli italiani che pratica il turismo sessuale.
    Appare oggi evidente la simbiosi che unisce la pedofilia al crimine organizzato che ha assunto il controllo di questo mercato sfruttando le famiglie e l?innocenza dei bambini. Queste organizzazioni criminali hanno creato una rete di affari illegali di ogni tipo: dall?accumulo di denaro sporco all?utilizzazione di istituzioni bancarie e finanziarie a scopo di riciclaggio, diffondendo una corruzione che arriva a minacciare l?efficacia e la credibilit? delle stesse strutture istituzionali.







  5. #24
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    Ma io dicevo che non sono chiare nel racconto di April. In un processo,
    se non sbaglio bisogna sentire sempre anche l'accusato....



    A me preoccupa il fatto che generalmente basta l'accusa di pedofilia e
    tutti si scagliano contro, se sia colpevole veramente o meno, nessuno
    se lo domanda mai, non interessa a nessuno. Si cerca un colpevole
    qualsiasi.



    Se vogliamo dare per scontato che il racconto fatto dal conoscente di
    April corrisponda al 100% alla verita' possiamo farlo, ma io dubito
    fortemente che un violentatore di bambini venga rimesso in liberta'
    dopo 6 mesi. Mi dispiace ma non ci credo, non voglio crederci.



    Le pene attualmente in effetti sono troppo blande anche per me . Sono
    andato a vedere e le pene per violenza su minori di 10 anni variano dai
    7 ai 12 anni di carcere. Io proporrei l'ergastolo per il secondo reato
    di pedofilia.



    Comunque smettiamola una volta per tutte con sta pena di morte,
    sappiamo benissimo che l'UE la vieta,che l'Italia ha ratificato un
    trattato di moratoria internazionale contro la pena di morte, se
    vogliamo discutere seriamente facciamolo, altrimenti continuiamo con le
    solite chiacchiere al vento.

    Tra l'altro nemmeno negli Stati Uniti e' prevista la pena di morte per
    il reato di pedofilia, ed e' cosi', perche' se applichi la pena di
    morte per pedofilia cosa devi fare ad un assassino? Scuoiarlo vivo? Per
    me resta sempre piu' grave l'omicidio che e' definitivo. E se neanche
    nel Texas la applicano.. Tenete conto che se applichiamo la pena di
    morte, nessun bambino violentato sopravvive poi, perche' il pedofilo
    per eliminare testimoni pericolosi lo fa fuori....









    Claudio



  6. #25
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    Il 2005 è l'anno della lotta al turismo sessuale
    Il turismo sessuale in Brasile, oltre che in Tailandia e nelle Filippine, è responsabile del 10 % , cioè 100.000 casi, dello sfruttamento sessuale minorile. Per combattere il fenomeno è partita la campagna " Brasile, chi ama, protegge" contro il turismo sessuale, organizzata dal ministero del turismo e dall' OTA, organizzazione mondiale del turismo.
    Turismo sessuale
    Un business da cinque milioni di dollari. Coinvolti milioni di uomini, donne e bambini tra gli otto ed i sedici anni
    Ricordate gli italiani che si armavano di calze di nylon e partivano per l'Europa dell'Est in cerca di sesso facile? Altri tempi. Quel turismo sessuale un po' casareccio e caciarone ci fa persino sorridere se paragonato a quello nato una vent'anni d'anni fa in concomitanza con l'abbassamento dei costi dei voli intercontinentali e l'esplosione delle offerte dei tour operator su scala mondiale. Oggi il turismo sessuale è un business globale che fattura cinque milioni di dollari l'anno e coinvolge milioni di uomini, donne e bambini. Nel Sud del mondo esistono oggi milioni di persone che - più per costrizione che per scelta - si prostituiscono con clienti provenienti soprattutto da Stati Uniti, Europa e Giappone. Un giro d'affari sommerso ed enorme, la cui manodopera è costituita da donne, uomini e bambini.

    I bambini, le prime vittime
    Gi?, i bambini. L'aspetto più vergognoso del turismo sessuale è proprio quello legato alla prostituzione minorile. Sono oltre due milioni i minori al di sotto dei quindici anni costretti a prostituirsi. Il resto soprattutto in Estremo Oriente e nel Sud Est Asiatico in particolare. Le più colpite sono le bambine tra gli otto e i sedici anni, ma in molte regioni l'età delle baby prostitute scende fino a 4 anni. La Thailandia, in particolare, è divenuta negli ultimi dieci anni la meta più ambita del turismo sessuale pedofilo. I bambini provengono spesso dall'entroterra, da villaggi sperduti nella foresta tropicale.

    La mappa della vergogna
    Quasi sempre le famiglie vendono i bambini che non riescono a sfamare, in cambio di qualche migliaio di dollari e con la speranza di avviarli verso un futuro migliore. Il bambino venduto finisce subito in un bordello di Bangkok o di qualche altra citt?, dove diventa un oggetto nella mani del suo padrone. Questo orribile commercio avviene quasi sempre con la complicit? delle autorit?. Il perchè è presto detto: il turismo sessuale in Thailandia ha triplicato il numero di turisti. In particolare la prostituzione infantile (in genere più costosa proprio perchè più difficile da trovare nei Paesi ricchi) è divenuta uno strumento di introito di valuta straniera. I governi perciò sanno, ma tacciono perchè quel denaro serve comunque a ridurre il deficit della bilancia dei pagamenti.
    Ma non c'è solo la Thailandia. Nelle Filippine si calcolano un milione e 200mila bambini di strada, quasi tutti coinvolti nel mercato del sesso. Nello Sri Lanka si prostituiscono oltre 10mila bambini. In Brasile si arriva alla mostruosa cifra di 500.000 bambini che si prostituiscono. Altre aree a rischio: Colombia e Venezuela in America Latina. Russia, Polonia e Romania nella vecchia e civile Europa.
    In Sudan esiste una tratta di minori venduti come schiavi sessuali in Egitto, Marocco e Arabia Saudita. Spesso questi bambini diventano attrazioni per il turista sessuale, soprattutto per quello proveniente dal Giappone. Il mercato della prostituzione infantile conosce anche delle aree di specializzazione. In Estremo Oriente ci sono più vittime di sesso maschile, mentre in America Latina sono le bambine le più richieste.

