Cookie Policy Privacy Policy ARTICOLI SULLA PSICHIATRIA



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Risultati da 1 a 20 di 37
  1. #1
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    CIAO A TUTTI


    AFFRONTERO' NEI PROSSIMI GIORNI IN MODO NON SCIENTIFICO (in quanto on neho le capacit?) QUESTO TEMA COSI' IMPEGNATIVO E COSI' CITATO NEL FORUM "LA PSICHIATRIA" E INASPETTATAMENTE NON INSERIRO' POST A FAVORE DELLA PSICHIATRIA MA CONTRO LA STESSA. ANDREMO INSIEME (se viva) AD ANALIZZARE I DANNI CHE LA PSICHIATRIA CREA.





    SECONDO VOI E' UN ARGOMENTO INTERESSANTE?


  2.      


  3. #2
    Senior Member L'avatar di April
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    Sono d'accordo...per? non sul fatto che la psichiatria crei solo
    danni, almeno non sempre (anche se molti li crea, basti vedere la
    pratica, ancora usata, dell'elettroshock, una tortura legalizzata).

    Per?...non credo le malattie psichiatriche si possano "curare", ma credo che in taluni casi, la psichiatria possa aiutare.

    Sar? interessantissimo leggerti, Abrama.

    E parlarne con te e con tutti.




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  4. #3
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    Trovo interessante l'argomento...,molto...,anche molto intricato per taluni aspetti.Complimenti per la scelta


    Tatiana
    La tempesta è capace di disperdere i fiori
    ma non è in grado di danneggiare i semi.

    \"Self-Portrait\"



  5. #4
    Novellino del Forum
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    GRAZIE APRIL E TATIANA ALLORA PROCEDO BUONA LETTURA A TUTTI



  6. #5
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    INTRODUZIONE DOVE E' FINITA LA GIUSTIZIA


    NEGLI ANNI 40 I PIU' AUTOREVOLI PSICHIATRI PROCLAMARONO LA LORO INTENZIONE DI LAVORARE NEL CAMPO DELLA GIUSTIZIA E DI PROCEDERE ALLA "REINTERPRETAZIONE" DEL CONCETTO DI GIUSTO E SBAGLIATO"


    Si tratta di quella corrente psichiatrica che pur asserendo di voler aiutare, ha di fatto tradito i nostri più profondi valori, causando un aumento della popolazione carceraria a costi pubblici altissimi.


    Il professore emerito di psichiatria Thomas Szasz, della State university of New York, Siracusa, commenta che oggi "il fenomeno degli psichiatri che esaminano le persone per determinare se sono responsabili, è una caratteristica del nostro panorama sociale...".


    Szasz roconosce che la psichiatria è "la forza più distruttiva nella società negli ultimi 60 anni. Szasz è anche autore di oltre 30 libri di fama internazionale ed è abbastanza autorevole da poter dichiarare che la professione psichiatrica ha gradualmente, ma costantemente, minato le fondamenta della nostra cultura: responsabilit? individuale, obiettivi, istruzione e giustizia.


    Szasz sostiene che "... gli psichiatri sono in gran misura responsabili di aver creato problemi che apparentemente hanno cercato di risolvere".


    Negli anni 40 i più autorevoli psichiatri proclamarono la loro intenzione di lavorare nel campo della giustizia e di procedere alla "reinterpretazione del concetto di giusto e sbagliato".


    Le democrazie si distinguono dagli stati totalitari da come amministrano la legge. I cittadini hanno diritto di fare affidamento su un sistema per avere pace e sicurezza. nel 1954 lo psichiara Karl Menninger dichiar? che la decisione della Corte Federale di Appello di Washington era "più rivoluzionaria nei suoi effetti" della decisione della Corte Suprema che pose fine alla segregazione degli afroamericani.


    Si riferiva alla sentenza che riteneva che una persona mentalmente incapace non è responsabile di atti criminali. Fu una dichiarazione profetica. Da questa decisione scatur? un immediato aumento delle deposizioni psichiatriche nei tribunali americani e del mondo intero.


