La FISH sull'integrazione scolastica&n bsp;&n bsp;&n bsp;&n bsp;&n bsp;&n bsp;

Un appunto della FISH (Federazione Italiana Superamento
dell'Handicap) sui temi urgenti in materia di integrazione scolastica,
emersi durante i lavori dei gruppi dell'Osservatorio Nazionale
Ministeriale del luglio 2004, da risolvere con Circolari, con Atti
Amministrativi o con Norme Legislative


1. Formazione iniziale e in servizio dei docenti per il sostegno
Le semestralit? previste??dal Decreto?Legislativo applicativo della
riforma sono del tutto insufficienti e comunque troppo sbilanciate
sul versante della clinica. Occorre invece aumentare le semestralit?
della didattica e della programmazione metodologica con particolare
riguardo alla pedagogia cooperativa.
Quanto specificamente alla formazione in servizio, questa dev'essere
affidata fondamentalmente non alle Universit?, ma alle scuole
autonome in rete, che abbiano l'Universit? come supervisore, perchè
tale formazione? necessit? di riflessioni sulle prassi che costituiscono
la base dell'aggiornamento.

La formazione iniziale e in servizio dei docenti curricolari dev'essere
prevista come obbligatoria, sulla base di intese coi sindacati; non
pu? rimanere facoltativa, pena la delega al solo insegnante? per il
sostegno.

2. Occorre una Direttiva Ministeriale per fare una stima delle prassi
improprie, quali:
- ordine dato ai docenti per il sostegno di supplire in altre classi i
colleghi assenti, anche quando l'alunno con disabilit? è a scuola;
- ?uscita dell'alunno con disabilit? dalla classe per quasi tutte le ore
di lezione, accompagnato dall'insegnante per il sostegno o da un
assistente comunale o da un collaboratore scolastico;
- ripetenze reiterate, specie in terza media e nell'ultimo anno delle
superiori, oppure passaggio ad altro indirizzo dopo il termine di un
primo indirizzo di scuola superiore, a causa della mancata
attivazione della formazione professionale o di percorsi misti
scuola-formazione professionale.

3. L'emanando Decreto Applicativo dell'articolo 35 comma 7 della
Legge 289/02 deve prevedere che la commissione per
l'individuazione dell'handicap?non sia?un'ulteriore commissione che
si aggiunge alle tante altre già esistenti, sia per motivi di costi, sia
per evitare ulteriori fastidi alle persone.
Inoltre non basta dire nel testo che deve operare in tempi utili per
fornire le certificazioni e le diagnosi per la scuola, ma occorre
prevedere come ciò avverr?, per evitare che le affermazioni di
principio rimangano sulla carta.

4. La situazione dell'integrazione e della sua qualit? è assai
diversificata in Italia. Occorre un incontro della Conferenza Stato-
Regioni-Citt? che detti delle linee-guida concordate affinch? si
realizzino livelli essenziali di qualit? degli interventi provenienti dai
diversi apparati amministrativi.
In tale documento concordato si dovrebbe ridare molto peso agli
accordi di programma di cui all'articolo 13 comma 1 lettera "a" della
Legge?104/92, inseriti nella logica dei piani di zona di cui all'articolo
19 della?Legge 328/00, che ormai possono e debbono essere
sottoscritti anche dalle reti di scuole autonome, anche paritarie.

5. Vigilanza sui corsi riservati ex Lege 143/04: occorre predisporre
una seria vigilanza per evitare che le poche ore siano svolte in linea
senza obbligo di frequenza, con mancanza di confronto diretto coi
docenti formatori e fra docenti discenti.

6. Aree disciplinari per il sostegno nelle scuole superiori:? l?articolo
13 comma 5 della Legge?104/92 prevede aree disciplinari nelle quali
nominare insegnanti specializzati, secondo le indicazioni del PEI
(Piano Educativo Individualizzato). Tale norma, rivolta alle scuole?
secondarie di primo e secondo grado, è stata applicata solo per
quelle di primo grado, con gravi problemi organizzativi e scarsa
trasparenza nell?individuazione delle aree, dovuta ad una totale
discrezionalit? degli Uffici Scolastici Regionali o dei dirigenti
scolastici.
Nelle scuole secondarie di secondo grado, invece, si è proseguito
come per il passato ad effettuare tre soli elenchi, rispettivamente per
minorati della vista, dell?udito e psicofisici, nei quali tutti i docenti di
qualunque classe di concorso sono inseriti secondo? il punteggio
assegnato nelle rispettive graduatorie.
Sarebbe necessario estendere questa prassi anche alle scuole
superiori, in modo che si eviti che docenti con alto punteggio, ma
inseriti in un?area poco richiesta, vengano nominati dopo docenti
inseriti in altre aree, aventi un punteggio inferiore.