    La legge italiana
    Il turismo sessuale è oggi punito esplicitamente da una legge italiana approvata nel 1998. In pratica, un cittadino italiano denunciato per pedofilia all'estero, viene perseguito anche dalla legge italiana, indipendentemente dall'iter giudiziario del Paese in cui è scattata la denuncia.
    Difficile individuare le ragioni alla base del turismo sessuale. Una spiegazione facile individua in patologie individuali la radice del problema. Ma questo non spiega una diffusione così massiccia di questa pratica e non spiega nemmeno perchè persone assolutamente normali a casa propria, diventino delle belve in Thailandia o in Brasile. Il Governo tedesco ha stimato che in Germania ci sono 50.000 persone che consumano pornografia infantile e che si recano regolarmente in paesi del cosiddetto Terzo Mondo per soddisfare più liberamente le proprie tendenze grazie al potere del denaro. C'? perciò una chiara componente socio-economica del fenomeno. Il turismo sessuale lo pratica chi ha il denaro e il potere di farlo. Una volta era il maschio occidentale a procurarsi sesso facile regalando jeans e collant alle ragazze russe o polacche. Oggi si registrano fenomeni diversi. A Cuba, ad esempio, impazzano da qualche anno donne italiane in cerca di gigolo caraibici (chiamati jineteros, cavalcatori). Il prezzo varia a seconda delle prestazioni e delle situazioni. Si va dall'ingresso alla discoteca (in molti casi riservata ai turisti e proibita ai cubani) a qualche decina di dollari. Paese che vai, turismo sessuale che trovi.





  7. #26
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    P.S.



    Se il fatto e' vero, questo signore potrebbe scrivere al Ministero
    della Giustizia, al Ministro Castelli e richiedere una indagine
    Ministeriale.



    Visto che e' sempre cosi' solerte a istituire indagini nei confronti
    dei giudici che accusano Berlusconi, potrebbe farlo anche nei confronti
    di un giudice che dopo 6 mesi butta fuori un pedofilo....






    Claudio



  8. #27
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    Bouqet ,



    la pianti di scrivere cazz.ate riportate da chissa' quale fonte? Almeno cita la fonte...



    In Thailandia c'e' tutt'altro che connivenza da parte delle autorita',
    il Primo Ministro ha recentemente emanato una legge molto restrittiva e
    sta cercando di porre un freno al fenomeno della prostituzione, e
    quella minorile e' tutt'altro che alla luce del sole come si vuol far
    credere.



    P.S.



    In Germania non vanno principalmente in paesi del terzo mondo, basta
    che attraversano il confine con la Repubblica Ceca, ci sono interi
    paesi che campano di prostituzione anche minorile.














    Edited by: buasaard
    Claudio



  9. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da April
    Un amico mi ha raccontato una storia sconvolgente.
    Lui ha tre figli, una ragazza di 16 anni, e due maschi di 11 e 6
    La figlia maggiore, un paio di anni fa, frequentava l'oratorio e aveva conosciuto un ragazzo che le piaceva molto...? iniziato un rapporto, diciamo da fidanzatini, anche se questo ragazzo aveva qualche anno più di lei...lei 14 e lui 19.
    Erano molto amici, anche la famiglia conosceva questo ragazzo, che sembrava proprio un tipo a posto.
    Un giorno, hanno chiesto a questo ragazzo un piacere, se poteva andare a prendere a scuola uno dei bambini, che allora aveva 8-9 anni e accompagnarlo agli allenamenti di calcio, dato che avevano avuto problemi con una nonna che era stata ricoverata improvvisamente in ospedale.
    La sera, il padre va a prendere il figlio agli allenamenti e lo trova seduto in panchina..." oggi non sta bene" dice l'allenatore.
    Il padre chiede al bambino cos'abbia, ma lui risponde "niente".
    Per?, mentre tornano a casa, il padre si accorge che il bambino fatica a camminare, ma non risponde a nessuna domanda...
    A casa, seduti a cena, il bambino non ,mangia...allora la mamma lo fa alzare dicendo che l'avrebbe accompagnato a letto e misurato la temperatura.
    Il bambino si alza, a fatica...la sedia è macchiata di sangue.
    Corsa al pronto soccorso.
    Solo l? si scopre quello che Marco non aveva confessato.
    E' stato violentato, sodomizzato.
    Ed è allora che si scopre che è stato il fidanzatino della sorella.
    Un ragazzo di 19 anni.
    Marco è stato ricoverato e curato, fisicamente.
    Ma dopo due anni di psicoterapia, non ha ancora superato l'orrore, la paura e l'umiliazione di quel momento.
    E' un bambino taciturno, impaurito dagli estranei, non va più n? a calcio n? da nessuna parte, non ha amici.
    Va solo a scuola, accompagnato dai genitori.
    Anche in vacanza hanno problemi, perchè lui ha terrore dei posti e delle persone che non conosce (e come biasimarlo).

