Alcuni giorni fa ero con mio figlio, di 9 anni, al parco.
Lui andava in bicicletta e io lo guardavo, seduta sulla mia carrozzina.
Ad un certo punto, Andrea si è fermato e si è messo a parlar con un
bambino più o meno della sua età...poco dopo mi ha raggiunto dicendomi
che, lasciava l? la bici per giocare con questo nuovo amichetto.
Mentre ritornava accanto a questo bambino, mi si è avvicinata la mamma.
Abbiamo cominciato a chiaccherare, mentre i bambini giocavano poco distante.
A quel punto noto che un altro bambino si è unito ai nostri e stanno
giocando tutti insieme nella sabbia...per?...vedo la mamma del terzo
bambino, osservare la scena, poi trascinare via il proprio figlio "non
giocare con quel bambino!".
Un p? scocciata, mi avvicino e chiedo spiegazioni..."perchè non pu?
giocare con mio figlio?" "Qual'? suo figlio?" mi chiede aggressiva,
mentre Andrea, accortosi del trambusto mi si avvicina.."ah, è questo"
dice la signora "e lei lo fa giocare con quel bambino? Ma non vede che
? handicappato?" e si allontana in fretta, forse accorgendosi solo in
quel momento di aver di fronte un'altra handicappata.
Osservo il nuovo amichetto di mio figlio, mentre riprendono a giocare.
Solo adesso mi accorgo che è un bambino disabile.
La mamma mi si avvicina "succede spesso" mi sussurra "grazie di lasciar giocare il suo bambino con Riccardo".
Guardo i due bambini che giocano...noto che Andrea sta spiegando
qualcosa a Riccardo, che lo osserva e poi scoppiano a ridere insieme.
"grazie a te" dico alla mamma di Ricky.
Poi prendo per mano i bambini, uno per parte "coraggio,
ragazzi..andiamo a prenderci un bel gelato" "siiiiiiiii!!!"esclamo
all'uninsono i bambini.
La mamma di Riccardo spinge la mia carrozzina, i due bambini ci seguono, tenendosi per mano.
Edited by: April




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