7. Formazione sull'integrazione scolastica dei docenti curricolari:
manca attualmente una norma che renda obbligatoria tale
formazione. La conseguenza è che questi si dichiarino incompetenti,
delegando il tutto all?insegnante per il sostegno e facilitando la
richiesta sempre più frequente -?anche tramite il ricorso alla
magistratura -?di ulteriori ore di sostegno per tutta la durata
dell?orario scolastico. Ci?, oltre ad un incalcolabile danno per l?erario
(aggravato dai corsi di formazione facoltativi frequentati solo da non
più del 2 o 3% dei docenti delle singole scuole), rompe la logica della
presa in carico corale da parte di tutti i docenti della classe del
progetto d?integrazione scolastica.
Appare?necessaria una revisione del CCNL (Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro), che preveda, d?intesa coi sindacati,
l?obbligatorietà di formazione in servizio, oltre che iniziale, di tali?
docenti, pena un'alluvione di sentenze dei giudici.

8. Continuit? didattica: l?articolo 641 del Decreto Legislativo sulla
normativa scolastica 297/94 prevede l?impossibilit? di spostare un
docente dopo il ventesimo giorno dall?inizio delle lezioni. Ove
questa norma fosse stata modificata da una norma patrizia di un
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, è necessario ripristinarla o
provvedere a nomine di docenti per il sostegno per un periodo più
lungo di un anno e di docenti di ruolo per un periodo superiore ai
cinque anni di ferma obbligatoria.
Infatti si assiste continuamente al succedersi di? più docenti? per il
sostegno nello stesso anno o del cambiamento di docente in
ciascuno degli anni successivi al primo o di docenti di ruolo dopo il
quinto anno di ferma obbligatoria. Occorre innalzare a dieci anni il
periodo di ferma obbligatoria per i docenti? di ruolo per il sostegno.
La classe di concorso, prevista da una recente proposta di legge, in
linea con l?articolo 14 della Legge 104/92, non convince, sia perchè
crea una "casta" dei docenti per il sostegno, sia perchè la proposta di
legge non è chiara circa la validit? dei titoli di specializzazione
previsti da diverse norme succedutesi nel tempo.
Occorre invece una formazione iniziale seria per i futuri docenti per
il sostegno e quella in servizio obbligatoria? sia per ciascuna
tipologia di minorazione a mano a mano che di anno in anno
l?insegnante debba fare da sostegno a nuovi alunni con disabilit?, sia
e soprattutto per quelli assegnati privi di un titolo di
specializzazione.

9. Valutazione della qualit? dell'integrazione. L?attuale
predisposizione? di un questionario da parte? dell?INVALSI (Istituo
Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione) lascia
perplessi poich? il questionario predisposto dall?Osservatorio,
formulato per? consentire alle scuole un?autovalutazione rispetto a
tre crescenti livelli di qualit?, è stato stravolto. L'INVALSI
sostiene?infatti che l?amministrazione non potrebbe valutare ma
dovrebbe limitarsi a raccogliere elementi per una successiva
valutazione.
Lascia perplessit? inoltre la tesi dell?INVALSI secondo la quale non è
possibile formulare domande circa il rispetto o meno di norme che
prevedono certi comportamenti o procedure. Ma sono proprio
queste prassi che occorre verificare per proporre dei correttivi e il
rispetto delle norme vigenti.

10. Mancata assistenza igienica da parte dei collaboratori scolastici:
malgrado la Nota Ministeriale protocollo n. 3390/01 e il Contratto
Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del 24/7/03, articolo 47
lettera ?A?, ancora in molte scuole o non vengono formati i
collaboratori scolastici o i dirigenti scolastici tollerano che i
collaboratori, anche se formati, possano rifiutarsi di svolgere questi
compiti.
In più, la regione siciliana, con la Legge Regionale 15/05, articolo
22, ha stabilito, violando la normativa patrizia del CCNL con
conseguenze di dubbia legittimit? costituzionale, che l?assistenza
igienica sia di competenza degli assistenti comunali.
A questo punto o si cambia la normativa contrattuale o si deve
pretenderne il rispetto. Infatti, assegnare agli assistenti comunali tali
compiti, crea un conflitto permanente con gli Enti Locali che vedono
questa prassi anche come una sostituzione impropria delle ore di
sostegno con ore di assistenza, che è assolutamente squalificata, dal
momento che l?assistenza educativa richiede un titolo di studio
superiore alla terza media, titolo richiesto per la mera assistenza
igienica.