    E il violentatore?
    E' stato dentro circa sei mesi, un altro paio di mesi ai domiciliari e adesso a piede libero, anche se è stato fermato altre volte perchè si esibiva fuori dalla scuola e cercava di adescare i bambini, promettendogli un videogioco.
    Comunque, è a piede libero.
    Bella la giustizia in Italia.
    Sarebbe da lapidare!

    Se fosse accaduto a mio figlio quello che è accaduto a Marco?
    Sarei io in galera, perchè l'avrei ammazzato con le mie mani quel maledetto.
    Sono debole, distrofica...ma se toccano chi amo, e soprattutto mio figlio, divento una tigre...la forza fa difetto, ma non l'adrenalina e la rabbia e l'odio.

    * * * * * * * * robilun

    Mai dire “NO” prima



  10. #29
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    Non so Claudio...io riporto ciò che mi ha raccontato il padre di questo bambino (che è un mio amico).

    Sono sicuro che il suo racconto corrisponde alla verità al 100%.

    Di casi come questi se ne vedono mille.

    Ora non c'entra, ma gurda la Franzoni, è stata riconosciuta colpevole
    dell'omicidio del figlio Samuele e condannata a diversi anni (se non
    sbaglio 31 o 35) di carcere, eppure è tutt'ora libera e tranquilla.

    Ok, non è certo sia stata lei (anche se io ne sono sempre stata convinta) ma se è riconosciuta colpevole...

    Io non voglio essere...non voglio pensare a una mafia, ma il ragazzino
    pedofilo (che adesso di anni ne ha 21-22) è il figlio del vice sindaco
    del paese dove vive il mio amico...


    Edited by: April


    -vola in alto solo chi osa farlo-
    -per arrivare all\'alba non c\'è altra via che la notte-



  11. #30
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    April,



    e' un caso completamente diverso , la Franzoni da un atto di pedofilia.
    La Franzoni ancora non sta in carcere perche' ancora non e' stata
    dichiarata colpevole.

    Ti ricordo che si e' giuridicamente colpevoli SOLO dopo la conferma
    della sentenza della Cassazione, e finora e' stata giudicata colpevole
    solo in primo grado. E' una tutela per tutti noi, non crediate che a
    noi non puo' succedere, forse non potra' succedere per l'omicidio del
    figlio, ma per qualche altro motivo, le garanzie legali sono per tutti
    i cittadini.

    Ognuno di noi puo' per qualche motivo trovarsi impelagato in un errore
    giudiziario, io sono sempre dell'opinione che e' meglio un colpevole
    fuori che un innocente in carcere.



    Il carcere dopo la prima condanna e' previsto solo se ricorrono 3
    ipotesi : l'inquinamento delle prove, la reiterazione del reato, la
    fuga.

    Evidentemente i giudici hanno ritenuto che non ci sia il rischio di
    questa eventualita' per la Franzoni e si attende la sentenza della
    Cassazione, dopo di che la Franzoni si fara' i suoi 30 anni di carcere
    in caso di conferma della sentenza.



    Diverso e' il caso di un atto di pedofilia, in cui il responsabile e'
    sempre pronto a reiterare il reato semplicemente perche' non puo'
    resistere al suo immondo istinto. E allora e' giusto che se ci sono
    gravi indizi che sia effettivamente colpevole stia in carcere.



    Lo sai perche' mi sembra strano? Perche' in caso questo ragazzo abbia
    ottenuto la liberta' provvisoria, se tentasse di adescare bambini
    nuovamente, gia' sarebbe di nuovo in carcere. Se cosi' e' perche' il
    tuo conoscente non lo denuncia? Io lo farei, mi nasconderei con una
    telecamera oppure incaricherei un investigatore privato per
    smascherarlo (non so le possibilita' finanziarie di questa persona),
    scriverei come ho detto sopra al Ministro della Giustizia, non starei
    certo fermo con le mani in mano.



    Diverso e' il caso se questo ragazzo fosse stato minorenne all'epoca
    dei fatti, ma avendo 19 anni non gode di nessuno sconto riservato ai
    minorenni.



    Non mi piacciono i processi sommari, come ti ho detto sono un San
    Tommaso, e purtroppo la gente e' pronta a mentire, non me la sento di
    dare addosso a qualcuno senza aver letto gli atti.



    Se pero' vogliamo fare un discorso sulla pedofilia assumendo che sia
    tutto vero, possiamo farlo, e ti dico che se esiste una legge che
    permette ad uno stupratore di bambini di stare fuori dopo 6 mesi,
    quella legge va cambiata, ma bisogna prendersela con il legislatore che
    non sa fare il suo lavoro, non con i giudici, se poi e' una cattiva
    interpretazione della legge, il giudice deve cambiare mestiere.

    Ma il padre del bambino deve darsi da fare per porre l'accento sulla questione, per lui, per suo figlio e per tutti noi.

    Puo' non essere facile, per vergogna , esaurimento e tanti altri
    motivi, ma quel signore ha il dovere morale di fare qualcosa affinche'
    un simile essere non possa nuocere ad altri.