    La sentenza fu emanata dieci anni dopo che avevano eciso di lavorare nel sistema giudiziario come parte di un piano strategico per una psichiatria globale. G. Brock Chisholm, che, con John Rawlings Rees fu il co-fondatore della World Federation for Mental Health (WFMH), dichiararono ai loro colleghi: "se si deve liberare la razza dal peso insostenibile del bene e del male, dovranno essere gli psichiatri a prendersene responsabilit?".


    Rees replic?: " La vita pubblica, la politica e l'industria dovrebbero tutte ricadere sotto l'influenza della psichiatria...". Rees considerava il sistema legale e la medicina "i due campi più difficili da attaccare".


    Lo fecero con la conseguenza che oggi il sistema sta fallendo. Ora, tocca alle persone più coscienziose, produttive e scontente riportare sanit? nel sistema



  7. #6
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    Considerazioni del filosofo Umberto Galimberti<?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" />
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    </DIV>
    Dopo aver allentato i legami sociali e i vincoli affettivi, per l?esasperato individualismo ed egoismo che si va diffondendo nella nostra cultura, oggi incominciamo a pagarne i costi in termini di tragedie umane e di inutile dispendio economico.

    Se un bambino è un po? vivace e turbolento, magari perchè è chiuso in casa e non ha spazi di gioco dove sfogarsi, o perchè bloccato in un?aula di scuola cinque ore al giorno con spazi ricreativi che si riducono a dieci minuti di pausa, invece di creare strutture dove possa esprimere il suo bisogno di muoversi, gareggiare, primeggiare, viene etichettato come affetto da un ?disturbo da deficit di attenzione con iperattivit?? e, con questa diagnosi, inviato da uno psicologo o curato con farmaci.

    Se una mamma non ce la fa più a seguire i suoi bambini nel chiuso di un appartamento, dove il vicino è uno sconosciuto, in quella solitudine che le sequestra e le aliena il suo corpo, il suo tempo, il suo spazio, il suo sonno, la sua vita sociale, e a un certo punto arriva, se non ad ammazzare il figlio, a crescerlo con aggressivit? o profonda stanchezza e demotivazione, invece di creare strutture educative, nidi, asili, scuole a tempo pieno, le si appioppa una diagnosi di ?depressione? e la si manda da uno psicoterapeuta cui versa l?equivalente in denaro della retta di una struttura educativa, che consentirebbe al figlio di crescere bene socializzando, e alla madre di perdere la stima di sò.

    Ho letto recentemente sul Daily Telegraph che in America l?80 percento della popolazione usufruisce di cure psicoterapeutiche (contro il 14 per cento negli anni ?60) mentre il sociologo John Nolan, nel suo recente libro "The Therapeutic State", ci informa che: ?Negli Stati Uniti ci sono più psicoterapeuti che librai, pompieri, postini, e addirittura due volte più che dentisti e farmacisti.

    Gli psicologi sono battuti numericamente solo dai poliziotti e dagli avvocati?. Società di avanguardia come Whitbread Cable and Wireless hanno inserito l?offerta terapeutica nel contratto dei dipendenti, mentre altre forniscono ai propri licenziati assistenza psicologica, quando invece costoro avrebbero bisogno semplicemente di un posto di lavoro.

    Che significa tutto questo? Che le carenze oggettive (come quelle di spazi ricreativi per i bambini, di possibilit? di occupazione per i carcerati, di un po? di tempo libero per le madri relegate in casa, di nuovi lavorati per i cassintegrati e i licenziati) non sono percepite come problemi cui dare risposta sul piano della realt?, ma, per le conseguenze dolorose che determinano, sono lette come disagi psichici, d'affidare alle cure degli psicoterapeuti o degli psichiatri: In questo modo si diffonde un??etica terapeutica? che promuove non tanto l?autorealizzazione degli individui, quanto la loro autolimitazione, perchè, postulando un sò fragile, debole e in ogni suo aspetto vulnerabile, favorisce la gestione delle esistenze e delle singole soggettivit?.