11. Conflitti fra Comuni e Province circa la nomina di assistenti
educativi?nelle scuole superiori?: malgrado il chiaro disposto
dell?articolo 139 del Decreto Legislativo 112/98, ancora continuano i
confitti, in quanto le Province si rifiutano di attuare la norma se
prima non ricevono dalle regioni i fondi sufficienti.
Appare?necessario un definitivo chiarimento, ove serva su base
legislativa e un accordo Stato-Regioni, per l?assegnazione dei fondi
necessari.

12. Licenza media per gli alunni con disabilit?: la Legge 53/04 di
riforma prevede che senza diploma di licenza media non si possa
accedere n? ai licei n? alla formazione professionale. Di
conseguenza tutte le Intese stipulate dal MIUR con le Regioni sulla
formazione professionale e l?alternanza scuola lavoro, hanno
riprodotto tale norma.
L?assurdo è che, mentre la normativa scolastica (Ordinanza
Ministeriale?90/91, articolo 12, comma 11) prevede che gli alunni
con disabilit? possano accedere alle scuole superiori, ciò viene
vietato? per l?accesso ai corsi di formazione professionale, dove
invece i casi di alunni con handicap intellettivo grave potrebbero?
trovare maggiore possibilit? di soluzione, anche con percorsi misti di
istruzione e formazione professionale, anch?essi previsti dalla legge
di riforma.
Occorre chiarire e risolvere definitivamente, con un?Intesa Stato-
Regioni, questo assurdo, pena l?esclusione degli alunni con disabilit?
sia dalle scuole superiori sia dalla formazione professionale, con
palese violazione della Sentenza?215/87 della Corte Costituzionale
che sancisce il diritto pieno e incondizionato di accesso degli alunni
con disabilit?, anche grave, a qualunque tipo di scuola superiore e
alla formazione professionale.

13. Valutazione degli apprendimenti per gli alunni con handicap
intellettivi gravi, come autistici, cerebrolesi, con grave ritardo
mentale
Si sta diffondendo la prassi dell?assegnazione a tali alunni di esperti
nella "comunicazione facilitata o aumentativa?.
Questa metodologia di comunicazione non è ancora valicata da
protocolli scientifici e taluni docenti si rifiutano di effettuare
valutazioni che ritengono viziate dall?intervento determinante del
comunicatore.
Occorre predisporre dei criteri di prassi valutative non viziate, come
ad esempio mettere in cuffia sia l?alunno che il comunicatore e
inviare ai due soggetti testi diversi, per essere certi che il
comunicatore? non possa influenzare l?alunno.
Nei casi già sperimentati, se la comunicazione facilitata è svolta con
serietà, si è accertata una vera preparazione degli alunni; in altri casi
il sospetto è giustificato.

14. Direttiva sull'integrazione: Va rilanciata la qualit?
dell?integrazione scolastica, tramite una Direttiva Ministeriale (se
necessario concordata in sede di Conferenza Stato-Regioni), per far
comprendere a tutti che l?integrazione è una cosa seria e non un
ripiego per parcheggiare o tenere comunque a scuola gli alunni con
disabilit?.
Sta diffondendosi l?impressione che si voglia fare andar male
l?integrazione per poi avere la giustificazione di aprire scuole
speciali, anche private (cosa che sta accadendo presso Comuni
amministrati sia dal centrodestra che dal centrosinistra, ad
esempio?Seregno, Cinisello Balsamo, Lucca).
La mancanza di chiarezza su tutto quanto sopra detto, crea con
funzione? e facilit? la diffusione di notizie incontrollate, destituite di
ogni fondamento, ma che molto nuocciono all?immagine
dell?integrazione e della volont? politica di questo Governo di voler
proseguire nelle scelte operate da oltre trent'anni dai Governi
precedenti.???????????

Roma, 3 aprile 2005

Salvatore Nocera
Vicepresidente nazionale FISH
http://superando.eosservice.com/content/view/217/116/