    Claudio



  12. #31
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    Signor Buasaard prima di tutto non si esprima in modo cosi' volgare.Per cortesia simili parole cafone le riservi a sua sorella o a sua moglie se le ha.Non con ME.Cone si permette.Come mai questo tono cosi' barbaro?
    Comunque:la prostituzione minorile esiste in tutto il mondo.Perfino in Italia come ha rivelato la nota vicenda della ragazza pugliese uccisa.Per non parlare delle molteplici proostitute straniere minorenni.
    Per quanto riguarda la repubblica Ceca dato che lei dice di esserne a conoscenza io non metto di certo in dubbio le sue fonti.
    A proposito visto che lei mette in dubbio le mie fonti quali sono le sue signor Buasaard sulla repubblica Ceca?
    Poi perche' mai mette in dubbio quanto io dico relativamente alla sola Thailandia e non quanto riferisco su Brasile,India,Cambogia,Filippine,ecc.?
    Solo la thailandia e' percio' esente secondo lei dalla piaga della prostituzione minorile che colpisce tutto il sudest asiatico?
    Strana tesi davvero la sua.Come mai allora in Thailandia varano severe leggi in proposito come lei riferisce?Se il problema in quel paese non esiste perche' il governo thailandese se ne preoccupa?Non hanno niente altro da fare i governanti Thai?
    Vuole fonti signor Buasaard?Se non le bastassero queste non so piu'che dirle.O forse e'lei l'unica fonte autorevole in merito?

    http://www.solidea.org/Aree/turismo/bambini.htm

    http://www.fides.org/ita/dossier/200...ave1_0804.html

    http://dex1.tsd.unifi.it/altrodir/devianza/furfaro/

    http://www.famvin.org/it/modules.php...&file=article& sid=1939

    http://www.disinformazione.it/pedofilia2.htm

    Estratto dai links sottostanti.

    Intere vie, nei paesi asiatici, sono illumiante dalle luci di locali di lusso o di infime betole; dai riflessi di preziose lampade poste sopra i tavoli delle hall degli hotel a cinque stelle, o dallo spioncino di misere pensioni. L? dentro, fra quelle mura, gestori e camerieri compiacenti nascondono nelle camere bambini addomesticati e bambine pronte a soddisfare decine di clienti, anche 40 fino all?alba, per poi ricominciare. Senza sosta, senza pietà. Alcuni di loro hanno solo 6-7 anni. Spesso, la loro volont? è piegata da un inferno di violenze ininterrotte. Violenze compiute da maschi reclutati dall?industria del sesso che, violentando i piccoli fino all?anima, frantumano la considerazione che essi hanno di se stessi, ottenendone la totale sottomissione. Non importa se questi piccoli muoiono dentro, non interessa a nessuno se vengono esposti dietro ampie vetrate ed adulti, di ogni età e nazionalit?, li abusano in una stanzetta sul retro del pab. Loro hanno un prezzo e sono l? a disposizione di chi offre più denaro.

    Il mercato del sesso ne conta: dai 2 ai 3 milioni in Thailandia; dai 40.000 ai 200.000 nelle Filippine, dai 70.000 ai 100.000 in Giappone; circa 2 milioni in Brasile e 25.000 nella Repubblica Dominicana; 60.000 in Russia, ma molti di più, se si considerano gli altri paesi dell?ex blocco socialista sovietico

    http://digilander.libero.it/Tenebre1...lla%20pedofili a.htm

    http://www.caramellabuona.org/articolo_6.htm

    http://www.aquiloneblu.org/scritti/s...siness_pedofil ia.htm





  13. #32
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    Sono contro la pena di morte in assoluto...


    nessunoha il diritto di uccidere un'altra persona...


    non credo che a una piccola parte del racconto...ci sono cose che non quadrano...soprattutto la condanna. Discutere sui se e sui ma non fa al caso mio. Si poteva parlare di pedofilia in generale e non riportare un racconto che non si sa quanto sia reale...A 19 anni violenta un bimbo, fa 6 mesi di galera e poi si presenta fuori dalle scuole con il coso in mano...ma dai per favore!!! Edited by: pellegrina
    Sempre devi avere in mente Itaca ...di Constantinos Kavafis



  14. #33
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    Ti spiego perche' metto in dubbio cio' che dico sulla Thailandia e non su India, Brasile etc...



    Perche' la Thailandia la conosco molto bene, meglio di Digilander/tenebre1974

    meglio di caramellabuona.org

    meglio di aquiloneblu.org



    questo perche' non parlo per sentito dire ma ci vivo per 5 mesi l'anno,
    ho una moglie thailandese , parlo correntemente thai, e mi arrabbio
    sempre quando si dicono cose inesatte su di un popolo, perche' oltre
    che danneggiarne l'immagine si danneggia anche l'economia di una
    nazione. In particolare mi arrabbio quando lo si dice di un popolo che
    amo. Trovami una persona che lavora per questi siti che parla thai e
    capisce quello che gli traduce qualcuno, o che e' stato personalmente a
    verificare la situazione.



    E visto che non sono mai stato ne' in India ne' in Brasile non ho
    le conoscenze per mettere in dubbio cio' che si dice su quei paesi.



    Per la maggior parte si tratta di gente che riporta da 30 anni le
    stesse cose, senza essersi accorto che la situazione nel sud-est
    asiatico e' profondamente cambiata dalla fine della guerra in Vietnam.



    Se fossi stato una sola volta in Thailandia, ti accorgeresti che il
    turismo sessuale ormai non rappresenta che una parte estremamente
    minoritaria delle entrate turistiche, e dire che le autorita' non fanno
    niente per incassare valuta pregiata e' una sciocchezza grossissima. La
    maggior parte dei turisti a Phuket, Samui, Bangkok e Chiang Mai e'
    costituito da famiglie spesso con bambini, perche' solo noi italiani
    abbiamo paura di portare bambini in giro per il mondo, ma scandinavi,
    australiani, americani, inglesi , giapponesi, cinesi che compongono la
    maggioranza dei turisti non si preoccupano minimamente di portarsi i
    figli appresso.

    Si, ci sono anche le prostitute ma a Phuket e Samui ti posso assicurare
    che nel 99% dei casi si tratta di adulte, a Bangkok ovviamente in una
    citta' di 8 milioni di abitanti nascondersi e' facile, e visto che
    succede anche nelle Puglie come dici tu, perche' porre l'accento sempre
    su Thailandia, India , Brasile? Visto che vengono sgominate intere
    bande di pedofili nostrane su internet perche' far credere che la
    pedofilia esista solo in questi paesi?