    Queste, a poco a poco, si persuadono che i loro problemi sono reali, e tali da poter trovare una soluzione in una diversa organizzazione della società, ma sono psicologici, e quindi da risolvere nel chiuso della soggettivit?. Il risultato è che i legami sociali, dove queste difficolt? potrebbero trovare soluzione, non vengono neppure prese in considerazione e, con una lettura perversa che induce a considerare le conseguenze dolorose di un disagio reale come problemi fisici dell?individuo, si favorisce la frammentazione sociale dei singoli, sempre più isolati e chiusi nelle loro problematiche, da oggettive a soggettive, attraverso un tortuoso percorso che non porta alla guarigione ma all?alienazione. Infatti, una volta persuaso di avere un sò fragile e vulnerabile, quindi bisognoso di un supporto, l?individuo finisce con il desiderare l?auorit? terapeutica, che agisce in base alla premessa di essere la sola a sapere quali sono i suoi problemi e come si possono risolvere.

    Il vissuto di dipendenza che così si diffonde crea una società acquiescente e conformista: quanto di più desiderabile possa attendersi che esercita il potere. Che sia questo lo scopo finale cui tende questa impropria diffusione dell?etica terapeutica? Io penso di sò. Non basta infatti il ?pensiero unico? a creare omologazione e conformismo, occorre anche un ?sentire unico?: E cosa, meglio dell?intervento psicoterapeutico, è capace di persuadere che, siccome la società non pu? cambiare, come recita quel pessimo vangelo che porta il nome di ?sano realismo?, a cambiare devi essere tu, con il sacrificio delle tue aspirazioni e dei tuoi desideri di autorealizzazione, perchè più sei conforme e meno sei individuato, tutto funziona meglio, e non occorre investire per promuovere quelle strutture che favorirebbero la tua autorealizzazione, di cui nessuno ne sente la necessit??

    Ma c?? davvero un futuro per società conformi omologate che si dicono ?libere?, mentre all?autorealizzazione degli individui preferiscono la loro autolimitazione?

    Io penso di no.

    Di Umberto Galimberti, da La Repubblica delle Donne, 2/luglio/2005


    Ella



  8. #7
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    OGNI RIFERIMENTO ALLA BOSS E' PURAMENTE VOLUTO.
    CLICCARE
    PREGO
    Disturbo Narcisistico di Personalit?



  9. #8
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    Questo articolo losuddivido in due parti


    Prima parte


    LA CADUTA DELLA LEGGE E DELL'ORDINE


    COME TESTIMONI DELLA DIFESA, ALCUNI PSICOLOGI HANNO SOSTENUTO CHE I FRATELLI MENENDEZ SOFFRIVANO DI "IMPOTEZA ACQUISITA" QUANDO SPARARONO AI LORO GENITORI UCCIDENDOLI.


    Il famoso umorista e scrittore dl diciannovesimo secolo Mark Twain scrisse: "l'insanit? è certamente in aumento nel mondo, e il crimine sta scomparendo... Formalmente se avevi ucciso un uomo, era possibile che fossi considerato insano, ma se ora uccidi un uomo è evidente che... sei pazzo".


    Thomas Szasz nel suo libro The Mith of Mental Ilness, è intransigente su questo punto: "l'introduzione di considerazioni psichiatriche nell'amministrazione del Codice Penale, per esempio di verdetto di incapacit? di intendere e di volere, e così via, corrompe la legge e vitimizza la persona che si dovrebbe proteggere".


    Bench? la difesa per l'incapacit? di intendere e di olere sia usata in meno del 2% dei processi penali, questo è un punto molto controverso e dibattuto negli stati Uniti e in Gran Bretagna. il professore Francis Allen disse: "la questione della responsabilit? criminale ha attratto più attenzione e generato più controversie di qualunque altra questione".


    La dott.ssa Margaret hagen, docente di psicologia e legge all'universit? di boston sostiene che la "difesa per infemit? mentale" sia usata in bassa percentuale. "Le statistiche sono vere solo quando guardiamo i casi di non colpevolezza per infermit? metale". Ma ciò che cambia significativamente la scena sono le difese per "ridotta capacit? mentale" che inducono il Pubblico Ministero a infliggere una pena minore.