    Pattaya e' effettivamente una piaga, ma nella stragrande maggior
    parte dei casi si tratta di prostituzione di adulti soprattutto
    omosessuali.



    E poi non ho detto che non esista la prostituzione minorile in
    Thailandia, ho detto che non e' cosi' alla luce del sole come vogliono
    far credere i media.

    Il numero di addetti in Thailandia al turismo del sesso di 2.000.000 e' poi veramente ridicolo.



    Vorrei sapere quanti di "caramellabuona.org" sono effettivamente stati
    in Thailandia e non riportano notizie dati da altri siti.....






    Edited by: buasaard
    Claudio



  15. #34
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    ?

    RAPPORTO UNICEF SULLO SFRUTTAMENTO SESSUALE DEI BAMBINI


    ? Pedofilia online
    ? UNICEF, Ecpat e Telefono Azzurro
    ? 2? Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei bambini (Yokohama 17-20 dicembre 2001)
    ? Aiuta i Progetti UNICEF contro l'abuso all'infanzia in Tailandia

    "? difficile immaginare un ostacolo più grande di quello rappresentato dal commercio sessuale di bambini nel cammino verso la realizzazione dei diritti umani. Eppure la tratta dei bambini è solo un elemento del problema ancor più diffuso e profondamente radicato degli abusi sessuali. Milioni di bambini in tutto il mondo sono sfruttati per il sesso a pagamento. Comprati e venduti come un qualsiasi bene, fatti oggetto di commercio all'interno e al di fuori dei confini nazionali, gettati in situazioni quali i matrimoni forzati, la prostituzione e la pornografia infantile. Molti di loro subiscono danni profondi e talvolta permanenti. Il normale sviluppo fisico ed emotivo viene compromesso, come pure l'autostima e la fiducia. Alla stragrande maggioranza viene anche negato il diritto all'istruzione come pure il minimo momento di divertimento e gioco", con queste parole il Direttore dell'UNICEF Carol Bellamy ha lanciato il Rapporto sullo sfruttamento sessuale dei bambini" pochi giorni prima dall'apertura del secondo Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei bambini, che si svolger? a Yokohama tra il 17 e il 20 dicembre, organizzato dal governo del Giappone, UNICEF, ECPAT International e il Comitato Ong (per la Convenzione) sui diritti dell'infanzia.

    "In tutto il mondo si va generalizzando la consapevolezza che questi affronti ai diritti dei bambini sono assolutamente intollerabili- ha proseguito Bellamy - "Tolleranza zero significa mettere fine alla tratta dei bambini, alla loro vendita, imprigionamento e tortura. Significa eliminare ogni orribile aspetto dello sfruttamento sessuale commerciale dei bambini. Secondo la Convenzione sui diritti dell'infanzia del 1989, ratificata da 191 paesi, i bambini hanno il diritto di essere protetti da ogni forma di sfruttamento sessuale e di abuso. Ora - in vista del congresso di Yokohama - spetta a tutti noi - governi, organi legislativi, organizzazioni internazionali e società civile a tutti livelli - fare in modo che si accordi all'eliminazione dello sfruttamento sessuale e degli abusi la stessa massima priorit?, cui facciano seguito azioni nazionali adeguate. I bambini del mondo non meritano nulla di meno".

    Il commercio sessuale è un'industria da molti miliardi di dollari, fondata sull'avidit? e che prospera a scapito delle persone più deboli. Con freddezza e calcolo si punta ai bambini per la loro facilit? di scambio e il loro valore monetario. In molti paesi, l'industria del sesso alimenta l'espansione dell'industria turistica ed è una consistente fonte di guadagni in valuta estera. Uno studio sull'economia illegale in Thailandia, per esempio, ha rivelato che dal 1993 al 1995 la prostituzione ha rappresentato dal 10 al 14% del prodotto interno lordo (PIL). Si calcola che un terzo delle donne thailandesi coinvolte nella prostituzione siano minorenni.

    Lo sfruttamento sessuale a scopo di lucro dei bambini assume molte forme e ha molte facce. I bambini sono obbligati alla schiavit? da una catena di persone, ognuna delle quali trae un qualche profitto da questa attivit?. Questa catena, che lega il bambino all'uomo che ne abusa, il quale talvolta vive a migliaia di chilometri di distanza, pu? essere lunga e passa per intermediari quali gli adescatori, i trasportatori, i proprietari di bordelli e i ruffiani.

    Il Rapporto dell'UNICEF, che è anche un tributo al coraggio di molti bambini che sono stati colpiti da questo commercio disumano, riporta le commoventi parole dei bambini stessi insieme con le opinioni appassionate e competenti di personalit? illustri e autorit?. Nel Rapporto vengono anche descritte le nuove misure legislative che stanno contribuendo a proteggere i bambini, come pure il coraggio e la dedizione di coloro che lavorano in prima linea per arrestare questa forma di violenza contro i bambini.

    Ci? che emerge dal Rapporto è il senso della complessit? e dell'ampiezza del problema e i vari fattori che alimentano sia la domanda che l'offerta di bambini. Il fatto di aver subito abusi sessuali innalza il rischio che un bambino venga trascinato nel commercio sessuale; la povert?, la discriminazione sessuale, i problemi familiari, i conflitti e l'instabilit? politica creano situazioni in cui i bambini, e le bambine in particolar modo, divengono facilmente delle vittime.

    Emerge anche una conclusione incontrovertibile: l'istruzione è fondamentale. Essa d? ai bambini le capacit? necessarie per proteggersi dagli abusi nonch? le conoscenze utili per cambiare e migliorare le loro vite. In senso più ampio, l'istruzione è la chiave per eliminare gli abusi sessuali e lo sfruttamento dei bambini. Le scuole devono educare i bambini a riconoscere ed evitare le situazioni ad alto rischio. Inoltre, le società devono essere disposte a riconoscere e prendere iniziative contro lo sfruttamento dei loro bambini. Passi avanti sono stati compiuti in Albania, nella Repubblica Dominicana, in Kenya, in Cambogia.

    L'istruzione e una maggiore presa di coscienza fanno emergere la realt? degli abusi sessuali e dello sfruttamento dei bambini. Le forze che perpetuano gli abusi sessuali e lo sfruttamento dei bambini sono molte e potenti: il crimine organizzato, la povert? e la disgregazione sociale, l'avidit?, le tradizioni e le credenze, la vergogna, la negazione e la crescita del mercato della droga.

    Sfruttamento sessuale a scopo di lucro- Fatti e cifre
    Dal momento che lo sfruttamento sessuale dei bambini a scopo di lucro è in gran parte nascosto, è spesso difficile raccogliere dati precisi. Inoltre, la definizione della prostituzione infantile e dello sfruttamento sessuale varia a seconda degli studi. Alcune stime includono bambini di strada che possono vendere sesso se qualcuno gli fa un'offerta, altre includono solo bambini che lavorano in bordelli o saloni di massaggio, dove molti sono tenuti in uno stato che non ha niente di diverso dalla schiavit?. Anche se incompleti, i dati evidenziano un problema complesso.
    Non ci sono cifre adeguatamente documentate sul numero di bambini che sono sfruttati sessualmente a scopo commerciale. La natura clandestina dell'industria internazionale del sesso ha reso impossibile andare oltre le stime approssimative, ma l'UNICEF valuta che circa un milione di bambini ogni anno viene introdotto nel commercio sessuale.

    - In Thailandia si ritiene che un numero oscillante fra il 40 e il 70% delle prostitute sia costituito da minorenni. è noto che bambine appena undicenni lavorano come prostitute nei bordelli e che bambini provenienti da istituti, alcuni fra i 10 e i 12 anni, sono stati utilizzati per girare film pornografici.
    - In un sondaggio condotto dalla Vigilanza sui diritti umani (Human Rights Vigilance) su 6.110 persone intervistate, coinvolte nella prostituzione in undici province ha riscontrato che il 31% degli intervistati erano bambine e bambini fra i 12 e i 17 anni.
    - Il vincolo del debito è spesso il modo in cui le ragazze vengono forzate alla prostituzione in molti paesi asiatici, fra cui India, Myanmar, Nepal, Pakistan e Thailandia. Le ragazze devono lavorare per restituire il denaro preso in prestito dai genitori o da un tutore e non possono smettere di prostituirsi finch? il debito non sia stato completamente estinto.
    - In Thailandia si stima che una cifra intorno ai 300 milioni di dollari venga trasferita ogni anno dalle citt? alle aree rurali da donne che si prostituiscono.

    Abusi sessuali - un segreto vergognoso
    Gli abusi sessuali sono la forma di violenza sui bambini più nascosta e meno denunciata. E i bambini che hanno subito abusi sessuali sono a più alto rischio di essere trascinati nel commercio sessuale.
    I bambini che hanno subito abusi sono un bersaglio privilegiato per gli sfruttatori. Uno studio del 1999 finanziato dall'UNICEF sullo sfruttamento sessuale ha rilevato che l'83% dei ragazzi e quasi il 79% delle ragazze intervistati ha dichiarato di aver subito abusi sessuali prima dei 12 anni. Sul totale della popolazione studiata, il 48% era stato coinvolto nell'attivit? sessuale commerciale a circa 12 anni o anche prima. Quasi il 60% del campione ha detto di bere alcol e fumare crack giornalmente. Quasi il 55% ha dichiarato di fare uso giornaliero di marijuana, il 53% di farmaci e circa il 20% di sniffare.
    La maggior parte degli abusi sessuali sui bambini non arriva mai all'attenzione delle autorit? governative. L'imposizione di mantenere il segreto e il forte senso di vergogna possono impedire che i bambini e gli adulti al corrente degli abusi cerchino aiuto.

    E i ragazzi?
    Se ne parla raramente, ma anche i maschi sono esposti allo sfruttamento sessuale a fini commerciali. Anche se sono principalmente le bambine a essere sfruttate in locali organizzati, bordelli o case, i ragazzi passano il tempo da soli o in piccoli gruppi e vengono adescati nelle strade, nei parchi, nelle piazze e sulle spiagge.
    Se l'abuso è stato commesso da una donna, il bambino pu? non denunciarlo perchè in molte culture le esperienze sessuali sono un modo per dimostrare la propria virilit?. Gli ideali di mascolinit? vogliono che nessun uomo opponga mai resistenza a un rapporto. Il ragazzo pu? non ammettere, perfino con se stesso, di essere stato violentato. Se l'abuso è commesso da un maschio, un ragazzo potrebbe temere di essere ritenuto omosessuale, un argomento tab? in molte culture.

    L'impatto dei conflitti armati sullo sfruttamento sessuale dei bambini
    I conflitti armati sono orribili per tutti, ma per le donne e i bambini possono portare ulteriori rischi di violenza sessuale e di sfruttamento, con stupri, torture, mutilazioni e schiavit? sessuale.
    In Thailandia l'industria del sesso interna si è significativamente espansa dopo gli anni '50 anche a causa dell'afflusso di militari USA che si recavano nel paese per riposarsi e rilassarsi durante le guerre di Corea e del Vietnam.