    Secondo il giudice Ralph adam: "anche se la psichiatria si traveste da scienzae cerca di influenzare gli standard secondo i quali decidiamo in merito alla responsabilit? criminale l'affidabilit? delle sue diagnosi è rara".


    il presidente della corte suprema Warner Burger era irritato riguardo la mancanza di basi scientifiche delle perizie psichiatriche, di solito contraddittorie. "nessuna sentenza pu? essere sana o funzionale se dipende dai termini di un'altra disciplina i cui membri sono in profondo disaccordo riguardo al significato di quei termini".


    Nel 1994, un mondo sconvolto guard? due giurie della California restare incagliate senza speranza nel processo di Erik e Lyle Menendez, due fratelli adulti che avevano brutalmente ucciso i genitori nella casa di famiglia da 4 milioni di dollari. Un team di psichiatri, psicologi e terapisti furono assunti per costruire la loro difesa. La psicologa dello stato dello Utah Ann Tyler,testimoni? ce i fratelli soffrivano di "impotenza acquisita" come risultato di intensi e ripetuti abusi. Un altro psicologo John Wilson, dichiar? che i ragazzi erano afflitti da "disordine di strsss post-traumatico".


    LA SECONDA PARTE A DOMANI





  10. #9
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    Qui mi sembra che non si debba "condannare" la psichiatria, ma l'uso distorto in sede giudiziaria.



    Attenzione pero' che la questione e' delicata e coinvolge alcuni
    diritti degli individui. Uno psichiatra viene chiamato in giudizio per
    esprimere un parere professionale su un imputato. Come qualsiasi
    professionista puo' sbagliare, ma dire che la psichiatria in tribunale
    compie solo danni e' pericoloso.

    Cio' infatti potrebbe portare al rifiuto del concetto di infermita' mentale.



    Dobbiamo domandarci se un malato di mente e' una persona che ha il
    controllo delle proprie azioni oppure no. Se riteniamo che la malattia
    mentale sia una malattia come qualsiasi altra non possiamo ritenere
    colpevole degli atti commessi da un malato di mente, perche' manca nel
    soggetto "l'animus" a commettere il delitto che credo sia essenziale
    nel giudicare. In un caso di omicidio per esempio, la durata della pena
    da comminare e' proporzionale alla gravita'.

    Distinguiamo quindi l'omicidio volontario, da quello preterintenzionale
    e da quello colposo. Un malato di mente che uccide qualcuno che
    tipo di omicidio commette? E' veramente omicidio volontario visto che
    l'atto non scaturisce dalla sua volonta', ma ad esempio puo' scaturire
    dalla personalita' multipla di cui non ha controllo.



    Pero' fa parte delle armi della difesa e del contraddittorio in
    tribunale, non ci vedo nulla di strano. C'e' chi oppone come tesi
    difensiva la provocazione e chi invece l'infermita' mentale, sta poi
    al giudice vagliare le informazioni e stabilire la sentenza piu'
    idonea, tenendo presente che l'uomo e' fallibile....



    Attenzione a non dare "corda" a coloro che ritengono il disabile
    mentale un soggetto pericoloso da isolare o addirittura da eliminare...






    Claudio



  11. #10
    Senior Member L'avatar di April
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    Comunque, Claudio, dipende dal disabile mentale.

    Ci sono, infatti, i manicomi criminali.

    Alcuni malati psichiatrici sono pericolosi e, purtroppo, è molto
    difficile, anzi pressoch? impossibile, guarire da una psicosi o da una
    malattia mentale.

    Quando frequentavo la scuola per infermieri, ho lavorato anche in
    psichiatria e, ti assicuro che è il reparto più difficile tra tutti.

    Con molti di questi pazienti non riesci a ragionare, a spiegarti, a
    farti capire...anche se poi, devo ammettere che hanno una sensibilit? e
    una comprensione fuori dal comune e, una cosa che mi piace, sono
    sinceri e per nulla diplomatici...insomma, sono pazienti che,
    nonostante i problemi mentali, sono persone VERE.

    Ricorder? sempre le parole che mi disse una volta uno di questi pazienti: "Tu sai cos'? l'amore. Non dimenticarlo mai, stellina.

    Saprai dare voce al pianto, luce al buio, parole al dolore."








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  12. #11
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    Sono d'accordo April, ma qui Abrama non intendeva porre l'accento sull'aspetto medico , ma su quello giudiziario secondo me.



    E secondo me dobbiamo appunto chiederci se un vero malato mentale sia responsabile o meno delle sue azioni. Secondo me no.






    Claudio



  13. #12
    Diony
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    Ho capito. Un matto non è responsabile delle sue azioni per? pu? ad esempio aggredire tutti con insulti(Come avviene in questo forum anche alla Redazione)e rimanere impunito... Per?!


    Ma chefortunati sti matti!


    Edited by: Diony



  14. #13
    Senior Member L'avatar di April
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    Scusate...quando penso alla mia scuola mi lascio trasposrtare dai ricordi...


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  15. #14
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    Chiederei una cosa ad Abrama di produrre i riferimenti, link, testi, giornali da dove ricava le notizie, altrimenti si qualifichi se è psichiatra o altro. E' importante che chi legge sappia se è da considerarsi cosascientifica questo studio oppure pensieri presi qua e l?, comunque non frutto di uno studio specifico. Grazie (comunque penso sia obbligatorio su internet come lo è per tesi ed altro)
    Sempre devi avere in mente Itaca ...di Constantinos Kavafis



  16. #15
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    Ciao pellegrina,


    non sono pensieri miei sono opuscoli che raccolgo in giro e che riporto fedelmente. Se l'argomento non vi piace lo cambiamo non c'è problema. Pensavo che discutere di questo magari fosse piacevole e non c'era riferimento alcuno a persone o casi del forum e della chat.



  17. #16
    Diony
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    Citazione Originariamente Scritto da abrama


    ...Pensavo che discutere di questo magari fosse piacevole e non c'era riferimento alcuno a persone o casi del forum e della chat.


    Io che notoriamente sono "stordito" ed anche un "cracker saiwa" ho invece ben notato che l'argomento"volutamente" fa invece riferimentosoloa persone o "casi" (meglio dire "matti")del forum e della chat che tra le altre cose è intervenuto con il suo stile demenziale che non ha nulla a che vedere con l'argomento in discussione.


    DionyEdited by: Diony



  18. #17
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    DIONY MA DA QUANDO PUOI ENTRARE NELLA MIA TESTA E SAPERE I MOTIVI PER I QULI HO INSERITO QUESTO POS?


    CMQ HAI TOPPATO CARO DIONY VISTO CHE ALLA CENA DI SABATO AVEVO GIA' ANTICIPATO CHE AVREI INSERITO QUESTI POST. INOLTRE PRIMA DI INSERIRLI SE LEGGI HO CHIESTO CHE NE PENSAVATE SULL'EVENTUALE INSERIMENTO ED HO OTTENUTO SOLO DUE RISPOSTE E NATUARALMENTE FRA QUESTE NON C?ERA LA TUA


    COME VEDI NULLA ERA INTENZIONALE MA DILLO SE NON TI PIACE POSSO AFFRONTARE TANTI ALTRI TEMI



  19. #18
    MEMBRO ONORARIO
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    Diony,



    non stai andando in paranoia pure tu? A me sembrava un argomento che parlava di giustizia, e che c'entrano i processi a psicotici con la chat?






    Claudio



  20. #19
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di tersicore62
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    Io ritengo che Abrama farebbe meglio a limitarsi adinteressarsi dei suoi cavalli e di tutti gli altri animali del suo "zoo" dei qualici relaziona ampiamente tutti i giorni o quasi in chat anche se, a titolo personale, dei suoi animali non m'interessa proprio nulla.