    Child protection is among our highest priorities in the region. When they are given the best start in life, children grow up to be healthy and well-adjusted, both intellectually and socially.


    The big picture



    This map does not reflect a position by UNICEF on the legal status of any country or territory or the delimitation of any frontiers.

    Thailand is a country in transition changing from an agricultural to an industrial-based economy. Large disparities in socio-economic welfare remain, caused by disparities in the distribution of wealth, environmental degradation and the effects of urbanization.

    The accessibility of basic services for the majority of the population is very good. Immunization coverage has been maintained at 95 per cent for the past five years. The infant mortality rate is low at 26 per 1,000 live births, while under-five mortality due to acute respiratory infections and measles has been reduced by 31 and 95 per cent, respectively, in the past decade.

    Moderate/severe malnutrition is below one per cent and the incidence of low birth weight is 8.5 per cent, using Thai growth standards. Iodized salt reaches 93 per cent of the population and iodine deficiency disorders (IDD) have been virtually eliminated. There is almost universal access to safe drinking water and excreta disposal. Gross enrolment in 1998 was 91 per cent, and 93 per cent of children continue their education until end of grade six. These achievements have helped to assure the survival and basic development of children.

    There is growing concern, however, about 9 million children in the second decade of life, increasing numbers of who are at risk and in need of special protection. Estimates of the number of children engaged in prostitution vary from 60,000 to 200,000. A government estimate reveals that five per cent of child prostitutes were found to be boys. Although child labour has reportedly declined from about 2.6 million in 1992, it is estimated that about 1 million children were still engaged as child workers in the first quarter of 1999.

    In Thailand, mother-to-child transmission of HIV/AIDS already infected 30,000 children, resulting 7,500 AIDS cases in children, and increased overall mortality rates among children 0 to four years of age in some areas. The prevalence of HIV infection among the 900,000 women who become pregnant each year is one to two per cent. Approximately 13,000 children are born at risk for mother-to-child transmission annually. Without interventions, 4,000 children would become infected each year, about one seventh of all new infections.



    UNICEF priorities

    In 1998, Thailand became the first resource-limited country to implement a national programme for preventing mother-to-child transmission of HIV/AIDS (PMTCT). In addition to preventing HIV within the family by building the attitudes and skills of women on communication and condom promotion, since 2000, all Ministry of Public Health hospitals in Thailand are providing services to prevent mother-to-child transmission. All pregnant women are offered voluntary counseling and testing for HIV, free of charge.

    Those who are HIV positive, are offered ZDV prophylaxis to prevent transmission of HIV from mother to child and formula feeding for infants free of charge. For the year 2002, it was reported from 863 hospitals in 76 provinces, that 96 per cent of pregnant women delivering in hospitals (543,652 deliveries) were tested for HIV and that 76 per cent of HIV-positive mothers received ZDV, while 95 per cent of infants born to HIV-positive mothers received ZDV). Thailand's PMTCT programme is estimated to reduce the average risk for mother-to-child transmission from 30 per cent to less than 10 per cent, preventing 2,500 infant infections each year. Thailand has also expanded the PMTCT program to cover care of HIV-positive mother?s family.



    Child protection:

    Sexual abuse and exploitation, and trafficking for this purpose, is one of the major problem in the country. There are many children living or working in the streets or in situations of exploitative labour detrimental to their development. While the number of mine victims is decreasing, children and parents with disabilities from mines and other causes still lack access to rehabilitation and socio-economic integration progammes, and many children with disabilities do not go to school.

    UNICEF works with the government to enable social and legal systems to undertake effective preventive and rehabilitative measures for children at risk and in need of special protection



    What is Child Protection?

    UNICEF believes that the protection of children is crucial to their survival, health, and well-being. Unfortunately, millions of children are exploited, millions are abused, millions are victims of violence. Every day, they are bought and sold, imported and exported like consumable things. Children are forced to be soldiers, prostitutes, sweatshop workers, servants.

    Abuse, exploitation and violence è disgraceful as they are è usually occur in private. They are often elements in organized crime and corruption. Only time reveals the consequences: children uneducated, unhealthy and impoverished.

    UNICEF believes that everyone has a responsibility to see that children are safe. We work with individuals, civic groups, governments and the private sector to help create protective environments for them. Healthy, nurturing surroundings allow children to resist abuse and avoid exploitation. Caring environments fortify children against harm in the same way that proper nutrition and good health care fortify them against disease.

    Young people like you can break the silence around HIV/AIDS and overcome the barriers to effective prevention and care. If you are committed, and have the support, you have the power to be the changing force that brings about public awareness and educates your community about the virus and how to prevent it.

    First - arm yourself with the facts. You have the right to know the 10 fundamental facts about HIV/AIDS, including how to stay safe, how HIV enters the body and how to get tested. Check it out even if you?re sure you know a lot about the disease.

    Curious about how your HIV/AIDS knowledge ranksò Then test it on the Awareness quiz. It?s aimed to get you thinking about HIV/AIDS and how it affects your community.

    Second - spread the word. Every day is a good day to take action and be a force for change! World AIDS Day is observed around the globe with events and news to highlight progress being made against the disease and to remind people how much still needs to be done. It can be a great day to start your activity and create new HIV/AIDS awareness and prevention programmes.

    Do it now!

    As a young person, and a member of the generation with the highest rate of new HIV infections, there are many actions you can take to help stop the spread of HIV.

    Take action è put some of our suggestions to work in your community and take a look at starting your own media campaign.
    Join in an electronic discussion -- express yourself and respond to what others have said on the VOY discussion forum on HIV/AIDS.
    You have a responsibility and can be a powerful force for change!




    Real lives
    The Sangha Metta monks demonstrate compassion in action in assisting orphans
    When Luang Pi Daeng, a little boy in Sisaket Province of north-east Thailand, lost his mother and found himself alone in the world, he did what many destitute Thais do. He sought shelter at Wat Hua Rin, a Buddhist temple in his region.


    http://www.krabiemerald.net/holidays...ons_unicef.htm

    Edited by: bouquet



  16. #35
    jasmin
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    April,mio figlio piu' piccoloha 9 anni, e sono preoccupata quando devo lasciarlo nei campi scuola, nei baby club dei campeggi e ultimamente anche al catechismo! Io non mi fido piu' di nessuno!


    Voglio metterlo in guardia verso questo problema, senza per? alimentare in lui terrore verso chiunque oppure diffidenza, non so proprio come fare! La scorsa settimana ho visto la storia di quel povero bambino stuprato e fatto a pezzi, e dato alle fiamme, mi pare fosse Silvestro Delle Cave, una storia che mi ha lasciato il mal di stomaco per tutta la sera, questi vecchi balordi, che lo hanno violentato erano apparentemente persone "normali", uno è morto in carcere, ma un'altro è già fuori!!!!!!! E la sua mamma puo' incontrarlo tutti i giorni in paese !!!


    Io non so come fare, per cercare di far capire a mio figlio questo pericolo, anche perchè i bambini tacciono, non raccontano mai in casa, e quando lo fanno forse è già tardi.


    Comunque sar? una banalit?. è stato già scritto da molti, ma io non credo che rimarrei a guardare il violentatore che passeggia per il paese, lo ucciderei senza pietà, facendolo soffrire molto, tanto meglio il carcere che incontrarlo tutti i giorni. A parte che in carcere ormai non va piu' nessuno...


    Jasmin








    Edited by: jasmin



  17. #36
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    Credo che il reato di pedofilia sia uno dei più efferati in assoluto, stante l'innocenza e la puruzza della persona lesa.


    Personalmente sono per l'ergastolo reale e senza sconti di pena per gli autori di questi delitti, ma mai per la pena di morte.


    Ricordiamoci che in Italiala pena ha una funzione rieducativa.
    Melissa



  18. #37
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    Jasmin mi hai fatto ricordare uno splendido film di Altman (America)dove il ragazzino viene investito da un'auto, la signora che lo ha investito fa per soccorrerlo e lui non vuole aiuto perchè mammagli aveva insegnato a non salire mai in macchina con nessuno, a non parlare con gli adulti etc....il bimbo muore dopo il coma. Era una storia surreale nella sua drammaticit?, assurda...cerchiamo di crescere i figli sereni tranquilli ...lascialo ridere e divertirsi e soprattutto lascialo aver fiducia in tutti...non è per questo che si cade in mano dei pedofili o stupratori, ci sono sempre stati forse oggi è il tam tam delle televisioni che amplifica il fatto. Pensate in una giornata quante volte viene riportato un fatto di cronaca...decine di volte in ogni tg ed è sempre lo stesso fatto di cronaca...poi mesi dopo il processo, la condanna o l'assoluzione ed è sempre lo stesso fatto. La gente spesso questo non lo comprende e si sente soffocare da queste notizie. Questo per dire che i fatti succedono come succedevano un tempo per? non abbiamo diritto di far crescere i nostri figli nel terrore. Questa si che è una condanna a morte


    Sempre devi avere in mente Itaca ...di Constantinos Kavafis



  19. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da buasaard
    P.S.

    ricordatevi che l'80% dei casi di pedofilia avvengono da parte di padri, zii, nonni e cugini....


    sono d'accordo che ci si dimentica di questo fattore. e che fino a poco tempo fa era molto difficile che venisse scoperto. tutto rimaneva in famiglia. tutti sapevano anche i "preti" a cui ci si rivolgeva x chiedere aiuto. pedofilia e stupri?! non potrei giurarci ma sono diminuiti da quando x esempio c' il telefono azzurro.


    spaventare con pene durissime. persino a qualcosa è servito la patente a punti!
    * * * * * * * * robilun

    Mai dire “NO” prima



  20. #39
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    Comunque per le statistiche,farei una distinzione maggiore tra prostituzione minorile e pedofilia.


    Ciao
    State calmi se potete...
    Salvo

    Redazione rendiamo accessibile il sito.Grazie!



  21. #40
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    Jasmin..anche io ho un bambino di 9 anni...e anche io penso a lui.

    Io gli ho solo spiegato che non tutto il corpo è ugale, ma che ci sono
    delle zone "intime" che nessuno pu? toccare senza il nostro permesso,
    che ci cono modi giusti e modi sbagliati di fare le coccole.

    Gli ho poi raccomandato mille volte e continuo a farlo, di non andare
    mai con nessuno, senza avvertirmi, neppure con lo zio, anche se solo
    per comprargli un gelato (non perchè non mi fidi di mio fratello, ma
    perchè è sempre meglio generalizzare, tutti devono essere tutti) e di
    non andare mai con nessuno che gli promette regali o giochi...gli ho
    detto che un signore aveva promesso un gioco a un bambino ma poi non
    gli aveva dato nessun gioco e lo aveva picchiato.



    Ma, ribadisco...se qualcuno facesse male a mio figlio, lo ammezzerei con le mie mani.



    Comunque, e dico a chi mette in dubbio questa storia,purtroppo reale
    fino in fondo, secondo me non è molto importante la vicenda giudiziaria
    (che potrebbe anche essere sbagliata, non lo so, io non vivo nel paese
    del mio amico e non conosco il colpevole), quanto quello che è successo
    a questo bambino.






    -vola in alto solo chi osa farlo-
    -per arrivare all\'alba non c\'è altra via che la notte-



  22.      

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