    Maria Laura



  21. #20
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    seconda parte de:


    LA CADUTA DELLA LEGGE E DELL'ORDINE


    "PERCHE' SEMPLICEMENTE NON LANCIARE UNA MONETINA O PESCARE UNA CARTA? PERCHE' NON METTERCI UNA BENDA E SCEGLIERE A CASO IL PAZIENTE? SI POTREBBE AZZECCARE UNA CORRETTA DIAGNOSI UNA VOLTA SU TRE." Dr.ssa Margaret Hager


    L'INFLUENZA PSICHIATRICA NELLA GIUSTIZIA PENALE HA CONTRIBUITO AD AUMENTARE I TASSI DEI CRIMINI IN TUTTO IL MONDO. BENCHE' INCAPACI DI PREDIRE IL PERICOLO FUTUTO O DI RIABILITARE I CRIMINALI, MOLTI PSICHIATRI CONTINUANO A TESTIMONIARE NEI TRIBUNALI PER IL MIGLIOR OFFERENTE, SOSTENENDO CHE I CRIMINALI NON SONO RESPONSABILI DI CIO' CHE HANNO FATTO, MA SONO INVECE "VITTIME" DI PRESUNTI DISTURBI MENTALI. NE RISULTA UN AUMENTO DEL CRIMINE DATO CHE VENGONO RIMESSI SULLA STRADA DOVE PROVOCANO ALTRI DANNI.


    ..... Quindi cosa paralizz? le due giurie di dodici uomini e dodici donne? Fu il fatto che tra gli psichiatri non ve ne erano due che fossero d'accordo sulla diagnosi mentale dei ragazzzi e sul concetto psichiatrico che la criminalit? sia giustificabile. Dopo due processi, i ragazzi furono dichiarati colpevoli, ma rimasero interrogativi riguardo al ruolo di psichiatri e psicologi nei nostri tribunali.


    Come siamo finiti da una società che distingueva il giusto dallo sbagliato ad una che giustifica tutto e non punisce niente? La risposta si trova nella bugia degli obiettivi della psichiatria di Brock Chisholm, co-fondatore della World Federation for mental Health (WFMH) quella terapia basata sull'eliminazione del concetto di giusto e sbagliato e portata avanti dal Manuale Diagnostico statistico dei Disturbi Mentali (DSM) dell'Associazione Psichiatrica americana e dalla sezione dei disturbi Mentali nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-10).


    "A differenza delle diagnosi mediche che espriono una probabile causa, un trattamento appropriato ed una relatia prognosi, le malattie elencate nel DSM-IV (ICD-10) sono termini nati dal consenso tramite votazione dei membri del comitato dell'APA, e largamente sviluppate per scopi economici", ha affermato la psicologa canadese dr.ssa Tana dineen. "In altreparole, non c'è scienza oggettiva in esse. In un sondaggio condotto sulla magistratura australiana riguardo le vedute di "esperti" testimoni, il dr. Lan Freckelton, una delle principali autorit? della nazione sul tema medico-legale, trov? una diffusa crisi di fiducia nella psichiatria come strumento legale. I giudici "pensano sia una sicenza leggera" disse puntualizzando che il DSM tova severe opposizioni al suo utilizzo in tribunale. Secondo lo stesso DSM "quando le categorie del DSM-IV i criteri e le descrizioni testuali del DSM-IV sono impiegate per scopi legali, ci sono rischi significativi che le informazioni diagnostiche vengano utilizzate male e malcomprese". E non è sufficiente stabilire l'esistenza, a socpo legale, di un "disturbo mentale", "invalidit? mentale" e di un "difetto mentale in relazione alla competenza, responsabilit? penale o disabilit?.


    Albuni studi dimostrano che gli operatori clinici professionisti, in realt? non fanno dei giudizi clinici più accurati dei profani.


    Consideriamo il caso


    Consideriamo il caso di Vincent The Chin, il boss di una famiglia criminale di New York, condannato per racket ed omicidio premeditato. Per più di 30 anni ha finto di essere malato di mente. Ogni volta che andava al processo, un gruppo di psichiatri assunti da lui, testimoniava che soffriva di "schizzofrenia paranoica, demeza e morbo di Alzheimer". Nel 2003, alla fine the Chin ammise che era tutto falso e che aveva volutamente (e facilmente) fuorviato gli psichiatri meglio pagati.


    Tuttavia durante i processi, nelle sentenze, nelle testimonianze probatorie, è ancora richiesta l'opinione di psichiatri, e tristemente queste opinioni sono prese in cosiderazione.


    RAGAZZI A DOMANI CON UN NUOVO ARTICOLO SU DIFESA PER INCAPACITA' MENTALE



  22.      

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